Problemi di accordo: concordanza a senso

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Verbi

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, è corretto dire: “al matrimonio c’era un centinaio di invitati” o “al matrimonio c’erano un centinaio di invitati”? Scopriamolo insieme.

Buona lettura!
Prof. Anna

Quando abbiamo un soggetto formato da un nome collettivo (un centinaio, la maggioranza, un gruppo, una percentuale ecc.) seguito da un complemento partitivo come nella frase al matrimonio c’era un centinaio di invitati possiamo avere due tipi diversi di accordo:

accordo grammaticale: con il verbo al singolare che concorda con il soggetto della frase (in questo caso un centinaio), questo è l’accordo grammaticalemente più corretto;

accordo a senso: con il verbo al plurale che si accorda con il complemento partitivo, che ha maggior peso semantico rispetto al nome collettivo: al matrimonio c’erano un centinaio di invitati. Questo costrutto si può avere sia quando il soggetto è anteposto al verbo: al matrimonio c’erano un centinaio di invitati, sia quando il soggetto è posposto al verbo: lavoro dove lavorano la maggior parte degli impiegati pubblici.

In alcuni casi la concordanza a senso è obbligatoria, ad esempio con le espressioni un po’ di e un paio di: arriveranno un po’ di persone, mi hanno fatto compagnia un paio di amici.

L’accordo a senso si può avere anche quando il complemento partitivo regge una proposizione relativa. Di norma il verbo della relativa andrebbe al plurale (accordo grammaticale) come ad esempio nella frase questa è una delle cose che mi piacciono di te perché il che (che è il soggetto della relativa) si riferisce all’elemento più vicino (cose). Nell’accordo a senso il verbo, invece di concordare con il partitivo, concorda con il soggetto logico: questa è una delle cose che mi piace di te.

La concordanza a senso è accettabile nel parlato e nello scritto informale, ma sconsigliata, per ragioni di chiarezza, in contesti più controllati.

ATTENZIONE

Non è in alcun modo corretto concordare un verbo al plurale quando il soggetto è un nome collettivo. Ad esempio non è corretta la frase la gente pensano, ma è corretto dire la gente pensa.

Nell’esercizio che segue dovrete concordare il verbo seguendo le indicazioni scritte tra parentesi.

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- La maggioranza degli italiani non (parlare, indicativo presente, accordo grammaticale) l'inglese. 2- Il trenta per cento dei lavoratori non (avere, indicativo presente, accordo a senso) un contratto regolare. 3- Un gruppo di turisti (invadere, indicativo passato prossimo, concordanza a senso) il museo. 4- Luca è uno di quelli che (sapere, indicativo presente, accordo grammaticale) sempre come cavarsela. 5- Una delle città che mi (piacere, indicativo presente, accordo a senso) di più è Palermo. 6- Un paio di persone (entrare, indicativo passato prossimo, accordo a senso) senza biglietto. 7- La maggior parte dei ragazzi non (finire, indicativo presente, accordo grammaticale) l'università. 8- Una decina di bambini (giocare, imperfetto, accordo a senso) per strada. 9- Un po' di briciole (cadere, indicativo passato prossimo, accordo a senso) sul tavolo. 10- Allo stadio (esserci, imperfetto, accordo grammaticale) un migliaio di persone.

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Commenti [7]

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  1. Gaetan scrive:

    Cara Prof. Anna,
    volevo solo dire che nell’esercizio 10, “Allo stadio (esserci, indicativo presente, accordo grammaticale) … un migliaio di persone.”, il sistema segnala corretto “c’era”, ma in questo caso è indicativo imperfetto e non presente 🙂
    Cari saluti.
    Gaetan

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gaetan, grazie per la segnalazione, l’errore è stato corretto.
      A presto
      Prof. Anna

  2. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Questa volta ho commesso due errori; la 6ª e la 9ª frase, come mi sono accorgo si dev’essere gli stessi sbagliati, sono entrato e sono caduto. Ma quando avevo scritto: “sono entrate” e “sono cadute” queste due frase ne sarei scritte giuste, perché le persone sono entrate e le briciole sono cadute. Se sarei stata attenta immediamente quando mi sono sbagliata la 6ª frase, avrei potuto compire la 9ª frase correttamente. Dunque un doppio errore per Anita. Nonostante ne trovo divertente che ne abbia visto in questo instante. Spero di aver visto bene gli sbagliati. Con saluti dal mio cuore
    Anita dalla Olanda

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, la cosa importante è capire dove e perché si commettono errori e comunque il tuo è un buon risutato.
      Attenzione, è corretto dire: “se fossi stata attenta”.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Noi ci siamo uniche, perché che Lei abbia scritto, ne trovo anche’io. Perciò sono orologia ed anche l’ho cercato nelle cognizione e se scrivo:” se fossi stata attenta, non avrei fatto l’errore” è così abbiamo il caso ipotetico. Nel mio scorso commento l’ho cercato ed ora mi eserciterò sulla tema grammaticale e mi piace tantissimo. Anche mi sono iscritta per un corso per fare gli password fortissimi e non calpestare nelle trappole delle internet criminale, perché m’ha telefonato un tipo così e gliel’ho detto di non essere interessata nelle sue parlante. Ha finto, oppure era un lavoratore di un provider importante e in inglese- americano m’ha detto che miei problemi sono essere di svolgere per seguire sui passi. Gliel’ho detto, che la polizia de da cybercrimminalitá presto avrá gietro di se. Ed improvvisamente questo telefonando era finito. Che strano, ehi??? Ha, ha, ha, ha. 😉 Con saluti cordiali dalla Olanda
        Anita

        • Zanichelli Avatar

          Cara Anita, esatto, è un periodo ipotetico dell’irrealtà.
          A presto
          Prof. Anna

  3. EDISON scrive:

    Buonasera Prof.