WP_Query Object
(
    [query_vars] => Array
        (
            [post_type] => benvenuti
            [post__not_in] => Array
                (
                    [0] => 13134
                )

            [post_status] => publish
            [orderby] => date
            [order] => DESC
            [monthnum] => 0
            [year] => 0
            [paged] => 0
            [error] => 
            [m] => 
            [p] => 0
            [post_parent] => 
            [subpost] => 
            [subpost_id] => 
            [attachment] => 
            [attachment_id] => 0
            [name] => 
            [static] => 
            [pagename] => 
            [page_id] => 0
            [second] => 
            [minute] => 
            [hour] => 
            [day] => 0
            [w] => 0
            [category_name] => 
            [tag] => 
            [cat] => 
            [tag_id] => 
            [author] => 
            [author_name] => 
            [feed] => 
            [tb] => 
            [meta_key] => 
            [meta_value] => 
            [preview] => 
            [s] => 
            [sentence] => 
            [title] => 
            [fields] => 
            [menu_order] => 
            [embed] => 
            [category__in] => Array
                (
                )

            [category__not_in] => Array
                (
                )

            [category__and] => Array
                (
                )

            [post__in] => Array
                (
                )

            [post_name__in] => Array
                (
                )

            [tag__in] => Array
                (
                )

            [tag__not_in] => Array
                (
                )

            [tag__and] => Array
                (
                )

            [tag_slug__in] => Array
                (
                )

            [tag_slug__and] => Array
                (
                )

            [post_parent__in] => Array
                (
                )

            [post_parent__not_in] => Array
                (
                )

            [author__in] => Array
                (
                )

            [author__not_in] => Array
                (
                )

            [ignore_sticky_posts] => 
            [suppress_filters] => 
            [cache_results] => 1
            [update_post_term_cache] => 1
            [lazy_load_term_meta] => 1
            [update_post_meta_cache] => 1
            [posts_per_page] => 10
            [nopaging] => 
            [comments_per_page] => 200
            [no_found_rows] => 
        )

    [tax_query] => WP_Tax_Query Object
        (
            [queries] => Array
                (
                )

            [relation] => AND
            [table_aliases:protected] => Array
                (
                )

            [queried_terms] => Array
                (
                )

            [primary_table] => ali_posts
            [primary_id_column] => ID
        )

    [meta_query] => WP_Meta_Query Object
        (
            [queries] => Array
                (
                )

            [relation] => 
            [meta_table] => 
            [meta_id_column] => 
            [primary_table] => 
            [primary_id_column] => 
            [table_aliases:protected] => Array
                (
                )

            [clauses:protected] => Array
                (
                )

            [has_or_relation:protected] => 
        )

    [date_query] => 
    [post_count] => 10
    [current_post] => -1
    [in_the_loop] => 
    [comment_count] => 0
    [current_comment] => -1
    [found_posts] => 542
    [max_num_pages] => 55
    [max_num_comment_pages] => 0
    [is_single] => 
    [is_preview] => 
    [is_page] => 
    [is_archive] => 1
    [is_date] => 
    [is_year] => 
    [is_month] => 
    [is_day] => 
    [is_time] => 
    [is_author] => 
    [is_category] => 
    [is_tag] => 
    [is_tax] => 
    [is_search] => 
    [is_feed] => 
    [is_comment_feed] => 
    [is_trackback] => 
    [is_home] => 
    [is_404] => 
    [is_embed] => 
    [is_paged] => 
    [is_admin] => 
    [is_attachment] => 
    [is_singular] => 
    [is_robots] => 
    [is_posts_page] => 
    [is_post_type_archive] => 1
    [query_vars_hash:WP_Query:private] => 52ada599cfacb5951ce8cf124aae149b
    [query_vars_changed:WP_Query:private] => 
    [thumbnails_cached] => 
    [stopwords:WP_Query:private] => 
    [compat_fields:WP_Query:private] => Array
        (
            [0] => query_vars_hash
            [1] => query_vars_changed
        )

    [compat_methods:WP_Query:private] => Array
        (
            [0] => init_query_flags
            [1] => parse_tax_query
        )

    [query] => Array
        (
            [post_type] => benvenuti
            [post__not_in] => Array
                (
                    [0] => 13134
                )

            [post_status] => publish
            [orderby] => date
            [order] => DESC
            [monthnum] => 0
            [year] => 0
            [paged] => 0
        )

    [request] => SELECT SQL_CALC_FOUND_ROWS  ali_posts.ID FROM ali_posts  WHERE 1=1  AND ali_posts.ID NOT IN (13134) AND ali_posts.post_type = 'benvenuti' AND ((ali_posts.post_status = 'publish'))  ORDER BY ali_posts.post_date DESC LIMIT 0, 10
    [posts] => Array
        (
            [0] => WP_Post Object
                (
                    [ID] => 13103
                    [post_author] => 3
                    [post_date] => 2017-10-12 09:46:13
                    [post_date_gmt] => 2017-10-12 07:46:13
                    [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, il verbo toccare ha una grande varietà di significati, questo ci permette di usarlo in contesti diversi e in molti modi di dire. Vediamoli insieme.

