Neologismi: le ultime parole famose 1

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, bentrovati! Cominciamo l’anno nuovo con parole nuove, quelle parole che negli ultimi anni sono entrate a far parte del lessico degli italiani e di cui ormai non possono fare a meno.

Buona lettura!

Prof. Anna

Ogni anno i vocabolari accolgono parole che, avendo raggiunto una certa diffusione nell’uso, possono essere considerate  parte di una lingua; queste parole raccontano i cambiamenti sociali, politici e tecnologici di questi anni.

Alcune forse le conoscete già, alcune forse no, in ogni modo ampliare il nostro vocabolario è fondamentale per poter comprendere al meglio ciò che ci viene detto (dagli altri, dai giornali, dalla radio, dalla TV) e per poter esprimere in maniera chiara ed efficace i nostri pensieri.

Il titolo dell’articolo Neologismi: le ultime parole famose è un gioco di parole: l’espressione le ultime parole famose si usa di solito in maniera scherzosa per indicare affermazioni che vengono del tutto smentite dai fatti, in questo caso invece le parole che formano l’espressione hanno il loro significato letterale: quindi le ultime (nel senso di recenti) parole famose (molto conosciute).

In una società in cui tutti siamo molto informati  (ma spesso in maniera superficiale) è più facile essere contro qualcosa, ecco quindi che emergono una serie di parole formate col prefisso anti, che esprime l’idea di avversione, opposizione verso qualcosa. Nella scrittura, tra anti-  e il secondo elemento composto si può usare il trattino, specie quando si tratta di neologismi o di composti occasionali o rari, l’uso è comunque molto oscillante e si alterna anche alla grafia separata dei due elementi. La grafia delle parole riportate di seguito è quella adottata dal vocabolario Zingarelli:

antivaccinista (o no vax) ⇒  parola accolta nel 2019 dallo Zingarelli, è qualcosa o qualcuno contrario alla vaccinazione obbligatoria;

anti-bufale (o anti-bufala) ⇒ nel linguaggio giornalistico, che intende contrastare la diffusione di notizie false o inattendibili: iniziative anti-bufale; siti anti-bufala (Zingarelli, 2019); il termine bufala ha assunto negli ultimi anni il significato di notizia inattendibile, priva di fondamento. Sinonimo di bufala è la locuzione fake news (notizia falsa, inattendibile, diffusa specialmente via Internet), anch’essa presente nello Zingarelli;

anti-velo ⇒ aggettivo che significa contrario all’uso nei luoghi pubblici del velo islamico, specialmente quando copre il viso (come nel caso del niqab): legge anti-velo;

• anti-tutto ⇒ rappresenta la sintesi di tutti gli anti, questo termine è stato registrato dallo Zingarelli nel 2019 e indica, in maniera ironica, qualcosa (o qualcuno) che si oppone sistematicamente a ogni iniziativa o proposta.

Lasciamo le parole formate con il prefisso anti e passiamo ai verbi, ad esempio buare, se si è anti-tutto bisogna assolutamente conoscere questo verbo che significa appunto disapprovare un artista, uno spettacolo, mediante ripetuti buu.

Ci è quindi permesso buare, ma è vietato spoilerare, cioè anticipare alcuni particolari della trama di un film, di un romanzo, rovinando l’effetto sorpresa (spoilerare il finale) e ancor più grave è stalkerare, ovvero molestare insistentemente qualcuno sottoponendolo a stalking (comportamento consistente in una serie di atti persecutori come minacce, pedinamenti, molestie, telefonate ), chi lo fa è uno stalker, un molestatore.

In questo mondo  iperconnesso, in cui cioè si fa ampio o eccessivo uso di dispositivi digitali connessi alle reti telematiche, esiste ancora l’analfabetismo digitale o informatico, che denota incapacità nell’uso del computer e della tecnologia informatica in genere, ed esiste anche l’analfabetismo funzionale (espressione molto di moda ultimamente) che descrive la condizione di chi, pur non essendo analfabeta, non è in grado di comprendere o redigere un testo minimamente complesso; purtroppo c’è chi soffre di nomofobia (termine composto dall’inglese no-mo(bile) e fobia), il timore ossessivo di non poter disporre del telefono cellulare, perché non lo si ha con sé o ci si trova in una zona priva di campo.

Se vi vengono in mente altri neologismi che usate o che avete sentito, condivideteli con noi.

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Commenti [2]

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  1. Martin scrive:

    Grazie per il chiaramento! Un neologismo che ho letto ad alcuni giornali era: Il partito tt? Il partito di quelli che vogliono ogni politico ma non un destinato: per esempio del PD che vogliono scieglere tutti politici tranne Renzi o tutti tranne Berlusconi come presidente del consiglio. Martin

    • Zanichelli Avatar

      Caro Martin, non ho mai sentito questa espressione, ma ora sono curiosa: in quale giornale l’hai trovata? Se trovi l’articolo, puoi mandarmi il link.
      A presto
      Prof. Anna