Le congiunzioni coordinative

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi parleremo di un elemento molto importante della frase, ossia le congiunzioni, vedremo quali sono e come si usano.

Buona lettura!

Prof. Anna

FUNZIONI E CLASSIFICAZIONE DELLE CONGIUNZIONI

Le congiunzioni servono a colleg are tra loro due o più parole in una frase o due o più frasi, stabilendo tra loro un rapporto logico. Le congiunzioni sono invariabili e possono essere classificate in base alla forma o alla funzione sintattica.

Rispetto alla forma le congiunzioni possono essere:

SEMPLICIse sono formate da una sola parola: e, o, ma, come, ecc.;

COMPOSTEse sono formate da due o più parole unite insieme: oppure (o + pure), neanche (né + anche), ecc.

Rispetto alla funzione si distinguono due tipi di congiunzioni:

COORDINATIVE uniscono frasi o  parti della frase mettendole sullo stesso piano;

SUBORDINATIVE collegano due frasi di cui una è dipendente dall’altra, specificando il tipo di legame tra di esse (causale, temporale, ecc.).

LE CONGIUNZIONI COORDINATIVE

Le congiunzioni coordinative collegano sempre elementi omogenei tra di loro.

Questi elementi possono essere:

soggetti: (nomi, pronomi, ecc.): Luca e Antonio sono fratelli.

aggettivi: Glorie è alta e magra.

avverbi: devi leggere correttamente e lentamente.

 

complementi: ho mangiato la carne e l’insalata

proposizioni principali: sono andato al mare e ho fatto il bagno.

proposizioni subordinate dello stesso tipo: vado a scuola per imparare e per divertirmi.

 

Secondo il loro significato le congiunzioni coordinative si possono suddividere in:

copulative: possono essere positive ( e, anche, pure) o negative ( , neppure, nemmeno) e collegano due elementi con il semplice accostamento: ho comprato la frutta e il latte; non mi piace giocare a calcio, giocare a tennis.

disgiuntive: o, oppure, altrimenti ecc. Collegano due parole ponendole in alternativa: preferisci andare al cinema o a teatro?; accendi la luce, altrimenti non riesco a leggere. La congiunzione o, oltre al valore disgiuntivo, può avere anche valore esplicativo: la semiologia, o scienza dei segni, si è sviluppata molto in questo secolo.

avversative: ma, però, tuttavia, anzi, piuttosto, eppure ecc. Collegano due parole, o frasi,che si contrappongono l’una all’altra: oggi c’è il sole, ma non fa tanto caldo; questo vestito è molto bello, però è troppo costoso; Luca non è antipatico, anzi è molto spiritoso; l’esame non è andato bene, eppure avevo studiato molto; sono molto stanca, tuttavia verrò al cinema con te; non ho voglia di cucinare, piuttosto andiamo al ristorante;

dichiarative o esplicative: cioè, infatti, ossia, vale a dire, ecc. Introducono una parola o una frase che spiega o precisa ciò che è detto dalla parola o frase precedente: mio fratello è un veterinario, cioè cura gli animali; non sono abituata a bere il vino, infatti mi è venuto il mal di testa; ho una forte congiuntivite, ossia un’infiammazione agli occhi; Marta è stata bocciata, vale a dire che dovrà ripetere l’anno.

conclusive: dunque, quindi, ebbene, perciò, pertanto, allora, ecc. Segnalano che il secondo elemento è la conseguenza del primo: Marco è ingrassato molto, dunque deve mettersi a dieta; oggi è molto freddo, quindi copriti bene; ho lavorato tutto il giorno, perciò sono molto stanca; non ci siamo comportati bene, pertanto dobbiamo chiede scusa; Anna non ha voglia di uscire, allora rimane a casa.

correlative: e…e, o…o, né…né, sia…sia, non solo…ma anche, ecc. Stabiliscono una relazione tra due o più elementi: stasera o vengo con te a teatro o vado con Marta al cinema; Silvia non è grassa magra; ascolto sia la musica leggera sia la musica classica; è un libro non  solo interessante, ma anche molto divertente.

MA OPPOSITIVO E MA LIMITATIVO

La congiunzione ma ha due significati diversi:

1- avversativo- oppositivo⇒ quando stabilisce un’opposizione netta tra due termini: il semaforo non è verde, ma è rosso.

2- avversativo-limitativo (come però e tuttavia) ⇒quando introduce un concetto che limità la validità di quello che è stato detto precedentemente: fa freddo, ma è una bellissima giornata.

ATTENZIONE!

La congiunzione e diventa ed davanti a una parola che comincia con la stessa vocale: da piccola Lucia aveva i capelli lunghi ed era bionda; Marco ed Elena.

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la frase senza errori.
    • Ho comprato una maglietta ma un paio di pantaloni.
    • Ho comprato una maglietta e un paio di pantaloni.
  2. Scegli la frase senza errori.
    • Oggi non è Lunedì, ovvero Martedì.
    • Oggi non è Lunedì, ma Martedì.
  3. Scegli la frase senza errori.
    • Carlo è simpatico, però a volte parla troppo.
    • Carlo è simpatico, altrimenti a volte parla troppo.
  4. Scegli la frase senza errori.
    • Mi piace né il vino rosso né il vino bianco.
    • Non mi piace né il vino rosso né il vino bianco.
  5. Scegli la frase senza errori.
    • Natalia ci ha spiegato la lezione, perciò ora abbiamo capito.
    • Natalia ci ha spiegato la lezione, però ora abbiamo capito.
  6. Scegli la frase senza errori.
    • Marco è molto bravo, dunque qualche volta sbaglia.
    • Marco è molto bravo, tuttavia qualche volta sbaglia.
  7. Scegli la frase senza errori.
    • Puoi fidarti di lui, infatti è una persona onesta.
    • Puoi fidarti di lui, eppure è una persona onesta.
  8. Scegli la frase senza errori.
    • Sono arrivati in ritardo, quindi hanno perso il treno.
    • Sono arrivati in ritardo, però hanno perso il treno.
  9. Scegli la frase senza errori.
    • Arriverà venerdì, ma dopodomani.
    • Arriverà venerdì, cioè dopodomani.
  10. Scegli la frase senza errori.
    • Non credo che riuscirò a venire, infatti ci proverò.
    • Non credo che riuscirò a venire, però ci proverò.

