Le interiezioni improprie

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico

Care lettrici e  cari lettori di Intercultura blog, nella lingua parlata spesso si usano parole o espressioni che servono a esprimere un’emozione, un saluto, un richiamo. Queste parole prendono il nome di interiezioni e si distinguono in interiezioni proprie -che abbiamo gia visto: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/09/22/linteriezione/-, interiezioni improprie e locuzioni interiettive. Questa settimana vedremo quali sono le principali interiezioni improprie e alcune locuzioni interiettive.

Buona lettura!
Prof. Anna

LE INTERIEZIONI IMPROPRIE

Le interiezioni servono a manifestare stati d’animo improvvisi e spontanei  (gioia, dolore, sdegno, sorpresa, paura), non hanno legami sintattici con le parole che le precedono o che le seguono.

Le interiezioni improprie sono chiamate così perché perché in origine hanno altre funzioni (sostantivi, aggettivi, avverbi, verbi) e sono secondariamente usate con valore di interiezione. Il numero delle interiezioni improprie è illimitato: quasi ogni parola può essere usata, in un determinato contesto, come interiezione.

Le parole usate come interiezioni improprie possono essere:

nomi, avverbi, aggettivi o verbi usati per espriemere:

incoraggiamento: coraggio!; forza!; su!; suvvia!; andiamo!; avanti!; dai!; via!: Su ragazzi, facciamo in fretta!;

apprezzamento: bene!; bravo!; complimenti!; giusto!; esatto!; viva!: Bravo! Hai superato l’esame!;

rimprovero: vergogna!; basta!: Basta! Stai veramente esagerando!;

rammarico: accidenti!; peccato!: Accidenti! Non trovo le chiavi!;

preghiera o attenzione (per aprire una comunicazione): perdono!; pietà!; scusa/scusi!; senti/senta!: Scusa! Non lo farò mai più!;

sorpresa: caspita!; perbacco!: Caspita! Che bella macchina che hai!;

nomi di animali usati per esprimere giudizi: coniglio! (= persona paurosa, vile); asino!, somaro! (=persona maleducata, ignorante, grossolana); pollo! (=persona ingenua, sciocca);

parole di varia natura grammaticale usate come saluti: addio, arrivederci, ciao, buondì, buongiorno, buonanotte, ci vediamo, di nuovo (=arrivederci), salve ecc.

LOCUZIONI INTERIETTIVE

Sono così dette perché sono formate da gruppi di parole o da vere e proprie proposizioni, utilizzate sempre con uno specifico significato d’insieme: Dio mio!; per l’amor di Dio!; santo cielo!; per carità!; poveri noi!; mi faccia il piacere!; neanche per sogno!; in bocca la lupo!; che sfortuna!; ora basta! ecc.

INTERIEZIONI E PUNTEGGIATURA

Le interiezioni sono particolarmente usate nella lingua parlata, dove assumono significati variabili a seconda del tono della voce e del contesto in cui vengono pronunciate. Per riprodurre nello scritto l’intonazione delle interiezioni si usa il punto esclamativo (per esprimere disapprovazione, sorpresa, dolore) oppure il punto interrogativo. Se l’interiezione è inserita in una frase, può essere seguita da una virgola e il punto esclamativo si posizionerà alla fine della frase stessa, oppure si può mettere il punto esclamativo sia dopo l’interiezione sia al termine della frase. Se il tono della frase è insieme di meraviglia e di domanda, al punto esclamativo si può unire quello interrogativo (davvero?!).

Seleziona la risposta corretta fra le opzioni disponibili. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio": vedrai le risposte giuste evidenziate in verde e quelle sbagliate in rosso.

1- Facciamo quest'ultimo sforzo! 2- Avevamo quasi vinto! 3- Smettetela immediatamente! 4- Come faremo a tornare a casa con questa pioggia?! 5- Ho lasciato il cellulare a casa! 6- Non hai il coraggio di guardarmi negli occhi! 7- Questa non me l'aspettavo! 8- Sei stata bravissima! 9- Non trattare così male tua sorella! 10- Non pensavo che questo ristorante fosse così caro!

