Il condizionale passato

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Verbi

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, il sole splende ancora su tutta l’Italia e l’estate non sembra voler finire, ma intanto noi ricominciamo a studiare la lingua italiana. Oggi vedremo come si forma e come si usa il condizionale passato.

Buona lettura!

Prof. Anna

Prima di vedere nel dettaglio la formazione del condizionale passato, provate a leggere il seguente dialogo, facendo particolare attenzione all’uso di entrambe le forme del condizonale: presente e passato.

Marco: Il prossimo fine settimana ho intenzione di andare con alcuni amici a fare una scampagnata fuori città, in un bellissimo posto in cui sono già stato tempo fa, ti andrebbe di venire?

Katia: Ti ringrazio, sarei venuta volentieri, ma purtroppo non posso, ho già preso un altro impegno.

Marco: Mi dispiace, avrei dovuto dirtelo prima!

Katia: Non ti preoccupare, non sarei potuta venire comunque. Il mese scorso la mia amica Laura, che vive a Torino, mi ha detto che sarebbe venuta a trovarmi e le ho promesso che saremmo andate al mare nel fine settimana. Potresti venire con noi!

 

Marco: Mi piacerebbe molto, ma non vorrei essere invadente, forse vuoi passare del tempo da sola con la tua amica.

Katia: Non ti preoccupare, sono sicura che farebbe piacere anche a lei!

Marco: Va bene, anche se mi sarebbe piaciuto farti vedere quel posto fuori città, ma sarà per un’altra volta.

Katia: Sicuramente. Allora ci sentiamo nel fine settimana.

FORMAZIONE DEL CONDIZIONALE PASSATO

Il condizionale passato si forma:

condizionale dei verbi essere o avere + participio passato del verbo

mangiare vedere venire
io avrei mangiato io avrei visto io sarei venuto
tu avresti mangiato tu avresti visto tu saresti venuto
lui-lei avrebbe mangiato lui-lei avrebbe visto lui-lei sarebbe venuto
noi avremmo mangiato noi avremmo visto noi saremmo venuti
voi avreste mangiato voi avreste visto voi sareste venuti
loro avrebbero mangiato loro avrebbero visto loro sarebbero venuti

ESSERE: io sarei stato/a; tu saresti stato/a; lui-lei sarebbe stato/a; noi saremmo stati/e; voi sareste stati/e; loro sarebbero stati/e.

AVERE: io avrei avuto; tu avresti avuto; lui-lei avrebbe avuto; noi avremmo avuto; voi avreste avuto; loro avrebbero avuto.

USI DEL CONDIZIONALE PASSATO

Come il condizionale presente, anche il condizionale passato si usa per esprimere:

un desiderioavrei voluto comprare quel vestito;

una notizia smentita dai fatti→ secondo le previsioni sarebbe stata una bella giornata, invece piove!

un dubbio→ non sapevano dove sarebbero andati in vacanza;

una supposizione→ i ladri sarebbero entrati dalla finestra;

un’opinione→secondo me, avresti dovuto studiare di più;

un consiglio→ non avresti dovuto mangiare così tanto;

il condizionale passato indica un fatto che poteva realizzarsi nel passato, ma non è stato possibile perché non c’erano le condizioni: avrei voluto aiutarti, ma non ne ho avuto il tempo;

il condizionale passato si usa per esprimere un’azione futura dal punto di vista del passato:

Mario mi ha detto (azione passata) che avrebbe preso (azione futura rispetto al passato) in affitto una casa la mare; sapevo che Luca sarebbe tornato presto a trovarci.

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la frase corretta:
    • C'era un bel concerto ieri sera, mi piacerebbe tanto andarci.
    • C'era un bel concerto ieri sera, mi sarebbe piaciuto tanto andarci.
    • C'era un bel concerto ieri sera, mi avrebbe piaciuto tanto andarci.
  2. Scegli la frase corretta:
    • Credevo che venivi alla festa ieri sera.
    • Credevo che verresti alla festa ieri sera.
    • Credevo che saresti venuta alla festa ieri sera.
  3. Scegli la frase corretta:
    • Mi avevi promesso che fai la spesa e invece il frigorifero è vuoto.
    • Mi avevi promesso che avresti fatto la spesa e invece il frigorifero è vuoto.
    • Mi avevi promesso che faresti la spesa e invece il frigorifero è vuoto.
  4. Scegli la frase corretta:
    • Scusi, mi passerebbe l'acqua, per favore?
    • Scusi, mi avrebbe passato l'acqua, per favore?
    • Scusi, mi passi l'acqua, per favore?
  5. Scegli la frase corretta:
    • Verrei con voi, ma era troppo stanco.
    • Venivo con voi, ma ero troppo stanco.
    • Sarei venuto con voi, ma ero troppo stanco.
  6. Scegli la frase corretta:
    • Pensavo che rimarresti a cena da noi.
    • Pensavo che saresti rimasto a cena da noi.
    • Pensavo che rimanevi a cena da noi.
  7. Scegli la frase corretta:
    • L'altro giorno avrei rivisto volentieri Maria, ma lei era già partita.
    • L'altro giorno rivedrei volentieri Maria, ma lei era già partita.
    • L'altro giorno rivedevo volentieri Maria, ma lei era già partita.
  8. Scegli la frase corretta:
    • Scusami per come mi sono comportato ieri sera, non credevo che ti arrabbiavi.
    • Scusami per come mi sono comportato ieri sera, non credevo che ti saresti arrabbiata.
    • Scusami per come mi sono comportato ieri sera, non credevo che ti arrabbieresti.
  9. Scegli la frase corretta:
    • Alex avrebbe comprato quel libro, ma non aveva più soldi.
    • Alex comprerebbe quel libro, ma non aveva più soldi.
    • Alex sarebbe comprato quel libro, ma non aveva più soldi.
  10. Scegli la frase corretta:
    • Non mi avevano detto che partirebbero ieri.
    • Non mi avevano detto che sarebbero partiti ieri.
    • Non mi avevano detto che partono ieri.

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Commenti [359]

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  1. Sono studente d´Italiano, e me piace questa intercultura. Abbraccio a tutti voi.
    Odilson
    Vitória – ES. (Brasil)

    • Zanichelli Avatar

      Caro Odilson, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  2. Grazie prof Anna!!! molto interesante!!!

  3. Maria scrive:

    In Olanda l’estate non ha mai cominciato. Abbiamo avuto molto sole nella primavera ma nell’ estate solamente pioggia e tempesta. Mi sarebbe (!!) piacuto molto abitare in Italia quest’estate!
    Grazie per la Sua spiegazione del conditionale passato. E ciaro!
    Un affettuoso saluto
    Maria

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, un saluto anche a te!
      Prof. Anna

  4. Prof. Anna

    Questo argomento è venuto in un buon momento perché sarà il tema della mia prossima lezione.

    Ti ringrazio tantissimo,

    Eloídio

  5. scusa, ho fatto tre sbaglio in questa lezione, bisogno imparare meglio… grazie

  6. alphonse scrive:

    Grazie mille Prof. Anna. Sto imperando bene, le spiegazioni sono chiare.

  7. ringrazio tanto l’essercizio, io abito in Argentina, guardo tutti y giorni la RAI, per avvere contatto con la lingua pero mi sembra che qualque volta non si usi bene questa forma verbale.

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Maria Grazia, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  8. Francisco scrive:

    Grazie mille Prof. Anna, per questo Blog, è molto interessante. Sono di Venezuela e mi piace tantissimo la lingua italiana, ma non ho qualcun altro per parlare italiano.
    Di nuevo, grazie tante…

    • Zanichelli Avatar

      Grazie a te Francisco per il tuo commento e benvenuto sul nostro blog.
      Un saluto
      Prof. Anna

  9. magda scrive:

    Complimenti prof. Anna per questo programma !E molto utile per tutti noi ,( io sto imparando la lingua italiana e mi aiuta tanto ). Se avrei saputo prima , adesso sarrei stata tanto avansata con le mie conoscienze della lingua italiana ! Grazie , Magda

  10. daniela scrive:

    Ciao Prof.Anna ho una domanda:quando il testo dice che una persona fa promesse per il futuro che non avrebbe rispettato, io facio i rimproveri uso il condizionale semplice o Passato ? nell’
    esempio dice: mamma prometto che l’anno prossimo sarò più stidioso.Sarò anche più paziente non farò più i caprici, non litiguerò più con mia sorella……
    Resp.Carla, avevi promesso che quest’anno(come devo seguire?)
    Grazie a presto

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daniela, in questo caso ci vuole il condizionale passato perchè si tratta di un azione futura ripetto ad una passata: avevi promesso (azione passata) che quest’anno saresti stata (azione futura rispetto a quella precedente) più studiosa.
      Un saluto
      Prof. Anna

  11. Aye scrive:

    Anch’io sono Argentina ed è un piacere avere contatto con la lingua in questa maniera. Imparo tantissimo! Grazie mille!!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Aye benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  12. daniela scrive:

    Grazie mille Prof. Anna

  13. Roberto scrive:

    Grazie, Anna. È stato molto utile. Grazie!
    RRoberto

  14. Isi scrive:

    Cara prof. Anna- quando ce dubio o esprimere opinione (( mi sembra), non e necessario usare il congiuntivo?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Isi, quando c’è un dubbio introdotto da “non so se” uso il condizionale: non so se faresti bene ad andare con lui; mentre se è introdotto da espressioni come “non sono sicuro che” o “dubito che” ci vuole il congiuntivo: dubito che loro stiano bene; mentre per quanto riguarda un’opinione, usiamo il condizionale nelle frasi indipendenti: secondo me dovresti lavorare di meno, e anche nelle dipendenti oggettive: credo che dovresti lavorare di meno; usiamo il congiuntivo nelle frasi dipendenti da verbi di opinione come “credere”, “sembrare”, “pensare”: penso che tu debba lavorare di meno.
      A presto
      Prof. Anna

  15. Isi scrive:

    Molto grazie
    Isi

  16. Kie scrive:

    Cara prof.Anna, ho fatto gli esercizi e ho risposto totti bene, ma faccio sempre confusione di condizionale e congiuntivo.

  17. Mille grazie, anche io sono molto aiutada per te.

  18. deborah scrive:

    grazie prof l ho fatte di nuovo bene mi incoraggi !

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Deborah!
      Un saluto
      Prof. Anna

  19. Ilga scrive:

    Salve Prof. Anna!
    Ho una domanda sulla Sua risposta ?21. Lei ha fatto un esempio: credo che dovresti lavorare di meno. E poi ha aggiunto: usiamo il congiuntivo nelle frasi dipendenti da verbi di opinione come “credere”, “sembrare”, “pensare”. Però nell’esempio iniziale è stato usato proprio il verbo “credere” al condizionale. Mi spieghi per favore che differenza c’è? Perché a volte ho dei bubbi su quale tempo scegliere?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ilga, il condizionale viene usato nelle proposizioni dipendenti oggettive, nell’esempio il verbo usato era “credere”, ma possiamo anche usare il condizionale dopo verbi che non esprimono un dubbio (dico che dovresti studiare di più), mentre questo non è possibile per il congiuntivo che viene usato dopo verbi che esprimono un’opinione (credo), un dubbio (dubito), una volontà (voglio) o un sentimento (spero); per quanto riguarda la scelta tra il condizinale e il congiuntivo dopo il verbo “credere”, il condizionale esprime un’opinione in maniera più gentile (credo che dovresti studiare di più) rispetto al congiuntivo (credo che tu debba studiare di più), sono comunque entrambe corrette.
      A presto
      Prof. Anna

  20. elena scrive:

    Buon giorno Prof. Anna
    ho dei dubbi:si deve dire: mi sarebbe piaciuta se avessi avuto voglia di venire..o se avrebbe avutovoglia..grazie tanto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, sono corrette le frasi:
      mi sarebbe piaciuto se (tu) avessi avuto voglia di venire; mi sarebbe piaciuto se (lui-lei) avesse avuto voglia di venire.
      A presto
      Prof. Anna

  21. Ilga scrive:

    Cara Prof. Anna,
    La ringrazio per la Sua risposta. Ci sono, su questo blog, da anno e lo trovo molto utile!
    Poco fa, quando sono stata in Italia, ho finalmente acquistato il vostro libro Noi Due. Devo dirLe che ne sono rimasta contenta, è un manuale veramente buono!
    Grazie per esistere.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ilga, grazie per il tuo commento.
      Un saluto
      Prof. Anna

  22. Anete scrive:

    Gentili Professori!

    Sono insegnante e ho un dubbio nelle frasi sotto:

    Numero 1 – …………. cambiare la mia moto con una più grossa, ma non ne ho trovata ancora una usata a buon prezzo. Nelle chiavi viene la risposta VORREI, perché non posso usare AVREI VOLUTO.

    Numero 2 – Domenica prossima (fare) ………….. questa gita con voi, ma purtroppo non potrò venirci perché sarò all’estero. Nelle chiavi viene la risposta FAREI, perché non posso usare AVREI FATTO.