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Commenti [172]

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  1. Lucia scrive:

    Ciao sono Lucia, me ha piaciuto conocere questo sitio, però me piacerebbe avere dei informazioni ancora di piu.
    Sono brasiliana, e ancora imparando la vostra lengua, perciò, ho bisogno da voi.
    Ringrazio la atenzione.
    Lucia.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lucia benvenuta sul nostro blog!
      un saluto
      Prof. Anna

  2. branka scrive:

    Ciao, sono Branka! Sono Serba! Sono per la prima volta sul vostro blog! Mi pice molto, perché è utile!
    Un saluto!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Branka, benvenuta sul nostro blog!
      un saluto 🙂
      Prof. Anna

  3. Maria scrive:

    Ciao, son Maria e vieno dala Spagna no ho capito bien como metere ese in una frasse perchè son in Italia da poco tiempo.Spero che imparerò.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, non ho capito bene la tua domanda, prova a spiegarmela meglio.
      A presto
      Prof. Anna

  4. Zhan scrive:

    Prof Ana:
    oggi in clase abbiamo parlato delle articoli indeterminative. Ma non capisco quando devo mettere un, uno, una, un’ Mi può spiegare PER FAVORE.
    Grazie mille
    Zhan

    • Zanichelli Avatar

      Usiamo UN quando la parola che segue comincia con una consonante (un libro); usiamo UNO quando la parola che segue comincia con S+consonante (uno studente); con la Z (uno zaino); con PS (uno psicologo); con GN (uno gnomo), mentre uso UN’ quando la parola che segue comincia con una vocale ed è FEMMINILE, per esempio “un’amica” o “un’ora”, quindi per esempio scriverò “un insegnante” se è un uomo e “un’insegnante” se è una donna.
      Spero che ora ti sia più chiaro.
      a presto
      Prof. Anna

    • Zanichelli Avatar

      Caro Zhan, devo correggere il mio commento sugli articoli indeterminativi:
      usiamo UN quando la parola che segue comincia con una consonante (un libro); usiamo UNO quando la parola che segue comincia con S+consonante (uno studente); con la Z (uno zaino); con PS (uno psicologo); con GN (uno gnomo), mentre uso UN’ quando la parola che segue comincia con una vocale ed è FEMMINILE, per esempio “un’amica” o “un’ora”, quindi per esempio scriverò “un insegnante” se è un uomo e “un’ insegnante” se è una donna.
      a presto
      Prof. Anna

  5. ZHAN scrive:

    Prof. Anna:
    Grazie per la risposta. Allora ho un altro dubbio. Per formare il passato prossimo del verbo SPOSARE puo dire Maria ‘e sposata anche Maria ha sposato un uomo, ‘e possibile?. Quello che voglio dire ‘e che il verbo sposare lo posso scrive con il aussiliare essere e avere dacordo a quello che parlo?
    A presto
    Zhan

    • Zanichelli Avatar

      Posso formare il passato prossimo del verbo “sposare” con l’ausiliare ESSERE quando indica una condizione, come hai detto tu: Maria è sposata da due anni; mentre uso l’ausiliare AVERE quando il verbo è transitivo, ovvero ha un complemento oggetto, cioè quando viene specificato chi ha sposato Maria: Maria ha sposato Luca.
      Con il verbo riflessivo SPOSARSI invece bisogna sempre usare l’ausiliare ESSERE: mi sono sposata un mese fa; mi sono sposata con Luca.
      a presto
      Prof. Anna

  6. Zhan scrive:

    Prof. Anna:
    Le ringrazio per suo aiuto. Veramente questo sito é di gran aiuta per me. Aspetto sempre la sua risposta perche só che sará veramente chiara é precisa.
    Grazie Mille
    Zhan

  7. Daniel scrive:

    Ciao, sono daniele e vengo dalla Coolombia.
    parlo italiano da piccolo, ma mi confondo nelle congiunzioni, specialmente su quelle composte.
    Ne hai giá pubblicato uno su questi?
    Se no, puoi fare questo grande favore?
    Grazie mille, ne ho imparato molto con i tuoi Blog.

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Daniele, alcune congiunzioni composte sono già state trattate in questo articololo, altre no, ma vedrai che presto affronteremo l’argomento.
      Un saluto
      Prof. Anna

  8. david scrive:

    Sono David,vorrei sapere tutte le congiunzioni dalla a alla z

    • Zanichelli Avatar

      Caro David, sono troppe le congiunzioni per poterti fare un elenco, ognuna di loro poi ha il proprio specifico uso, quindi, se hai qualche dubbio sull’uso di determinate congiunzioni, non esitare a scrivemi, altrimenti, se vuoi un elenco di tutte le congiunzioni, ti consiglio di consulatare una buona grammatica. Questo è un blog, non una chat, quindi le risposte non vengono date in tempo reale.
      A presto
      Prof. Anna

  9. david scrive:

    subito però perfavore

  10. lyubov scrive:

    Scegli la frase senza errori.

    Non credo che riuscirò a venire, infatti ci proverò.
    Non credo che riuscirò a venire, però ci proverò.

    Ci vuole il congiuntivo, o mi sbaglio?

    • Zanichelli Avatar

      Caro lettore, in questo caso il congiuntivo non ci vuole, la frase corretta è la seconda.
      A presto
      Prof. Anna

  11. Francy scrive:

    Cara prof Anna,
    un po’ sopra c’è scritto che la congiunzione “e” davanti alle parole che cominciano per vocale diventa “ed” A me pure mi è stata insegnata così ma ho visto che molto spesso rimane “e” Anche nel testo ho trovato la frase seguente dove, secondo la regola dovrebb’ essere “ed un paio di pantaloni”

    Ho comprato una maglietta e un paio di pantaloni.

    Io vorrei sapere se la cosa ha a che fare con la parte del discorso, nel senso se la parola che segue è un verbo o un avverbio allora mettiamo “ed” oppure se la scelta è libera, nel senso che non è sbagliato lasciarla com’è.