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Commenti [20]

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  1. Federico scrive:

    Precisamente ieri studiavo questo. Grazie Professoressa.

  2. Rino scrive:

    CORAGGIO! Facciamo quest’ultimo sforzo! 2- PECCATO! Avevamo quasi vinto! 3- BASTA! Smettetela immediatamente! 4- POVERI NOI Come faremo a tornare a casa con questa pioggia?! 5- ACCIDENT! Ho lasciato il cellulare a casa! 6-CONIGLIO! Non hai il coraggio di guardarmi negli occhi! 7CASPITA!- Questa non me l’aspettavo! 8-COMPLIMENTI! Sei stata bravissima! 9-VERGOGNA! Non trattare così male tua sorella! 10-PERBACCO! Non pensavo che questo ristorante fosse così caro!
    10/10.

  3. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Ho letto la lezione alcune volte e non ho commesso un’errore, che mi piace. In ollandese usiano le persone non educate le parole non così perbene per alcune parole che stanno in questo lessico e sono quasi parolacce. Mi mancha la parola “che palla”, ma oké, ne trovo divertente.
    Lei ringrazio ancora per la sua encorraggio per l’operazione e da sentire come ne fa dai medica, mi fa più coraggiosa e 19º gunio ho l’appunto per l’esame preparativo per l’intervenzione e quando ne successerà, non so ancora, ma deve succedere due volte, prima l’uno e 6 settimane dopo l’altro occhio. Capisco che mi schiocca liquidità anastesia nel occhio mio è così non sento niente dall’operazione e tornerò a casa. Devo mantenere un protettivo sull’occhio per 6 settimane e poi l’altro occhio è al turno. Nonostante che sia così male che l’abbia pensato, ne trovo un’avventura e credo anche che a posteriori dicerò:”era stato tutti”?
    L’aspetterò in ottimismo; ne sia meglio e sono un ottimista e Lei mantengo sul alto.
    Con saluti cordiali
    Anita dal Olanda

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, anche in italiano si dicono le “parolacce”, ovvero, come hai detto tu, parole poco educate. L’espressione esatta è “che palle!”.
      In bocca al lupo per il tuo intervento e aspetto tue notizie.
      A presto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Il Suo sostegno mi piace molto e Lei informerò sulle novite. Fortunamente posso ancora guidare la macchina mia ed è incapribile come bene vedo nella distanza. Ma so che diventerò cieco, quando non mi fa operata e ho sentito come bene e dagli occhi di lince vedono le gente chi l’hanno fatto ed i rischi sono di piccolo percento. Dunque ne vale la pena. Solo devo fare abbastanza le spese per il periodi difficolti e anche posso ordinarle sul internetpage di mio supermercato e con questo sono anche fortunata e loro mi danno un buon servizio.
        Con saluti dal mio cuore dalla Olanda
        Anita

  4. Anita scrive:

    Caro Rieno,
    Per Bacco, non pensavo che fossimo così bravi, perche, abbiamo risposto tutte le domande giuste e povera Prof.ssa Anna; non credo che lei sappia ancora di più, come far calpestarnoi nelle sue trappole. ( Ha, ha,ha,ha 🙂 🙂 Mi piace scherzare e ne faccio anche, perché sono una commediante e avevo la vuole di farne.
    Cari saluti anche a nostra cara Prof.ssa Anna
    Anita dal Olanda

    • Rino scrive:

      Wueh! AnitaTi riferisci a me bravo? non direi.

