Gli aggettivi dimostrativi

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana vedremo quali sono e come si usano gli aggettivi dimostrativi.

Buona lettura!

Prof. Anna

Gli aggettivi dimostrativi si usano per indicare l’identità di ciò di cui si parla e la sua collocazione nello spazio e nel tempo, indicano anche il rapporto di vicinanza o di lontananza rispetto a chi parla o chi ascolta.

 

Quasi tutti si collocano sempre prima del sostantivo con cui concordano nel genere e nel numero e non sono mai preceduti dall’articolo.

Vediamo insieme quali sono e il loro significato.

Questo (questa-questi-queste) indica vicinanza della cosa o della persona in questione rispetto a chi parla:

  • vuoi questo libro? (il libro è vicino nello spazio a chi sta parlando);
  • questa notte non ho dormito bene (vicinanza nel tempo);
  • non mi piacciono questi discorsi (vicinanza nel discorso, è qualcosa di cui si è appena parlato).

Non è raro, soprattutto in registri colloquiali, trovare le forme abbreviate (dell’arcaico esto) sto, sta, sti, ste: che cos’è tutto sto disordine?

Nel caso di stamattina, stasera, stanotte, stavolta il dimostrativo si è unito al sostantivo formando questi composti avverbiali (sta+sera ecc.).

Quello indica lontananza della cosa o della persona in questione rispetto a chi parla e a chi ascolta:

  • guarda che bello quel fiore! (il fiore è lontano nello spazio);
  • quel giorno andammo insieme a fare una passeggiata (lontananza nel tempo);
  • cosa significano quelle parole che hai detto prima? (lontananza nel discorso).

L’aggettivo dimostrativo quello presenta forme diverse a seconda delle iniziali del nome che lo segue, si comporta allo stesso modo dell’articolo determinativo:

  • quel nei casi in cui si userebbe il ⇒ quel ragazzo;
  • quell’ nei casi in cui si userebbe l’ ⇒ quell’albero, quell’isola;
  • quello nei casi in cui si userebbe lo ⇒ quello zaino;
  • quella nei casi in cui si userebbe la ⇒ quella casa;
  • quei nei casi in cui si userebbe i ⇒ quei ragazzi;
  • quegli nei casi in cui si userebbe gli ⇒ quegli zaini, quegli alberi;
  • quelle nei casi in cui si userebbe le ⇒ quelle case.

Quello si elide solo al singolare: quell’amico, quell’ombra, ma quegli animali, quelle erbe.

Codesto indica qualcosa situato lontano da chi parla e vicino a chi ascolta: dammi codesto libro (detto di un libro posto lontano da me, ma vicino al mio interlocutore). Nella lingua d’uso comune, scritto e parlato, codesto viene sostituito da questo o quello; al di fuori dell’uso letterario o regionale (usato soprattutto in Toscana) codesto trova impiego nel linguaggio burocratico, per indicare l’ufficio o l’ente a cui ci si rivolge per iscritto: per il certificato di diploma, il sottoscritto fa riferimento a quello da lui inviato a codesto Istituto.

PRECISAZIONI SUGLI AGGETTIVI DIMOSTRATIVI

→ I dimostrativi questo e quello, specialmente nella lingua parlata, possono venire rafforzati dagli avverbi qui, qua, lì, là collocati dopo il sostantivo: mi passi quel bicchiere lì?, questo regalo qui è per te;

Altri aggettivi dimostrativi sono:

  • certo, in genere col significato (spesso dispregiativo) di “di questo genere“: certe cose non si dicono (cose di questo genere non si dicono);
  • tale può essere usato come dimostrativo, con il significato di questo o quello, per riferirsi a qualcosa di già detto: tali vicende (di cui si è già parlato) determinarono lo scoppio della gerra;
  • stesso, medesimo hanno due impieghi: possono significare “uguale“, “identico“: frequentiamo la stessa palestra; oppure sono usati come rafforzativi di un nome o di un pronome: il dottore stesso era incerto sulla diagnosi; può intestare l’assegno a me medesimo;
  • simile, siffatto hanno in genere valore affettivamente marcato in senso negativo: non lo avevo mai sentivo dire simili assurdità (assurdità di questo genere).

Seleziona la risposta corretta fra le opzioni disponibili. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio": vedrai le risposte giuste evidenziate in verde e quelle sbagliate in rosso.