    Distinti Saluti

    Insegnante AMBM

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anete, nella frase 1 è corretto “vorrei” perché la seconda frase “ma non ne ho trovata ancora una …” ci fa capire che il soggetto della frase sta ancora cercando una moto (non ne ho trovata ancora una), quindi il verbo “volere” va al condizionale presente in quanto esprime un desiderio nel presente; mentre se per esempio la frase fosse stata “…cambiare la mia moto con una più grossa, ma poi ho non ne ho avuto la possibilità” in questo caso potevamo usare il condizionale passato perchè si tratta di un desiderio nel passato; anche nel caso della frase 2 si tratta di un desiderio nel presente.
      Un saluto
      Prof. Anna

  23. CORINA scrive:

    Vorrei prendere il CELI 3 quest’anno ma non posso piu’ andare a scuola per stranieri,dove andavo ogni mercoledì sera.Come posso ri
    solvere questo problema?Sarei grata se Lei vorrebbe aiutarmi in qu
    alche modo.Dispongo di tanto tempo libero,grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Corina, puoi utilizzare gli articoli e gli esercizi di questo blog per studiare e ripassare gli argomenti che ti interessano, se poi hai dei dubbi non esitare a scrivermi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  24. Genevieve scrive:

    Ciao prof.anna mi figlia ha un compito e ce scritto che devo traformare le frasi al condizionale presente e al condizionale passato di questa farse:I miei compagni preferiscono l’aranciata.Grazie
    GENEVIEVE CASAS

    • Zanichelli Avatar

      Cara Genenieve: condizionale presente: il miei compagni preferirebbero l’aranciata; condizinale passato: i miei compagni avrebbero preferito l’aranciata.
      Un saluto
      Prof. Anna

  25. Chommica scrive:

    Vorrei ringraziarla su questo argomento,tutti i spiegazioni sono chieri. Adesso vado a scuola solo un giorno a settimana, ma vorrei studiare di piu’, pero’ per fortuna ho trovato il vostro blog che mi aiutano di imparare tanto.. Buona serata .. Chommica

  26. Daniela scrive:

    Cara Prof. Anna,

    Nella frase numero 6 dell’esercizio, non dovrebbe esserci il congiuntivo? “pensavo che rimanessi a cena” .
    O forse si puo’ usare il condizionale perche’ quel “pensare” e’ piu’ una convinzione che un dubbio? (ero convinto che saresti venuto… )
    GRAZIE!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daniela, la scelta del modo e del tempo verbale della subordinata dipende dal rapporto temporale tra la principale e la subordinata, in questo caso si usa il condizionale passato per esprimere poteriorità rispetto alla principale (pensavo), cioè un’azione futura dal punto di vista del passato; mentre il congiuntivo imperfetto (rimanessi) esprime un raporto di contemporaneità tra principale (pensavo) e la subordinata.
      Un saluto
      Prof. Anna

  27. anonimo scrive:

    quindi scusate l ignoranza, ma; se avesse partecipato alla guerra è sbagliato?

    • Zanichelli Avatar

      Caro lettore, la frase che mi scrivi non è scorretta.
      A presto
      Prof. Anna

  28. Gentile Professoressa Anna,
    Ho letto qualcosa che non mi sembra chiaro. Percio, vorrei che me lo spiegasse per favore. Qualcuno ha scritto cosi:
    Se avrei saputo prima, adesso sarei stata tanta avanzata con le mie conoscenze della lingua Italiana. La frase correta non sarebbe cosi: se sapevo prima, adesso sarei stata tanta avanzata con le mie conoscenze della lingua Italiana.? oppure se avessi saputo prima, adesso sarei stata tanta avanzata con le mie conoscenze della lingua Italiana.?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marin, la frase corretta è “se avessi saputo prima, adesso sarei ad un livello più avanzato di conoscenza della lingua italiana”; non è espresso il complemento oggetto di “avessi saputo prima” (se avessi saputo prima cosa?), se è qualcosa di cui si è già parlato, qualcosa che è noto, in italiano si usa un complemento diretto (se lo avessi saputo prima).
      A presto
      Prof. Anna

  29. Cara Professoressa Anna,
    Grazie per la sua risposta. Vorrei informare la professoressa che sono un uomo.
    A presto
    Marin,

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marin, mi spiace, ma a volte non è facile capirlo solo dal nome!
      Un saluto
      Prof. Anna

  30. complimenti per il blog..

  31. Stefan scrive:

    Mi farebbe 10 frasi con il condizionale

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefan, prova tu a fare qualche frase con il condizionale presente e passato e poi inviamele in modo che io le possa correggere.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Anna scrive:

        Scusate la mia intromissione mi potrebbe correggere qst frase : ”
        non saprei se avrebbe gli stessi riguardi”

  32. Stefan scrive:

    Mi farebbe 10 frasi con il condizionale passato

  33. Rocio scrive:

    Qual è corretto, “quando è cominciato a piovere ero già tornato a casa”, o “quando ha cominciato a piovere ero già tornato a casa”

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rocio, il verbo “cominciare” può avere entrambi gli ausiliari: “essere” quando è usato in maniera intransitiva (lo spettacolo è già cominciato) e “avere” quando è usato transitivamente (hai cominciato il tuo nuovo lavoro?); nel caso che mi proponi però è corretto sia usare “essere” che “avere”.
      A presto
      Prof. Anna

  34. Ema scrive:

    Ciao ragazzi,
    e’ bellissimo qst sito.
    Un bacio!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ema, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  35. Tatsuji scrive:

    Gentile prof.ssa Anna,
    vorrei farla una domanda sul dialogo. Nella seconda frase, perche’ Katia ha detto: “…, sarei venuta volentieri, …”? Si puo’ dire: “…, vorrei venire volentieri, …”?
    Cordiali saluti.
    Tatsuji

    • Zanichelli Avatar

      Caro Tatsuji, “sarei venuta” è passato, mentre “vorrei venire” è presente.
      Un saluto
      Prof. Anna

  36. Tatsuji scrive:

    Gent. prof.ssa Anna,
    la ringrazio per la sua risposta, ma non capisco bene perche’, in questo caso, si usa il condizionale passato per la azione futura (rispetto al presento). Non mi sembra che sia la azione futura “rispetto al passato”. Anzi, in questo caso, il condizionale passato viene usato per esprimere un desiderio, non e’ vero? Allora perche’ non si puo’ usare il condizionale presento?
    Grazie molte.
    Tatsuji

    • Zanichelli Avatar

      Caro Tatsuji, in questo caso il condizionale passato esprime un’azione che non si può realizzare sia nel presente che nel futuro; non sarebbe comunque scorretto dire “verrei volentieri” ma in questo caso significherebbe che c’è la possibilitò che questo eventi si realizzi; mentre se dico “ci sarei venuto” significa che non c’è la possibilità che questo evento si realizzi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  37. Tatsuji scrive:

    Gentlissimo prof.ssa Anna, ho capito bene la differenza.
    Grazie molto.

  38. antonella scrive:

    ecco il dubbio dopo aver pronunciato la frase…il lupo promise a chi avrebbe tolto l’osso dalla sua gola una lauta ricompensa oppure …il lupo promise a chi avesse tolto …?
    il lupo promise a chi avrebbe tolto l’osso dalla sua gola che gli avrebbe dato una ricompensa oppure il lupo promise a chi avesse tolto l’osso dalla sua gola che gli avrebbe dato una ricompensa? le sarei grata se sciogliesse i miei dubbi dandomi qualche spiegazione a proposito.grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Antonella, è corretto usare il congiuntivo: il lupo promise una lauta ricompensa a chi avesse tolto l’osso dalla sua gola; in questo caso usiamo il congiuntivo per esprimere la sfumatura eventuale dell’azione.
      Un saluto
      Prof. Anna

  39. ANTONELLA scrive:

    gent.ma Prof.ssa,nelle seguenti frasi c è qualche errore?
    -HO VISTO DELLE MELE E ne ho compratE 3
    -NE HO COMPRATA UNA
    -NE HO COMPRATO 1KILO
    -NE ho compratI 2 kili?O ne ho comprato 2 kili?

    NE è PARTIC.PRONOMINALE CON FUNZIONE DI COMPL.DI SPECIFICAZIONE ? LE CHIEDO SE è CORRETTO USARE INDIFFERENTEMENTE “HO COMPRATO” IN TUTTE LE SUDDETTE FRASI UNA SPIEGAZIONE CIRCA LA CONCORDANZA DELLA VOCE VERBALE CON IL NOME.

  40. dario scrive:

    Gentile Prof.ssa
    Ho un dubbio realtivo alla costruzione di un periodo.Le spiego prima ciò che vorrei dire.Ho visto uno spettacolo che mi è piaciuto tanto , l’ho rivisto e mi è piaciuto come la prima volta.Quale delle due è la forma corretta? La prima volta che ho visto questo spettacolo non pensavo CHE QUANDO L’AVREI RIVISTO mi sarebbe piaciuto come la prima volta oppure non pensavo CHE QUANDO L’AVESSI RIVISTO?E’ il rapporto temporale tra la principale e la subordinata a sancire l’opzione corretta?In questo caso credo che dovrei utilizzare il condizionale passato per esprimere il futuro nel passato infatti l’azione descritta nella subordinata,quella di guardare di nuovo lo spettacolo, è futura rispetto alla principale, giusto? Volendo rendere il periodo meno complesso, credo sarebbe corretto utilizzare il gerundio:La prima volta che ho visto questo spettacolo non pensavo che rivedendolo mi sarebbe piaciuto come la prima volta.
    La ringrazio in anticipo per l’attenzione che vorrà dedicare al mio quesito.Saluti.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Dario, la frase con il condizionale passato è corretta, ma anche quella con il gerundio, e, come dici giustamente anche tu, risulta meno complessa; se tu dovessi scriverla, ti consiglierei di mettere sia “quando l’avrei rivisto” e “rivedendolo” tra due virgole.
      Un saluto
      Prof. Anna

  41. wanda scrive:

    vorrei chiederLe la forma più corretta fra le due espressioni seguenti:
    grazie per esserci venuto a trovare
    grazie per essere venuto a trovarci

    un saluto

    • Zanichelli Avatar

      Cara Wanda, sono corrette entrambe le forme.
      Un saluto
      Prof. Anna

  42. Hadi scrive:

    ciao , se io volessi dire a qualcuno che lui o lei nel passato ha fatto una cosa che è stato sbagliato come devo dire ?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Hadi, non so esattamente cosa vuoi esprimere, prova a formulare tu la frase, poi io posso correggerla e darti dei suggerimenti.
      A presto
      Prof. Anna

  43. salvina scrive:

    Grazie prof Anna tutto cio che publica mi è di un grande aiuto e mi piace il sito

    • Zanichelli Avatar

      Cara Salvina, mi fa molto piacere.
      A presto
      Prof. Anna

  44. Hadi scrive:

    grazie per aver risposto .
    Io vorrei dire ad altra persona che lui doveva fare qualcosa .
    per esempio mio amico una settimana fa ha fatto un sbagliato e io lo dico che doveva fare cosi che è gousto .

    • Zanichelli Avatar

      Caro Hadi, non sapendo esattamente l’argomento della conversazione posso solo farti un esempio molto generico: “avresti dovuto fare così” oppure “non avresti dovuto comportarti in questo modo”.
      A presto
      Prof. Anna

  45. elisa scrive:

    vorrei chiederle e’ corretto dire se io starei tutto il giorno a casa mi arrabbierei molto? grazie .

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elisa, la frase che mi scrivi non è corretta, si tratta di un periodo ipotetico della possibilità, quindi: se io stessi in casa tutto il giorno, mi arrabbierei molto. Ti consiglio di ripassarlo leggendo questo articolo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=3565
      A presto
      Prof. Anna

  46. elisa scrive:

    e giusto dire se io starei tutti i giorni a casa

  47. Lilia scrive:

    Questo sito è una isola dei tesori!
    Sono molto felice di aver trovato.
    Grazie mille.
    Abito in Russia e studio italiano!
    Un abbraccio forte

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lilia, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  48. Manfred scrive:

    Gentile Professoressa Anna
    Sono corretti le due frase seguenti?
    – Se fossi rimasta nel vecchio ufficio, dubito che fossi più soddisfatto o saresti più soddisfatto.
    – Un anno fa ho creduto che terminerei i miei studi tra tre anni ma attualmente vedo che avro ancora tre anni.
    Grazie e ciao
    Manfred

    • Zanichelli Avatar

      Caro Manfred, è corretta: se fossi rimasta nel vecchio ufficio, saresti più soddisfatta; mentre la seconda non è corretta, ma si deve dire: un anno fa ho creduto che avrei terminato i miei studi tra tre anni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  49. Hadi scrive:

    ciao prof,ssa
    nel dialogo di Marco e Katia , quando dice ” Ti ringrazio, sarei venuta volentieri … ” , io non capisco perche usiamo condizionale passato .
    anche nella frase di Marco che dice ” Va bene, anche se mi sarebbe piaciuto farti vedere quel posto … ” , perche non usiamo il futuro interiore ?
    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Hadi, usiamo il condizionale passato anche per esprimere un’azione futura dal punto di vista del passato; nel primo caso sarebbe stato corretto anche usare il condizionale presente, mentre nel secondo caso non sarebbe stato corretto usare il futuro anteriore perché si tratta di desiderio.
      A presto
      Prof. Anna

  50. Hadi scrive:

    anche altra domanda :
    quale è differenza fra queste due frasi ?
    1. credo che dovresti studiare di piu .
    2. credo che tu debba studiare di piu .

    • Zanichelli Avatar

      Caro Hadi, la prima frase esprime un consiglio, la seconda un’opinione personale più incisiva, entrambe le frasi sono corrette.
      Un saluto
      Prof. Anna

  51. Hadi scrive:

    grazie mille

  52. Stefano scrive:

    Salve prof. Anna,
    Ho letto recentemente questa frase su un’articolo online, e mi e’ venuto un dubbio sulla forma ma non sono sicuro.
    E’ corretto dire:
    “Se dovrebbe esserci un giocatore ormai avvezzo alla faccia più brutta della varianza, quello dovrebbe essere Sam Trickett”.
    Non dovrebbe cominciare con “Se dovesse esserci”, o sbaglio?
    Salve

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, la tua ipotesi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  53. Martina scrive:

    Salve , si può dire. “Non perché non avessi voluto farti gli auguri ..??

    • Zanichelli Avatar

      Cara Martina, dipende dal contesto, ma la frase non è scorretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  54. paola zoe scrive:

    Salve, ho un dubbio sull’uso del condizionale. E’ corretta l’ affermazione : mi avresti inviato un messaggio!?!
    Si tratta di un’azione che poteva essere eseguita nel passato ma che il diretto interessato non ha potuto o voluto fare.
    Grazie
    Paola

    • Zanichelli Avatar

      Cara Paola, la frase che mi scrivi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  55. vale scrive:

    Cara prof. Anna io sono italiana e le tue lezioni mi servono tantissimo specialmente adesso che sono in prima superiore e stiamo ripassando questi argomenti. Baci vale

  56. veronica scrive:

    Ragazzi ho un dubbio. Nell affermazione del tipo: “mi aveva detto che mi avrebbe chiamato quando sarebbe arrivato”, è corretto l uso dei verbi??

    • Zanichelli Avatar

      Cara Veronica, la frase che mi scrivi è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  57. veronica scrive:

    Prof. ho un dubbio. Nell affermazione del tipo: “mi aveva detto che mi avrebbe chiamato quando sarebbe arrivato”, è corretto l uso dei verbi??