    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Francy, la congiunzione “e” tende ad assumere la forma eufonica “ed” davanti a una parola che comincia con la stessa vocale (cioè la “e”), quindi la frase “e un paio di pantaloni è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  12. Francy scrive:

    Chiarissimo! Grazie mille prof. Anna! 🙂

  13. Peppe scrive:

    Salve prof. dove posso trovare qualcosa altrettanto chiaro sulle conguinzioni SUBORDINATIVE??? Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Peppe, in effetti non c’è ancora un articolo dedicato alle congiunzioni subordinative, puoi trovare un articolo relativo alle congiunzioni polivalenti.
      Un saluto
      Prof. Anna

  14. I blog often and I genuinely appreciate your content.
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    and keep checking for new information about once a week.
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  15. Bena scrive:

    Ciaoo la nostra prof ci fa studiare tutte le cong. come posso fare a memorizzarle velocemente

    • Zanichelli Avatar

      Cara Bena, è più facile ricordarle se le dividi a seconda della funzione e del significato, poi cerca di memorizzare quelle che appartengono alla stessa categoria, così non le imparerai solo a memoria ma saprai quando e come si devono usare.
      Un saluto
      Prof. Anna

  16. Delila scrive:

    buongiorno
    a me non entrano ancora in testa le congiunzioni coordinanti e subordinanti, come posso fare? grazie e arrivederci

    • Zanichelli Avatar

      Cara Delila, vedrai che col tempo ed esercitandoti le ricorderai, intanto prova a memorizzarle in base alla loro funzione e non tutte insieme.
      Un saluto
      Prof. Anna

  17. marilisa scrive:

    come posso distinguere le congiunzioni così…come che sono sia coordinanti correlative sia subordinanti comparative?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marilisa, “così…come” di solito sono presenti nelle proposizioni comparative di uguaglianza, che sono proposizioni subordinate, per esempio: Paolo non è così antipatico (principale) come dicono (subordinata-comparativa di uguaglianza).
      Un saluto
      Prof. Anna

  18. violetta scrive:

    Ciao.Vorrei chiedere delle frasi contutte le congiunzioni.Grazie in anticipo

  19. Laura scrive:

    Ciao a tutti,
    io mi chiamo Laura e ho 12 anni.
    Mi è piaciuto conoscere questo sito perchè e molto utile.
    Grazie a tutti di esserci.
    Un saluto.
    Baci baci.
    Laura

    • Zanichelli Avatar

      Cara Laura, benvenuta su Intercultura blog, se hai delle domande o dei dubbi non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  20. samu scrive:

    Buona sera volevo sapere come posso distinguere “neanche” come avverbio da “neanche ” come congiunzione

    • Zanichelli Avatar

      Caro Samu, “neanche” avverbio ha il significato di “assolutamente no; in nessun caso” e aggiunge un’ulteriore negazione a quanto di negativo è già stato espresso o sta per essere espresso: “non ci penso neanche!”; “non posso neanche pensare a una simile evenutalità”; “neanche” congiunzione significa “non anche”, “se pure non” e introduce una proposizione concessiva sia implicita con il verbo al gerundio o all’infinito: “non potrei farlo neanche volendo” sia esplicita seguita da “se” e il verbo al congiuntivo o all’indicativo: “non potrebbe entrare neanche se volesse”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  21. Eti scrive:

    Salve prof. Anna
    Mi piacerebbe a ricevere ancora alcuni esercizi simile a questo qui mi auto molto.
    Grazie, eti

  22. marika scrive:

    ciao sono marika . Vorrei sapere che cosa sono le locuzioni avverbiali . Ne ho sentito parlare ma non mi hanno mai detto che cosa sono

  23. Bernard scrive:

    Sono francese e da un anno per il mio piacere, provato ad apprendere la vostra lingua.
    Oggi, scopro il vostro blog che trovo molto interessante per studiare da si. Vado così potere studiare tutti i corsi dei mesi anteriori .
    vi ringrazio dell’aiuto che mi date.

    Ricevete i miei saluti con tutta la mia simpatia.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Bernard, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  24. Alexia scrive:

    Ciao sono Alexia. Vorrei saperne di piu’ sulle congiunzioni coordinanti… magari con degli esempi. Comunque molto interessante il vostro blog! Mi ha aiutata molto!! 🙂

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alexia,, nell’articolo ci sono tutte le spiegazioni e gli esempi relativi alle congiunzioni coordinative, ma se hai qualche domanda o dubbio specifico non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  25. Stefano scrive:

    Gentile Professoressa, è possibile utilizzare il punto anziché la virgola prima di “ma”?
    Esempio: “Questa sera ho soltanto questa coperta. Ma sinceramente non ho bisogno di altro.”
    Grazie,
    Stefamo

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, non è scorretto usare il punto fermo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  26. spaletto scrive:

    ciao prof.Anna
    martedì ho la verifica di grammatica,mi potresti aiutare con le congiunzioni coordinate?
    Ti trovo molto simpatica e intelligente 🙂
    Spero che tu mi possa aiutare <3
    A presto
    Spaletto

    • Zanichelli Avatar

      Caro Spaletto, quale sono i tuoi dubbi?
      Prof. Anna

  27. andrea scrive:

    Ciao,
    La nostra prof di italiano ci dice che dobbiamo sapere a memoria tante congiunzioni.In classe fa delle gare a chi sa più congiunzioni e chi vince prende 10.Sul nostro libro di grammatica c’è la spieazione e un esempio io pero devo saperne altre come faccio???

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andrea, nell’articolo potrai trovarne altre.
      Un saluto
      Prof. Anna

  28. Laura scrive:

    Cara prof. Anna.
    La mia prof di italiano vuole che io sappia tutte le congiunzioni a memoria… Come faccio.. Venerdì ho la verifica.
    Un cordiale saluto Laura.
    PS consiglieró questo sito ad alcuni miei compagni

    • Zanichelli Avatar

      Cara Laura, purtroppo se devi impararle a memoria non ti posso aiutare, potresti aiutarti con degli esempi, in questo articolo troverai molte congiunzioni di tipo coordinativo.
      In bocca al lupo!
      Prof. Anna

  29. Andrea scrive:

    ciao prof Anna.
    La nostra prof di italiano fa le gare al ultima congiunzioni cioè devi dire tutte le congiunzioni su un certo tipo e l’ultimo che ne dice una non ancora dette prende 10.
    Sul nostro libro fa pochi esempi e io non so’ come trovarne altre. Me ne puoi dire altre?
    Grazie Andrea

  30. Guido scrive:

    Buonasera,
    volevo chiederle se é giusto scrivere:
    1) l’atletica come sport é impegnativa.
    2) l’atletica come sport é impegnativo.

    Non riesco a capire se la concordanza é al maschile o al femminile.