1- attori sono stati molto bravi. 2- Basta! Non voglio più sentire storie! 3- Guarda isola laggiù: è la Sicilia. 4- vestito è più bello di che ti sei provato prima. 5- Come si chiamano animali con il collo molto lungo? 6- mattina ho tante cose da fare. 7- Ti ricordi com'era simpatico ragazzo che abbiamo conosciuto ieri? 8- qui è il mio ufficio, in fondo al corridoio è l'ufficio di Laura. 9- tuoi amici erano molto simpatici. 10- giorno la vidi per l'ultima volta.

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Commenti [40]

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  1. Grazie tante.
    Ho capito le informazione e non ho sbagliato nessuna riposta

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Maria Fernanda!
      A presto
      Prof. Anna

  2. Rino scrive:

    Bomba!
    10/10
    Un cordiale saluto. Prof.

  3. Rino scrive:

    Sembra tutto facile, ma quando si devono far seguire le parole una dopo l’altra comincia il dilemma:-)

  4. Rino scrive:

    Anita a che punto sei, non ti metto un bel voto:-)
    Ciao!!!

    • Anita scrive:

      Caro Rino,
      Nelle ultime settimane ho avuto molte essaminazione in diversi policlinici ed i resultati sono, che io abbia venerei edema delle vene varicose alle gambe e nel mio caso non è operabile in causa del locutazione delle vene varicose e devo indossare calze a compressione per evitare un ripetizione. Fortunamente le vedono più modiose di molti anni fa ed ora si può camuffare bene con un collant modiosa del colore giusto ed anche abbastanza sottile ed con le temperature più alte ne sento fresco anche e si possa bagnare con un po’ acqua fredda, se è neccesario. Ora sono sotto controllo di diversi medici a prendere rapidamente misure adeguate, se neccesario, perché sono anche una diabetica del 2º tipo. In olandese diciamo anche: “Ho la sucra”. Quindi si può dire che io sia una ragazza dolce. 🙂
      Ora devo ripetere molte lezione per lavorare via il mio ritardo ed anche non sono nella forma di questo periodo che abbia studiato prima la mia malatia in ottobre, ma mi sono accorto un ritorno della mia forma, dunque staremo ottimisti!
      Con saluti dal mio cuore, anche alla carissima Prof.ssa Anna
      Anita

      • Rino scrive:

        Ragazza? sei giovanissima?
        Cerca di guarire bene, a presto.

        • Anita scrive:

          Caro Rino,
          Nel mio scorso risposto a te mi sono sbagliata alcune volte ed ho dovuto scrivere che io sia pensionata quasi 5 anni, ma mi sento più giovane di sono in realità e così vedo anche. Anche ho dovuto scrivere che sia una diabetica del 2º tipo è non devo ijettarmi e non l’o in una forma gravissima. In ollandese c’è un espressione, da chiu diciamo:” Ho lo so zucchero”, dunque posso dire che sia una donna dolce. 🙂 invece una ragazza. E quando una donna anziana ha fatto on gran risultato, dicono i olandesi:” Questa ragazza ha corsa nonostante la sua età più alta, l’maratona”! È un modo da dire e automaticamente l’uso anche, perché mi mantengo i miei cervelli in’azione per evitare una demenza. Poi posso anche dirlo. Ma scusami per ti ho confuso, perché mi sono accorto che gl’ italiani non conoscono questa usanza.
          Con cari saluti dal Olanda a tutti
          Anita dalla Olanda

  5. Rino scrive:

    “Quegli”; Induce a commettere un errore con quelli, ma riflettendoci, grazie al suo insegnamento;
    Gli amici chiedono l’articolo plurale “gli”; quindi Così facendo si risolve ogni dubbio.
    Grazie Prof.!!!