      Purtroppo sento che non stai molto bene di salute, mi dispiace, ma tu sai benissimo che la vita ci obbliga ad andare avanti.
      Ti faccio i miei migliori Auguri per stare meglio.
      Ciao!
      Ps.
      Se vuoi scherzare con me scherza pure:-))))

      • Anita scrive:

        Caro Rino,
        Se sto scherzando non mai farne in un senso basso. Anche ho scherzato un po’ con la nostra cara Prof.ssa in accordo con questo lessico e ne faccio a volta. Con aumentare l’età anche vengono i problemi fissiche è quello che abbia io è uno degli, ma mi sono accorgo stando scherzando ed essendo optimistica(o) sia un aiuto per superare oppure cavolare questi problemi e fortunamente questo intervento non è così pericoloso oppure risciovole come 40 anni fa. Devi immaginare che l’unque chii lo fa, crea una busta nell’occhio e tolga la propria linza e metterà una artifiziala. E i ciocchi anastale causano che non sento niente dell’intervento e dopo l’operazione tornerò a casa compaginata da un guido. Perché poi non posso guidare una macchina e starò sotto controlla dal ospedale e due settimane dopo il proteggilo del’ occhio non è neccesario ancora di più e un mese dopo il mio altro e anche così al turno. Immediamente spero il meglio, perché i chirurgi non fanno quasi altre cose ed ho sentito dagli altri che vedono benissimo, e i risci sul venire chicca, e 1:1000 e frattempo è ridotto, ma il periodo delle 12 settimane dopo, sono meno divertente, ma con la speranza si posso superare molte case dure.
        Volentieri faccio sapere voi l’ultime nuovite.
        Un altra novità: La squadra football di Rotterdam Feijenoord è diventato campione della paesa Olanda e era stata un veramente fasta solo con piccole incidente e era stata circa 18 anni fa che fu stati campioni per l’ultima volta.
        Con cari saluti dalla regio Rotterdam della Olanda
        Anita

  5. Maria scrive:

    Ho fatto solo in errore. No so se e’ bene no?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, è un ottimo risultato!
      A presto
      Prof. Anna

  6. Viola scrive:

    Salve, qual è la frase corretta?

    -“È come se ogni volta che mi fermo a guardare il cielo pensassi a lui.”
    -“È come se ogni volta che mi fermassi a guardare il cielo pensassi a lui.”

    Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Viola, è corretto il primo periodo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  7. Rino scrive:

    Caspita! Che bella macchina che hai!;
    Mi sono accorto che prima mi sbagliavo, in quanto il punto di esclamazione lo mettevo solo:
    Caspita! e non anche alla fine della frase.
    Grazie Prof.

  8. ho fatto un solo errore!!,il 9 mi …é piaciuto molto questo compito..grazie

    • Zanichelli Avatar

      Complimenti Nilda, ottimo risultato!
      A presto
      Prof. Anna

  9. Giulio scrive:

    Cara professoressa Anna,
    vorrei farle un’osservazione in merito a una sua risposta nella quale lei ha ritenuto l’elisione dell’articolo indeterminativo femminile obbligatoria.
    Le premetto che io non scriverei mai “una amica” perché la mancata elisione dell’articolo indeterminativo femminile mi sembra una cacofonia. Tuttavia “La Grammatica italiana” online della Treccani e “La competenza linguistica” di Marcello Sensini (un testo molto utilizzato nella scuola secondaria di primo grado), considerano l’elisione dell’articolo indeterminativo femminile facoltativa. Inoltre sul sito dell’Accademia della Crusca è scritto testualmente in merito all’articolo indeterminativo: “Il femminile ha solo un’unica forma per articolo forte e debole, una, (come del resto per l’articolo determinativo, la), che si può trovare anche nella forma apostrofata un’ (nei casi in cui si userebbe l’articolo determinativo l’, ma l’elisione non è obbligatoria).

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giulio, anche tra i linguisti ci sono pareri discordanti al riguardo: secondo Trifone e Palermo in “Grammatica italiana di base” l’elisione in questo caso è obbligatoria e secondo Moretti in “L’italiano come prima o seconda lingua nelle sue varianti scritte e parlate” l’elisione con l’articolo “una” è di norma. Serriani nella sua “Grammatica italiana” si limita a dire: “al femminile singolare “una” può alternarsi con la variante elisa davanti a vocale”.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Rino scrive:

        …Insomma G.ma Prof. è proprio come la penso io (purtroppo) la lingua italiana:-)))
        Salutoni.

      • Giulio scrive:

        La ringrazio.

        Un saluto.