  58. beatrice scrive:

    proff Anna io o paura delle medie e se non sono in grado di farcela? … e se a un interrogazione vado male ?? io o paura che cosa posso fare?AIUTO

    • Zanichelli Avatar

      Cara Beatrice, non devi avere paura (attenzione: si scrive “ho paura”), se farai del tuo meglio andrà tutto bene.
      Un saluto
      Prof. Anna

  59. beatrice scrive:

    proff sono sempre io ma avendo giocato e’ gerundio passato?????

    • Zanichelli Avatar

      Cara Beatrice, è gerundio passato.
      A presto
      Prof. Anna

  60. Rico scrive:

    Non vedo perché lui non avrebbe dovuto accettare o dovesse? Questo lui ha accettato di firmare un contratto. “Non vedo” è un tempo presente, per questo, può essere seguito dal condizionale passato? dato che quest’ultimo tempo richiede un passato nella subordinata?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, se la subordinata vuole esprimere posteriorità rispetto alla reggente si usa il condizionale presente: non vedo perché non dovrebbe accettare.
      A presto
      Prof. Anna

  61. Rico scrive:

    “Io non voglio esprimere alcuna posteriorità rispetto alla reggente”, ma un fatto già avvenuto, concluso: “Non vedo perché lui non avrebbe dovuto accettare o dovesse?”

    DIstinti salui

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, poui usare il condizionale presente: “…non dovrebbe accettare”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  62. riccardo scrive:

    Buongiorno, la mia domanda si rivolge più alla forma che alla esistenza della frase “sono stata telefonata” in quanto chiara la coniugazione del verbo stesso, ma nonostante ciò io continuo a trovare la frase una espressione dialettale…. io magari sbagliando non riesco ad usarla…. ritengo più corretto dire “mi ha chiamato al telefono il Sig…. o il vostro ufficio…”.Ringrazio anticipatamente per la Vostra cortese risposta.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Riccardo, non è corretta la forma “sono stata telefonata” in quanto la forma passiva è possibile solo con i verbi transitivi con il complemento oggetto espresso e “telefonare” è intransitivo, quindi è certamente più corretto dire “mi ha chiamato (o mi ha telefonato) il Sig….).
      Un saluto
      Prof. Anna

  63. Chicca scrive:

    Te l’ho detto che lavoro facesse…. E’ una frase corretta?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Chicca, potresti anche dire “te l’ho detto che lavoro faceva”.
      A presto
      Prof. Anna

  64. Molto chiaro e diretto, grazie

  65. ILARIA scrive:

    Buonasera prof.Anna,volevo sapere se questa frase è giusta: “vorrei chiederti un favore…se per caso avresti un libro..se tu ce l’avessi,mi faresti davvero un grande favore…”
    Ecco,volevo sapere se il primo “avresti”,andrebbe invece sostituito con “avessi”…E se si volesse mantenere “avresti”,andrebbe invece levato il se nella prima frase?La ringrazio tanto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ilaria, meglio sostituire “avresti” con “avessi” come tu stessa suggerisci.
      A presto
      Prof. Anna

  66. Francesco scrive:

    Se dovresti bere come faresti si può dire ?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Francesco, la frase non è corretta, meglio: “se dovessi bere come faresti?”.
      A presto
      Prof. Anna

  67. Rico scrive:

    Dato che mi hai detto che avresti voluto sapere quando io svolgessi(come posteriorità)/avessi svolto(come passato) il colloquio, te lo dico, sarà il… In questa frase, dato che ancora non ho svolto il colloquio, dovrei usare “svolgessi”, o no? Anche se ci siamo parlati mesi fa…

    Distinti saluti

    Rico

  68. william scrive:

    Ottimo !!! ci sono extracomunitari che parlano molto meglio di qualche ITAGLIANO !!!
    Ho risposto a tutte le domande.. penso di avere vinto solo con un pò di preparazione sopra la media !!!
    Perchè se IO AVREI SBAGLIATO NON SAREBBI RIUSCITO A COMPLETARE IL TUTTO !!!!!!!! Scherzo…..si va bene è arrivata la Televisione….ma l’Italiano rimane ITAGLIANO MEDIOCRE, PREVARICATORE, QUINDI PARLANDO DI MASSA “I G N O R A N T E” anche se noi TENIMMU U MARE …TENIMMU U SOLE.
    Grazie.

  69. Daniele scrive:

    Buonasera. Ho un dubbio che non riesco a risolvere con le grammatiche che trovo. E’ corretto dire: “22 dicembre mostra di pittura. Chi VORREBBE parteciparvi è informato.”? Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Daniele, la frase non è corretta, puoi usare o l’indicativo “chi vuole” o il congiuntivo imperfetto “chi volesse”.
      A presto
      Prof. Anna

  70. Giuseppe scrive:

    Ho letto gli articoli e i vari commenti di chi mi ha preceduto e, pertanto, ringrazio la Prof. Anna per il particolare impegno profuso affinché noi poveri ignornti, e non è una battuta ma una amara consapevolezza, possiamo migliorare il nostro “italiano”.
    Un caro saluto a tutti.
    n.b.: se ci sono errori nel testo, cara prof. sappia che io faccio parte di quelle persone che si sento ignoranti.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, benvenuto su Intercultura blog!
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  71. Lara scrive:

    Buonasera volevo chiedere se la risp a questa domanda e’ corretta : se una persona mi chiede ? Venivo io a farti la ceretta? io però ho risp il gg dopo con : me la sarei fatta fare volentieri .grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lara, la frase è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  72. Rico scrive:

    “Avrei proprio voluto vedere in quale nuovo aspetto si presentava il vostro presidente della commissione…”. In questa frase, il “si presentava” è retto dal verbo “vedere” o da “avrei proprio voluto”? E come fare a capire se deve essere retto da uno o dall’altro verbo? Se retto dal verbo vedere, è corretto l’indicativo “si presentava”; invece, se retto dal verbo “avrei voluto”, è corretto il congiuntivo “si presentasse”. Le mie interpretazioni sono corrette?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, la frase “in quale nuovo aspetto si presentava….” è retta dal verbo “vedere”, si può capire dal significato logico del periodo “vedere (cosa?) in quale stato …”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  73. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Per caso ho trovato questa interessante e utile lezione e ho studiato, che non ho fatto ancora, senza di fare un’errore, ma sul alcune frase ho dovuto veramente guardare bene, altrimenti avrei calpestato nelle trappole :). Intatto ho cercato alcune altre lezzione, ma ne ho trovato anche e quelle vorrei studiare ancora, che farò ancora se ho il tempo.
    Con saluti cordiali dalla Olanda
    Anita

  74. Rico scrive:

    “Si diceva che quell’autore (ormai defunto) avesse letto/avrebbe letto 10000 libri”. Secondo me, anche il condizionale passato è corretto, perché indica una supposizione… Ho ragione?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, è corretto sia l’uso del congiuntivo sia del condizionale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  75. Rico scrive:

    “Nessuno avrebbe pensato che saremmo arrivati in finale…”. Secondo me, è una frase corretta. Non è un periodo ipotetico. Giusto?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, le tue ipotesi sono corrette.
      Un saluto
      Prof. Anna

  76. zaineb scrive:

    Il suo nome completo è per caso Anna Dallavalle?

  77. Giada scrive:

    Mi scussi, avrei biogno d un aiuto.
    Poco fa mi sono ritrovata a confrontarmi via internet con un paio di ragazze su queta frase:
    “Mi chiedo se avrei dovuto fare una scelta diversa”.
    Loro sostengono che la frase vada scritta utilizzando il congiuntivo,ovvero: “Mi chiedo se avessi dovuto fare una scelta diversa.”
    Potrei anche sbagliarmi, ma io sono convinta che la frase corretta sia la prima.
    Lei cosa ne dice ?
    Grzie in anticipo, Giada.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giada, nelle interrogative indirette è possibile anche usare sia il congiuntivo per sottolineare il valore dubitativo della frase, sia il condizionale per sottolineare che quanto espresso nella frase è soggetto a una condizione (anche sottintesa), in questo caso sento più il valore dubitativo quindi sarebbe corretto il congiuntivo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  78. Giada scrive:

    *Mi scuso per gli errori di battitura nel messaggio precedente

  79. Anna scrive:

    Scusatemi, mi stanno scherzando perché ho detto “Se non sarei tua amica” invece dicono che è se “se non fossi tua amica” …. è sbagliato dire “non sarei?”

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anna, è corretto “se non fossi”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  80. marco scrive:

    al di la se io mi piacerei di piu o meno…è corretto? però la intendo all interno di un discorso futuro che deve ancora succedere…ed è per indicare certezza

  81. marco scrive:

    so che si dice se io mi piacessi…però coniugata ad una cosa che deve ancora succedere e usata per esprimere certezza

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marco, puoi usare l’indicativo futuro, ma per esprimere certezza la particella -se- non è adatta, perché esprime un’ipotesi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  82. luchino81 scrive:

    Prof.Anna e’ giusto dire :come faro’ ad essere io ?
    grz ciaoo

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luchino, la frase è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  83. giorgioq scrive:

    Salve prof Anna .
    Sono un suo seguace.Vorrei chiederle quale frase è corretta:
    1)mi sa che sono loro
    2)mi sa che siano loro
    E il perchè.
    grazie

  84. Stefano scrive:

    Buon giorno ,quale frase ? giusta :avrei preso quella che era fidanzata?Avrei preso quella che sarebbe stata fidanzata?Avrei preso quella fosse stata fidanzata?
    E perché?Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, è corretta la frase: “avrei preso quella che era fidanzata”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  85. stefano scrive:

    buon giorno prof.
    Ho sentivo questa frase in televisione:
    Avrei preso quella che era fidanzata .E’ giusta?
    Grazie

  86. stefano scrive:

    la frase:non avrei mai pensato che potesse funzionare.
    Cosa vuol dire ?
    Che in realtà ha poi funzionato?
    Quando devo usarla..
    Grazie
    Ottimo sito.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, significa che non si pensava che una cosa potesse funzionare e che poi ha funzionato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  87. luchino81 scrive:

    Gra mille Porf.Anna sei un tesoro Ciao Buon lavoro

  88. Giorgio scrive:

    Un dubbio mi assale Prof:
    Io non so come abbia fatto ,oppure,
    Io non so come ho fatto…
    Qual è giusta?
    Faccio sempre confusione con il congiuntivo,in particolare quando il verbo da coniugare è alla prima persona singolare (IO)
    per esempio:
    credo che io abbia capito male.
    Sono molti utili i suoi commenti che seguo con interesse.
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, le prime due frasi che mi scrivi sono interrogative indirette e ammettono l’uso sia dell’indicativo siael congiuntivo, quindi entrambe le forme sono corrette, mentre dopo “credo” ci vuole il congiuntivo, ma nella frase che mi scrivi (credo che io abbia capito male) il soggetto è lo stesso per la reggente e per la subordinata (io), in questi casi è più frequente la forma con l’infinito introdotto dalla preposizione -di-: credo di aver capito male
      Un saluto
      Prof. Anna

  89. Rico scrive:

    Dato che mi hai detto che avresti voluto sapere quando io svolgessi (posteriorità) il colloquio, te lo dico, sarà il…
    E’un’ipotetica, visto che c’è la proposizione temporale “quando”…Giusto?
    In questa frase, dato che ancora non ho svolto il colloquio, dovrei usare “svolgessi”, o no? Anche se ci siamo parlati mesi fa… Giusto?

    Distinti saluti
    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, per esprimere posteriorità è necessario usare il condizionale passato: “Dato che mi hai detto che avresti voluto sapere quando avrei svolto il colloquio”, “quando” introduce una temporale in questo caso.
      Un saluto
      Prof. Anna

  90. Rico scrive:

    “Non farò nessuna festa, altrimenti ti inviterei/avevo invitato/avrei invitato”.

    Farò (posteriorità), “avevo invitato” (anteriorità), “avrei invitato” (posteriorità; desiderio irrealizzabile), inviterei (contemporaneità). Quale tempo verbale è il più corretto? In modo formale, anche in questo caso, è più corretto utilizzare il condizionale passato? Mi farebbe capire meglio? Grazieeeee, la ringraziooo per la sua gentilezza e per i suoi INSEGNAMENTI!

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, è più corretto usare il condizionale passato, in quanto indica un fatto che poteva realizzarsi nel passato, ma non è stato possibile perchè non c’erano le condizioni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  91. Rico scrive:

    “Potrebbe essere che lui ci venga/viene”. Non è un’ipotetica, ma per una concordanza dei tempi corretta, sarebbe meglio utilizzare il congiuntivo, o no?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, dopo l’espressione “può essere che” (che esprime incertezza) è necessario il congiuntivo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  92. stefano scrive:

    Buon Giorno prof.Anna,grazie per gli ottimi consigli.
    Leggendo un libro ho trovato la seguente frase:
    mentre rifletteva se avrebbe dovuto o meno raccontargli…
    Non sarebbe meglio scrivere :
    mentre rifletteva se avesse dovuto o meno raccontargli…
    Faccio riferimento a una sua missiva:
    Dopo il -se- non è corretto il condizionale, ma bisogna usare o l’indicativo o il congiuntivo;
    Dove sbaglio?
    Grazie a presto
    Stefano

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, se + condizionale è inammissibile nella protasi di un periodo ipotetico (per esempio NON è corretto: se lo vedrei, lo riconoscerei), ma è possibile quando -se- introduce un’interrogativa indiretta, come nel caso che mi sottoponi, quando l’azione è proiettata al futuro useremo il condizionale passato, quindi la frase “mentre rifletteva se avrebbe dovuto o meno raccontargli” è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  93. gio scrive:

    Buon Giorno Professoressa Anna,più leggo più mi confondo;
    la frase :
    vi fu un attimo di silenzio così grande che anche la città sembrava essersi addormentata ,mi suona strana.
    Dopo sembrare non occorre il congiuntivo?
    Io avrei scritto :che anche la città sembrava si fosse addormentata
    Mi può spiegare la differenza?
    Grazie .
    La seguo sempre

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gio, la prima frase è corretta, solo che, essendoci identità di soggetto tra la principale e la subordinata (soggetto: la città), è possibile usare la foma implicita con l’infinito (essersi addormentata).
      Un saluto
      Prof. Anna

