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Ripassiamo insieme l'imperfetto con il seguente esercizio.

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Cari lettori e care lettrici di Intercultutra blog, come di consueto vi propongo alcuni esercizi per ripassare gli ultimi argomenti trattati in modo che voi possiate valutare autonomamente il vostro livello di conoscenza di questi ultimi.

Cominciamo con un esercizio sugli aggettivi e promoni indefiniti.

Buon test

Prof. Anna

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 Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi studiamo la forma impersonale dei verbi, questa forma verbale è molto usata sia nella lingua parlata sia in quella scritta, soprattutto con certi tipi di verbi, vediamo ora come e quando si usa.

Buona lettura

Prof. Anna

La forma impersonale si ha quando il verbo esprime un significato compiuto senza indicare la persona, cioè non ha un soggetto. Il verbo alla forma impersonale è usato solo alla terza persona singolare.

Sono impersonali:

i verbi che indicano fenomeni atmosferici: piovere, diluviare, nevicare, grandinare, lampeggiare, tuonare, rannuvolare, albeggiare, ghiacciare.

Se non conosci il significato di questi verbi, usa il dizionario online, basta cliccare sulla parola e apparirà il suo significato.

Qualche esempio: oggi nevica; piove e grandina da due giorni.

Anche i verbi che indicano condizioni atmosferiche possono però avere una costruzione con un soggetto quando hanno un significato figurato: mi è piovuta addosso una disgrazia; una voce tuonò all'improvviso.

il verbo fare seguito da un aggettivo o da un nome: fa freddo; fa caldo; fa giorno; fa notte; fa brutto (tempo).

Altri verbi sono impropriamente impersonali perchè in realtà il loro soggetto è un intera frase subordinata (soggettiva): bisogna (forma impersonale) studiare di più (subordinata soggettiva).

Questi sono i verbi che indicano necessità, accadimento, apparenza:

bisognare; sembrare; importare; parere; accadere; capitareconvenire; occorrere; avvenire; convenire; necessitare.

Qualche esempio:

bisogna partire presto; a volte capita di sentirsi stanchi; occorre andare a fare la spesa; non importa sapere ogni cosa; questo posto è così bello che sembra di essere in paradiso.

le espressioni formate da essere, andare, seguiti da un aggettivo (è giusto; è necessario; è bello), da un sostantivo (è ora; è tempo) o da un avverbio (va bene; è meglio).

Qualche esempio: è ora di partire; è necessario andare dal dottore; è meglio cenare in casa.

i verbi come dire; pensare; suggerire; ritenere; credere alla terza persona singolare preceduti dalla particella si: si pensava di andare al cinema stasera; spesso si crede di avere ragione.

qualunque verbo può essere usato impersonalmente premettendo la particella si e coniugando il verbo alla terza persona singolare seguito da un avverbio o da un verbo all'infinito, ma non da un complemento oggetto, per esempio: in questo ristorante si mangia molto bene; quest'estate si va tutti al mare; domattina si parte presto.

ATTENZIONE!

Per rendere impersonali i verbi riflessivi nei quali è già presente la particella si, si aggiunge la particella ci: ci si lava; ci si sveglia; ci si arrabbia.

I tempi composti dei verbi impersonali si formano con l'ausiliare essere: l'anno scorso si è andati tutti in montagna per le vacanze; i verbi che indicano fenomeni atmosferici possono usare anche l'ausiliare avere: ha nevicato per due giorni.

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Buongiorno a tutti cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo i verbi fraseologici, questi verbi si chiamano così perchè formano una sola frase con il verbo che li segue. Vedremo anche alcune espressioni di tempo che ci servono per indicare il momento in cui un’azione è avvenuta.

Buona lettura!

Prof. Anna

VERBI FRASEOLOGICI

Sono detti verbi fraseologici i verbi come stare, cominciare, iniziare, continuare ecc., che, usati davanti a un altro verbo all’infinito o al gerundio, definiscono una particolare modalità di svolgimento dell’azione.

 

progressività

stare + gerundio

imminenza dell’azione

stare per + infinito

essere in procinto di + infinito

essere sul punto di + infinito

accingersi a + infinito

essere lì lì per + infinito

inizio dell’azione

cominciare a + infinito

iniziare a + infinito

proseguimento dell’azione

continuare a + infinito

andare avanti a + infinito

fine dell’azione

smettere di + infinito

finire di + infinito

piantar(la) di + infinito

 

Ora vediamo qualche esempio.

