In giro per l'Italia: Roma

Prof. Anna
Geografia,   In giro per l'Italia,   La lingua italiana,   Lettura,   Storia

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana visiteremo Roma, la capitale d’Italia, nonché capoluogo della regione Lazio. Con 2 874 038 abitanti è il comune più popoloso d’Italia e il quarto dell’Unione Europea, mentre con 1 287,36 km quadrati è il comune più esteso d’Italia e tra le maggiori capitali europee per ampiezza del territorio.

Come al solito, vi ricordo che, se ci sono parole che non conoscete, potete consultare il dizionario on-line: basta cliccare due volte sulla parola e si aprirà una piccola finestra, cliccando una volta su questa finestra apparirà il significato.

Buona lettura!

Prof. Anna

UN PO’ DI STORIA

Detta anche l’Urbe (città in latino) o la città eterna, Roma venne fondata secondo la tradizione il 21 aprile del 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell’umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche. Luogo di origine della lingua italiana, fu capitale dell’Impero romano, che estendeva il suo dominio su tutto il bacino del Mediterraneo e gran parte dell’Europa. Roma è anche il centro della cristianità cattolica, è l’unica città al mondo a ospitare al suo interno un intero Stato, la città del Vaticano, per questo motivo è spesso definita la capitale dei due Stati.

ROMA DA VISITARE

Oggi Roma si presenta come un’importante metropoli, orgogliosa del suo prestigioso passato. Testimoni di questa storia sono i numerosissimi monumenti della città che ricordano la grande civiltà romana.

Secondo la tradizione, Roma prende il suo nome dal suo leggendario fondatore, Romolo, e, come abbiamo già ricordato, la sua fondazione risale a più di duemila e cinquecento anni fa. Gli antichi romani parlavano il latino, una lingua non più parlata, che però ha influenzato tutta la cultura europea. Molti documenti antichi sono in latino, inoltre serve a comprendere meglio l’italiano, che deriva dal latino.

Roma è un museo all’aria aperta, i luoghi e i monumenti da visitare sono numerosissimi; vediamo insieme quali sono i più  famosi e visitati.

IL COLOSSEO

Il Colosseo è il simbolo di Roma in tutto il mondo e ricorda il suo millenario passato.

Originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio è il più grande anfiteatro al mondo. La sua costruzione fu iniziata nel 70 d.C. e venne inaugurato nell’80 d.C.; il nome Colosseo deriva o dal fatto che nei suoi pressi si trovava una colossale, cioè enorme, statua dell’imperatore Nerone, oppure dalla sua colossale grandezza, questo nome si diffuse solo nel Medioevo.

Il Colosseo poteva ospitare più di conquantamila spettatori che vi si recavano per assistere ai combattimenti dei gladiatori, alle lotte tra le bestie feroci o all’uccisione dei condannati.

colosseo

PIAZZA DI SPAGNA

Piazza di Spagna è un punto di incontro per i romani e per i turisti: da qui infatti partono le strade che ospitano i negozi dei più importanti nomi della moda.

La sua momumentale scalinata venne realizzata per collegare l’ambasciata spagnola (da qui il nome Piazza di Spagna) alla chiesa di Trinità dei monti, che si trova in cima alla scalinata. Al centro della piazza si trova la famosa fontana della Barcaccia, per la sua forma a barca, realizzata dallo scultore Pietro Bernini.

piazza

SAN PIETRO IN VATICANO

Appena si arriva davanti alla basilica di San Pietro. la prima cosa che stupisce è la grandezza della piazza circondata dallo splendido colonnato a quattro file. Quando si entra, dopo l’ampia scalinata a tre livelli, si rimane veramente meravigliati di fronte alla vastità e alla ricchezza di questa splendida chiesa conosciuta in tutto il mondo. Nel suo interno si trovano capolavori come la statua della Pietà dello scultore Michelangelo Buonarroti. Nei vicini musei vaticani si trova la Cappella sistina, lo stupendo affresco anch’esso realizzato da Michelangelo.

san

ROMA DA MANGIARE

Alle origini della cucina romana c’è la cucina dell’antica Roma, basata su legumi, ortaggi, pesce, carni battute e vino; la cucina romanesca a partire dal Medioevo si divise in cucina pontificia, consumata alla corte dei Papi, e cucina popolare che arriva fino ai giorni nostri.

Quest’ultima si basa su ingredienti semplici ma saporiti, sull’uso delle erbe aromatiche, strutto olio, avanzi e frattaglie, lardo, grasso di prosciutto. Tra i piatti tipici la pasta cacio e pepe, all’amatriciana e alla carbonara; i saltimbocca alla romana sono un tipico secondo e i carciofi alla giudia un tipico contorno.

carciofi-giudia

Testo tratto da: Anna Ferrari e Cinzia Medaglia, Il bel paese. Corso di civiltà italiana, Zanichelli, Bologna, 2011.

Ora provate a rispondere alle seguenti domande:

1- Secondo la tradizione quando venne fondata Roma?

2- Secondo la tradizione da chi prese il suo nome Roma e perché?

3- Perché Roma viene anche chiamata "la capitale dei due Stati"?

4- Che lingua parlavano gli antichi romani?

5- Che cosa accadeva all’interno del Colosseo?

6- Perché Piazza di Spagna si chiama così?

7- Cosa c’è al centro della piazza?

8- Quale capovoloro, tra gli altri, si trova all’interno della chiesa di San Pietro in Vaticano?

9- Cosa si può ammirare nei vicini musei vaticani?

10- Hai mai assaggiato un piatto della tradizionale cucina romana?

 

 

Per la lezione

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Commenti [3]

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  1. Patrick scrive:

    Buongiorno, grazie per l’esrcisio….

    Forse una piccola errore : Alle origini della cucina romana c’è la cucina dell’antica Roma, basata su legumi, oratggi

    Cordialmente, Patrick

    • Zanichelli Avatar

      Caro Patrick, grazie per la segnalazione.
      A presto
      Prof. Anna

  2. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Questa tema ho lesso con grande interessa e gioia, perché trovo che Roma abbia un storia e coltura molto ricca ed interessante e spero dal mio cuore che la bella fontana sia di re construito come mai fatto in origine, perché mi fa al cuore mio. Sono toccata dalle belle immagine e pubblicazione. Grazie mille. Anche io sto recuperando in un bel tempo. Tutti non è solvato ancora, ma tutti vedono meglio di prima e qoesto mi da una speranza più forte di d’avanti.
    Con salutati cordiali dal Olanda
    Anita