La frase complessa: le interrogative indirette (seconda parte)

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Sintassi

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana completeremo il nostro studio sulle interrogative indirette, vedremo insieme quali sono i modi verbali propri di queste proposizioni e come scegliere quello più opportuno.

Buona lettura!

Prof. Anna

SCELTA DEL MODO VERBALE NELLE INTERROGATIVE INDIRETTE

Nelle interrogative indirette esplicite il verbo può essere all’indicativo, al congiuntivo o al condizionale. Non è facile però determinare regole precise per la scelta tra indicativo e congiuntivo, come nel caso delle soggettive e oggettive, spesso si tratta di una libera scelta del parlante, possono esserci però alcune indicazioni generali:

se l’interrogativa indiretta è retta da una forma affermativa del verbo dire troveremo l’indicativo: "dimmi con chi sei";

se è retta da un verbo di percezione in forma affermativa troveremo l’indicativo: "abbiamo visto cosa hai fatto";

se è retta dal presente indicativo del verbo sapere solitamente c’è l’indicativo: "so quanto ci tieni a me";

se il presente di sapere è alla forma negativa o se sapere è al passato possiamo avere sia l’indicativo sia il congiuntivo: "non sappiamo quanto vale" o "non sappiamo quanto valga"; "sapevo dov’era" o "sapevo dove fosse";

il verbo al condizionale sottolinea che quanto espresso  nell’interrogativa indiretta è soggetto a una condizione: "non so cosa avrei fatto se tu non fossi arrivato", "domandagli se gli farebbe piacere venire con noi".

Le interrogative indirette implicite sono introdotte dagli stessi elementi che introducono le esplicite, ma hanno il verbo all’infinito: "non so quale libro scegliere", "dimmi dove andare".

ATTENZIONE!

Nelle interrogative indirette parziali il soggetto, se è espresso, è collocato preferibilmente dopo il verbo: "non si ricordava quando fosse partito Paolo"; nelle interrogative indirette totali invece il soggetto tende a essere collocato prima del verbo: "non si ricordava se Paolo fosse partito".

CONCORDANZA DEI TEMPI NELLE INTERROGATIVE INDIRETTE

se il tempo della reggente è al presente o al futuro, nell’interrogativa indiretta avremo:

• per esprimere contemporaneità rispetto alla reggente l’indicativo presente o il congiuntivo presente:

mi chiedo cosa fa;

mi chiedo cosa faccia;

gli chiederò cosa fa (faccia);

per esprimere anteriorità rispetto alla reggente l’indicativo passato prossimo, il congiuntivo passato e meno frequentemente l’imperfetto indicativo o congiuntivo:

mi chiedo cosa ha fatto;

mi chiedo cosa abbia fatto;

per esprimere posteriorità rispetto alla reggente l’indicativo futuro, l’indicativo o il congiuntivo presente o l’indicativo futuro anteriore:

mi chiedo domani cosa farà;

mi chiedo domani cosa fa;

mi chiedo domani cosa faccia;

se il tempo della reggente è al passato nell’interrogativa indiretta avremo:

per esprimere contemporaneità rispetto alla reggente l’imperfetto indicativo o congiuntivo:

mi chiedevo cosa faceva;

mi chiedevo cosa facesse;

per esprimere anteriorità rispetto alla reggente l’indicativo trapassato prossimo o il congiuntivo trapassato:

mi chiedevo cosa avevi fatto;

mi chiedevo cosa avessi fatto;

per esprimere posteriorità rispetto alla reggente il condizionale passato e all’interno di una lingua meno controllata anche l’indicativo imperfetto:

mi chiedevo cosa avresti fatto.