Buona lettura!

Prof. Anna

Il verbo toccare può essere usato sia transitivamente sia intransitivamente.

Vediamo quali sono i significati di toccare come verbo transitivo:

• il significato principale è sfiorare, premere o sentire con la mano o con un'altra parte del corpo, avvicinarsi a qualcuno o a qualcosa fino a esserne a contatto;toccare con mano: accertarsi personalmente di qualcosa, verificare la reale fondatezza di qualcosa nel nostro negozio potrai toccare con mano la freschezza dei prodotti;toccare ferro: fare scongiuri, usato anche come esclamazione scaramantica oggi abbiamo l'esame di fine anno, tocchiamo ferro! (=speriamo che vada bene);

• spostare, usare, danneggiare: non voglio che tocchiate le mie cose; chi ha toccato i miei cd?; non toccare libro = non leggere o non studiare; non toccare cibo = non mangiare;

• giungere a un punto determinato, raggiungere un'altezza, una distanza anche solo potenzialmente, e indipendentemente dal fatto di toccare o no, detto di una città o di un porto significa farvi scalo (ovvero fare una fermata intermedia);

⇒ toccare il cielo con un dito: essere al colmo della felicità;

⇒ toccare il fondo: giungere al grado estremo di una condizione negativa;

• riguardare, interessare: è una questione che ci tocca direttamente (=che ci riguarda direttamente); anche nel senso: le tue accuse, le tue calunnie non mi toccano = non giungono fino a me, non possono né danneggiarmi né turbarmi le tue parole non mi toccano (=le tue parole non mi turbano, non mi danneggiano);

• turbare, offendere qualcuno, dire o fare qualcosa che possa recare dispiacere: guai a toccargli la famiglia!; colpire, commuovere: il tuo discorso mi ha molto toccato;toccare nel vivo, toccare sul vivo: urtare, irritare con parole particolarmente pungenti;

⇒ toccare il cuore: suscitare compassione, pietà, commozione;

• trattare brevemente, sfiorare un argomento: non vuole toccare questo argomento.

Come verbo intransitivo significa:capitare, avvenire, accadere come per caso: gli è toccata una bella fortuna!; è più spesso riferito a cose sgradevoli che capitano e che si devono subire: una disgrazia simile doveva toccare proprio a me!; cosa mi tocca sentire! (o di sentire!); cosa mi tocca vedere! (o di vedere!);

⇒ a chi tocca, tocca: espressione con cui si afferma che non è possibile ribellarsi alla sorte;

• essere obbligato, essere costretto: hai perso al scommessa, ora ti tocca pagare; ho dimenticato di comprare il giornale, ora mi tocca uscire di nuovo;

• spettare di diritto, per dovere, per turno o per precedenza: a ciascuno di voi tocca una parte di eredità; a chi tocca parlare per primo?; non tocca certo a te dirmi cosa devo fare.
                    [post_title] => I molti significati del verbo "toccare"
                    [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, il verbo "toccare" ha una grande varietà di significati, questo ci permette di usarlo in contesti diversi e in molti modi di dire. Vediamoli insieme.
                    [post_status] => publish
                    [comment_status] => open
                    [ping_status] => open
                    [post_password] => 
                    [post_name] => i-molti-significati-del-verbo-toccare
                    [to_ping] => 
                    [pinged] => 
                    [post_modified] => 2017-10-12 09:46:13
                    [post_modified_gmt] => 2017-10-12 07:46:13
                    [post_content_filtered] => 
                    [post_parent] => 0
                    [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=13103
                    [menu_order] => 0
                    [post_type] => benvenuti
                    [post_mime_type] => 
                    [comment_count] => 4
                    [filter] => raw
                )

            [1] => WP_Post Object
                (
                    [ID] => 13079
                    [post_author] => 3
                    [post_date] => 2017-10-05 09:54:14
                    [post_date_gmt] => 2017-10-05 07:54:14
                    [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, questa settimana completiamo il nostro approfondimento sul superlativo assoluto. Vedremo altri modi per formarlo e per renderne più intenso il significato.

