Test 79 – Il condizionale dopo il “se”

Prof. Anna
Grammatica,   La lingua italiana,   Proposizioni subordinate,   Test,   Verbi

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, siete pronti per il test? Ecco alcuni esercizi sugli argomenti trattati nelle ultime settimane. In bocca al lupo!

Prof. Anna

Quando è corretto usare il condizionale dopo la congiunzione se e quando non lo è?

Se non siete sicuri di saperlo, potete leggere questo articolo prima di fare l’esercizio che segue: https://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2021/09/23/si-puo-usare-il-condizionale-dopo-il-se/

Completate le frasi coniugando il verbo tra parentesi al congiuntivo o al condizionale.

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

 1- Mi farebbe piacere se (venire) anche lei con noi. 2- Non so se nelle stesse circostanze (io-comportarsi) nello stesso modo. 3- Potendo tornare indietro nel tempo, mi domando se (io-fare) le stesse scelte. 4- Vi aiuterei se (io-avere) tempo. 5- Ti sentiresti meglio se (tu-andare) in palestra. 6- Chiedile se le (lei-andare) di uscire con me. 7- Mi arrabbierei molto se tu mi (dire) una bugia. 8- Non so se (io-avere) il coraggio di farlo. 9- Se (loro-studiare) di più, non avrebbero voti così bassi. 10- Non so se ora come ora  (lui-essere) in grado di mantenersi. 

Prosegui la lettura

Commenti [10]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Luca scrive:

    Prof, ma dopo la frase “se penso che” ci vuole l indicativo, il congiuntivo o il condizionale? in alcuni esempi trovo entrambi i modi (poi il condizionale è quello che mi lascia più perplesso)…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luca, in questo caso il verbo “pensare” ha il significato di “figurarsi”, “raffigurarsi con la mente” e non quello di “credere”, “supporre”, “ritenere”, quindi è seguito dall’indicativo e anche, se la frase ha una sfumatura ipotetica, dal condizionale.
      Un saluto

      • Luca scrive:

        Più che altro ho sentito:

        “se penso che tizio potrebbe venire alla roma, mi fomento”…

        io avrei scritto “se penso che tizio può venire (o al limite “possa”) alla roma (squadra sportiva), mi fomento”…

        Pero se dice che il condizionale può andar bene, non mi è chiara la sfumatura ipotetica… Mi farebbe un esempio, sempre con la stessa frase che le ho riportato (oppure spiegarmi la sfumatura ipotetica in questo caso)?

        Grazie

        • Zanichelli Avatar

          Caro Luca, un esempio: “non mi do pace se penso che lui potrebbe perdere il lavoro a causa mia” in questo caso si sta formulando un’ipotesi: “non mi do pace nell’ipotesi che lui possa perdere il lavoro a causa mia”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
          Un saluto

          • Luca scrive:

            Quindi “Se penso che tizio potrebbe venire alla roma, mi esalto” diventerebbe (o comunque il senso è questo) “Nell ipotesi che tizio possa venire alla roma, mi esalto”.

            Giusto?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Luca, giusto.

  2. Felice scrive:

    “chi l avrebbe mai detto che ci saremmo conosciuti” (posteriorità al passato, condizionale passato)
    “chi l avrebbe mai detto che ci conoscevamo” (contemporaneità al passato, indicativo imperfetto)
    “chi l avrebbe mai detto che ci eravamo conosciuti” (anteriorità, trapassato prossimo)

    …Nelle frasi utilizziamo “conoscersi”, che in questo caso ha la forma riflessiva reciproca, cioè l’azione è esercitata in modo scambievole tra due o più persone.

    Corretto?

  3. Natalia scrive:

    nessun errore