  6. Non è stato così facile, dovrò studirli di piú
    Grazie Prof. Anita

  7. Gentile Professoressa –
    Questa lezione ho risolto senza errore.
    Grazie per le spiegazoni.
    Un caro saluto,
    Edeltraud

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Edeltraud!
      A presto
      Prof. Anna

  8. Rino scrive:

    Quelli copiosi, sono antipatici; Ci sta Prof.?
    Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Rino, scusami ma non ho capito cosa intendi dire. Prova a spiegarmelo meglio.
      A presto
      Prof. Anna

      • Rino scrive:

        “Quelli” che copiano sono odiosi;
        “Quelli” ci sta come aggettivo? Nel suo elenco non lo vedo menzionato.
        Grazie.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Rino, “quelli” è un pronome dimostrativo non un aggettivo.
          A presto
          Prof. Anna

          • Rino scrive:

            Grazie mille, resto un asino:-)

  9. Trissino scrive:

    Gentile Prof. Anna,
    la mia domanda (piu’ che una domanda e’ una curiosita’) e riguarda il dimostrativo “questo” unito a parti del giorno. Esiste un motivo per cui “questo” non puo’ unirsi a “pomeriggio” (nella grafia “sto”) che pure e’ una parte del giorno? Alcuni studenti me lo chiedono, e io dico che si dice solo nel registro “colloquiale” ma non ne conosco il motivo. Forse perche’ e’ l’unica parte del giorno di genere “maschile“? In effetti c’e’ anche “mattino” ma “sto” si usa solo per mattina.

    Grazie mille
    Cordiali saluti

    • Zanichelli Avatar

      Caro Trissino, credo di non aver capito bene la tua domanda, “questo” può unirsi a “pomeriggio”, prova a rispiegarmi cosa vuoi dire.
      A presto
      Prof. Anna

      • Trissino scrive:

        Gentile prof. Anna,
        ieri avevo scritto” Esiste un motivo per cui “questo” non puo’ unirsi a “pomeriggio” (nella grafia “sto”) che pure e’ una parte del giorno? La mia domana riguarda l’unione di questo (nella grafia sto) quindi “sto + pomeriggio”. Perche’ per le altre parti del giorno si puo’ dire’ stamattina, stasera, stanotte, ma per pomeriggio non e’ possibile?
        Spero che adesso sia piu’ chiara la mia domanda/curiosita’ (sollecitata dai miei studenti peraltro).

        Grazie mille
        Cordiali saluti

        • Zanichelli Avatar

          Caro Trissino, grazie, ora ho capito il tuo dubbio, ma non c’è una ragione grammaticale, probabilmente è un’espressione che nel tempo non si è sentito la necessità di formare oppure possono esserci ragioni eufoniche, cioè la parola non suonava bene, è possibile però usare i due elementi staccati “sto pomeriggio”, sempre in un registro colloquiale.
          Un saluto
          Prof. Anna

  10. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Solo mi sono sbagliato la 5º frase e credo di essere calpestata nella trappola, perché capisco questa tema bene e anche ho capito che codesto dipinto significa: “il dipinto lontano dal persona chi parla sul dipinto, ma in vicino delle persone, chi ascoltano la spiegazione sul dipinto.
    Lei ringrazio dal mio cuore per la sua spiegazione, con saluti dal mio cuore
    Anita dal Olanda.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, è un ottimo risultato!
      A presto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Mi piace il buon risultato e la lezione sulla banca, devo studiare veramente bene, perché sul primo viso non capisco niente da, ma la trovo interessante e solo so da dire sulla tema:”Mi scusi, dov’è lo più vicino sportello bancomat?”. Ma vado a studiarne. Anche ho avuto un dialogo con Rino è quasi dimenticarrei compire i domandi di questa lezione e sono felice che mia forma e sicurezza in italiano sta tornando di nuova, anche se devo spiegare l’uno ed l’altro, perché mi sbaglio a volte. Devo realizzarmi, che siano abbastanza differenze fra molto mode da dire in ollandaise ed italiano e poi una spiegazione è sul suo posto.
        Con cari saluti dal Olanda
        Anita

        • Zanichelli Avatar

          Cara Anita, l’articolo -lo- deve essere usato subito prima della parola “sportello”, quindi “dov’è lo sportello bancomat più vicino?” oppure se usi -il- “dov’è il più vicino sportello bancomat?” o più semplicemente “dov’è il bancomat più vicino?”.
          Un saluto e a presto
          Prof.Anna

          • Anita scrive:

            Cara Prof.ssa Anna,
            Nello scorso corso che ebbi seguito, questa tema dello articolo “lo” non fu spiegato come Lei mi ha ora e adesso mi è veramente chiara. Dunque lo scorso corso come lo sportello, dunque lo sportello bancomat, ma il bancomat. Mi piacono le sue spiegazione veramente e Lei trovo perciò bravissima e mi godono. Credo che abbia fatto un progressione nonostante la mia assenza in causa della mia malattia lungo e sento di superare, se guardo i miei commenti su questa lezione. Stasera prenderò un vino per celebrarne. Con saluti cordiali dal Olanda
            Anita