Buona lettura!

Prof. Anna

Vediamo insieme altri modi per formare il superlativo assoluto degli aggettivi:

• mediante avverbi o espressioni avverbiali: proprio, del tutto, completamente, davvero, per davvero, seriamente, sul serio, veramente, terribilmente:

⇒ sono davvero triste;

⇒ grazie, sei stato proprio gentile;

⇒ l'ho visto proprio felice.

Questi elementi rendono più intensivo il grado se collocati dopo l’aggettivo:

⇒ sono stanco sul serio;

⇒ è interessante veramente;

• anche l’aggettivo tutto premesso a un altro aggettivo può formare il superlativo assoluto:

⇒ siete tutti sporchi, andate a lavarvi!;

• un modo per rendere intensivo il superlativo assoluto è quello di ripetere uno dei due avverbi molto e tanto: 

⇒ sei stato molto molto gentile;

se poi si interpone la congiunzione ma si sottolinea ancora di più la partecipazione di chi parla:

⇒ sei stato molto ma molto gentile;

• anche alcune espressioni consecutive, se messe dopo l’aggettivo, conferiscono un significato simile al grado superlativo assoluto, con un’intensificazione affettiva: da morire, da non credere, da lasciare senza fiato, da mozzare il fiato, da lasciare a bocca aperta, da lasciare di stucco:

⇒ sono stanco da morire (=molto stanco);

⇒ è bella da mozzare il fiato (=bellissima);

• molti aggettivi e locuzioni, dal signifcato metaforico, posizionati dopo l’aggettivo gli conferiscono valore di superlativo:  bagnato fradicio, ubriaco fradicio, pieno zeppo, ricco sfondato, morto stecchito, buio pesto, nuovo fiammante, innamorato cotto, buono come il pane, sordo come una campana, scaltra come una volpe;specialmente nel linguaggio della pubblicità e dello sport, è possibile usare il suffisso -issimo per modificare un sostantivo con lo scopo di dare enfasi, per esprimere un particolare apprezzamento nel campo dello sport (il campionissimo, la partitissima) o dello spettacolo, per reclamizzare qualche prodotto (poltronissima, aranciatissima).
                    [post_title] => Precisazioni sul superlativo assoluto (seconda parte)
                    [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, questa settimana completiamo il nostro approfondimento sul superlativo assoluto. Vedremo altri modi per formarlo e per renderne più intenso il significato.
                    [post_status] => publish
                    [comment_status] => open
                    [ping_status] => open
                    [post_password] => 
                    [post_name] => precisazioni-sul-superlativo-assoluto-seconda-parte
                    [to_ping] => 
                    [pinged] => 
                    [post_modified] => 2017-10-19 10:20:44
                    [post_modified_gmt] => 2017-10-19 08:20:44
                    [post_content_filtered] => 
                    [post_parent] => 0
                    [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=13079
                    [menu_order] => 0
                    [post_type] => benvenuti
                    [post_mime_type] => 
                    [comment_count] => 23
                    [filter] => raw
                )

            [2] => WP_Post Object
                (
                    [ID] => 13009
                    [post_author] => 3
                    [post_date] => 2017-09-28 09:44:17
                    [post_date_gmt] => 2017-09-28 07:44:17
                    [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, questa settimana  vedremo che esistono diversi modi per formare il superlativo assoluto e che alcuni aggettivi lo costruiscono in maniera particolare.


Buona lettura!

Prof. Anna

Il superlativo assoluto esprime una qualità al massimo grado, senza stabilire un confronto con altri termini.

Normalmente esso si esprime aggiungendo la desinenza -issimo all'aggettivo di grado positivo, come è spiegato in questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2010/05/20/il-superlativo-degli-aggettivi-qualificativi/

Ci sono però altri modi per formare il superlativo assoluto, vediamoli insieme.

