Test di ripasso: il periodo ipotetico della realtà e della possibilità

Prof. Anna
Congiuntivo,   Grammatica,   La lingua italiana,   Verbi

Con il prossimo esercizio ripassiamo due tipi di periodo ipotetico: il perido ipotetico della realtà e della possibilità.

Prima di fare il test potete leggere gli articoli dedicati a questo argomento: https://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2012/03/15/il-periodo-ipotetico-della-realta-e-il-periodo-ipotetico-della-possibilita/

Nell’esercizio che segue dovrete coniugare il verbo tra parentesi a seconda del tipo di periodo ipotetico richiesto. Per formare il periodo ipotetico della realtà usiamo in questo esercizio solo l’indicativo presente o futuro.

 

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- Possibilità. Se tu (fare) un po' di esercizio, (dimagrire) più in fretta. 2- Realtà. Se domani (andare) tu a fare la spesa, io (pulire) casa. 4- Possibilità. Non (tu avere) queste occhiaie, se (dormire) di più. 5- Realtà. Se tu (parlare) con lui, (risolvere) questo malinteso. 6. Realtà. Fabio non (concludere) niente, se non (impegnarsi) di più. 7- Possibilità. Se le api (estinguersi) , (esserci) gravi conseguenze per il nostro pianeta. 8- Realtà. Se i suoi amici (comportarsi) così, (sbagliare) . 9- Possibilità. Io (girare) il mondo se (avere) i soldi. 10- Possibilità. Se tu (smettere) di fumare, (sentirsi) subito meglio.

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Commenti [18]

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  1. sofia scrive:

    il test è andato molto bene

  2. sofia scrive:

    il test è andato benissimo

  3. sofia scrive:

    questo test è stato facile

  4. Ale scrive:

    Bello

  5. Ale scrive:

    Bello e semplice

  6. Massi scrive:

    Prof, ma la frase ”Se mi dici cosa c’è per pranzo, vengo”, immagino sia un periodo ipotetico della realtà? Però ho un dubbio… il ”cosa” potrebbe introdurre, allo stesso tempo, un’interrogativa indiretta, insieme al periodo ipotetico? e quindi scrivere addirittura, qualora ci fosse traccia di un’interrogativa indiretta, ”Se mi dici cosa CI SIA per pranzo, vengo”. Oppure è solo un periodo ipotetico e ”cosa” non introduce un’interrogativa indiretta?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Massi, “se mi dici, vengo” è un periodo ipotetico della realtà, “cosa c’è per pranzo” è un’interrogativa indiretta.

      • Massi scrive:

        Ok, allora è corretto il mio ragionamento? Ma il ”ci sia”, all’interno dell’interrogativa indiretta, potrebbe starci? o è troppo formale?

        • Zanichelli Avatar

          Caro Massi, quando l’interrogativa indiretta è retta dal verbo “dire” ha il verbo all’indicativo.

  7. Sofia scrive:

    In questo periodo ipotetico ”Se perdessi il portafogli, troveri qualcuno che me lo restituirebbe” il ragionamento da fare credo sia questo… ”Se perdessi il portafogli, troveri qualcuno” è un periodo ipotetico della possibilità; ”che me lo restituirebbe” è una relativa esplicita al condizionale (nel caso della possibilità) retta da ”troveri qualcuno”; quindi ”Se perdessi (adesso) il portafoglio, troveri (sempre adesso) qualcuno che (sempre adesso) me lo restituirebbe (stiamo esprimendo contemporaneità). Che poi sarebbe: ”Troverei qualcuno che mi restituirebbe il portafogli, qualora lo perdessi”. In finale, la struttura della frase è la seguente: ”Se perdessi il portafogli (proposizione subordinata condizionale, detta protasi), troveri qualcuno (reggente, detta apodosi) che me lo restituirebbe (relativa esplicita al condizionale)”.

    Giusto?

    che me lo restituirebbe’

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sofia, il condizionale è corretto, così come lo è l’indicativo (che me lo restituisce).

      • Sofia scrive:

        Ok, ma il mio ragionamento, con l’analisi del periodo, è corretto?

      • Sofia scrive:

        Dimenticavo, perché andrebbe bene anche l’indicativo?

        • Zanichelli Avatar

          Cara Sofia, sarebbe corretto l’indicativo nella relativa “che me lo restituisce”.

  8. Lina scrive:

    “Seppure”:

    “Se anche’’, ‘‘se ancora’’, con valore condizionale e concessivo.

    “seppure costasse un patrimonio, lo comprerei”
    “seppure fosse costato un patrimonio, lo avrei comprato”

    …Potremmo anche scrivere “Se costasse un patrimonio, lo comprerei” o “Se fosse costato un patrimonio, lo avrei comprato”.

    La proposizione condizionale (che è una subordinata che indica la condizione, cioè l’ipotesi, da cui dipende l’avverarsi di ciò che si afferma nella proposizione reggente) può essere esplicita o implicita. La condizionale è esplicita quando viene introdotta dalle congiunzioni e dalle locuzioni condizionali: se, purché, qualora, ove, a condizione che, a patto che, SEPPURE. Tradizionalmente, la proposizione condizionale o ipotetica viene detta pròtasi, quella principale apòdosi: Le due frasi insieme formano il periodo ipotetico.

    Esatto?