  94. rossella scrive:

    sito molto interssante.
    Non capisco la frase :pensavo che sarei diventato ricco e sarei andato via.
    Dopo il verbo pensare non devo mettere il congiuntivo?
    Pensavo che fossi diventato ricco e sarei andato via..
    Non capisco
    Non devo mettere sempre il congiuntivo dopo il verbo pensare.?
    Ho letto anche pensando che un giorno sarei rimasto …
    Io scriverei pensando che un giorno fossi rimasta.
    Come capire la differenza.
    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rossella, il condizionale dopo un verbo che normalmente regge il congiuntivo è possibile con le frasi ipotetiche e anche quando il condizionale indica futuro nel passato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  95. stefano scrive:

    Grazie prof dei suoi preziosi consigli!
    Le posto un frase che mi crea un dubbio che mi toglie il sonno la notte:
    sapeva come tutto cio’ fosse contrario alla tradizione.
    Dopo sapeva (certezza)non ci vuole l’indicativo
    Io avrei scritto:
    sapeva come tutto cio’ era contrario alla tradizione.
    Dove sbaglio ?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, è corretto sia l’uso dell’indicativo, che esprime certezza assoluta, sia quello del congiuntivo che usiamo se c’è un margine di dubbio o si vuol dare una sfumatura dubitativa alla frase.
      Un saluto
      Prof. Anna

  96. carmelo scrive:

    Prof le sottopongo un mio dilemma:
    Se io avessi capito a cosa lui si riferisse o si riferiva?
    Grazie in anticipo e complimenti per il sito

    • Zanichelli Avatar

      Caro Carmelo, l’indicativo è corretto.
      A presto
      Prof. Anna

  97. Livia scrive:

    Salve. Una domanda anch’io:
    E quando il suo viso sarebbe diventato fradicio, lei avrebbe parlato.
    oppure:
    E quando il suo viso fosse diventato fradicio, lei avrebbe parlato.
    Qual è corretta?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Livia, è corretta la frase con il congiutivo trapassato; quando la circostanza espressa nella temporale è sentita come ipotetica si può usare il congiuntivo, in questo enunciato l’azione espressa nella reggente è posteriore rispetto a quella della temporale, in questo caso la temporale può avere il congiuntivo trapassato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  98. stefano scrive:

    Buonasera Prof. Anna, vorrei sottoporre alla sua cortese attenzione queste frasi che non so se siano lecite o meno: stamane volevo vedere se sarebbe passato a prendermi dopo pranzo; ieri sera volevo vedere se sarebbe potuto passare a prendermi per portarmi al bar; poco fa mi chiedevo se tu settimana prossima potresti venire a ripararmi la caldaia; mi chiedevo se la settimana scorsa saresti potuto venire a predermi se tu avessi avuto l’auto. Grazie tante e buonasera.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, le frasi sono corrette nei modi e nei tempi verbali, sostiutirei il verbo “volero vedere” con “voleso sapere” o “mi chiedevo se”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  99. Stefano M scrive:

    Ribuonasera Prof. Anna, vedo che c’è un altro Stefano che scrive e quindi, d’ora in avanti, per non farla confondere mi firmerò come Stefano M. Ne approfitto x chiederle, cortesemente, se è corretta questa frase: esattamente un anno fa mi ero chiesto se tu in seguito avresti potuto fare certe cose (o se saresti stato in grado di farle), qualora te ne avessero dato opportunità. Grazie tante, arrivederci e complimenti vivissimi x gli argomenti che vengono trattati nel sito.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano M, la frase è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  100. Rico scrive:

    “poco fa mi chiedevo se tu settimana prossima potresti venire a ripararmi la caldaia”, (cit. di un iscritto al blog). Il futuro nel passato si dovrebbe costruire con il condizionale passato, quindi il condizionale presente “potresti” è sbagliato. Giusto?

    Distinti saluti

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, la regola che tu citi vale soprattutto per le frasi oggettive introdotte da “che”, per esempio “pensavo che la settimana prossima saresti venuto”; mentre la frase che mi scrivi è un’interrogativa indiretta introdotta da “se”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  101. Stefano M scrive:

    Buona sera prof Anna, grazie per la risposta e però mi chiedo come mai sento dire da tanti mi ero chiesto se tu in futuro avessi potuto fare certe cose, eppure la regola parla chiaro: il condizionale passato si usa per esprimere un’azione futura dal punto di vista del passato. Grazie ancora e buona serata.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, se usiamo il congiuntivo imperfetto l’azione si colloca colunque nel passato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  102. Stefano M scrive:

    Ribuonasera,Prof Anna, mi scusi il disturbo ma prima mi son dimenticato di chiedere una cosa. Per quanto riguarda gli es. fatti in precedenza con il cond. passato,ok, non dovrei avere più dubbi, ma ne ho rigurdanti il cond. presente: è corretto dire ieri mi ero chiesto se lui domani verrebbe con me anche se non dovesse avere voglia? forse se potrebbe venire con me suona meglio, e ancor meglio usando il futuro, credo. anche se sento spesso usare il congiuntivo in questi casi. Come mi consiglia di esprimermi? grazie e buona serata.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, se devi collocare l’azione nel futuro usiamo il condizionale passato, ma a volte l’imperfetto ha un valore “attenuativo”, si usa cioè per rendere più cortese una richiesta, per esempio nella frase “mi chiedevo se verrebbe (o se verrà) con me” l’imperfetto non serve tanto a collocare l’azione nel passato ma a esprimere qualcosa in maniera più attenuata, in questo caso è corretto usare il condizionale presente o il futuro. Quindi, anche nella frase “mi chiedevo se potessi aiutarmi” l’imperfetto ha valore attenuativo e il congiuntivo dà una sfumatura eventuale, ma non ha un valore di futuro nel passato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  103. Rico scrive:

    “poco fa mi chiedevo se tu settimana prossima potresti venire a ripararmi la caldaia”, (cit. di un iscritto al blog). Il futuro nel passato si dovrebbe costruire con il condizionale passato, quindi il condizionale presente “potresti” è sbagliato. Giusto?

    La sua risposta:”Caro Rico, la regola che tu citi vale soprattutto per le frasi oggettive introdotte da “che”, per esempio “pensavo che la settimana prossima saresti venuto”; mentre la frase che mi scrivi è un’interrogativa indiretta introdotta da “se”.

    Quindi dovremmo utilizzare il condizionale presente quando c’è un’interrogativa indiretta, introdotta da “se”? E in quali altri casi, visto che quando c’è un tempo passato è normale far seguire, nella frase (il cui tempo è posteriore), il condizionale passato?

    Distinti saluti, e grazie (di cuore!) per i suoi molteplici insegnamenti!

    Rico

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rico, se si tratta di un avvenimento che non è collocato in un futuro lontano possiamo usare il condizionel presente, per esempio: poco fa mi chiedevo se dopo potresti venire a riparami la caldaia”, al contrario è sempre meglio il condizionale passato; a volte poi capita di usare l’imperfetto per rendere più gentile una richiesta (e non come vero e proprio passato) e in questo caso il condizionale presente è corretto, per esempio: “mi chiedevo se domani ti andrebbe di uscire con me”. Forse la mia risposta precedente ti ha confuso, il condizionale passato è in linea generale usato per esprimere in futuro nel passato nella maggior parte delle subordinate.
      Un saluto
      Prof. Anna

  104. uedo scrive:

    faccio tutto buono

  105. Prof. Anna,

    li ringrazio per esercizio del condizionale! sono studente di italiano!

    ab,

    Dayres

    • Zanichelli Avatar

      Caro Dayres, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  106. Roberta scrive:

    Cara prof, è corretto dire l’avrei passata a prendere ???e se è sbagliato perché??
    La ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti

    • Zanichelli Avatar

      Cara Roberta, non è corretto l’ausiliare di “passare” che è “essere” e non “avere”, quindi la frase corretta è: “la sarei passata a prendere”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  107. anto scrive:

    cara prof. e’ corretta la frase MI HA DETTO CHE SAREBBE VENUTA QUANDO SAREBBE STATO TELEFONATA O MI HA DETTO CHE SAREBBE VENUTA QUANDO FOSSE STATA CHIAMATA MI PUO’ INDICARE LA REGOLA ? GRAZIE

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anto, la frase non è corretta, meglio dire: “mi ha detto che sarebbe venuta quando le avessero o le avesse telefonato”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  108. anto scrive:

    cara prof. e’ corretta la frase MI HA DETTO CHE SAREBBE VENUTA QUANDO SAREBBE STATA TELEFONATA O MI HA DETTO CHE SAREBBE VENUTA QUANDO FOSSE STATA TELEFONATA . MI PUO’ INDICARE LA REGOLA ? GRAZIE

  109. Cara Prof.
    é giusto … si può dire …
    ” ti auguro di passare un’ottima giornata ”
    Ti ringrazio e un caro saluto Ivano

    • Zanichelli Avatar

      Caro Ivano, la frase che mi scrivi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  110. Matteo scrive:

    Gentile Prof. Anna, sono un collega di lettere ed ho un dubbio che non riesco a risolvere, pur con l’ausilio di grammatiche “importanti” come quella di Luca Serianni.
    Vengo al dunque. Dovendo coniugare con i tempi al passato, la seguente frase:
    “Penso che, quando la RIVEDRO’, le direi tutto ciò che non le ho detto ieri”

    saremmo corretti usando – nella temporale (anche se io credo che sia un’ipotetica con valore temporale, anche se potrei sbagliarmi)- il congiuntivo come in questo caso:

    “Pensai che, quando l’AVESSI RIVISTA, le avrei detto tutto ciò che non le avevo detto il giorno prima”,

    oppure ricorrendo al condizionale (a mio avviso, sbagliando), e cioè:

    “pensai che, quando l’AVREI RIVISTA, le avrei detto tutto ciò che non leavevo detto il giorno prima.?

    Grazie per l’attenzione che vorrà rivolgermi.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Matteo, in realtà sono corrette entrambe le forme, se la frase ha valore ipotetico (qualora) è corretto usare il congiuntivo, mentre se il “quando” ha solo valore temporale il condizionale composto esprime futuro nel passato e l’azione non è considerata incerta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  111. Matteo scrive:

    Gentile Prof. Anna, sono un collega di lettere ed ho un dubbio che non riesco a risolvere, pur con l’ausilio di grammatiche “importanti” come quella di Luca Serianni.
    Vengo al dunque. Dovendo coniugare con i tempi al passato, la seguente frase:
    “Penso che, quando la RIVEDRO’, le dirò tutto ciò che non le ho detto ieri”
    saremmo corretti usando – nella temporale (anche se io credo che sia un’ipotetica con valore temporale, anche se potrei sbagliarmi)- il congiuntivo come in questo caso:
    “Pensai che, quando l’AVESSI RIVISTA, le avrei detto tutto ciò che non le avevo detto il giorno prima”,
    oppure ricorrendo al condizionale (a mio avviso, sbagliando), e cioè:
    “pensai che, quando l’AVREI RIVISTA, le avrei detto tutto ciò che non leavevo detto il giorno prima.?
    Grazie per l’attenzione che vorrà rivolgermi.

  112. alice scrive:

    Cara professoressa, ho appena letto questa frase :”mi ha detto che quando ti avessi rivista avrei dovuto comunicarti il messaggio”. A primo acchito
    la frase non mi ha convinta e per questo mi sono chiesta se fosse possibile utilizzare il condizionale al posto del congiuntivo e se sì se non è preferibile utilizzarlo per non ripeterlo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alice, utilizziamo il congiuntivo se “quando” ha valore ipotetico (se-qualora), mentre utilizziamo il condizionale composto se “quando” ha valore solo temporale per esprimere futuro nel passato, quindi sono corette entrambe le soluzioni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  113. Giulia scrive:

    “A me pare sempre che starei bene là dove non sono” C. Baudelaire
    Sembrare e parere quindi vogliono il condizionale se è un’ipotetica?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giulia, è possibile usare il congiuntivo in una proposizione oggettiva o soggettiva se quanto si esprime è soggetto a una condizione (starei bene – a condizione di essere dove non sono).
      Un saluto
      Prof. Anna

  114. Ilaria scrive:

    Salve ! Volevo sapere è giusto dire credevo che ti fossi addormentata ?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ilaria, la frase è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  115. C. Taylor scrive:

    In un libro di esercizi sul condizionale ho trovato la frase : Avremmo voluto andare all’Opera ma non c’erano piu’ biglietti.
    Dobbiamo dire Avremmo voluto andare o saremmo dovuti andare?

    • Zanichelli Avatar

      Caro C.Taylor, di norma con i verbi modali si sceglie l’ausiliare del verbo che lo segue, quindi “saremmo voluti andare”, ma nel linguaggio corrente è largamente ammesso con i verbi intransitivi che vorrebbero l’ausiliare “essere” l’uso dell’ausiliare “avere”, quindi la frase “avremmo voluto andare” non è del tutto scorretta; per ripassare questo argomento ti consiglio di leggere il seguente articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/01/10/la-scelta-dellausiliare-con-i-verbi-modali/
      A presto
      Prof. Anna

  116. Yuanyuan scrive:

    Gentile Prof Anna,
    ho letto su un manuale grammaticale che per esprimere un’azione posteriore(futuro) rispetto alla frase principale (passata)sono giusti sia il congiuntivo imperfetto che il condizionale passato,percio la sesta domanda presente negli esercizi,la risposta puo anche essere :pensavo che tu rimanessi a cena con noi.?Ho letto sia il commento della ragazza che ha avuto lo stesso dubbio mio,ma anche la Sua risposta, Lei ha spiegato che l’uso del congiuntivo imperfetto esprime un’azione contemporanea rispetto alla frase principale ,questo mi sembra che Lei non abbia dato giusta la frase espressa col Congiutivo imperfetto.(pensavo che tu rimanessi. ..),confrontando la Sua spiegazione con quella che c’è scritto nel mio libro,mi sento molto confusa. Attendo una Sua risposta. La ringrazio.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Yauanyuan, di norma per esprimere posteriorità in dipendenza da un tempo al passato si usa il condizionale passato (pensavo che saresti rimasto a cena con noi), mentre quando nella reggente abbiamo un verbo che esprime volontà o desiderio coniugato al condizionale presente o passato per esprimere contemporaneità e posteriorità usiamo il congiuntivo imperfetto (preferirei-avrei preferito che tu fossi sincero) mentre per esprimere anteriorità usiamo il congiuntivo trapassato (preferirei-avrei preferito che tu fossi stato sincero).
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Yuanyuan scrive:

        Gentile Prof Anna,
        innanzitutto grazie per la Sua risposta!
        Ieri ho fatto un esercizio relativo alla concordanza dei tempi con il congiuntivo e il condizionale, le frasi corrette sono seguenti :
        –Non sapevo che lei cambiasse casa questa settimana.
        –Non sapevo che lei avrebbe cambiato casa nel mese scorso.
        Nella prima frase, il congiuntivo ha espresso posteriorita usando il verbo sapere.Siceramente, avendo incontrato queste due frasi che riguarda la concordanza dei tempi,faccio ancora più fatica a comprendere l’uso del congiuntivo che esprime posteriorita ,nonostante la Sua gentile risposta. Spero che Lei possa darmi ancora qualche suggerimento. Grazie mille

  117. Colleen scrive:

    grazie dell’aiuto!