• Ci sono alcuni aggettivi che formano il superlativo non con il suffisso -issimo, ma con i suffissi -errimo ed -entissimo:
grado positivo -errimo grado positivo -entissimo
acre acerrimo munifico munificentissimo
celebre celeberrimo benefico beneficentissimo
integro integerrimo malefico maleficentissimo
misero miserrimo benevolo benevolentissimo
salubre saluberrimo malevolo malevolentissimo
aspro asperrimo maledico maledicentissimo
  Queste forme sono proprie di registri linguistici sorvegliati, nelle situazioni meno formali si può fare ricorso agli avverbi molto, tanto (molto celebre, molto aspro). • L'aggettivo ampio, accanto al superlativo ampissimo, ha la forma amplissimo che è la più usata. Il superlativo si può inoltre formare: • premettendo all'aggettivo di grado positivo un avverbio di quantità: molto, tanto, assai, oltremodo (molto bello, tanto stanco, oltremodo difficile); • premettendo all'aggettivo di grado positivo un avverbio qualitativo o quantitativo: particolarmente, grandemente, notevolmente (particolarmente interessante); nella lingua parlata, per dare enfasi al superlativo, si usano anche: oltre misura, dannatamente, esageratamente, smodatamente, mostruosamente (è una ragazza mostruosamente bella); • aggiungendo al grado positivo i prefissi arci-, stra-, super-, ultra-, sovra-, extra-, iper- (sovraffollato, arcinoto); • nella lingua parlata, si può ripetere, anche più di due volte, l'aggettivo di grado positivo: ha gli occhi neri neri; • in frasi esclamative tipiche della lingua parlata , il superlativo assoluto di bello o brutto può essere formato premettendo un (una) gran, o facendo seguire l'avverbio forte: è un gran bel ragazzo!; è brutto forte questo vestito!. Nell'esercizio che segue dovrete scrivere accanto a ogni superlativo assoluto l'aggettivo di grado positivo su cui si basa. [post_title] => Precisazioni sul superlativo assoluto (prima parte) [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, questa settimana vedremo che esistono diversi modi per formare il superlativo assoluto e che alcuni aggettivi lo costruiscono in maniera particolare. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => precisazioni-sul-superlativo-assoluto-prima-parte [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-10-12 09:48:28 [post_modified_gmt] => 2017-10-12 07:48:28 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=13009 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 14 [filter] => raw ) [3] => WP_Post Object ( [ID] => 12988 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-09-21 10:13:52 [post_date_gmt] => 2017-09-21 08:13:52 [post_content] => Il verbo prendere può assumere vari significati a seconda del nome che lo segue. Nel prossimo esercizio dovrete scegliere il nome opportuno. Per ripassare questo argomento: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/05/25/i-molti-significati-del-verbo-prendere/ [post_title] => Test 50- I molti significati del verbo "prendere" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => test-50-i-molti-significati-del-verbo-prendere [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-21 10:13:52 [post_modified_gmt] => 2017-09-21 08:13:52 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12988 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 12978 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-09-21 10:13:10 [post_date_gmt] => 2017-09-21 08:13:10 [post_content] => Ecco un esercizio su un argomento importante e  un po' complesso: la concordanza dei tempi quando nella subordinata c'è un verbo all'indicativo. Per ripassare prima di fare il test, potete leggere questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/06/01/approfondimento-la-concordanza-dei-tempi-con-lindicativo/ [post_title] => Test 50- La concordanza dei tempi con l'indicativo [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => test-50-la-concordanza-dei-tempi-con-lindicativo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-21 10:13:10 [post_modified_gmt] => 2017-09-21 08:13:10 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12978 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 8 [filter] => raw ) [5] => WP_Post Object ( [ID] => 12982 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-09-21 10:12:24 [post_date_gmt] => 2017-09-21 08:12:24 [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, prima delle vacanze estive abbiamo affrontato argomenti importanti, è ora di ripassarli! Buon test! Prof. Anna Nell'esercizio che segue dovrete attribuire il genere ai nomi stranieri proposti scegliendo l'articolo determinativo corretto. Per scoprire come farlo in modo giusto, leggete questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/06/08/il-genere-dei-nomi-stranieri/ [post_title] => Test 50- Il genere dei nomi stranieri [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, prima delle vacanze estive abbiamo affrontato argomenti importanti, è ora di ripassarli! [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => test-50-il-genere-dei-nomi-stranieri [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-10-05 09:58:38 [post_modified_gmt] => 2017-10-05 07:58:38 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12982 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 5 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 12855 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-09-14 10:23:10 [post_date_gmt] => 2017-09-14 08:23:10 [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, bentrovati! Siete pronti a cominciare un nuovo anno di studio insieme? L'estate sta finendo, per non lasciarcela ancora del tutto alle spalle scopriamo insieme, attraverso un interessante articolo scritto in collaborazione con l'Accademia della Crusca, quali sono le parole più usate nell'estate 2017. Buona lettura! Prof. Anna

Viaggio nelle parole dell'estate attraverso le domande fatte all'Accademia della Crusca

Mi fa caldo, potresti portarmi un gelato di fragola direttamente lì, alla sdraia? Ancora non lo sapete, ma andando avanti nell’articolo potrete scoprire che quella appena letta è la frase di questa estate 2017! Ogni estate che si rispetti ha i suoi tormentoni. [...] Noi di PianetaDonna abbiamo provato a spingere l’asticella dei tormentoni ancora un po’ più in alto e abbiamo cercato di intercettare, nostra complice l'Accademia della Crusca, quelle che potrebbero essere le parole dell’estate 2017. Quelle più usate, quelle che nascondono maggiori dubbi, quelle più serie e attuali e anche quelle più...estive. [...]