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Guido, la concordanza è al femminile.
      Un saluto
      Prof. Anna

  31. Prof. Anna,
    Non c’è una spiegazione sulle congiunzioni subordinate??

    • Zanichelli Avatar

      Caro Bruno, non c’è un articolo sulle congiunzioni subordinative.
      Un saluto
      Prof. Anna

  32. Marzia scrive:

    Cara Prof.,
    nella frase:” poiché non hai accettato, ora non puoi lamentarti”.
    ORA è un avverbio o una congiunzione?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marzia, è un avverbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  33. lisa scrive:

    Ciao sono Lisa sono mezza russa mezza indiana.
    Secondo me in questo blog dovreste mettere più esempi sulle coordinate correlative perché non ho ancora capito tanto bene

  34. lisa scrive:

    Ciao sono Lisa sono mezza russa mezza indiana.
    Secondo me in questo blog dovreste mettere più esempi sulle coordinate correlative perché non ho ancora capito tanto bene come funziona .

  35. lisa scrive:

    Ciao sono Lisa sono mezza russa mezza indiana.
    Secondo me in questo blog dovreste mettere più esempi sulle coordinate correlative perché non ho ancora capito tanto bene come funziona .
    Grazie

  36. Sono? 1 settimana che navigo e questo sito è la prima cosa interessant? che ho letto.

    Veramente apprezzabile. Se tutte le persone c?e creano blog facessero attenzione di produrr? materiale attraente come questo internet sarebbe indubbiamente molto più efficace.
    Ti ringrazio!!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Vino, benvenuto su Intercultura blog!
      Grazie per il tuo gentile commento
      A presto
      Prof. Anna

  37. Giuseppe scrive:

    Buon giorno Prof.ssa Anna
    La frase che vorrei interpretare è questa:
    “Le immissioni in ruolo si effettuano sui posti disponibili e vacanti”.
    Significa che si devono effettuare su tutti i posti disponibili che siano, però, anche vacanti oppure, se “disponibili” e “vacanti” fossero due tipologie diverse, si possono effettuare, indifferentemente, su entrambe le due tipologie di posti?
    Dal punto di vista grammaticale, come si configura la “e” congiunzione.
    Grazie per la risposta e approfitto per inviarLe gli auguri di Buone Feste.
    Giuseppe

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, in teoria entrambi gli aggettivi sono riferiti a “posti”, quindi questi ultimi dovrebbero essere sia “disponibili” sia “vacanti”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  38. Giovanni scrive:

    Buongiorno Professoressa,

    è corretto dire “I giorni sono COME fiocchi di neve” oppure “I giorni sono COME I fiocchi di neve”?

    Grazie,
    Giovanni

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giovanni, la frase che mi scrivi è corretta, l’articolo non è obbligatorio in questo caso.
      Un saluto
      Prof. Anna

  39. Magda scrive:

    Complimenti!!!E un sito estremamente utile, esplicito, fantastico.Grazie all’inventore:)

    • Zanichelli Avatar

      Cara Magda, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  40. francesca scrive:

    ciao sono francesca questo sito è utilissimo mi è servito a molto…..grazie un bacio <3<3<3<3<3

    • Zanichelli Avatar

      Cara Francesca, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  41. Cristian scrive:

    Salve Prof.Anna
    volevo fargli una domanda riguardante una frase, non sbaglio mai una congiunzione con un verbo però quando inizio una frase con ” e ” oppure ” è ” mi confondo.

    “E” come ogni volta faccio il bagno
    “E” mi piacerebbe mangiare insieme a te

    e altre domande che vengono usate molto negli sms, vorrei evitare di fare brutte figure, spero mi possa rispondere, saluti

    • Zanichelli Avatar

      Caro Cristian, in questo caso si tratta della congiunzione.
      Un saluto
      Prof. Anna

  42. alice scrive:

    Ciao, questo blog è bello ma secondo me dovreste mettere più esericiz.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alice, grazie per il tuo suggerimento, ne terrò conto. A presto Prof. Anna

  43. Irina scrive:

    cieo, io essere uscraina e volere imparare italiano. blog molto bello. brava prof anna

    • Zanichelli Avatar

      Cara Irina, benvenuta su Intercultura Blog! È corretto dire “sono ucraina e voglio imparare l’italiano”. Un saluto e a presto Prof. Anna

  44. Carol scrive:

    Grazzie, mi è stato utile pero practicare

  45. alice scrive:

    Cara prof Anna, sono sempre io, Alice.volevo chiederle se mi può consigliare dei siti per fare esericizi sulle congiunzioni coordinanti.
    grazie

  46. alice scrive:

    Grazie prof.anna per i siti!! lunedì ho la verifica e ho studiato tutto. se hai altri esercizi da farmi fare, scrivimi

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alice, in bocca al lupo!
      A presto
      Prof. Anna

  47. giorgiana scrive:

    Ciao
    Avete un bel sito, molto utile. Io faccio la terza media e devo dite che qua capisco molte cose, solo che dovreste mettere delle frasi come esempio, senno nom ce capiscu niente!
    Baci????

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giorgiana, benvenuta su Intercultura blog! Se hai delle domande o dei dubbi non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  48. Mirko scrive:

    Buongiorno,
    Si può utilizzare in una frase ” ma mi “? Ad esempio : oggi non sono riuscito a venire ma mi sono fermato…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mirko, la frase che mi scrivi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  49. Nicole scrive:

    Gentile prof. Anna, sono Nicole. Potrebbe dirmi cos’è la parola “così” in analisi grammaticale? Potrebbe essere sia avverbio di modo che congiunzione esplicativa? Faccio confusione. La frase da analizzare è : Così il suo unico occhio impazzisce. Penso che si tratti di congiunzione esplicativa e non avverbio, ma non ne sono sicura. Grazie anticipatamente per il suo aiuto, Nicole

    • Zanichelli Avatar

      Cara Nicole, “così” ha anche valore di congiunzione con valore conclusivo e introduce una proposizione coordinata, in questo caso ha il significato di “pertanto, perciò”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  50. andree scrive:

    Gentile Prof. Anna, si parla di “segnali discorsivi”, di “connettivi”, di “congiunzioni coordinative”ecc
    io provo difficultà a usarli in modo adatto; ci sono tanti tipi e tante sfumature
    che mi (ci) aiuterebbero per favor almeno più esercizi su questo tema.
    Senza parlare delle congiunzione subordinative! però questo è un altro capitolo.
    Grazie e buona Pasqua.
    Andree