  118. Anna scrive:

    Gentilissima prof mi dica se questa frase è corretta per favore : ” non saprei se avrebbe gli stessi riguardi”

    • bat scrive:

      Gentile Prof., Le chiedo se è giusto scrivere ciò: Ho notato un pò di imbarazzo quando ti ha chiesto come mai non l’avessi invitata al tuo matrimonio.

      • Zanichelli Avatar

        Caro Bat, la frase è corretta (si scrive:po’).
        A presto
        Prof. Anna

  119. cara professoressa gentile ana.prima di tutto volevo sinceramente ringraziare voi,per questo articolo meraviglioso.grazie a voi ho capito chiaro.ho anch’io brevemente degli esempi
    1sarebbe stato meglio se avrei
    eperienza per fare questo lavoro.ma
    comunque vorrei provare una volta.
    2sarebbe meglio.se saresti venuto con noi a teatro.
    3avresti fatto sbaglio se saresti in fretta.
    4mi ha chiamato giulia,mi ha detto che domani sarebbe venuta qua ma non potrebbe perchè ha degli esami
    5ciao ettore perché mi hai detto che saresti andato a scuola?tu sei ancora giocando!
    6oh nikola mi ha telefonato regina,mi ha detto che vorebbe essere qua e vorreb passegiato con noi.

    vi ringrazio professoressa ana.non lo so se questi esempi sono coretti.buona notte e ti auguro una giornata bella domani

  120. bat scrive:

    Katia: Ti ringrazio, sarei venuta volentieri, ma purtroppo non posso, ho già preso un altro impegno.

    Bat: Ti ringrazio, verrei volentieri, ma ……

    • Zanichelli Avatar

      Caro Bat, le due frasi sono corrette.
      Un saluto
      Prof. Anna

  121. Ciao a tutti.ciao professoressa.mentre vedevo quest’articolo sul condizionale passato mi sorgono delle domaende.perche vorrei sapere come lo uso più buono il futuro al passato.Essendo che ho visto gli vostri esempi ho potuto capire ma no pienamente.Vorrei provare a fare degli esempi anch’io e tu cara professoressa mi dici se sono sbagliato.

    1la domenica prossima avrei vinto il gioco se anche tu saresti venuto con me.
    2lo sapevo che saresti andato da tuo zio e per questa non ho passato da tua casa.
    3Marco mi ha detto che il mese prossimo sarebbe venuto al mare con noi ma purtroppo ha degli esami
    4lo sapevo e ti dicevo ieri che i ladri sarebbero fuggito ma tu non credevi .

    5teresa,ha telefonato e ha detto,che il suo bambino sarebbe natto a dicembre in polonia ma adesso il suo findanzato ha pensato per andare in italia.

    6il martedi prossimo sarebbe venuto robero ma non sarebbe essere possibile perche è morto il suo padre.

    Professoressa ana vi prego vorrei sapere se ho usato in maniera giusta il futuro al passato nel condizionale passato.ti ringrazio professoressa ana.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Daniele, ecco le tue frasi corrette:
      1- domenica prossima avrei vinto il gioco se anche tu fossi venuto con me (periodo ipotetico dell’irrealtà);
      2- lo sapevo che saresti andato da tuo zio e per questo non sono passato da casa tua;
      3- Marco mi ha detto che il mese prossimo sarebbe venuto al mare con noi ma purtroppo ha degli esami (era corretta);
      4- lo sapevo e ieri ti ho detto che i ladri sarebbero fuggiti ma tu non ci credevi;
      5- Teresa ha telefonato e ha detto che il suo bambino sarebbe nato a dicembre in Polonia ma adesso il suo findanzato ha pensato di andare in Italia.
      A presto
      Prof. Anna

  122. Bożena scrive:

    Lo trovato molto utile per migliorare l’italiano. Grazie!

  123. younes scrive:

    buonasera a tutti e sopratutto la nosra prof anna.voglio sapere perche diciamo in questo caso:avrei voluto comprare quel vestito e non possiamo dire volevo comprare quel vestito?.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Younes, il condizionale passato ci serve per esprimere un fatto che avrebbe potuto realizzarsi nel passato, ma non è stato possibile perché non c’erano le condizioni: “avrei voluto comprare quel vestito (desiderio nel passato), ma era troppo caro (condizione a causa della quale il desiderio non si è potuto realizzare); ma la frase che tu mi scrivi con l’imperfetto non è scorretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  124. Rossella scrive:

    “Dopo quell’evento ero convinta avessero cambiato idea,invece sono rimasti dello stesso parere.”
    Oppure: “avrebbero cambiato idea”?
    D’istinto in un messaggio ho usato la prima forma,ma ora ho il dubbio che sia corretta l’altra….Se il verbo della principale fosse stato “credere, pensare, sperare” o simili? Le chiedo,gentilmente, di rispondere a questi dubbi.. Grazie.

  125. Non vedevo che si trattava di… ,oppure: non vedevo che si trattasse di…
    Qual’è la firma giusta

    • “Non vedevo che si trattava di…” oppure “non vedevo che si trattasse di …”
      Qual’è la forma giusta?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Loredana, è corretto usare l’indicativo, attenzione: si scrive “qual è”.
      A presto
      Prof. Anna

  126. Doxos scrive:

    Cara Prof. Anna, in relazione a “è venuta mia madre/sarebbe venuta mia madre”, quale delle due frasi è giusta e perché?
    Tenga conto che la persona che ha deciso di restare al letto non sapeva che sarebbe venuta la madre.
    Grazie.

    Giunto in camera, ho deciso di restare a letto ma da lì a poco è venuta mia madre a chiamarmi e mi sono dovuto alzare.
    Giunto in camera, ho deciso di restare a letto ma da lì a poco sarebbe venuta mia madre a chiamarmi e mi sono dovuto alzare

    • Zanichelli Avatar

      Caro Doxos, è corretto usare il passato prossimo.
      A presto
      Prof. Anna

  127. Giorgio scrive:

    perdonate l’ignoranza ma, ho un grosso dubbio:
    chiesi a lei, dove e con chi, avesse trascorso quei giorni
    oppure
    chiesi a lei, dove e con chi, avrebbe trascorso quei giorni

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, entrambe le frasi sono corrette, ma, nella prima, il verbo “avesse trascorso” esprime anteriorità rispetto alla reggente “chiesi”, quindi: “chiesi (ieri) a lei dove e con chi avesse trascorso (il giorno prima-nel passato) quei giorni; mentre nel secondo caso il verbo “avrebbe trascorso” esprime posteriorità rispetto alla reggente “chiesi”, quindi: “chiesi (ieri) dove e con chi avrebbe trascorso (domani-in futuro) quei giorni”. Non è invece corretta la posizione della virgola in entrambe le frasi, è da eliminare la virgola dopo il “chi”. Per approfondire laconcordanza dei tempi con il congiuntivo, ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/10/18/la-concordanza-dei-tempi-con-il-congiuntivo-1/
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Giorgio scrive:

        Gent.ma Prof. Anna,
        grazie per il preziosissimo aiuto.
        Giorgio

  128. Domenico scrive:

    Gent.ma Prof.ssa Anna,
    Complimenti per il blog. Avrei una domanda: nel secondo capitolo dei “Promessi Sposi” c’è la frase “Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l’indomani sarebbe giorno di battaglia;”. Mi chiedo se non sarebbe più corretto dire “Don Abbondio in vece non sapeva altro ancora se non che l’indomani sarebbe stato giorno di battaglia;
    Grazie!
    Un cordiale saluto

    • Zanichelli Avatar

      Caro Domaenico, è sempre necessario contestualizzare la lingua: si tratta di un testo letterario del 1800 ed è quindi corretta la frase.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Domenico scrive:

        Grazia prof. Anna!
        Un affettuoso saluto

  129. Ali scrive:

    salve, grazie infinite. Le scrivo dall’Iran.
    Saluti

    • Zanichelli Avatar

      Caro Ali, benvenuto su Intercultura blog! Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof.Anna

  130. Salve prof. Anna,
    Ho un tremendo dubbio che mi assale,e per colpa di quest’ultimo sono addirittura entrato in conflitto con un amico.
    Mi saprebbe cortesemente dire se la frase è corretta?
    “Lo avrei lasciato io appena lo avrei visto dal vivo.”

    Come ultima cosa,voglio dirle che il suo blog è molto completo e istruttivo.
    Mille grazie anticipatamente.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nicolas, non è corretto l’uso del condizionale passato “avrei visto” dopo “appena”, quando “appena” introduce una frase che ha un valore eventuale oltre che temporale, è necessario usare il congiuntivo: “lo avrei lasciato io appena lo avessi visto dal vivo”.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • antonia scrive:

        scusi prof. anna,ma “APPENA ” in questa frase non puo’ indicare ” NEL MOMENTO IN CUI”?
        DUNQUE CHIEDO: SI PUO’ USARE ANCHE IL CONDIZIONALE?

        • Zanichelli Avatar

          Cara Antonia, se la congiunzione “appena” ha un valore temporale sarà seguita dall’indicativo, se invece ha un valore eventuale sarà seguita dal congiuntivo, è quindi scorretto usare il condizionale.
          Un saluto
          Prof. Anna

          • Cara prof. Anna vorrei sapere se è corretto dire:”Domani saprò quello che avranno fatto finora” e se vi sono delle sottili sfumature che differenziano questa frase da quest’altra:”Domani saprò quello che hanno fatto finora”. Tiringrazio anticipatamente per le tue delucidazioni. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, nella prima frase il futuro anteriore è usato al posto del passato prossimo per esprimere una supposizione, conferisce quindi una sfumatura dubitativa alla frase, cosa che non accade nella frase col passato prossimo.
            A presto
            Prof. Anna

          • Cara Anna, vorrei sapere se, al giorno d’oggi, ha ancora senso usare il termine “codesto” per definire qualcosa o qualcuno che si trova vicino alla persona con cui stiamo parlando o se la parola è caduta ormai in disuso. Ti ringrazio. Sergio

          • Zanichelli Avatar

            Caro Sergio, nell’italiano letterario e nell’italiano parlato in Toscana esiste, accanto a “questo” e “quello”, il dimostrativo “codesto”, che indica qualcosa situato lontano da chi parla e vicino a chi ascolta. Nella lingua d’uso comune, scritto e parlato, “codesto” viene oggi sostituito di volta in volta da “questo” o “quello”. Al di fuori dell’uso letterario e regionale, “codesto” si usa nel linguaggio burocratico per indicare l’ente o l’ufficio a cui ci si rivolge per iscritto.
            A presto
            Prof. Anna

  131. Danny scrive:

    Cara prof. Anna, una lingua tanto bella quanto complicata la nostra!

    Dopo aver trovato molti “piccoli” aiuti sparsi,

    volevo richiederne uno direttamente.

    Nella frase “Ho pensato spesso a quello che avrei potuto dirti nel momento in cui ti avrei rivisto” l’uso del secondo condizionale passato è corretto oppure è più giusto dire “nel momento in cui ti avessi rivisto”?
    Da quello che ho potuto capire dalle altre risposte credo ci voglia il congiuntivo, ma sembra così poco orecchiabile!

    Grazie per la pazienza e gli aiuti che fornite,
    utilissimi non solo ai non-italiani!

    Un saluto

    Danny

    • Zanichelli Avatar

      Caro Danny, entrambe le frasi sono corrette, il condizionale passato esprime un’azione nel futuro (futuro nel passato), ma esprime anche la certezza che l’azione avverrà; il congiuntivo imperfetto invece conferisce un senso ipotetico alla frase, non abbiamo la certezza che quello che è espresso dal verbo al congiuntivo avverrà, è un’eventualità (qualora ti avessi rivisto).
      Un saluto
      Prof. Anna

  132. antonia scrive:

    salve prof.

    nella seguente frase “…se avrebbero dovuto saperlo,non lo stabilisci tu!!! va bene il condizionale ???