Migrante, profugo, rifugiato

Negli ultimi anni, da quando il fenomeno migratorio è divenuto in prevalenza spostamento di persone in fuga impossibilitate a tornare nel loro paese almeno fino al ristabilimento di una situazione di normalità, anche i media, almeno quelli più attenti, hanno iniziato a percepire una sorta di imbarazzo a usare il termine migrante generalizzato a tutti i contesti e hanno fatto ricorso con maggior frequenza ai termini profugo e rifugiato. Impostando una ricerca che mette in rapporto le occorrenze di profugo, rifugiato e migrante dal 2011 a oggi su la Repubblica si nota come, pur con una costante prevalenza di migrante (con un picco di 7.389 rilevamenti tra marzo 2015 e marzo 2016), la somma delle occorrenze di profugo e rifugiato nello stesso periodo sia numericamente maggiore (7.802).

Asilante

Il sostantivo asilante inizia a circolare per riferirsi a "chi ha richiesto o ha ottenuto asilo" (politico o umanitario in caso di guerre, stragi, genocidi in atto nel paese d’origine). Il termine sembra aver avuto origine nel tedesco sulla base di asyl ed essersi diffuso nell’adattamento italiano asilante attraverso la stampa della Svizzera italiana. Se ne trovano attestazioni nei quotidiani italiani dal 1991: su la Repubblica il 16 novembre 1991 si leggeva: "Gli stessi gruppi che vorrebbero cacciare gli "asilanti". Un tempo c’era lo stesso atteggiamento verso gli italiani. Ora gli italiani sono diventati supersvizzeri...".

Si dice "Gelato di" o "Gelato al"?

E poi, passando a tematiche decisamente più leggere, questa estate potrete domandarvi se si dice gelato di o gelato al. Per quel che riguarda l’argomento specifico della questione, la lessicografia registra fin da subito l’impiego della preposizione di: nel Vocabolario italiano della lingua parlata si riportano gli esempi: “Un gelato di limone, di arancio, di pesca, di fragola”; ma nel 1928 compare la pubblicità di: “una nuova specialità che soddisfa ogni vostra esigenza” la “COPPA DEI CAMPIONI Motta - gelato al cioccolato e spumone di panna fresca aromatizzato al liquore con granella di mandorle e nocciole”. Da allora, pur affiancato alla costruzione gelato di, ha continuato a espandersi lespressione gelato al, alla, alle...

Andiamo a prendere il sole sullo sdraio... sdraie... sdrai?

L’italiano, Fantozzi dixit, è una lingua maledetta. Anche se si parla di argomenti blandi, da spiaggia, uno di quei temi di cui si discorre amabilmente mentre si prende il sole su una sdraia...sdraio? Ma come si dice? Da un sondaggio in rete emerge l’indiscutibile predominanza di sdraio, femminile invariabile [la sdraio, le sdraio], ma si nota anche altrettanto chiaramente la concentrazione della forma maschile (lo sdraio, gli sdrai) in area nord-orientale (moltissime le attestazioni di operatori turistici della riviera romagnola) e la maggior diffusione di quella femminile numerabile (la sdraia, le sdraie) in area centro-meridionale (molte attestazioni in dialetto romanesco o pseudo tale).

Mi fa caldo!