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andree, terrò sicuramente in considerazione il tuo consiglio.
      Buona Pasqua anche a te!
      Prof. Anna

  51. Buongiorno….grazie, sono venuta dal venezuela.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Consuelo, benvenuta su Intercultura blog, se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  52. Sotiris scrive:

    Congratulazioni per il vostro sito molto interessante.
    Sto cercando un sinonimo della frase proprio da qui per connettere il paragrafo che sto iniziando con quello precedente. La congiunzione esplicativa infatti potrebbe andare bene ma mi rendo conto di averla usata in abbondanza e vorrei sapere quali potrebbero essere le alternative.
    La ringrazio per la disponibilità.
    Sotiris

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sotiris, se mi scrivi le frasi che devi connettere tra di loro potrò consigliarti meglio.
      A presto
      Prof. Anna

  53. Ema scrive:

    Prof. Anna,
    tutto accertato, è stato un buon esercizio…
    grazie mille!
    Ema

  54. José scrive:

    Gentile prof. Anna,
    Non riesco a capire le differenze tra le congiunzioni “o”, “oppure” e “ovvero”, potrebbe, per favore, spiegarmele con un esempio per ogni congiunzione.
    Ho un’altra domanda, stavo cercando un articolo sulle congiunzioni subordinative e non l’ho trovato, non c’è questo articolo?
    La ringrazio anticipatamente per le sue risposte.
    Cordiali saluti.

    • Zanichelli Avatar

      Caro José, le congiunzioni “o” e “oppure” si equivalgono, mentre “ovvero” è una congiunzione dichiarativa o esplicativa, cioè introduce una parola o una frase che spiega o precisa ciò che è detto dalla parola o frase precedente: “sarò da te tra due giorni, ovvero venerdì”.
      A presto
      Prof. Anna

      • José scrive:

        Grazie mille, Prof. Anna, Lei è troppo gentile.

  55. Claudia scrive:

    Gradirei un chiarimento sull’analisi di questo periodo (proposizioni coordinate e subordinate):
    Non ci piaceva, sia per i comportamenti, sia per il carattere, sia infine perché era chiaro che non gli interessavamo.

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Claudia: “non ci piaceva sia per i comportamenti, sia per il carattere” è la principale; “sia infine perché era chiaro” è subordinata di primo grado; “che non gli interessavamo” è subordinata di secondo grado.
      Un saluto
      Prof. Anna

  56. Claudia scrive:

    Buongiorno Anna,
    una frase del tipo “la regola si applica al caso 1 O al caso 2 SE vale questa condizione” come va interpretata ?
    Il mio dubbio è: “Se vale questa condizione” applico la regola solo al caso 2 oppure a entrambi i casi ?
    grazie
    un caro saluto
    Claudia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Claudia, abbiamo una congiunzione disgiuntiva (o) che esprime un’alternativa, ma la frase è un po’ ambigua e bisognerebbe essere a conoscenza del contesto in cui è inserita, ma, decontestualizzata, sembrerebbe che “se vale questa condizione la regola si applica al caso 2”, ma potrebbe anche significare che “se vale questa con condizione la regola si applica al caso 1 o in alternativa al caso 2”.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Claudia scrive:

        Cara Prof. Anna,
        la ringrazio molto per la sua risposta.

        Dunque non è possibile un’interpretazione certa ed univoca solo in base all’analisi del testo ?

        In altre parole, se io dico, ad esempio: “oggi vado a scuola in autobus o in bicicletta se è bel tempo”, che cosa sto dicendo ? Ad una prima lettura, verrebbe da pensare che io vada in bicicletta solo se è bel tempo, tuttavia lei non esclude la possibilità che se è bel tempo io ho sempre e comunque due alternative, o l’autobus, o la bicicltta, rendendo di fatto superflua la condizionale; oppure rendendo incerta la modalità di spostamento in caso di brutto tempo ?

        In altre parole, è possibile valutare con assoluta precisione la suddetta frase solo applicando le regole delle congiunzioni disgiuntive e condizionali, senza riferisi ad uno più o meno chiara, o più o meno soggettiva, analisi del contesto ?

        Ad esempio, nelle espressioni matematiche per ottenere questa precisione (assoluta), si utilizzano le parentesi.
        Non ci sono strumenti analoghi nella lingua italiana ?

        Grazie ancora e buona giornata
        Claudia

        • Zanichelli Avatar

          Cara Caludia, la punteggiatura è simile alle parentesi in matematica, così come la collocazione delle frasi nel testo, quindi se scriviamo: “oggi vado a scuola in autobus o, se è bel tempo, in bicicletta”, è chiaro, in maniera inequivocabile, che andrò in bicicletta solo se sarà bel tempo altrimetri andrò in autobus.
          Un saluto e a presto
          Prof. Anna

  57. Flavia scrive:

    Una curiosità, una frase che inizia con “sebbene, infatti, negli episodi precedenti…”, è corretta grammaticalmente? Mi spiego, possono stare uno di seguito all’altra “sebbene” e “infatti”? grazie mille!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Flavia, la frase è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  58. Francesca scrive:

    Gentile prof. Anna, sono una docente di italiano alle medie e ho un dubbio su una questione apparentemente semplice riguardante la proposizione coordinata. La risolverei con un ragionamento logico, ma consultando la grammatica di Serianni non ne ho trovato conferma. Prendiamo ad esempio la frase “Decidi: vuoi mangiare la pizza o restare a casa?” ‘Restare a casa’ è coordinata perché sottointendiamo il verbo ‘vuoi’ o è semplicemente un’unica frase arricchita da una congiunzione coordinante disgiuntiva? Più facili le varianti “Decidi: vuoi la pizza o la pasta?”, dove i due elementi contrapposti esprimono un unico complemento (oggetto).
    Il secondo esempio riguarda la coordinazione correlativa. Nell’esempio “Non voglio né visitare la mostra né andare al cinema” si ripropone il quesito di prima. A mio parere è ammissibile l’ellissi del verbo modale. È sottinteso ma perfettamente ricavabile dal contesto. Può bastare per giustificare la presenza di una frase coordinata autonoma? In sintesi ipotizzo la necessità di un predicato in assenza di un verbo servile (per ottenere una frase coordinata) e quindi ammetterei la formazione di un legame paratattico solo se vi è la presenza di un verbo servile sottinteso.
    La ringrazio molto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Francesca, “restare a casa” è cooodinata alla subordinata “mangiare la pizza”, entrambe sono rette dal verbo modale avendo lo stesso rango sintattico, stesso discorso vale per la coordinata correlativa, anche in questo caso c’è un rapporto di coordinazione tra subordinate rette dal medesimo verbo.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Francesca scrive:

        Grazie professoressa!
        Un saluto a lei e buon lavoro!