 

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la frase corretta:
    • Ditemi cosa devo portare per pranzo.
    • Ditemi cosa debba portare per pranzo.
  2. Scegli la frase corretta:
    • Mi chiedo cosa ho deciso se avessi potuto scegliere.
    • Mi chiedo cosa avrei deciso se avessi potuto scegliere.
  3. Scegli la frase corretta:
    • I tuoi amici sanno perché ti sia arrabbiato.
    • I tuoi amici sanno perché ti sei arrabbiato.
  4. Scegli la frase corretta:
    • Non capivo cosa stesse succedendo.
    • Non capivo cosa stia succedendo.
  5. L'interrogativa indiretta che esprime anteriorità rispetto alla reggente è:
    • Non ricordo quanto sono costati questi pantaloni.
    • Non ricordo quanto costano questi pantaloni.
  6. L'interrogativa indiretta che esprime posteriorità rispetto alla reggente è:
    • Non sapevo se accetterebbe il mio invito.
    • Non sapevo se avrebbe accettato il mio invito.
  7. Scegli la frase corretta:
    • Non capivo cosa stava succedendo.
    • Non capivo cosa starebbe succedendo.
  8. L'interrogativa indiretta che esprime contemporaneità rispetto alla reggente è:
    • Gli ho chiesto dove sta andando.
    • Gli ho chiesto dove stava andando.
  9. Scegli la frase corretta:
    • Fammi sapere dove vi incontrate.
    • Fammi sapere dove vi incontriate.
  10. Scegli la frasi corretta:
    • Non ti dirò chi sia stato.
    • Non ti dirò chi è stato.

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Commenti [35]

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  1. Norma scrive:

    Ciao prof.
    l’esercizio è interessante. Avrei purtoppo una domanda, posso?
    Frase 5 : la risposta 2 non è possibile?
    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Norma, sì, è possibile, ma esprime contemporaneità rispetto alla reggente e non anteriorità.
      A presto
      Prof. Anna

  2. adrianna scrive:

    fantastico

    • Zanichelli Avatar

      Cara Adrianna, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  3. andree scrive:

    Grazie mille Professoressa!
    Molto interessante, molto utile.
    Questo argumento mi toglie numerosi dubbi che avevo leggendo testi. Sentivo ma non capivo perché quale modo e tale tempo
    venivano usati.
    Siccome la grammatica è l’ossatura di una lingua mi auguro più
    esercizi logici.
    Grazie di cuore.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andree, grazie a te per il tuo commento.
      A presto
      Prof. Anna

  4. Lentini scrive:

    solamente un grande grazie e questi esercizi mi sono veramente utili …

    • Zanichelli Avatar

      Cara Santa, grazie a te!
      A presto
      Prof. Anna

  5. Rino scrive:

    Pur Non avendo letto la lezione (male ho fatto!)
    Ho risposto bene a tutto.
    Il dubbio mi veniva alle frai col non, quindi negative.

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene caro Rino, ottimo risultato!
      A presto
      Prof. Anna

  6. Rino scrive:

    Ero lì,
    eri scuro:
    mentre il tempo passava,
    ti schiarivi sempre di più,. all’aurora
    eri calmo, lucente e profumato, sulle guancia
    apparivano schiocchi rosa
    forse avevi paura?
    paura che ti avvelenassi?
    No! era la notte sul mare che volgeva al giorno.
    S.D.

  7. Rino scrive:

    Pecccato che le vecchie lezioni si debbano scartabellare volta per volta, richiede molto tempo, sarebbe stato meglio intervenire direttamente sul numero della lezione.
    Infatti se volessi tornare per paradosso alla millesima lezione, dovrei cliccare 1000 volte, sarebbe troppo no? forse sbaglio?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rino, in realtà sono stati rispristinati gli archivi, come nel vecchio sito, sulla sinistra della pagina puoi trovare due archivi, uno in base alla data di pubblicazione di un articolo, uno in base all’argomento trattato dall’articolo, in questo modo puoi velocemente trovare quello che ti interessa. Se hai dei dubbi, scirivimi pure.
      A presto
      Prof. Anna

      • Rino scrive:

        Perfetto grazie!
        La dimostrazione di essere superficiale, poco attento e poco riflessivo.
        Aivoglia! ora a studiare:-)))

  8. tiziana scrive:

    pensavo che tu fossi piu grande

  9. Salve Professoressa,

    Gli esercizi sulle frase indiretti sono molto interessante. Mille grazie. Sto cercando un modo di ripetere la grammatica… A scuola abbiamo finito il libro Nuovo magari C1/C2

  10. valentina scrive:

    buongiorno, non capisco come sia possibile la frase:
    “un giorno vidi un paio di sandali e chiesi a mio papà se avrei potuto averli”
    secondo me è sbagliata eppure….