PROGRESSIVITÀ

Dove stai andando? Sto andando a casa.

IMMINENZA DELL’AZIONE

Sta per piovere.

Sono in procinto di laurearmi.

Mi accingo a partire.

Marco è lì lì per arrabbiarsi.

INIZIO DELL’AZIONE

In autunno le foglie cominciano a cadere.

La prossima settimana inizio a studiare per l’esame di storia.

PROSEGUIMENTO DELL’AZIONE

Anche se siamo molto stanchi, continuiamo a lavorare.

Andate avanti a leggere fino alla fine del capitolo.

FINE DELL’AZIONE

Smettete di parlare!

Finisco di lavare i piatti e vengo da te.

Piantala di guardare la televisione e dammi una mano.

ESPRESSIONI DI TEMPO

Ora vediamo alcuni avverbi e espressioni temporali che indicano il momento in cui è avvenuto il fatto di cui si parla. Ovviamente dopo queste espressioni si dovrà mettere il tempo verbale adatto.

PRESENTE:

⇒ oggi, adesso, ora.

Oggi vado a fare la spesa.

PASSATO-IMPERFETTO:

⇒ieri, l’altro ieri, ieri mattina, ieri sera, l’altro giorno, il mese passato, l’anno passato, nel 2001.

L’altro giorno ho incontrato Gianni.

⇒la settimana scorsa, il mese scorso, l’anno scorso.

L’anno scorso abitavo all’estero.

⇒dieci minuti fa, qualche giorno fa, un mese fa, dieci anni fa, poco (tempo) fa.

Qualche giorno fa abbiamo cenato tutti insieme.

FUTURO:

⇒domani, dopodomani.

Dopodomani partiremo per le vacanze.

⇒la settimana prossima, il mese prossimo, l’anno prossimo.

L’anno prossimo andrò all’università.

tra poco (tempo), tra una settimana, tra qualche giorno, tra un mese, tra due anni.

Tra un mese comprerò una macchina nuova.

 

 