  59. Bellissimo sito , utilissimo.bi ricorrerò spesso. Grazie per averlo ideato

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lucia, benvenuta su Intercultura blog!
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  60. Cosa è corretto:
    Antonio. come pure Filippo, gioca a calcio.
    Antonio, come pure Filippo, giocano a calcio
    ?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Angelo, è corretto coniugare il verbo alla terza persona singolare.
      Un saluto
      Prof. Anna

  61. Sono un insegnante di Italiano e da tanti anni mi trovo di fronte a un problema riguardo alle congiunzioni coordinanti e subordinanti.
    Quello che non mi è chiaro è proprio il concetto di coordinazione e subordinazione. Come leggo anche in questa pagina, le congiunzioni coordinanti “uniscono frasi o parti della frase mettendole sullo stesso piano”; le subordinanti, invece ,collegano due frasi di cui una è dipendente dall’altra, specificando il tipo di legame tra di esse (causale, temporale, ecc.).”
    Cosa significa che due frasi sono sullo stesso piano?
    Che entrambe hanno un proprio senso logico compiuto e quindi nessuna delle due dipende dall’altra? Ma qualsiasi frase, privata della congiunzione, ha un senso.
    Quando dico “poiché piove prendo l’ombrello”, entrambe le frasi hanno un senso: PIOVE e PRENDO L’OMBRELLO. Se consideriamo la frase con la congiunzione, ovviamente, POICHE’ PIOVE risulta priva di significato.
    Ma questo ragionamento può valere per qualsiasi periodo.
    Se dico “piove ma esco”, anche la frase “ma esco” non ha un senso se non in dipendenza di “piove” e così via.
    L’incongruenza più eclatante riguarda le congiunzioni avversative che, anche secondo le vostre definizioni, possono essere sia coordinanti che subordinanti. Come è possibile? O sono coordinanti o sono subordinanti!!Difficile da spiegare. Ma anche la definizione è la stessa Collegano due parole, o frasi,che si contrappongono l’una all’altra. Come fa una proposizione che si contrappone a un’altra ad esserne indipendente, e quindi coordinata? E’ necessariamente subordinata.
    Lo stesso discorso si potrebbe fare per le congiunzioni esplicative, considerate coordinanti. Come può, da un punto di vista logico, non considerarsi dipendente dall’altra, una frase che la spiega? Nel momento in cui dà una spiegazione (mio fratello è un veterinario, cioè cura gli animali) il rapporto di dipendenza è evidente.
    Se dico “piove, perciò prendo l’ombrello”, come posso considerare le due frasi sullo stesso piano visto che la seconda dipende dalla prima, essendone la conseguenza?
    Detto in altri termini, come è possibile considerare le congiunzioni esplicative “coordinanti” e le consecutive “subordinanti”?
    Cito la spiegazione del vostro sito (come del resto di tutte le grammatiche): “le congiunzioni esplicative “Segnalano che il secondo elemento è la conseguenza del primo: Marco è ingrassato molto, dunque deve mettersi a dieta; oggi è molto freddo, quindi copriti bene”. Esattamente la stessa spiegazione delle congiunzioni consecutive.
    Io ritengo che, come minimo, ci sia poca chiarezza e logica in queste classificazioni che generano molta confusione.
    Chiedo scusa per essermi dilungato tanto ma non sono capace di sintetizzare molto questo argomento. Spero di essere stato sufficientemente chiaro e mi auguro di avere una risposta.
    P.s. – nella pagina delle congiunzioni si parla di preposizioni principali e subordinate. Sarebbe il caso di rettificare.
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Roberto, spiega Serianni in Grammatica Italiana (cap. XIV par. 4 c-d): “la nozione di “autonomia” o “indipendenza” di una proposizione è di natura piuttosto grammaticale che semantica, giacché molte volte volte il senso effettivo del messaggio scaturisce dall’intero periodo. […] La scelta tra costrutto paratattico e costrutto ipotattico può essere equivalente sul piano logico-semantico, la differenza- osserva giustamente Tekavcic 1980: II 423- riguarda il lato formale, quasi mai il contenuto del messaggio: dire “il tempo è brutto e non esco di casa”, è perfettamente sinonimo , quanto al messaggio trasmesso, a “poiché è brutto tempo, non esco di casa” o “non esco di casa, poiché è brutto tempo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • MI dispiace, ma continuo a non capire. Seppure , come ha risposto, “la differenza riguarda il lato formale, quasi mai il contenuto del messaggio”, qual è la logica sottesa a questa differenza? A me sembra che non ci sia nessuna logica.
        Gliela pongo in un altro modo. Come analizzerebbe queste due frasi?
        1 – “Fa caldo, cosicché mi spoglio”
        2 – “Fa caldo, pertanto mi spoglio”
        Nella prima frase la seconda proposizione è subordinata alla prima, nella seconda frase le due proposizioni sono coordinate.
        Come spiegare questo mistero?
        Anche se, come ha ricordato nella risposta “la nozione di “autonomia” o “indipendenza” di una proposizione è di natura piuttosto grammaticale che semantica”, non vuol dire che non abbia una logica.
        Purtroppo è un argomento impossibile da spiegare a un alunno, ma è presente in ogni grammatica.
        La ringrazio per l’attenzione

  62. Errata corrige: nella lunga riflessione sulla coordinazione e subordinazione, nell’ultimo esempio, parlavo di proposizioni e congiunzioni conclusive e non esplicative

  63. Buongiorno, vorrei sottoporre questa frase in merito all’uso della virgola: Gli ho detto che se non avesse smesso di telefonarmi, sarei andata alla polizia a denunciarlo. Il mio dubbio è: prima della congiunzione SE della protasi, è obbligatoria la virgola o no? Quindi: gli ho detto CHE, SE oppure è corretto anche: gli ho detto CHE SE?
    Grazie mille e complimenti per la rubrica!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Laura, in questo caso è necessario mettere una virgola dopo il “che”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  64. Filippo scrive:

    Leggendo Svevo mi sono imbattuto in questa frase : “Neppure questo non gli sarebbe dispiaciuto tanto”. Sbaglio oppure in questo periodo il “non” è errato? Che Svevo abbia usato una sorta di “non” pleonastico e del tutto rafforzativo?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Filippo, solitamente “neppure” se messo dopo il verbo, ha bisogno della negazione “non” (non gli sarebbe dispiaciuto tanto neppure questo), se invece è posto prima del verbo la doppia negazione non si usa. In queso caso deve essere stata una scelta stilistica dell’autore con funzione, come dici tu, del tutto rafforzativa.
      Un saluto
      Prof. Anna

  65. Enrico scrive:

    Cara Professoressa , mi potrebbe spiegare , più o meno dettagliatamente , il significato della parola ” d’altronde ” ? In internet ho trovato numerosissimi significati , ma non del tutto esaustivi . Le faccio un esempio : ” Ormai dobbiamo andarcene , d’altronde abbiamo aspettato abbastanza ” .

    • Zanichelli Avatar

      Caro Enrico, “d’altronde” è una locuzione avverbiale che significa “peraltro, d’altra parte, del resto”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  66. Jamison scrive:

    Si dice “sebbene io non abbia avuto molto tempo, sono venuto” o “sebbene io non avessi molto tempo, sono venuto”
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Jamison, è corretta la seconda frase che mi scrivi.
      A prsto
      Prof. Anna

  67. angy scrive:

    talvolta che congiunzione è?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Angy, “talvolta” è un avverbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  68. camilla scrive:

    Cara professoressa Anna .
    Vorrei sapere, se possibile, se i seguenti gruppi di parole sono tutti locuzioni congiuntive :
    per tempo; in modo che; nel caso che; sempre che; eccetto che; a patto che; nonostante che.
    la ringrazio molto per il suo aiuto.
    Cordiali saluti , Camilla

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, lo sono tutte, tranne “per tempo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  69. camilla scrive:

    sono nuova su questo sito, pertanto le chiedo di spiegarmi un po’ come funziona;
    c’è un numero limitato di domande?
    grazie mille e arrivederci

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, benvenuta su Intercultura blog! Puoi leggere gli articoli presenti nel blog sugli argomenti che ti interessano e fare gli esercizi. Non c’è un numero limitato di domande, se hai dubbi o domande non estitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  70. camilla scrive:

    Prof Anna mi scuso per le numerose richieste fatte, ma le chiedo anche di riferirmi semplicemente che cos’è l’interiezione e che importanza ha all’interno della frase .
    Cordialmente, Camilla

  71. camilla scrive:

    Dato che trovo molto utile questo sito le chiedo di riferirmi se le seguenti sono tutte interiezioni proprie:
    ah!; pfui!; ahia!; ehmm!; urch!; uhia!.
    Se queste sono improprie:
    guarda!; scusa!; peccato!; grandioso!; indietro!; basta!.
    Se queste sono locuzioni interiettive:
    fate piano!; per fortuna!;
    E, infine, se queste sono onomatopee:
    ops!; clong!; tang!; sbat!; pac!; stonf!; grind!.
    Chiedo scusa per l’ennesima domanda ma nonostante aver letto gli articoli da lei consigliati, non ho ancora compreso del tutto la funzione dell’interiezione.
    La ringrazio in anticipo, Camilla.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, le prime sono interiezioni proprie (scriverei “ehm”), anche “ops!” lo è. Che emozione esprime “urch!”? Quelle improprie sono corrette, “per fortuna!” è una locuzione interiettiva, ma non “fate piano!”. Per quanto riguarda le onomatopee, dovrei spiegarmi a quali suoni si riferiscono.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • camilla scrive:

        Ok grazie mille. Allora dopo averle scritto ho controllato il mio libro di testo e ho visto che “ops!” era un’interiezione propria, non saprei dirle che emozione esprime “urch!” ma credo sia per indicare un dispiacere, forse come un’imprecazione. io l’ho visto scritto sul mio libro e mi è venuto il dubbio.
        Per le onomatopee:
        “clong! e tang!” simboleggiano due oggetti metallici che sbattono tra di loro; “sbat!” simboleggia qualcuno che sbatte contro un muro; “pac” qualcuno a cui danno una pacca;”stonf” la caduta di una persona e per “grind” non saprei proprio dirle, mi dispiace, forse lo stridio di qualcosa.
        la ringrazio molto per la sua immensa disponibilità.
        Spero di non doverla disturbare più con le mie domande.

        • Zanichelli Avatar

          Cara Camilla, la prima è una forma riflessiva propria, la seconda è una forma riflessiva reciproca, la terza è una forma riflessiva apparente e le ultime due sono due forme intransitive pronominali.
          A presto
          Prof. Anna

  72. camilla scrive:

    Cara prof Anna,
    mi chiedevo se è presente un articolo sull’analisi grammaticale dei verbi o della frase. Nel caso fosse presente e non l’avessi notato le chiedo gentilmente di riferirmi le parole che dovrei inserire nella barra della ricerca.
    Le chiedo ciò perchè avrei bisogno dell’analisi grammaticale di “essersi salutati” e non saprei dove trovarla. Ho cercato su diversi siti ma mi davano tutti risultati differenti. Secondo lei è giusta la mia ipotesi?
    ESSERSI SALUTATI = verbo salutare, 1° coniugazione, modo infinito, tempo passato, persona indefinita, intransitivo, passivo, forma riflessiva reciproca causata dal “-si” di essersi.
    La ringrazio, Camilla

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, la tua analisi è corretta, non si tratta però di una forma passiva, ma di una forma riflessiva reciproca ed è un verbo transitivo. Essersi salutati=voce del verbo “salutare”, prima coniugazione, modo infinito, tempo passato, transitivo, riflessivo reciproco.
      Nel blog per ora non c’è un articolo sull’analisi grammaticale.
      A presto
      Prof. Anna

      • camilla scrive:

        ok. La ringrazio molto. Lei è davvero una persona stupenda.

  73. camilla scrive:

    Mi scuso ma non so per quale ragione è stato da me pubblicato due volte. Mi scuso ancora.