In merito alla sensazione di calore avvertita da qualcuno, l’espressione normale (attestata in tutta la lessicografia italiana) è del tipo avere/sentire caldo con il soggetto nella persona che prova la sensazione [io ho caldo, io sento caldo]. Invece "mi fa caldo" è una costruzione di tipo regionale, più propriamente toscana e davvero poco usata al di fuori dei confini. Quindi non sappiamo se: "Mi fa caldo, potresti portarmi un gelato di fragola direttamente lì, alla sdraia?” sarà la frase dell’estate. Anzi tendiamo a credere che non lo sarà affatto! Però leggere questo pezzo potrebbe sicuramente essere un modo per ragionare in maniera seria e scherzosa dei dubbi lessicali e delle parole che sentiremo e diremo da qui alle prossime settimane. E voi? Quali sono le parole della vostra estate? Raccontatecele, se vi va! Articolo tratto da:http://www.pianetadonna.it/notizie/attualita/parole-estate-2017-accademia-della-crusca.html   Approfondiamo i significati di alcune parole presenti nel testo. Tormentone Nel linguaggio giornalistico il tormentone è un argomento continuamente riproposto da articoli di giornale, programmi radiofonici e televisivi. Solitamente con l'espressione tormentone estivo si intende una canzone che durante l'estate ha grande diffusione diventandone in qualche modo il simbolo. Questo termine viene usato anche in altri ambiti caratteristici dell'estate italiana (sport, politica ecc.). Migrante, profugo, rifugiato Proviamo a fare chiarezza sul diverso significato delle parole migrante, profugo e rifugiato, spesso usate indistintamente dai media. Con il termine migrante ci si riferisce a "colui che migra", ovvero colui che lascia, anche temporaneamente, il luogo di origine, in cerca di condizioni migliori. Profugo è un termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali. La condizione di rifugiato è definita dalla convenzione di Ginevra del 1951, un trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 paesi, dal punto di vista giuridico-amministrativo è una persona cui è riconosciuto lo status di rifugiato perché se tornasse nel proprio paese d’origine potrebbe essere vittima di persecuzioni. Dixit È il passato del verbo latino "dicere", significa quindi "disse" o meglio "così disse", "così ha detto". Questa espressione è preceduta dal nome della persona della quale si riporta un'affermazione, in questo caso "Fantozzi", un personaggio letterario e cinematografico italiano. La sdraio Con questo termine si intende una sedia sulla quale ci si può sdraiare, costituita da un telaio regolabile su cui è fissata una robusta tela. Nei vocabolari è attestato come sostantivo femminile singolare e invariabile (la sdraio, le sdraio) ed è sinonimo di sedia a sdraio; è possibile trovare le altre forme (lo sdraio, la sdraia) nelle aeree geografiche citate nell'articolo, queste varianti sono proprie di un registro più familiare, con connotazioni regionali. Rinnovo l'invito fatto nell'articolo che avete letto: ci sono parole che avete sentito o usato più frequentemente durante l'estate? Alcune parole o alcune espressioni vi hanno creato dubbi? Qual è stato il vostro tormentone estivo? [post_title] => Le parole dell'estate 2017 [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, bentrovati! Siete pronti a cominciare un nuovo anno di studio insieme? L'estate sta finendo, per non lasciarcela ancora del tutto alle spalle scopriamo insieme, attraverso un interessante articolo, quali sono le parole più usate nell'estate 2017. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => le-parole-dellestate-2017 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-28 09:46:19 [post_modified_gmt] => 2017-09-28 07:46:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12855 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 27 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 10897 [post_author] => 10 [post_date] => 2017-06-19 09:22:59 [post_date_gmt] => 2017-06-19 07:22:59 [post_content] => Con l’arrivo dell’estate, anche l’Aula di Lingue si prende una vacanza. Zanichelli e la Redazione augurano a tutti di passare una bella estate e di poter mettere in pratica le lingue in viaggi, incontri, letture. Il blog della prof. Anna, Planet English, Mundo Hispano, Espace Français e Deutsche Welt restano a disposizione per un ripasso, una curiosità o i compiti delle vacanze. Torneremo con nuovi contenuti e suggerimenti per imparare l'italiano come seconda lingua, l'inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco dall'inizio dell'anno scolastico 2017-2018. [post_title] => L'Aula di Lingue va in vacanza [post_excerpt] => Con l’arrivo dell’estate, anche l’Aula di Lingue si prende una vacanza. Torneremo a settembre [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => laula-di-lingue-va-in-vacanza [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-14 18:47:34 [post_modified_gmt] => 2017-09-14 16:47:34 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=10897 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 12800 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-06-15 09:48:03 [post_date_gmt] => 2017-06-15 07:48:03 [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, l'estate è alle porte e anche quest'anno il blog va in vacanza. Questo articolo è l'ultimo prima della pausa estiva, ma torneremo a settembre con nuovi articoli e nuovi approfondimenti. Vi ricordo che potete continuare a scrivermi anche durante l'estate e sottopormi i vostri dubbi. Ringrazio tutti per la grande partecipazione, sono le vostre domande e i vostri interventi che rendono questo blog uno spazio di condivisione e di approfondimento. Buona estate a tutti! Prof. Anna Oggi vorreti salutarvi con una poesia di Salvatore Quasimodo intitolata Estate. Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 - Napoli, 14 giugno 1968) è stato un poeta italiano, esponente dell'ermetismo. Nel 1959 ricevette il premio Nobel per la letteratura. Questa poesia, breve ed essenziale, evoca, attraverso il riferimento alle cicale, l'atmosfera tipica dell'estate. D'altra parte, che estate sarebbe senza cicale?   Cicale, sorelle, nel sole con voi mi nascondo nel folto dei pioppi e aspetto le stelle.   [post_title] => "Estate" di Salvatore Quasimodo [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, l'estate è alle porte e anche quest'anno il blog va in vacanza. Vi ricordo che potete continuare a scrivermi anche durante l'estate e sottopormi i vostri dubbi. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => estate-di-salvatore-quasimodo [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-09-14 10:33:00 [post_modified_gmt] => 2017-09-14 08:33:00 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12800 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 48 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 12753 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-06-08 09:58:53 [post_date_gmt] => 2017-06-08 07:58:53 [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, ci sono sempre molti dubbi su quale genere attribuire ai nomi stranieri: un e-mail o una e-mail? Esistono alcune regole generali ma non mancano le eccezioni. Vediamo insieme come è meglio comportarsi in questi casi. Buona lettura! Prof. Anna L'attribuzione del genere, nel passaggio da una lingua all'altra, è complicata dal fatto che alcune lingue, come l'inglese, non hanno distinzione tra nomi maschili e nomi femminili, altre, come il tedesco, possiedono tre generi grammaticali (maschile, femminile, neutro). La regola generale ci dice che solitamente i nomi stranieri che finiscono in consonante sono di genere maschile: il film, il bar, il computer, lo sport, il jazz, il rock, ma anche questa regola conosce molte eccezioni, vediamole insieme. PRESTITI DALL'INGLESE Per attribuire il genere a parole provenienti dalla lingua inglese esistono prevalentemente due modalità che si basano sul significato della parola: • assegnare il genere per analogia a quello del termine dal significato più ampio già esistente nella lingua che riceve il prestito, come avviene, ad esempio, per i nomi di automobili (il nome automobile è femminile), per cui sono tutti femminili come la spider, la station wagon, ma il Suv  (che è la sigla inglese di Sport Utility Vehicle e quindi per analogia a veicolo è maschile);attribuire il genere in base al genere del nome italiano che viene individuato come quello più vicino semanticamente a quello inglese, per esempio: la band (gruppo musicale) è femminile perché è stato accostato all'italiano banda; oppure perché si suppone sottinteso un nome italiano femminile, per esempio la cover (=riedizione di una canzone di successo non eseguita dall'interprete originale) sottintende canzone e per questo è femminile. Ecco alcuni termini più comuni: la gang, la holding, la clip (nel significato di fermaglio), la connection, la convention, la corporation, la deregulation, l'escalation, la leadership, le news (solo al plurale nel significato di ultime notizie), la reception, la reflex (tipo di macchina fotografica), la starlet, la fiction, la gag, la vamp, la yard. È frequente che ci siano oscillazioni nell'attribuzione del genere soprattutto quando una parola è entrata da poco nella lingua, per esempio e-mail ha avuto varie oscillazioni tra maschile e femminile a causa dell'associazione con messaggio o posta e ora nel vocabolario (lo Zingarelli 2017) la parola è segnalata come femminile nel significato di posta elettronica e femminile e raramente maschile nel significato di messaggio inviato con la posta elettronica, anche la parola Internet ha avuto inizialmente oscillazioni e ora sembra stabilizzata al femminile, per analogia al genere della parola italiana rete (net). La parola showroom non è ancora definitivamente stabilizzata ma sembra essere ormai essere prevalentemente usata al maschile (lo showroom), rientra nei composti con la parola room, queste parole nel vocabolario sono registrate come maschili (living room=soggiorno) forse perché alla parola room viene assegnato un significato diverso a seconda dei casi, nel caso di showroom ha prevalso il significato di spazio espositivo, salone;i nomi composti prendono di solito il genere del secondo elemento: il top ma la top model (la modella), lo slot ma la slot machine (macchina), il check-up ma la check list (lista), la beauty farm, la business class, la candid camera, la chat line, la disco music, la work station, ma sono maschili il week end e il chewing-gum. PRESTITI DA ALTRE LINGUE Per i nomi provenienti da altre lingue i casi di nomi terminanti in consonante sono meno numerosi: la liason, la Ostpolitik, la Gestalt, la Weltanschauung. In caso di dubbi la cosa migliore è consultare il vocabolario. Nell'esercizio che segue dovrete inserire l'articolo determinativo corretto (tutto minuscolo). [post_title] => Il genere dei nomi stranieri [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, ci sono sempre molti dubbi su quale genere attribuire ai nomi stranieri: un e-mail o una e-mail? Esistono alcune regole generali ma non mancano le eccezioni. Vediamo insieme come è meglio comportarsi in questi casi. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => il-genere-dei-nomi-stranieri [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-06-26 09:48:32 [post_modified_gmt] => 2017-06-26 07:48:32 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=12753 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 8 [filter] => raw ) ) [post] => WP_Post Object ( [ID] => 13103 [post_author] => 3 [post_date] => 2017-10-12 09:46:13 [post_date_gmt] => 2017-10-12 07:46:13 [post_content] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, il verbo toccare ha una grande varietà di significati, questo ci permette di usarlo in contesti diversi e in molti modi di dire. Vediamoli insieme. Buona lettura! Prof. Anna Il verbo toccare può essere usato sia transitivamente sia intransitivamente. Vediamo quali sono i significati di toccare come verbo transitivo: • il significato principale è sfiorare, premere o sentire con la mano o con un'altra parte del corpo, avvicinarsi a qualcuno o a qualcosa fino a esserne a contatto;toccare con mano: accertarsi personalmente di qualcosa, verificare la reale fondatezza di qualcosa nel nostro negozio potrai toccare con mano la freschezza dei prodotti;toccare ferro: fare scongiuri, usato anche come esclamazione scaramantica oggi abbiamo l'esame di fine anno, tocchiamo ferro! (=speriamo che vada bene); • spostare, usare, danneggiare: non voglio che tocchiate le mie cose; chi ha toccato i miei cd?; non toccare libro = non leggere o non studiare; non toccare cibo = non mangiare; • giungere a un punto determinato, raggiungere un'altezza, una distanza anche solo potenzialmente, e indipendentemente dal fatto di toccare o no, detto di una città o di un porto significa farvi scalo (ovvero fare una fermata intermedia); ⇒ toccare il cielo con un dito: essere al colmo della felicità; ⇒ toccare il fondo: giungere al grado estremo di una condizione negativa; • riguardare, interessare: è una questione che ci tocca direttamente (=che ci riguarda direttamente); anche nel senso: le tue accuse, le tue calunnie non mi toccano = non giungono fino a me, non possono né danneggiarmi né turbarmi le tue parole non mi toccano (=le tue parole non mi turbano, non mi danneggiano); • turbare, offendere qualcuno, dire o fare qualcosa che possa recare dispiacere: guai a toccargli la famiglia!; colpire, commuovere: il tuo discorso mi ha molto toccato;toccare nel vivo, toccare sul vivo: urtare, irritare con parole particolarmente pungenti; ⇒ toccare il cuore: suscitare compassione, pietà, commozione; • trattare brevemente, sfiorare un argomento: non vuole toccare questo argomento. Come verbo intransitivo significa:capitare, avvenire, accadere come per caso: gli è toccata una bella fortuna!; è più spesso riferito a cose sgradevoli che capitano e che si devono subire: una disgrazia simile doveva toccare proprio a me!; cosa mi tocca sentire! (o di sentire!); cosa mi tocca vedere! (o di vedere!); ⇒ a chi tocca, tocca: espressione con cui si afferma che non è possibile ribellarsi alla sorte; • essere obbligato, essere costretto: hai perso al scommessa, ora ti tocca pagare; ho dimenticato di comprare il giornale, ora mi tocca uscire di nuovo; • spettare di diritto, per dovere, per turno o per precedenza: a ciascuno di voi tocca una parte di eredità; a chi tocca parlare per primo?; non tocca certo a te dirmi cosa devo fare. [post_title] => I molti significati del verbo "toccare" [post_excerpt] => Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, il verbo "toccare" ha una grande varietà di significati, questo ci permette di usarlo in contesti diversi e in molti modi di dire. Vediamoli insieme. [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => open [post_password] => [post_name] => i-molti-significati-del-verbo-toccare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2017-10-12 09:46:13 [post_modified_gmt] => 2017-10-12 07:46:13 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/?post_type=benvenuti&p=13103 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw ) )
Benvenuti – Intercultura blog | Zanichelli Aula di lingue
In Evidenza