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giocare temere sentire
io giocavo io temevo io sentivo
tu giocavi tu temevi tu sentivi
lui-lei giocava lui-lei temeva lui-lei sentiva
noi giocavamo noi temevamo noi sentivamo
voi giocavate voi temevate voi sentivate
loro giocavano loro temevano loro sentivano
  L'imperfetto dei verbi essere e avere:
essere avere
io ero io avevo
tu eri tu avevi
lui-lei era lui-lei aveva
noi eravamo noi avevamo
voi eravate voi avevate
loro erano loro avevano
Ora osserva la tabella con la coniugazione dell'indicativo imperfetto dei verbi modali:
potere dovere volere
io potevo io dovevo io volevo
tu potevi tu dovevi tu volevi
lui-lei poteva lui-lei doveva lui-lei voleva
noi potevamo noi dovevamo noi volevamo
voi potevate voi dovevate voi volevate
loro potevano loro dovevano loro volevano
fare: facevo, facevi, faceva, ecc. dire: dicevo, dicevi, diceva, ecc. bere: bevevo, bevevi, beveva, ecc.   USO DELL'IMPERFETTO Il tempo imperfetto si usa per: ⇒ esprimere, raccontare un'azione che si ripeteva abitualmente nel passato: l'anno scorso andavo in piscina tre volte alla settimana. descrivere condizioni o stati (atmosferici, fisici, emotivi) e raccontare situazioni nel passato: la giornata era bella, splendeva il sole, ma faceva freddo; quando ero piccola avevo lunghi capelli biondi. esprimere nel passato azioni in svolgimento, interrotte da altre espresse al passato prossimo: leggevo un libro, quando è arrivata Maria; mentre venivo a scuola, ho incontrato tuo fratello. Dunque: • mentre venivo a scuola: si usa il tempo imperfetto per indicare un'azione continuata nel tempo. ho incontrato tuo fratello: usiamo il tempo passato prossimo in quanto l'azione di "incontrare" interrompe l'azione di "venire a scuola". Per cui per esprimere azioni in svolgimento nel passato interrotte da un'altra azione si usa: verbo all'imperfetto, quando + verbo al passato prossimo: camminavo per strada, quando è cominciato a piovere. oppure mentre + verbo all'imperfetto, verbo al passato prossimo: mentre guardavamo il film, è arrivato Marco. ⇒esprimere contemporaneità nel passato. Per esprimere due azioni che avvengono nello stesso momento nel passato usiamo: mentre + verbo all'imperfetto, verbo all'imperfetto: mentre Lucia studiava, Alex guardava la TV. ALTRI USI DELL'IMPERFETTO A volte, soprattutto in contesti informali, l'imperfetto è usato non per determinare l'azione come passata, ma per sottolineare una particolare sfumatura modale. imperfetto attenuativo: è molto frequente nella lingua parlata, si usa prevalentemente con i vebi volere, desiderare, preferire e serve per rendere più cortese una richiesta. Per esempio: "buongiorno, volevo una bottigla d'acqua naturale". In questo caso il valore temporale dell'imperfetto è annullato, ma uso l'imperfetto per rendere più cortese una richiesta che formulata con l'indicativo potrebbe sembrare troppo brusca. imperfetto ipotetico: nella lingua parlata informale sostituisce il condizionale passato per esprimere una condizione irreale o un'eventualità che avrebbe potuto verificarsi nel passato: era meglio se venivi ieri sera (sarebbe stato meglio se fossi venuto ieri sera). Ora prova a descrivere la tua infanzia o un periodo della tua vita passata: com'eri fisicamente? Quali erano le tue abitudini? [post_title] => Ripassiamo l'imperfetto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => ripassiamo-limperfetto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:33 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=1603 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 214 [filter] => raw ) [6] => WP_Post Object ( [ID] => 1580 [post_author] => 3 [post_date] => 2010-11-04 17:58:48 [post_date_gmt] => 2010-11-04 15:58:48 [post_content] => Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi vi porto nel locale pubblico forse più diffuso in Italia: il bar. Buona lettura! Prof. Anna I bar in Italia sono numerosissimi e frequentati durante tutto il giorno.  Al bar è possibile prendere un caffè veloce oppure fare una buona colazione seduti tranquillamente al tavolo leggendo il giornale; si può mangiare un panino durante la pausa pranzo e naturalmente prima di cena prendere l'aperitivo. Tuttavia il bar è soprattutto un luogo d'incontro, si legge il giornale, si gioca a carte e ci si incontra con gli amici per fare quattro chiacchiere. BEVANDE caffè caffè macchiato caldo ⇒caffè con un po' di latte caldo caffè macchiato freddo ⇒caffè con un po' di latte freddo caffè corretto ⇒caffè con un po' di liquore cappuccino ⇒ bevanda a base di caffè espresso con l'aggiunta di latte caldo cremoso e schiumoso latte macchiato ⇒latte caldo con un po' di caffè succo di frutta ⇒bevanda confezionata a base di frutta spremuta d'arancia ⇒succo fresco di arancia spremuta sul