    • Zanichelli Avatar

      Cara Valentina, la frase è corretta, “se” può essere seguito da condizionale quando introduce una proposizione interrogativa indiretta, come in questo caso (chiesi se avrei potuto).
      A presto
      Prof. Anna

      • Salve Prof.Anna, come mai è un’interrogativa indiretta la frase un giorno vidi un paio di sandali e chiesi a mio papà se avrei potuto averli? Lo chiedo perché è una frase un pò diversa da quelle che ho proporsto sinora. Se la frase fosse: un giorno vidi che mio padre aveva dei sandali particolari e gli chiesi se li avesse presi in un negozio, in questo caso, dato che si utilizza il congiuntivo, il se diventa una congiunzione?
        Visto che lei è una Professoressa, vorrei che mi togliesse una curiosità: tanti giovani studenti, almeno da molteplici risposte che ricevetti su un altro sito, dove andavo fino qualche tempo fa, in frasi analoghe a quella proposta dall’utente Valentina ,e che le ho riportato, utilizzano sistematicamente il congiuntivo, invece del condizionale. Come mai? La saluto e ele auguro buona serata.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Stefano, sono interrogative indirette perché sono rette da un verbo che esprime una domanda (chiedere) e in entrambe le frasi “se” è una congiunzione, le interrogative indirette possono avere sia l’indicativo sia il congiuntivo sia il condizionale.
          Un saluto
          Prof. Anna

  11. ousseynou diop,quando si utiliza il futuro
    di prego????????

    • Zanichelli Avatar

      Caro Ousseynou, se intendi il verbo “pregare”, si utilizza il futuro per esprimere un’azione che avviene nel futuro: “domani pregherò per te”. Se la tua domanda era un’altra, scrivimi di nuovo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  12. Rino scrive:

    9/10- la 5^

  13. Vincenzo scrive:

    Cara prof. Anna,
    nella frase di Primo Levi tratta dai Sommersi e i salvati, «aspettavo di sfilare davanti alla ‘commissione’ che con un’occhiata avrebbe deciso se avrei dovuto andare subito alla camera a gas, o se invece ero abbastanza forte per lavorare ancora», come sarebbe cambiato il senso se invece di “se avrei dovuto andare” ci fosse stato “se fossi dovuto andare”? Al di là dell’ausiliare, come sarebbe cambiato il senso se invece del condizionale ci fosse stato il congiuntivo?
    Grazie mille dell’attenzione.

    Vincenzo

    • Zanichelli Avatar

      Caro Vincenzo, la differenza è nel rapporto temporale che intercorre tra principale e subordinata, il condizionale passato nella subordinata esprime un rapporto di posteriorità rispetto alla reggente, il congiuntivo imperfetto invece esprime un rapporto di contemporaneità.
      Un saluto
      Prof. Anna

  14. Come mai non ha affrontato il caso del se, seguito dal condizionale nell’interrogativa indiretta, che è il più complesso e il più ostico?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Santina, grazie per il suggerimento, lo prenderò sicuramente in considerazione poiché, come dici tu, l’argomento crea spesso molti dubbi.
      A presto
      Prof. Anna

  15. Domenico scrive:

    Bello questionario noi tutti pare che sappiamo italiano

    • Domenico scrive:

      Ciao Prof. L’esercizio è stato piacevole ,pure per le correzioni che tutti noi sembriamo che noi sappiamo l’italiano. A presto

      • Zanichelli Avatar

        Carp Domenico, benvenuto su Intercultura blog! Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi.
        A presto
        Prof. Anna