Gnam, shh, zac: le onomatopee (seconda parte)

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, psst! Attenzione! Le onomatopee non sono finite! Leggiamo con attenzione la seconda parte dell’articolo a loro dedicato.

Buona lettura!

Prof. Anna

Le onomatopee sono parole o gruppi di parole invariabili che riproducono o evocano un suono particolare, come il verso di un animale o il rumore prodotto da un oggetto o da un’azione; abbiamo già viste alcune delle più usate in italiano: https://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2022/03/24/bla-bla-bum-cip-le-onomatopee-prima-parte/, oggi ne scopriremo altre:

  • gnam: riproduce, specialmente nella forma ripetuta gnam gnam, il rumore di chi mangia con golosità;
  • grrr: riproduce il ringhio di una belva o di un animale domestico, esprime anche collera a stento repressa o sul punto di esplodere;
  • hi ho:  riproduce il verso dell’asino (il raglio, ragliare);
  • miao: verso del gatto → miagolare, miagolio;
  • muuh: verso della mucca → muggire, muggito;
  • patapùm (o putupùm, patapumfete): rumore di uno scoppio o di qualcosa che cade rumorosamente per terra;
  • patatràc: riproduce il rumore di qualcosa che crolla o si sfascia, anche con funzione di sostantivo col significato di grosso guaio, disastro: è successo un patatrac; o di crollo, rovina, fallimento specialmente dal punto di vista economico: dopo il patatrac ha venduto l’azienda; 
  • pss (o psst): il verso che si fa per richiamare l’attenzione di qualcuno senza fare troppo rumore;
  • puh (o puah): riproduce il rumore di uno sputo, può esprimere disgusto, disprezzo, fastidio, ripugnanza;
  • qua qua: verso delle oche o delle anatre;
  • ron ron: rumore fatto da chi russa o rumore del gatto che fa le fusa;
  • shh (o ssh, sst): riproduce il suono sibilante con cui si zittisce qualcuno ovvero si chiama o si richiama qualcuno sottovoce;
  • tic tac: riproduce il rumore ritmico prodotto da colpi secchi, lievi e con frequenza regolare: il tic tac dell’orologio;
  • tin tin: rumore acuto provocato dall’urto di oggetti metallici, di vetro o altro → tintinnio, tintinnare;
  • toc toc (o tic toc): rumore che si fa bussando a una porta;
  • trac (o tracchete): riproduce il rumore forte e secco di qualcosa che si spezza o si strappa;
  • tu tu: il fischio di un treno o il rumore del telefono occupato;
  • (o nghè): il pianto dei neonati;
  • zac (o zic): riproduce il rumore di un colpo o di un taglio secco, rapido, netto e improvviso; può indicare il verificarsi di un evento improvviso, inaspettato: stavo per uscire quando, zac!, sei arrivato tu; zic zac: riproduce il susseguirsi di due tagli o strappi rapidi, netti o il movimento rapido e secco di qualcosa;
  • zum zum: suono forte e rimbombante di una grancassa o dei piatti di un’orchestra;
  • zzz: riproduce il ronzio di un insetto, specialmente di una zanzara, il sibilo di chi dorme russando leggermente, il rumore di una sega in azione.

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- Un neonato quando piange fa: . 2- Il verso delle oche è: . 3- Il gatto (onomatopea derivata-verbo) . 4- L'orologio fa . 5- Il verso della mucca si chiama (onomatopea derivata-nome) . 5- Per attirare l'attenzione di qualcuno faccio . 6- Un grosso guaio, un disastro è un . 7- Sono molto arrabbiato: . 8- Il telefono è occupato: . 9- Un oggetto metallico percosso emette un (onomatopea derivata-nome) . 10- Bussano alla porta:

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