momento bevande analcoliche ⇒coca cola; aranciata; limonata bevande alcoliche ⇒birra; vino; liquori; cocktail acqua naturale, acqua gassata DA MANGIARE brioches-cornetti⇒ dolci e salati, vuoti (senza niente); alla crema; alla marmellata; con cioccolata torte e pasticcini panini ⇒toast; tramezzini; panini farciti; focacce pizzette, tranci o pezzi di pizza snack ⇒patatine; popcorn COME ORDINARE Di solito prima di ordinare bisogna fare lo scontrino alla cassa. Ecco alcune espressioni per ordinare qualcosa da bere o da mangiare: vorrei... "Vorrei un bicchiere d'acqua, per favore." mi dà, mi darebbe...? "Mi dà un pacchetto di patatine, per piacere?" "Mi darebbe un cornetto alla crema, per favore?" mi fa, mi farebbe....? (per cibi o bevande da preparare) "Mi fa una spremuta d'arancia, per favore?" "Mi farebbe un panino col prosciutto, per piacere?" Per rendere la richiesta più gentile, è buona educazione aggiungere per piacere, per favore e grazie. un bicchiere ⇒d'acqua; di vino; di latte una tazza ⇒di tè; di latte una tazzina ⇒di caffè una bottiglia ⇒d'acqua; di vino; di birra una bottiglietta ⇒d'acqua una lattina ⇒di aranciata; di coca cola; di birra un pacchetto ⇒di patatine; di pop corn una fetta ⇒di torta un trancio ⇒di pizza una tavoletta ⇒di cioccolato una scatola ⇒di cioccolatini ALTRE PAROLE ED ESPRESSIONI UTILI Quant'è? ⇒per chiedere quanto si è speso e pagare. il conto ⇒"Vorrei il conto, per favore." il resto ⇒"Ecco il suo resto." lo scontrino⇒bisogna sempre fare lo scontrino e conservarlo mentre si esce dal bar o da un negozio, se una persona viene trovata senza scontrino deve pagare una multa. Leggete questo dialogo tra il barista e due clienti: Barista: Buongiorno, desiderate? Marta: Io vorrei un caffè macchiato e una brioche dolce vuota, per piacere. Barista: Scusi, ma prima deve fare lo scontrino alla cassa. Marta: Va bene. Tu cosa prendi? Alex: Per me un succo di frutta alla pesca e un trancio di pizza, per favore. Barista: Se vi volete accomodare al tavolo, vi servo subito. Alex: Grazie. [post_title] => Al bar [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => al-bar [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:33 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=1580 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 1560 [post_author] => 3 [post_date] => 2010-10-28 12:34:26 [post_date_gmt] => 2010-10-28 10:34:26 [post_content] => Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo gli aggettivi e i pronomi indefiniti, quali sono e come si usano. Buona lettura Prof. Anna Gli aggettivi e i pronomi indefiniti indicano una quantità non precisa. Gli aggettivi indefiniti concordano con il genere (maschile-femminile) e con il numero (singolare-plurale) dal nome a cui sono legati, mentre i pronomi indefiniti concordano con il genere e il numero del nome che sostituiscono. Esempio di aggettivo indefinito: ho comprato alcuni regali. Esempio di pronome indefinito: non ho visto nulla. INDEFINITI USATI COME AGGETTIVI E COME PRONOMI Nella seguente tabella riportiamo gli indefiniti usati sia come aggettivi sia come pronomi:
maschile-singolare femminile-singolare maschile-plurale femminile-plurale
alcuno alcuna alcuni alcune
altro altra altri altre
certo certa certi certe
ciascuno ciascuna
diverso diversa diversi diverse
molto molta molti molte
nessuno nessuna
parecchio parecchia parecchi parecchie
poco poca pochi poche
tale tale tali tali
tanto tanta tanti tante
troppo troppa troppi troppe
tutto tutta tutti tutte
vario varia vari varie
  alcuno⇒al singolare si usa solo in frasi negative, come equivalente di registro più elevato di "nessuno": non c'è alcun problema. Al plurale indica un numero indeterminato (ma non grande) di persone o cose: ho invitato alcuni amici. altro⇒ha vari usi: può significare "ulteriore", "nuovo" (vorrei un'altra fetta di torta); può significare "diverso" (ne riparleremo in un altro momento); oppure "anteriore", "successo da poco" (l'altra settimana; l'altro giorno). Il pronome è usato al maschile singolare e senza articolo e significa "altra cosa"; "altre cose" (desidera altro?; posso fare altro per lei?). certo⇒ha vari significati: al singolare è accompagnato dell'articolo "un" e significa "qualche"; "alquanto" (è un quadro di un certo valore), al plurale significa "alcuni" (ho conosciuto certi ragazzi davvero simpatici); a volte è sinonimo di "tale" (ti ha cercato un certo professor Rossi). Attenzione a non confondere l'aggettivo indefinito con l'aggettivo qualificativo, a questo proposito è importante la posizione, per esempio: "un certo affare" (=non precisato) in questo caso è un aggettivo indefinito e precede il nome, "un affare certo" (=sicuro) in questo caso è un aggettivo qualificativo ed è collocato dopo il nome. ciascunoha il femminile, ma non il plurale; nel significato equivale a "ogni", "ognuno" ma è meno usato (ciascuno studente ha sostenuto l'esame). Al maschile può subire troncamento in "ciascun" (valgono le stesse regole viste per l'articolo un-uno): ciascun premio; ciascun uomo; ciascuno studente. Al femminile si può elidere davanti a vocale: ciascun'immagine. diverso⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome (non ci vediamo da diverso tempo). Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "differente", ma in questo caso si mette dopo il nome: ho avuto occasioni diverse (aggettivo qualificativo); ho avuto diverse occasioni (aggettivo indefinito). molto⇒indica una grande quantità, in opposizione a "poco"; gli indefiniti "molto" e "poco" di solito non vogliono l'articolo, se c'è l'articolo sono sempre seguiti da una proposizione relativa e hanno il significato di "molto numeroso"; "poco numeroso": i molti amici che aveva lo hanno aiutato. nessuno⇒ha il femminile ma non il plurale, significa "non uno"; "neppure uno" (nessun amico è venuto a trovarmi). Si può usare in frasi che contengono una negazione, in questo caso è equivalente ad "alcuno": non c'è nessun (alcun) motivo per non andare. In frasi interrogative può assumere il significato positivo di "qualche": nessuna novità? (=c'è qualche novità?). parecchio⇒ indica una quantità leggermente inferiore a "molto", anche se spesso è usato come sinonimo: ha avuto parecchi problemi. poco indica una piccola quantità: ho poco tempo; ho pochi soldi. taleal singolare di solito è preceduto dall'articolo e indica una persona che non si può o non si vuole identificare: c'è un tale che ti vuole parlare.  In correlazione con "quale" indica una somiglianza molto stretta: è tale e quale a suo padre (=somiglia molto a suo padre). tanto⇒significa "in grande quantità", "numeroso": ho visto tanti film; è passato tanto tempo. troppo⇒indica eccesso, sovrabbondanza: fa troppo caldo; non bere troppi alcolici. tutto⇒indica la totalità: ho letto tutto il libro. Può essere rafforzato da "quanto": hai mangiato tutta quanta la torta?. vario⇒significa "parecchio" e si colloca prima del nome: abbiamo varie proposte per lei. Può essere anche aggettivo qualificativo con il significato di "molteplice", ma in questo caso si mette dopo il nome.   INDEFINITI USATI SOLO COME AGGETTIVI  
maschile-singolare femminile-singolare
ogni ogni
qualche qualche
qualsiasi qualsiasi
qualunque qualunque
ogni⇒indica una totalità di persone o cose considerate singolarmente: prendo l' autobus ogni giorno. qualche⇒significa "un certo numero": avete qualche domanda da fare ? qualsiasi⇒significa "qualunque": sono pronto a fare qualsiasi cosa. qualunque ⇒significa "quale che sia": puoi venirmi a trovare a qualunque ora (=all'ora che vuoi). Se è dopo il nome può assumere il significato lievemente negativo di "mediocre", "comune": un uomo qualunque (=un uomo mediocre). INDEFINITI USATI SOLO COME PRONOMI  
maschile-singolare femminile-singolare
nulla
niente
qualcuno qualcuna
nulla-niente⇒significano "nessuna cosa", sono invariabili. La negazione "non" è assente quando l'indefinito precede il verbo: niente è stato ancora deciso; mentre è obbligatoria quando l'indefinito segue il verbo: non è stato deciso ancora niente. Nelle proposizioni interrogative dirette ha il significato di "qualcosa": vedi niente? (=vedi qualcosa?). Preceduti dall'articolo si usano al singolare come sostantivi: basta un niente per farlo piangere. qualcuno⇒si usa solo al singolare. Indica una quantità indeterminata, ma piccola, di persone o cose: ho invitato qualcuno dei vostri amici; posso vedere qualcuno dei vostri modelli?. Può indicare anche una persona sola: qualcuno ha suonato alla porta. In particolari espressioni è usato come sostantivo con il significato di "persona importante": nel suo campo è diventato qualcuno. [post_title] => Aggettivi e pronomi indefiniti [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => aggettivi-e-pronomi-indefiniti [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:33 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:33 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=1560 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 375 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 1531 [post_author] => 3 [post_date] => 2010-10-21 18:05:47 [post_date_gmt] => 2010-10-21 16:05:47 [post_content] =>

Ora un esercizio per ripassare il lessico legato alla famiglia.

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Il seguente esercizio è utile per ripassare alcuni aggettivi qualificativi che servono a descrivere il carattere di una persona.

 

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Ripassiamo insieme l'imperfetto con il seguente esercizio.

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