    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Antonia, il condizionale passato in questo caso non è corretto, meglio dire “se dovevano saperlo, non lo stabilisci tu!”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  133. Silvia scrive:

    L’esercizio l’ho fatto assolutamente senza un errore. Grazie. Silvia della Slovacchia.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, complimenti per l’ottimo risultato!
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  134. Triksia scrive:

    Grazie mille per le lezioni!
    Ma aggiungerei a questa che il condizionale passato si usa di solito in una frase secondaria gramaticalmente perché riguarda il verbo in passato della frase principale. Forse sono sbagliata, ma questo è una mia conclusione.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Triksia, la tua considerazione è corretta ed è proprio quello che è riportato nell’articolo: “il condizionale passato si usa per esprimere un’azione futura dal punto di vista del passato”.
      A presto
      Prof. Anna

  135. Trovo molto istruttivo il vostro sito e vorrei poter esporre anch’io alla prof.ssa Anna i miei dubbi.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Adriano, benvenuto su Intercultura blog. Puoi espormi i tuoi dubbi quando vuoi, sarò felice di risponderti.
      A presto
      Prof. Anna

      • Ti espongo queste due frasi:1) se Mario mi dicesse che io debba fare una certa cosa(adesso), avrei dovuto farla(già), dovrò farla(in seguito) 2) se Mario mi avesse detto che avrei dovuto fare una certa cosa( sia per la contemporaneità che per l’anteriorità e posteriorità rispetto al momento dell’affermazione di Mario) specificando eventualmente la posizione temporale con affermazioni del tipo: prima, dopo, contestualmente.Sono espressioni corrette? Inoltre è possibile il più sbrigativo: se Mario mi dicesse che devo, mi avesse detto che dovevo?Ti ringrazio per l’attenzione e ti saluto cordialmente. Adriano

        • Zanichelli Avatar

          Caro Adriano, il primo periodo che mi scrivi è un periodo ipotetico della possibilità e ha quindi la protasi con il congiuntivo imperfetto e l’apodosi al condizionale presente: “se Mario mi dicesse che devo fare una certa cosa, dovrei farla”, il secondo invece è un periodo ipotetico dell’irrealtà e ha la protasi con il congiuntivo trapassato e l’apodosi al condizionale semplice se esprime una conseguenza non realizzata nel presente: “se Mario mi avesse detto che avrei dovuto fare una certa cosa, (ora) dovrei farla; oppure al condizionale passato se esprime una conseguenza non realizzata nel passato: “se Mario mi avesse detto che avrei dovuto fare una certa cosa, avrei dovuto già farla”; è corretto dire “se matio mi dicesse che devo” e “se Mario mi avesse detto che dovevo”.
          Un saluto
          Prof. Anna

          • Ti ringrazio per la spiegazione e ti pongo ancora delle domande, sperando di non risultare troppo pressante. “Mario mi disse che avrei incontrato la donna della mia vita proprio nel momento in cui avrei (o avessi) suonato il piano”(mi rifaccio alla frase di un film) e ancora: ” La fine che avrei fatto se avessi incontrato un leone sarebbe dipesa da quanta fame avrebbe( o avesse)avuto l’animale.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, nel primo periodo è corretto usare sia il congiuntivo sia il condizionale, con una differenza di significato: la frase col condizionale ha un valore temporale, c’è la certezza che il fatto accadrà, la frase col congiuntivo ha un valore temporale-condizionale, non c’è nessuna certezza, c’è la possibilità che il fatto avvenga. Nel secondo periodo è corretto usare il condizionale passato che esprime posteriorità.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Cara Prof. Anna, ho sentito una frase alquanto strana e piena di strafalcioni che ho cercato di riordinare, ma con alcuni dubbi. Ti sarei grato se tu me li volessi fugare. Grazie e un caro saluto. Adriano
            La frase è questa:” Costoro avrebbero dovuto sapere che se avessero dato il via ad un’azione che si fosse(o si sarebbe)conclusa dopo che essi fossero(o sarebbero) morti, ciò che avessero (o avrebbero) fatto non avrebbe portato loro alcun vantaggio”

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, il periodo è complesso e risulta un po’pesante. I primi due congiuntivi sui quali hai dei dubbi sono corretti, nell’ultimo caso è invece corretto il condizionale passato.
            A presto
            Prof. Anna

          • Cara Anna, vorrei sapere se l’ espressione 1) “commettere un errore A fare una certa cosa” ha un significato diverso rispetto alle espressioni 2) “commettere un errore NEL fare una certa cosa” o 3) ” commettere un errore FACENDO una certa cosa”, Secondo me la 1) ha a che fare con l’ aver sbagliato a scegliere una situazione di base ( per es. ” ho commesso un errore A fare il compito di matematica” significa che non dovevo farlo, dovevo starmene a casa perchè ero impreparata), invece la 2) e la 3) hanno a che fare con uno sbaglio di direzione nella gestione della sitazione di base ( per es. ,dato per scontato che ho fatto bene a fare il compito di matematica, ho commesso però un errore di calcolo MENTRE lo facevo). Questa mia interpretazione è corretta o no ? Grazie. Rebecca

          • Zanichelli Avatar

            Cara Clara, tutte le espressioni che mi scrivi possono significare sia “comportarsi in modo non giusto, non adatto” (nel caso in questione: non avrei dovuto fare il compito di matematica) sia “operare in maniera errata” (ho commesso un errore di calcolo nel compito di matematica) e in entrambi i caso possono essere seguite da “a” + infinito o “in” + infinito e anche dal gerundio.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Adriano scrive:

            Cara Anna, pur non essendo un amante dei panegirici, mi sento in dovere di dirti che tu, nell’ arco di alcuni mesi, mi hai portato ad un dominio della sintassi che prima non mi apparteneva. Desidero, pertanto, ringraziarti per avermi permesso di raggiungere questo risultato. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, mi fa davvero piacere e ti ringrazio per aver condiviso queste parole. Complimenti per il tuo impegno e i per i risultati raggiunti.
            Un saluto e a presto
            Prof. Anna

        • Cara Anna, ho sentito che affermazionI del tipo:” Non so se ti possa piacere”, “Non so se ti convenga partire”, “Non so se ne possa valer la pena” ecc. sono scorrette perchè, essendo delle interrogative indirette, richiederebbero il condizionale e quindi andrebbero sostituite da frasi come: “Non so se ti piacerebbe”, ” Non so se ti converrebbe partire”, “Non so se potrebbe valerne la pena” ecc., cioè da frasi la cui componente verbale sia riproponibile nella forma diretta, es. “ti piacerebbe?”, mentre non potrei certo dire ” ti possa piacere?”Ti risulta che tutto ciò sia vero? Le prime tre frasi spossono essere considerate corrette? Inoltre l’espressione: “Al di là del fiume” è veramente scorretta? E’ vero che si deve tassativamente dire:”Di là dal fiume”. Sinceramente mi sembra strano perchè un qualcosa sarà al di là DI qualcosa d’atro, non di là DA esso. Ti ringrazio e ti invio cari saluti. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, il verbo nelle interrogative indirette può essere all’indicativo, al condizionale o al congiuntivo, quindi le prime tre frasi si possono considerare corrette. Per ripassare la scelta del modo verbale in questo tipo di proposizioni ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2009/11/26/uso-dellarticolo-determinativo/. L’espressione “al di là del fiume” è corretta, “al di là” è una locuzione avverbiale e significa “di là da un luogo”.
            A presto
            Prof. Anna

        • Cara Anna,ti pongo due quesiti: “Mi hanno detto ieri che avrei dovuto chiamare oggi per sapere quando( o se)SONO pronti gli esami.” Quel SONO è corretto? Inoltre è possibile dire: ” Telefonami quando arrivi.” o si deve assolutamente dire ” quando arriverai.”? Grazie. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, la prima frase è corretta, ovviamente si potrebbe usare il futuro “quando saranno pronti”, lo stesso vale per la seconda frase, che è comuque corretta anche così.
            Un saluto
            Prof. Anna

        • Vorrei sapere se queste due frasi sono entrambe corrette al fine di proiettare l’azione della dipendente al passato rispetto a quel “disse”:” Egli mi disse che era bene che io avessi agito in quel modo” e”Egli mi disse che era stato bene che io agissi in quel modo”: Ti ringrazio. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, se vuoi che entrambe le dipendenti abbiano un rapporto di anteriorità rispetto alla loro reggente, dovrai dire “egli mi disse che era stato un bene che avessi agito in quel modo”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Cara Anna, mi sono spiegata male. “Egli mi disse che era bene, era opportuno(contemporaneità fra “disse” ed “era opportuno”) che (in passato rispetto al “disse” e all’ “era opportuno”) avessi agito in un certo modo”. E’ corretto? Grazie per la pazienza. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, il periodo che mi scrivi è corretto.
            Un saluto
            Prof. Anna

      • Ti ringrazio per il chiarimento.Nel caso mi si presentassero altri dubbi di natura sintattica, mi farò ancora vivo. Cordiali saluti. Adriano

        • Cara Anna, ti sarei grato se tu mi chiarissi un dubbio relativo a questa frase:” Io credevo che tu dovessi aver già fatto” e, aggiungo io, “io sapevo che tu dovevi aver già fatto”. Tu dici che, per rendere la anteriorità rispetto al momento in cui io credevo o sapevo ci si deve esprimere così:”Io credevo che tu avessi dovuto aver già fatto” e, presumo,”io sapevo che tu avevi dovuto aver già fatto”. A me sembra che la anteriorità sia già espressa da quel “avessi dovuto ” e da quel ” avevi dovuto” e che il successivo” AVER GIA’ fatto”diventi una sorta di anteriorità dell’anteriorità. Quindi il “dovessi aver già fatto” o “dovevi aver già fatto” li sento già come una anteriorità rispetto a quel “credevo” e a quel”sapevo”. Non intendo di certo contestarti, sicuramente avrai ragione tu, ma mi farebbe piacere capire meglio la questione. Ti ringrazio anticipatamente per la tua pazienza e cortesia. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, il tuo ragionamento è del tutto plausibile e la mia risposta non è stata del tutto precisa. Tutto dipende da quale verbo vuoi che esprima il rapporto temporale di ateriorità, se questa funzione è attribuita al verbo “dovere” quest’ultimo (in dipendenza da un tempo passato) dovrà essere al trapassato (congiuntivo o indicativo) e poi può essere seguito anche da un infinito presente “credevo che tu avessi dovuto già fare”, se invece ad esprimere anteriorità è l’infinito quest’ultimo sarà al passato “credevo che tu dovessi aver già fatto”, entrambe le costruzioni sono corrette. A presto Prof. Anna

          • Cara Prof. ssa Anna, ti ringrazio per la sollecita ed esauriente risposta. Adriano

          • Cara prof.Anna, ho sentito questa frase:”Non si deve dire queste parole”. Ho fatto notare che sarebbe stato preferibile dire:”Non si devono dire queste parole”. Mi è stato risposto che anche la prima frase è corretta perchè starebbe per “una persona(educata)non dovrebbe dire queste parole”. Vorrei sapere da te se la prima frase citata è totalmente scorretta o può essere accettata. Grazie e a presto. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, la prima frase non è corretta, ma è corretta la seconda in quanto abbiamo il complemento oggetto espresso (queste parole), il complemento oggetto nella forma passivante diventa il soggetto del verbo che quindi si accorda con esso (in questo caso plurale) e quindi si tratta di una forma passivante (queste parole non devono essere dette) e non impersonale, se il complemento oggetto non fosse esplicitato sarebbe possibile avere una forma impersonale per esempio: “non si deve parlare in questo modo”. Per approfondire la differenza tra -si- impersonale e -si- passivante ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/05/24/usi-e-funzioni-della-particella-si/.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Cara Anna, ho letto questa frase: “Miriam mi disse che Matteo sarebbe venuto”, in un contesto in cui era chiaro che Matteo non era ancora venuto, ma lo si stava attendendo. Il condizionale passato, quindi, definiva un’azione posteriore rispetto alla reggente ma non anteriore rispetto al presente, perchè doveva ancora concludersi. In questi casi si può usare il condizionale passato o è preferibile cambiare strategia espositiva dicendo, per es. : ” Miriam mi disse che Matteo aveva promesso di venire.” ?Ti ringrazio per l’attenzione. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, il condizionale passato in dipedenza da un verbo al passato esprime un’azione avvenuta nel futuro rispetto all’azione avvenuta nel passato espressa dal verbo della reggente e quindi anteriore rispetto al momento presente (il futuro nel passato), quindi la frase che mi scrivi è corretta.
            Un saluto
            Prof. Anna

  136. Cara Anna, ti pongo subito un quesito. Vorrei sapere se queste frasi sono corrette: 1) Se nel contratto FOSSE SCRITTO che tu debba (o devi) fare ecc.(contemporaneità rispetto alla firma del contratto). 2)Se nel contratto FOSSE SCRITTO che tu dovrai fare ecc.(posteriorità).3)Se nel contratto FOSSE SCRITTO che tu dovevi fare ecc.(anteriorità) (es. dovevi aver preso la laurea prima della firma del contratto per godere di una donazione). Inoltre 4) Se nel contratto FOSSE STATO SCRITTO che tu dovessi(o dovevi) fare ecc.(contemporaneità rispetto alla firma del contratto).5) Se nel contratto FOSSE STATO SCRITTO che tu avresti dovuto fare ecc.(posteriorità). 6) Se nel contratto FOSSE STATO SCRITTO che tu avessi dovuto fare ecc.(anteriorità). In entrambi i casi di anteriorità(3 e 6) è possibile usare il condizionale passato(avresti dovuto)? So che questo tempo proietta verso il futuro, ma in questi due casi mi suona molto bene e poi si dice pure: ” Non avresti dovuto dirlo”, riferendosi al passato. Ti ringrazio anticipatamente per la tua risposta e ti saluto con simpatia. Isabella

    • Zanichelli Avatar

      Cara Isabella, le frasi che mi scrivi sono corrette con il verbo “dire” all’indicativo e non al congiuntivo (se nel contratto fosse scritto che tu devi), nella 6: “se nel contratto fosse stato scritto che avevi dovuto fare” Il condizionale passato non si può usare per esprimere anteriorità, ma per esprimere posteriorità in dipendenza da un verbo al passato, per questo ha la funzione di esprimere un futuro nel passato.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Ti ringrazio per l’esauriente risposta. A questo punto vorrei sapere se frasi del tipo:” Non avresti dovuto farlo, dirlo ecc.” sono corrette, visto che, anche in questo caso, il condizionale passato è usato per proiettare l’azione verso il passato e non verso il futuro. Si deve forse dire:” Era bene che tu non lo facessi”? Dove vivo io anche persone di cultura dicono tranquillamente:” Non avresti dovuto farlo, dirlo ecc.” Forse si tratterà di un malvezzo regionale. Grazie ancora per la tua cortesia e pazienza. Isabella

        • Zanichelli Avatar

          Cara Isabella, il condizionale passato esprime comunque un’azione avvenuta nel passato, in dipendenza da un tempo futuro esprime un’azione futura ma sempre nel passato (in presenza di una reggente con il verbo al passato la dipendente al condizionale passato esprime un’azione futura rispetto al momento passato espresso dal verbo della reggente ma temporalmente collocata nel passato rispetto al momento presente), quindi è corretto dire “non avresti dovuto farlo”.
          A presto
          Prof. Anna

        • Cara Anna, è possibile dire “io credo che lui(in passato) fosse pazzo”? E’ lo stesso che dire” credo che lui sia stato pazzo” Inoltre ” gli chiesi con chi fosse andato” oppure “gli chiesi con chi era andato”. Un’ultima cosa. Dopo i due punti e le virgolette è bene iniziare con la maiuscola o la minuscola? Grazie mille.Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, la frase con il congiuntivo imperfetto è corretta. Usiamo questo tempo verbale per esprimere anteriorità in dipendenza da un presente quando l’azione esprime una condizione nel passato o un’azione con valore durativo. Il congiuntivo passato esprime anch’esso anteriorità ma con una sfumatura un po’ diversa di significato, in questo caso l’azione ha avuto un inizio e una fine, non viene evidenziato il valore durativo dell’azione (http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/10/18/la-concordanza-dei-tempi-con-il-congiuntivo-1/). Nelle interrogative indirette (gli chiesi con chi fosse/era andato) è corretto usare sia il congiuntivo sia l’indicativo (http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2015/11/05/la-frase-complessa-le-interrogative-indirette-seconda-parte/). Per quanto riguarda l’ultima domanda, se intendi come iniziare un discorso diretto, è corretto usare la lettera maiuscola.
            A presto
            Prof. Anna