          • Zanichelli Avatar

            Cara Anita, hai usato correttamente gli articoli e quindi hai capito la differenza tra “il” e “lo”, molto bene!
            Puoi sicuramente festeggiare con un bicchiere di vino, brindiamo quindi alla tua salute!
            Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Per caso ho visto che avessi dovuto scrivere:”mi sono sbagliata invece mi sono sbagliato, perché sempre sono precisa nelle forme femminile e maschile perché in ollandese conosciamo solo una forma dei verbi in participo passato ed è uguale per entrambi le forme, ma in’italiano c’è la differenza e voglio usarla certamente correte.
        Ancora saluti dal mio cuore dal Olanda
        Anita

        • Zanichelli Avatar

          Molto bene Anita, ti sei accora dell’errore e ti sei corretta.
          A presto
          Prof. Anna

  11. eti scrive:

    Oh, come e bello,! Di non farci neanche un erore.

    Buona notte a tutti
    Eti

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rti, sì, è molto bello non fare neanche un errore!
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Che sto godendo dei risultati recenti e credo anche siano a causa dei miei successi sul Monza circuito nelle mie gare virtuale 🙂
        Perciò diciamo in ollandese “sul circuito” come diciamo sulla isola Vlieland, “su Vlieland”, usiamo anche “su Monza”, se diciamo se corriamo oppure si troviamo sul questo circuito, ma non so, oppure ne ho usato corretto in italiano. Perciò vorrei sapere da Lei, oppure ho scrivito corretto o no e Lei ringrazio in anticipino con cari saluti dal Olanda
        Anita

        • Zanichelli Avatar

          Cara Anita, è corretto dire “sul circuito di Monza” oppure “a Monza”.
          Un saluto
          Prof. Anna

  12. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Le domande di questa lezione ho risposte meglio di delle quella lezione della scorsa volta su questa tema, perché ora non ho commesso alcune errori, mentre ho letto questa solo una volta, ma so che non sia abbastanza, dunque ne studiarò piú lungo è meglio per mantenere bene nella memoria mia.
    Questa è un esercizio di me e anche il seguento: ” In questa casa qui, abita Lauretta e in quella laggiu alla fina della strada, Maria”.
    Spero che ne abbia fatto bene senzi errori che mi piacerebbe.
    Con saluti dal mio cuore
    Anita dal Olanda

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, la frase che mi scrivi è corretta, “quella” però in questo caso è un pronome perché non è seguito da un nome ma lo sostituisce (casa), attenzione però si scrive “laggiù” con l’accento.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        La sua spiegazione ho capito. Ho dimenticato l’accento della parola laggiù, perché non era così attenta. E sono contenta con le sue chiare spiegazione. Questo gioco è come si corre in realtà e Monza è un bel circuito ed anche abbiamo riso sul Spa-Francorchamps in Belgio. Laggiù abbiamo avuto un sottile foglio d’acqua e abbiamo dovuto essere veramente cautamente e chi persa alcune posizione, prende un riscio troppo grande e questo non è saggio. 🙂
        Con saluti dal mio cuore
        Anita dal Olanda

  13. Steev scrive:

    Complementi voi siete bravi.volevo seguire il vostri lezione.ma no so come fare.mi fa sentire come devo proseguire…apperto i vosto riposta…grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Steev, se vuoi ricevere una notifica quando viene pubblicato un nuovo articolo di Intercultura Blog, inserisci il tuo indirizzo e-mail sttto il riquadro “iscrivit a Zanichelli Benvenuti” e clicca su “Iscriviti”. Puoi cercare l’argomenti che ti interessa inserendone il nome nel riquadro in alto “cosa cerchi?” e ti appariranno tutti gli articoli che contengono l’ argomento che cerchi, tutti gli articoli hanno un esercizio da svolgere. Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  14. Carlo scrive:

    A tutti coloro cui piace Maria e le sue sorelle oppure a tutti coloro cui piacciono Maria e le sue sorelle. Sbaglio o si dovrebbe usare “piacciono”… Anche perché rispondiamo a questa domanda : Maria e le sue sorelle piacciono a chi? I soggetti di questa frase sono appunto Maria e le sue sorelle… È giusto il mio ragionamento?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Carlo, la tua ipotesi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna