La frase scissa

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Sintassi

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blogla frase scissa è una costruzione usata con una certa frequenza nel parlato, è per questo che è importante sapere come si usa.

Vediamolo insieme.

Buona lettura!

Prof. Anna

PERCHÈ SI USA

Nella lingua parlata si fa spesso ricorso alle frasi segmentate, così chiamate perché sono il risultato di una trasformazione che suddivide l’informazione di un’unica frase in due parti.

Dal punto di vista comunicativo, questo tipo di costruzioni serve a concentrare l’attenzione dell’ascoltatore su un particolare elemento, isolandolo e mettendolo in evidenza rispetto al resto della frase. Al principio della frase si colloca l’informazione “nuova”, che si vuole evidenziare, isolandola dall’informazione “nota”, che è collocata nel secondo segmento:  è lui (informazione nuova) che mi ha portato il libro (informazione nota).

COME SI USA

La frase scissa è il risultato della suddivisione di una frase semplice in due frasi.

È possibile mettere in evidenza i diversi elementi della frase:

• il soggetto: Marco canta (frase semplice) → è Marco che canta (frase scissa);

• il complemento oggetto: Lucia vuole il gelatoè il gelato che vuole Lucia;

• un complemento indiretto: stavamo parlando di politica era di politica che stavamo parlando;

• un avverbio: ci dobbiamo vedere domani → è domani che ci dobbiamo vedere;

• una subordinata: non mi piace parlare in pubblico → è parlare in pubblico che non mi piace.

Il soggetto, il complemento oggetto, un altro complemento indiretto o anche una frase sono “estratti” dalla loro posizione e, accompagnati dal verbo essere in funzione di copula, formano una proposizione a sé (è Marco), mentre il resto della frase, introdotta da che, costituisce una seconda proposizione (che canta).

Il verbo essere della prima frase concorda con la persona e il numero del soggetto della subordinata: Giovanni e Luca saranno interrogati → sono Giovanni e Luca che saranno interrogati.

Con il pronome personale di prima e seconda persona la concordanza c’è solo se il pronome ha funzione di soggetto: tu hai ragione → sei tu che hai ragione.

Quando il pronome ha la funzione di complemento oggetto la concordanza non c’è e il verbo essere è alla terza persona singolare: stanno chiamando te  → è te che stanno chiamando.

La frase scissa ha anche una costruzione implicita, ma solo nei casi in cui l’elemento da evidenziare sia il soggetto. Il secondo elemento è introdotto dalla preposizione a e il verbo è all’infinito: Elena suonerà il violino → sarà Elena a suonare il violino; Francesca ha vinto → è Francesca ad aver vinto / è stata Francesca a vincere.

CASI PARTICOLARI

Un caso particolare è costituito dalle frasi scisse cosiddette temporali, in cui nella posizione di elemento scisso si trova un sintagma nominale che indica una durata: è un anno che non ti vedo. La frase semplice di partenza in questo caso è: non lo vedo da un anno, e la corrispondente frase scissa è: è da un anno che non lo vedo; ma la particolarità di questo costrutto è che l’espressione di tempo che contiene una preposizione (da un anno) , può perderla: è un anno che non lo vedo. Quindi una frase come: non dormo da due giorni può essere trasformata in due modi: è da due giorni che non dormo; sono due giorni che non dormo.

 

Nell’esercizio che segue troverete delle frasi semplici, partendo da queste dovrete formare la frase scissa corrispondente. L’elemento da mettere in evidenza (quello che si troverà nel primo segmento della frase) è scritto in corsivo: il gatto miagola → è il gatto che miagola. In questo esercizio le frasi scisse cominciano con la minuscola. La costruzione è esplicita a meno che non sia richiesta quella implicita. Nel caso in cui ci siano due possibilità per formare la frase scissa, sceglietene una.

 

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- Valentina prepara la cena . 2- Dobbiamo vincere la sfida . 3- Facciamo questo per loro 4- Facciamo questo per loro 5- Sono partito con loro 6- Non sopporto aspettare 7- Voi siete in ritardo (costruzione implicita) 8- Faccio questo nel tuo interesse 9- Ti aspetto da tre ore . 10- Sto telefonando a Maria .

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Commenti [6]

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  1. Ana scrive:

    Buongiorno Prof. Anna

    Grazie. Questo esercizio è stato difficile per me ma è importante
    Saluto
    Ans

  2. Posto che è abbastanza normale usare la frase scissa nel parlato, quando è possibile usarla in un testo scritto?
    Nel caso la si usi, ha anche un di enfasi?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lucio, la frase scissa è frequente anche nello scritto e sicuramente conferisce enfasi, poiché mette in evidenza un particolare elemento della frase.

      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  3. Lucia scrive:

    Grazie. E` stato divertente.

  4. Salve, Prof. Anna, rispetto alle frasi molto usate, é da un bel po’ che mi piaccerrebbe sapere il significato della costruzione «non é detto…». Come straniero non riesco a capire il suo vero significato. Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gabriele, l’espressione “non è detto che” significa “non è sicuro che / non è certo che”: “non è detto che tu sia promosso” = “non è sicuro che tu sia promosso”; “Preparerai tu la torta?” “Ci proverò, ma non è detto che ci riesca” = “ci proverò, ma non è sicuro che ci riesca”.
      A presto
      Prof. Anna