          • Cara Anna, mi ha fatto molto piacere ricevere la tua risposta sia per il contenuto sia perchè temevo di non sentirti fino a settembre. Se non ti dispiace ti faccio ancora una domanda. Ho sentito che nelle frasi tipo:” Io sono voluto andare al mare”, “Io sono potuto tornare”ecc.,c’è anche la possibilità di usare l’ausiliare avere se si vuol dare maggior forza all’azione del verbo servile, quindi:”Io ho voluto andare al mare” ecc. E’ vero? Grazie mille. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, quando il verbo servile è seguito da un verbo intransitivo può avere come ausiliare sia “essere” sia “avere”. Puoi continuare a scrivermi e a pormi i tuoi dubbi anche durante l’estate.
            A presto
            Prof. Anna

  137. Grazie per la risposta. Approfitto per chiederti se è corretto dire:”E’ più freddo di quel che pensavo o di quanto pensassi”
    Ancora grazie. Isabella

    • Zanichelli Avatar

      Cara Isabella, sono corrette entrambe le frasi.
      A presto
      Prof. Anna

      • Cara Anna, vorrei sapere se questa frase è corretta:”Essi volevano sottrarli alla loro follia per IMPORGLIENE una( follia) di diverso tipo”, Quel NE è corretto o meno? A me suona bene, ma rgionando mi pare che sia pleonastico e che sarebbe più corretto dire:”Per imporgli( o imporre loro) una di diverso tipo. Attendo una tua risposta. Grazie. Isabella

        • Zanichelli Avatar

          Cara Isabella, nella frase che mi scrivi l’uso di “ne” è corretto (imporgliene).
          Un saluto
          Prof. Anna

          • isabella scrive:

            Cara Anna, vorrei sapere quale di queste due frasi è giusta :1) “Domani gli dirò che non voglio più vederlo” oppure 2)” Domani gli dirò che non vorrò più vederlo.” Grazie. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, sono corrette entrambe le frasi, il presente indicativo può essere usato al posto del futuro, soprattutto se la frase comprende un averbio o un’altra determinazione temporale.
            Un saluto
            Prof. Anna

    • Cara Anna, forse sono una allieva poco recettiva e proprio per questo non ho capito bene un punto. Ho visto che tu hai dato come corrette affermazioni del tipo: ” QUANDO AVREI SUONATO IL PIANO” nella frase”Mario mi disse che avrei incontrato la donna della mia vita quando avrei suonato il piano” e “QUANDO MI AVREBBE INCONTRATO” nella frase”la mia fine sarebbe dipesa dalla fame che il leone avrebbe avuto quando mi avrebbe incontrato”: Quindi hai dato per corretto l’uso di QUANDO + CONDIZIONALE PASSATO. Poi hai detto che è scorretto “QUANDO LO INCONTREREI” nella frase “la mia fine dipenderebbe dalla fame che il leone avrebbe quando lo incontrerei” e hai consigliato” QUANDO LO INCONTRERO’ “; dando quindi per errato il QUANDO+CONDIZIONALE PRESENTE. Vorrei capire perchè è concesso QUANDO+ CONDIZIONALE PASSATO e non QUANDO + CONDIZIONALE PRESENTE. Ti ringrazio infinitamente per la tua disponibilità. Isabella

      • Zanichelli Avatar

        Cara Isabella, in dipendenza da un tempo passato il condizionale passato serve a indicare un rapporto di posteriorità rispetto al tempo passato della reggente, mentre in dipendenza da un tempo presente questa funzione è affidata al futuro e non al condizionale presente, per questo ti ho segnalato quelle due possibilità come corrette.
        A presto
        Prof. Anna

        • Cara Anna, ho letto in un libro di latino questa frase: ” Ortensio amò tanto una murena che, quando questa morì,SI DICE che egi piangesse,” Questa contemporaneità fra il “piangesse” e il ” si dice” non mi convince. Io direi ” abbia pianto” o anche “avesse pianto”. Ho ragione? Oppure è meglio usare l’ ” avesse pianto” ESCLUSIVAMENTE in rapporto a un ” SI DISSE” ( cioè: ” Ortensio amò tanto una murena che, quando questa morì,SI DISSE che egli avesse pianto.”) ? Ti ringrazio. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, la tua osservazione è corretta, per esprimere anteriorità rispetto a “si dice” si dovrebbe usare il congiuntivo passato “abbia pianto”, ma è possibile usare anche il congiuntivo imperfetto se l’azione ha un valore durativo, se invece ci fosse il passato remoto “si disse” il congiuntivo trapassato “avesse pianto” esprimerebbe anteriorità.
            A presto
            Prof. Anna

        • isabella scrive:

          Cara Anna, se, per dare valore durativo alla frase, anzichè dire ” credo che quella persona FOSSE ammalata da piccolo”, dicessi “credo che quella persona SIA STATA SEMPRE ammalata da piccolo”, commetterei un errore oppure quel SEMPRE equiparerebbe le due frasi sul piano del significato? Srivendo questa frase mi è venuto un altro dubbio : ” E’ giusto dire PERSONA AMMALATA DA PICCOLO o si deve dire PERSONA AMMALATA DA PICCOLA( ammettiamo che sia un maschio)? Grazie. Isabella

          • Zanichelli Avatar

            Cara Isabella, la soluzione che proponi è corretta, è necessario usare “da piccola” perché si accorda a “quella persona”.
            Un saluto
            Prof. Anna

  138. Cara Anna, riprendo una domanda che ti è già stata fatta, modificandola un po’.1) “Se tu avessi incontrato un leone, che fine avresti fatto?” In questo caso è ovvio che l’incontro non è mai avvenuto.2) “Se tu incontrassi un leone, che fine faresti?” Qui l’incontro è teoricamente possibile. Risposta alla prima domanda: “La mia fine sarebbe dipesa dalla fame che il leone avrebbe avuto quando lo avessi (o lo avrei) incontrato. Risposta alla seconda domanda: “La mia fine dipenderebbe dalla fame che avrebbe il leone quando lo incontrassi (o incontrerei)”. Vorrei sapere se è corretta l’espressione fra parentesi o l’altra.

    E ancora:” Io credevo che tu dovessi aver già fatto ciò”. (Posteriorità). E’ questa una espressione accettabile?
    Ti ringrazio molto per l’aiuto. Alessandra

    • Ho sbagliato, volevo dire “anteriorità”. Grazie. Alessandra

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alessandra, nella prima frase il congiuntivo imperfetto è corretto se la frase temporale assume anche un valore condizionale (qualora lo avessi incontrato), il condizionale passato è altrettanto corretto, in questo caso però la frase non avrebbe valore condizionale ma solo temporale (futuro nel passato), così anche nella seconda frase il cpngiuntivo imperfetto ha un valore condizionale, mentre per esprimere posteriorità sarebbe corretto il futuro (e non il condizionale presente) “quando lo incontrerò”. Per esprimere anteriorità in dipendenza da un tempo passato che regge il congiuntivo è necessario usare il congiuntivo trapassato: “io credevo che tu avessi dovuto aver già fatto ciò”, mentre il congiuntivo imperfetto esprime contemporaneità.
      A presto
      Prof. Anna

      • Cara Anna, vorrei sottoporti queste frasi per sapere se sono corrette: ” Egli affermò che X non sarebbe dovuto partire”(posteriorità).” “Egli affermò che X non doveva partire.” (contemporaneità) “Egli affermò che era opportuno che X non fosse partito.”(anteriorità) oppure ” Egli affermò che, se X non fosse partito, sarebbe stato meglio.”(anteriorità). Inoltre, se io dicessi: ” Egli affermò che ERA STATO opportuno( anzichè ERA) che X non partisse.” con quel “partisse” creerei una contemporaneità con “era stato opportuno” oppure, per creare questa contemporaneità, dovrei dire: “Egli affermò che era stato opportuno che X non fosse partito.” ? Ti saluto con simpatia. Alessandra

        • Zanichelli Avatar

          Cara Alessandra, nel primo periodo tra le due frasi c’è un rapporto di posteriorità, nel secondo periodo invece di anteriorità, come hai giustamente scritto tu. Nel terzo periodo la frase “egli affermò” è la principale “che era opportuno” la subordinata di primo grado, contemporanea rispetto alla reggente, “che non fosse partito” è subordinata di secondo grado ed è anteriore rispetto alla proposizione che la regge, ovvero “era opportuno”. Nel periodo successivo c’è un periodo ipotetico dell’irrealta che esprime un’ipotesi e una conseguenza non realizzate nel passato. “Egli affermò” principale, “che era stato opportuno” subordinata di primo grado anteriore rispetto alla principale, “che non partisse” subordinata di secondo grado contemporanea rispetto alla subordinata di primo grado, mentre nel periodo successivo “che non fosse partito” è anteriore rispetto alla subordinata di primo grado.
          Un saluto
          Prof. Anna

      • Cara Anna, vorrei sapere come ci si regola con il futuro di credere, pensare, supporre ecc.per quanto riguarda la contemporaneità, la anteriorità e la posteriorità. Io penso che sia possibile esprimersi in questi termini: ” Io crederò che tu sia, sia stato, sarai. Ho ragione? Il mio dubbio si riferisce più che altro al futuro del futuro. Grazie. Alessandra

        • Zanichelli Avatar

          Cara Alessandra, quando nella reggente c’è un verbo che richiede il congiuntivo coniugato al futuro, per esprimere contemporaneità il verbo della subordinatà sarà al conguntivo presente, per esprimere anteriorità sarà al congiuntivo passato, per esprimere posteriorità si userà l’indicativo futuro.
          Un saluto
          Prof. Anna

  139. Cara Anna sono un nuovo membro del gruppo dei “patiti della sintassi”. Complimenti per l’iniziativa che tu gestisci. Vengo subito al punto. La frase ” la fine che avrei fatto se avessi incontrato un leone sarebbe dipesa da quanta fame avesse eventualmente avuto l’animale” è da considerare totalmente scorretta oppure è accettabile, anche se meno felice di quella con il condizionale passato, da te consigliata?
    Altra frase. ” La fine che farei (se incontrassi il leone) dipenderebbe dalla fame che il leone avrebbe quando lo incontrassi oppure lo incontrerò” . Questa è la soluzione da te consigliata. Qualora io optassi per la seconda possibilità, “quell’incontrerò” diventa una scelta obbligata o è possibile, senza cadere nell’errore manifesto, usare l’espressione “incontrerei”?
    Nella frase ” costoro avrebbero dovuto sapere che, se avessero dato il via ad una azione che si fosse conclusa dopo che essi fossero morti ciò che avrebbero fatto non avrebbe portato loro alcun vantaggio”. La domanda è sempre la stessa. Dato per scontato che questa espressione (da te consigliata) è la migliore, vorrei sapere se è anche l’unica possibile.Se dicessi: ” costoro avrebbero dovuto sapere che, se avessero dato il via ad un’azione che si sarebbe conclusa dopo che essi sarebbero morti, ciò che avessero eventualmente fatto non avrebbe portato loro alcun vantaggio”, questa espressione potrebbe essere accettata o è da considerarsi totalmente sbagliata? Mi scuso per queste domande così complesse e noiose, ma quando si parla, almeno per me, non è facile valutare in tempo reale come piazzare congiuntivi e condizionali, a parte situazioni scontate come i periodi ipotetici o le proiezioni nel futuro a partire da un passato che, come è noto, richiedono, il condizionale passato. Pe questa ragione sapere che una certa intercambiabilità è concessa, senza che per questo si cada necessariamente nell’errore sintattico, mi sarebbe di aiuto. Io, in genere, tendo a mettere il congiuntivo quando mi accorgo di essere in presenza di una condizione di eventualità o di incertezza e negli altri casi uso il condizionale. In attesa di una tua risposta, ti ringrazio per l’aiuto che spero mi vorrai dare. Sergio

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sergio, nella prima frase che mi scrivi è corretto il condizionale perché presenta l’azione come come eventuale-ipotetica, non è corretto il congiuntivo in questo caso; nella seconda frase il condizionale presente non sarebbe corretto perché per esprimere valore condizionale con “quando” è necessario il congintivo (qualora lo incontrassi). Per quanto riguarda l’ultima frase se usiamo il congiuntivo imperfetto ci si riferisce a fatti non ancora avvenuti, visti come eventualità, se usiamo il condizionale passato non c’è dubbio che il fatto accadrà, sono sfumature diverse di significato ma sono entrambe corrette.
      Un saluto
      Prof. Anna

  140. rebecca scrive:

    Vorrei che tu mi dicessi se questa frase è corretta: “se fossi andato in guerra, la fine cui sarei andato incontro sarebbe dipesa dal fatto che fossi stato più o meno preparato militarmente” o “sarebbe dipesa dalla preparazione militare che avrei avuto”. Ammesso che queste due frasi siano corrette, come mai essendo il significato identico la prima sfrutta il congiuntivo(fossi stato) e la seconda il condizionale(avrei avuto). Desidererei capire bene questo meccanismo, è una cosa cui tengo molto perchè è stata oggetto di lunghe discussioni fra amici. Ti ringrazio vivamente per l’attenzione. Rebecca

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rebecca, è corretta la frase col condizionale passato.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Rebecca scrive:

        Cara Anna, ho letto che nella frase “egli disse che sarebbe andato al mare se fosse stato promosso” il condizionale passato è corretto, anche se proietta l’azione al passato rispetto a quel ” disse”, perchè è espresso nell’ambito di un periodo ipotetico. La frase sarebbe ugualmente corretta se il periodo ipotetico fosse implicito o anche solo possibile? ( Per es. “egli disse che sarebbe andato al mare (in passato) ” e basta, sottointendendo però ” qualora si fossero determinate certe situazioni o se avesse potuto”). Grazie mille. Rebecca

        • Zanichelli Avatar

          Cara Rebecca, secondo le regole sulla concordanza dei tempi, per esprimere anteriorità in dipendenza da un tempo passato è necessario usare il trapassato prossimo: “disse che era andato al mare”, se dico “disse che sarebbe andato al mare” la subordinata con condizionale passato esprime posteriorità.
          Un saluto
          Prof. Anna

      • Rebecca scrive:

        Cara Anna, vorrei sapere se la frase ” mi disse che mi avrebbe detto ciò che pensava” è corretta oppure se è preferibile dire ” mi disse che mi avrebbe detto ciò che avrebbe pensavo”. Ti ringrazio. Rebecca

        • Zanichelli Avatar

          Cara Rebecca, la prima frase che mi scrivi è corretta.
          Un saluto
          Prof. Anna

  141. Loris scrive:

    Professoressa Anna ho un dubbio atroce. La frase giusta è:
    -Se avrei voluto farlo apposta non ci sarei riuscito-
    Oppure -Se avessi voluto farlo apposta non ci sarei riuscito-?