  74. Ciro scrive:

    Caea prof Anna,
    Volevo sapere la parola ‘comunque’ è una coniugazione coordinata con valore conclusivo o si usa per precisare o aggiungere nella seguente frase: come “E’ arrivato con un cappello sciupato”, quel con un cappello tutto sciupato può essere complemento di modo (= in che modo?) o di unione (= con che cosa?).
    Anche qui l’interpretazione è a volte soggettiva e comunque affidata alla comprensione del testo in cui si trovano tali frasi.
    Ringrazio per l’ attenzione

    • Zanichelli Avatar

      Caro Ciro, “comunque” può essere congiunzione (in qualunque modo) e introduce una proposizione modale con valore relativo e il verbo al congiuntivo: “sono soddifatta, comunque vadano le cose”, oppure può avere avere valore avversatico col significato di “tuttavia”: “è stata una prova difficile, comunque l’ho superata”, oppure può avere funzione di avverbio col significato di “in ogni modo”: “riuscirò a venire comunque”. “Con un cappello sciupato” è un complemento di unione.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Ciro scrive:

        Mi sono spiegato male volevo solo avere conferma se è comunque in è conclusiva e se si puoi usare percio in questa frase:
        Anche qui l’interpretazione è a volte soggettiva e comunque affidata alla comprensione del testo in cui si trovano tali frasi.
        Come dire Anche qui l’interpretazione è a volte soggettiva e perciò è affidata alla comprensione del testo in cui si trovano tali frasi.

      • Ciro scrive:

        Mi sono spiegato male volevo sapere comunqie al posto di percio in questa frase:
        Anche qui l’interpretazione è a volte soggettiva e comunque affidata alla comprensione del testo in cui si trovano tali frasi.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Ciro, “perciò” significa “per questo motivo” e ha valore conclusivo, “comunque” non può essere usato al posto di “perciò”.
          Un saluto
          Prof. Anna

  75. Ci perdiamo in mille sfumature che OGNI lingua può avere, ci infogniamo in elencazioni di figure retoriche e alberi genealogici dei periodi, spesso sorvoliamo, dopo tutte queste disamine, sulla comprensione del testo nel suo significato, la personalità dell’autore, il messaggio poetico e intellettuale. Tra la base per una buona sintassi e l’iperbole di mille codificazioni esiste la via di mezzo: la lettura, la capacità di riassumere, concettualizzare e infine esprimere. E’ un esercizio che conduce altrettanto onorevolmente al corretto uso della lingua.

  76. giorgio scrive:

    Mentre ho fatto gli esercizi per la scuola mia madre non e rimasta contenta!possiamo avere mentre +passato prossimo;

  77. giorgio scrive:

    vorrei chiedere se la struttura è giusta!quante persone dobbiamo esserci affinchè la festa si organizzi?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, la frase che mi scrivi non è corretta, sarebbe corretto dire “quante persone devono esserci affinché la festa si organizzi”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  78. Carletta scrive:

    Cara profesoressa questa volta vorrei chiederLe ” dopo che ” …
    Dopo che siamo scesi dal treno, siamo andati all’ufficio informazioni o Dopo essere scesi dal treno siamo andati all’ufficio informazioni.
    grazie in anticipo,

    • Zanichelli Avatar

      Cara Carletta, entrambe le costruzioni sono corrette, la prima è esplicita, la seconda è implicita.
      A presto
      Prof. Anna

  79. Buongiorno,
    Cerco di capire quando devo ripetere la congiunzione “che” e quando non devo farlo. Per esempio, in questa frase, bisogna ripetere la congiunzione o no?
    Si credette perfino che si sarebbe fatto prete o che si sarebbe ucciso.
    Si credette perfino che si sarebbe fatto prete o si sarebbe ucciso.
    Grazie in anticipo per la vostra risposta.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Bérénice, in questo caso è meglio ripeterlo in modo che si possa capire che anche il verbo “si sarebbe ucciso” è retto da “credette”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  80. Salve Professore
    La ringrazio di cuore per la sua lezione.

  81. Giulia scrive:

    Ciao sono giulia, frequento la terza media e stiamo studiando l’analisi del periodo,questi schemi mi tornano molto utili,sa per caso se ce ne sono altri per le congiunzioni subordinanti?
    Cordiali saluti
    Giulia

  82. Hjhhh scrive:

    Ciao ee mi rispondi poi ti chido

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Hjhhh, scrivimi se hai delle domande.
      A presto
      Prof. Anna

  83. Mariarita scrive:

    ” Ieri notte ho sognato che avevo la febbre altissima ” o ” ieri notte ho sognato di avere la febbre altissima ” ? Credo siano entrambe corrette … Vorrei sapere nella prima frase che valore ha il ” che ” … Forse di congiunzione?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mariarita, entrambi i periodi che mi scrivi sono corretti. Nella prima frase “che” è una congiunzione che introduce una proposizione oggettiva esplicita.
      A presto
      Prof. Anna

  84. giorgio scrive:

    vorrei sapere se posso trovare tutti i congiunzioni importanti in italiano, e anche i modi e i tempi che prendono??grazie

  85. Egr. Prof. Anna,
    mi capista spesso usare la congiunzione composta ” sempreche’ “, e Le chiedo se e’ vero che deve essere sempre seguita dal congiuntivo (esempio : spero di ruscire quanto prima a chiudere i conti ” sempreche’ ricevo il rendiconto “) ; ritengo che in questo caso l’uso del congiuntivo non sia appropriato.
    Grazie e saluti
    Mariano

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mariano, la congiunzione “sempreché” significa “a condizione che” e introduce una proposizione condizionale con verbo al congiuntivo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  86. giorgio scrive:

    Affinché non ti confonda vieni dalla strada che sai.oppure per non confonderti vieni dalla strada che sai.possiamo formulare le frasi così;grazie mille.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, è meglio dire “per non confonderti vieni dalla strada che conosci”.
      A presto
      Prof. Anna

  87. Daniele scrive:

    Gentile Prof Anna,
    sono Daniele e ho un dubbio sull’analisi grammaticale di parole come d’altronde, del resto, peraltro: si tratta ovviamente di avverbi, ma di che tipo? È possibile definirli avverbi (o locuzioni) avversativi?
    La rimgrazio anticipatamente per la risposta!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Daniele, “d’altronde” e “del resto” sono locuzioni avverbiali di giudizio, “peraltro” è un avverbio di giudizio.
      A presto
      Prof. Anna