  142. Matilde scrive:

    Grazie a Intercultura blog le spiegazioni sono molto utili, a presto

    • Zanichelli Avatar

      Cara Matilde, grazie a te per il tuo commento.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  143. Adriano scrive:

    Cara Anna, ti aggiungo questa domanda: “Noi insegniamo, che noi insegniamo, che voi insegniate”,cioè indicativo presente,prima plurale e congiuntivo presente, prima e seconda plurale, devono tassativamente essere scritti con la ” i “dopo la “gn” oppure, come ho sentito dire, anche senza, cioè ” noi insegnamo, che noi insegnamo, che voi insegnate”?Grazie ancora. Adriano

    • Zanichelli Avatar

      Caro Adriano, i verbi che terminano in -gnare possono sia conservare la -i delle desinenze -iamo, -iate dell’indicativo e del congiuntivo presente, sia essere scritti senza la -i.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Adriano scrive:

        Cara Anna, mi puoi dire se queste due frasi sono corrette? Le frasi sono queste: ” Se tu mi avessi detto queste cose 10 anni fa, non avrei neppure capito di che cosa tu stessi parlando” oppure “non avrei neppure capito il significato di ciò che mi avresti detto”. Ti ringrazio per l’attenzione. Adriano

        • Zanichelli Avatar

          Caro Adriano, le frasi che mi scrivi sono corrette.
          Un saluto
          Prof. Anna

          • Adriano scrive:

            Cara Anna ho letto che espressioni come 1) “mi sa che” e 2) “credo che” e simili vogliono tassativamente il congiuntivo (anche l’ indicativo per quanto riguarda la 1). Mi sembra però alquanto strano non poter usare anche il condizionale. Per es. frasi come: “Mi sa che sarebbe meglio che andassimo al mare”, ” Mi sa che sarebbe un errore” o “Credo che sarebbe meglio che andassimo al mare” mi pare strano che siano da considerare scorrette. Se ciò che penso fosse da te confermato, sarebbe ugualmente corretto dire: “Mi sa che sarebbe meglio che tu VADA” e ” Mi sa che sarebbe meglio che tu ANDASSI” ? Grazie. Adriano

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, le proposizioni oggettive e soggettive possono avere anche il condizionale, quindi le frasi che mi scrivi sono corrette. Per quanto riguarda il secondo quesito, la frase corretta è quella con il congiuntivo imperfetto, perché quando nella reggente c’è un verbo che esprime volontà o desiderio coniugato al condizionale (sarebbe meglio), per indicare un rapporto di contemporaneità o posteriorità si usa l’imperfetto congiuntivo, per esprimere anteriorità si usa il congiuntivo trapassato.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Zanichelli Avatar

            Caro Adriano, le proposizioni oggettive e soggettive possono avere anche il condizionale, quindi le frasi che mi scrivi sono corrette. Per quanto riguarda il secondo quesito, la frase corretta è quella con il congiuntivo imperfetto, perché quando nella reggente c’è un verbo che esprime volontà o desiderio coniugato al condizionale (sarebbe meglio), per indicare un rapporto di contemporaneità o posteriorità si usa l’imperfetto congiuntivo, per esprimere anteriorità si usa il congiuntivo trapassato.
            Un saluto
            Prof. Anna

  144. Linda scrive:

    Per favore è giusto scrivere:
    chi avesse aderito al gruppo avrebbe dovuto presentare?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Linda, puoi usare l’indicativo, “chi aveva aderito al gruppo, avrebbe dovuto presentare”.
      Un saluto
      Prof.Anna

  145. Andrea scrive:

    Cara Anna, prima di tutto ti faccio i miei complimenti per l’iniziativa che porti avanti e che trovo molto utile. Spero che tu voglia analizzare queste due frasi e dirmi se sono giuste o meno: . . Ti ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di una tua risposta. Andrea

    • Andrea scrive:

      vedo che le frasi sono scomparse, sinceramente non capisco. Te le ripropongo:

      • Zanichelli Avatar

        Caro Andrea, non visualizzo le frasi che vorresti propormi. Prova a riscrivermele.
        A presto
        Prof. Anna

        • Andrea scrive:

          Cara Anna le frasi, più o meno, sono queste:” suo padre mi disse che avrebbe voluto che suo figlio studiasse”(nel momento in cui lo disse o anche in futuro), “suo padre mi disse che avrebbe voluto che suo figlio avesse studiato”(prima di quando lo disse). E’ possibile dire:”Paolo mi disse che non avrei dovuto fare ciò”(prima di quando lo disse ed eventulmente anche dopo). Se le frasi non sono giuste me le puoi scrivere corrette? Grazie mille. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, le tue ipotesi rispetto alla concordanza dei tempi nei primi due periodi sono corrette, nel primo caso abbiamo un rapporto di contemporaneità o posteriorità, nel secondo caso di anteriorità. Nell’ultimo periodo invece il rapporto è di posteriorià.
            Un saluto
            Prof. Anna

        • Andrea scrive:

          Cara Anna, ti pongo ancora un quesito. Quale di queste due frasi è corretta ? Oppure sono corrette entrambe? Le frasi sono: ” Non so neppure a cosa si riferisse(in passato).” e “Non so neppure a cosa si sia riferito(in passato).” Grazie. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, sono corrette entrambe le frasi.
            Un saluto
            Prof. Anna

    • Andrea scrive:

      Vorrei sapere se questa frase è corretta: “Credo di aver continuato a bruciare fino all’arrivo dei soccorsi” e ancora ” Credo che (io) abbia continuato a bruciare ecc.”: Mi chiedo, inoltre, se continuare, in questo caso, possa essere considerato un verbo servile. Grazie. Andrea

      • Zanichelli Avatar

        Caro Andrea, entrambi i periodi sono corretti, ma è più comne usare la forma implicita (con infinito) quando c’è identità di soggetto tra principale e subordinata (io). “Cominciare” è un verbo fraseologico, cioè, usato davanti a un altro verbo all’infinito o al gerundio, definisce una particolare modalità di svolgimento dell’azione, in questo caso l’inizio di un’azione. Per approfondire questo argomento, ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2010/11/25/verbi-fraseologici-ed-espressioni-di-tempo/.
        Un saluto
        Prof. Anna

        • Andrea scrive:

          Cara Anna, rifacendomi alla risposta data a Isabella, relativamente alla frase “Ortensio amò tanto una murena che, quando questa morì, si dice che piangesse”, vorrei chiederti se, per caso, è anche possibile dire ” si dice che avesse pianto” ( oltre a “che abbia pianto” ) e “sI disse che abbia pianto” (oltre a ” che avesse pianto” )? Un altro dubbio. Io sarei portato a vedere( probabilmente sbagliando) quel “piangesse” della frase iniziale come contemporaneo al ” si disse ” piuttosto che al ” si dice” e quindi lo vedrei bene come anteriorità rispetto al ” si dice”. Attendo una tua risposta per chiarire questi dubbi e ti ringrazio per la tua pazienza. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, secondo le regole sulla concordanza dei tempi, per esprimere anteriorità in dipendenza da un verbo al presente (si dice) è necessario usare il congiuntivo passato (abbia pianto), mentre in dipendenza da un tempo passato (si disse) il congiuntivo trapassato (avesse pianto). “Piangesse” esprime anteriorità rispetto a “si dice” e contemporaneità rispetto a “si disse”.
            Un saluto e a presto
            Prof. Anna

  146. Andrea scrive:

    C’è una sottile differenza fra queste due frasi:”mi avrebbe fatto piacere SE tu avessi studiato” e ” mi avrebbe fatto piacere CHE tu avessi studiato”? Grazie, spero vorrai rispondere ai miei quesiti. Andrea

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andrea, nel primo caso si tratta di un periodo ipotetico dell’irrealtà, che esprime un’ipotesi non realizzata nel passato (se tu avessi studiato) e una conseguenza non realizzata nel passato (mi avrebbe fatto piacere), nel secondo caso abbiamo non abbiamo un’ipotesi ma un’oggettiva retta da “mi avrebbe fatto piacere”.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Andrea scrive:

        Cara Anna, mi è sorto un dubbio: visto che il condizionale passato non può essere usato per esprimere una anteriorità rispetto ad una reggente al passato, diventa scorretto dire una frase di questo tipo: ” Egli mi disse che sarebbe andato al mare( nel passato rispetto al “disse”)se fosse stato promosso” ? In caso affermativo potresti suggerirmi un’espressione corretta che possa esprimere questo concetto? Grazie e a presto. Andrea

        • Zanichelli Avatar

          Caro Andrea, in questo caso c’è un periodo ipotetico e i tempi e i modi verbali usati esprimono un’ipotesi non realizzata nel passato e una conseguenza non realizzata nel passato, quindi la frase è corretta.
          Un saluto
          Prof. Anna

          • Andrea scrive:

            Cara Anna, ti sottopongo questa frase: ” Se sapessi che hai preso un’ ottima votazione in matematica, allora CREDEREI che tu 1) POSSA fare o che tu 2) POTRESTI fare o 3) POTRAI fare ( in futuro) ingegneria.” Queste tre forme sono corrette ? Molte grazie. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, sono corrette, tranne per quanto riguarda la posteriorità, in dipendenza da un condizionale di un verbo che richiede il congiuntivo (crederei) è necessario usare il condizionale passato.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Andrea scrive:

            Cara Anna, in attesa della tua risposta, ti pongo un altro quesito: ” Mi disse che non era andato in America, ma avrebbe voluto tanto andarci.” E’ corretta questa frase? Grazie. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, la frase che mi scrivi è corretta.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Andrea scrive:

            Cara Anna, ti ringrazio per la tua sollecita ed esauriente risposta. A me, sinceramente quel condizionale passato dopo il ” crederei”, per quanto corretto, mi suona male perchè finalizzato a proiettare verso il futuro un’ azione a partire dal presente(crederei), mentre io sono abituato ad un condizionale passato che va dal presente al passato oppure dal passato verso il presente, senza però mai oltrepassare quest’ ultimo in direzione del futuro. Per questo ti chiedo se, oltre alla frase, sicuramente corretta, che tu hai proposto, sia possibile usare, per la posteriorità, anche questa: ” Crederei che in seguito tu possa fare ingegneria.” Grazie mille per la pazienza. Andrea

          • Zanichelli Avatar

            Caro Andrea, nella frase che mi proponi si usa il condizionale passato per esprimere posteriorità perché il verbo della reggente è uno di quei verbi che regge il congiuntivo, se ci fosse un verbo che invece non richiede il congiuntivo, la posterirità sarebbe espressa dal futuro: “direi che in seguito tu potrai fare ingegneria”. La soluzione che mi scrivi con il congiuntivo presente non può esprimere posteriorità, esprime solo contemporaneità.
            Un saluto
            Prof. Anna

  147. Walter scrive:

    Salve, vorrei sapere che differenza intercorre tra queste due frasi : “Non so se Marco SAREBBE stato in grado di passare l’esame ” e “Non so se Marco FOSSE stato in grado di passare l’esame “. Credo che entrambe le frasi siano giuste (anche se avrei dei dubbi riguardo alla seconda) , ma che vadano inserite in contesti completamente diversi. Tuttavia, Io me ne sarei fatto un’idea :

    Nel primo caso parliamo di un’interrogativa indiretta al passato, quindi l’uso del condizionale passato è accettabile . In più , stiamo parlando di un evento (l’esame) a cui Marco, con molta probabilità, non ha preso parte, e quindi considerabile come concluso. Difatti, nella frase “Non so se Marco SAREBBE stato in grado di passare l’esame”, è sottointeso “qualora l’avesse fatto (l’esame); ragion per cui mi viene da pensare che Marco l’esame non l’abbia proprio fatto.. Secondo lei sarebbe esatto il mio ragionamento?

    Nel secondo caso, al contrario, non è ho idea, e vorrei che lei mi aiutasse, cortesemente…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Walter, il tuo ragionamento per quanto riguarda la prima frase è corretto, anche la seconda frase è un’interrogativa indiretta, ma, per esprimere anteriorità, è corretto usare il congiuntivo passato e non il trapassato, quindi la frase corretta è: “non so se Marco sia stato in grado di passare l’esame”, per quanto riguarda il significato, in questo caso Marco probabilmente ha preso parte all’esame ma ci interroga sull’esito dell’esame. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

      • Walter scrive:

        Tutto chiaro, prof. Quindi il ragionamento scritto da lei riguarda la seconda frase (non so se marco sia stato ecc.), giusto? Mentre l’interpretazione della prima frase che ho scritto(non so se marco sarebbe stato ecc.),
        è esatto?

        • Zanichelli Avatar

          Caro Walter, è proprio così.
          A presto
          Prof. Anna

  148. Elena scrive:

    Potrebbe cortesemente dirmi la forma correttatra:
    appena avrebbe avuto la certezza o appena avesse avuto la certezza

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, è corretta la frase con il congiuntivo trapassato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  149. Camilla scrive:

    Tutto ciò mi piace, dopo tanti anni di scuola, rispolvero la grammatica. Confesso ogni tanto sbaglio con i verbi, questo a causa del mio parlare in dialetto salernitano. Infinitamente grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, benvenuta su Intercultura blog. Se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  150. luna scrive:

    Gentile Prof.Anna,
    “Penso che sarebbe sufficiente” o “penso che sia sufficiente”? Quale sarebbe piú corretta e perché?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Luna, sono corrette entrambe le frasi. Le proposizioni oggettive esplicite possono avere il verbo sia al condizionale sia al congiuntivo.
      Un saluto
      Prof. Anna