Test 14 – discorso diretto e discorso indiretto

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   test

Di seguito un esercizio sulla trasformazione del discorso diretto in discorso indiretto.

In bocca al lupo!

Prof. Anna

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: mia sorella disse: "arriverò domani".
    • Mia sorella disse che arriverà domani.
    • Mia sorella disse che arriverebbe domani.
    • Mia sorella disse che sarebbe arrivata il giorno dopo.
  2. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Alex disse: "Ho fretta, non posso accompagnarti".
    • Alex disse che aveva avuto fretta e che non aveva potuto accompagnarmi.
    • Alex disse che aveva fretta e che non poteva accompagnarmi.
    • Alex disse che ebbe fretta e che non poté accompagnarmi.
  3. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Marta mi confessò: "la settimana scorsa ho conosciuto tuo fratello".
    • Marta mi confessò che la settimana prima conobbe mio fratello.
    • Marta mi confessò che la settimana prima ha conosciuto mio fratello.
    • Marta mi confessò che la settimana prima aveva conosciuto mio fratello.
  4. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Sara disse: "ho fame".
    • Sara disse che aveva fame.
    • Sara disse che aveva avuto fame.
    • Sara disse che ha fame.
  5. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Mario dice a Luca: "vorrei una moto come la tua".
    • Mario dice a Luca che vorrebbe una moto come la tua.
    • Mario dice a Luce che avrebbe voluto una moto come la sua.
    • Mario dice a Luca che vorrebbe una moto come la sua.
  6. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Guido mi disse: "Ieri ho comprato questo libro".
    • Guido mi disse che ieri ha comprato questo libro.
    • Guido mi disse che il giorno prima aveva comprato quel libro.
    • Guido mi disse che il giorno prima comprava quel libro.
  7. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: le chiesi: "è gia arrivata Anna".
    • Le chiesi se Anna era già arrivata.
    • Le chiesi che Anna era già arrivata.
    • Le chiesi se Anna è già arrivata.
  8. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: mi assicurò: "ti aspetterò fino a tardi".
    • Mi assicurò che ti avrebbe aspettato fino a tardi.
    • Mi assicurò che mi aspetterebbe fino a tardi.
    • Mi assicurò che mi avrebbe aspettato fino a tardi.
  9. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: la radio ha detto: "pioverà su tutta la penisola".
    • La radio ha detto che avrebbe piovuto su tutta la penisola.
    • La radio ha detto che pioverà su tutta la penisola.
    • La radio ha detto che aveva piovuto su tutta la penisola.
  10. Trasforma correttamente il seguente discorso diretto: Sara dice: "ne farei volentieri a meno".
    • Sara dice che ne avrebbe fatto volentieri a meno.
    • Sara dice che ne farebbe volenteri a meno.
    • Sara dice che ne farà volentieri a meno.

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Commenti [67]

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  1. Maria scrive:

    Sono moltissimo scontenta. Ne capisco niente e faccio molti errori. Che cosa fare??

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, non ti scoraggiare, se hai avuto difficoltà a fare questo esercizio, ripassa l’articolo che riguarda questo argomento e poi prova a rifare il test, vedrai che andrà meglio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  2. Maria scrive:

    Lo faro certamente prof. anna!

  3. Marta scrive:

    Ho fatto due errori. Perciò, penso che ancora abbia bisogno di più esercizi.

    Grazie Anna per l’aiuto.

  4. Prof. Anna: io credevo che il verbo piovere, si coniugava con l’ausiliare essere, invece nel esercizio nove dice “avrebbe piovuto”.- Per favore mi può dire perché.- Tante grazie.-

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marta, con i verbi che indicano un fenomeno atmosferico è possibile usare si al’ausiliare ESSERE sia l’ausiliare AVERE. Se invece il verbo è usato in senso figurato è obbligatorio ESSERE: dopo lo spettacolo sono piovute addosso agli attori una marea di critiche.
      Un saluto
      Prof. Anna

  5. Gloria scrive:

    Prof.Anna: Ho un dubbio con la forma, “si impersonale” Quando si usa un verbo riflessivo. Per esempio: uno si diverte molto. dovrebbe presentare una combinazione di due si(si si diverte)il primo con valore impersonale e il secondo con valore riflessivo. Per evitare questa sequenza el si impersonale ( il primo) pasa a “ci” Ci si diverte molto. questa è la forma corretta vero? Grazie in anticipo Arrivederci!!!!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Gloria, la frase che mi proponi (ci si diverte molto) è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

    • maurice scrive:

      ciao bella ho fatto tutto giusto

  6. Maria scrive:

    Prof Anna, ho un dubbio nel primo esercizio se al discorso diretto abbiamo : “mia sorella disse: “arriverò domani”,

    al discorso indiretto no dovrebbe trasformarsi cosi:
    mia sorella disse que sarebbe arrivata il giorno dopo?

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, hai ragione, grazie per la segnalazione e scusa per l’imprecisione.
      Attenta però che la frase si scrive: “mia sorella disse che sarebbe arrivata il giorno dopo”.
      A presto
      Prof. Anna

  7. Maria scrive:

    Grazie, prof Anna (mi succede sempre di mescolare lo spagnolo con l’italiano 🙂 )

  8. marina scrive:

    grazie mille.ne ho sbagliato solo una 😀 e tra due giorni devo dare l’esame d’italiano quindi e un bell incoraggiamento

  9. andree scrive:

    Carissima Prof. Anna,
    mi dispiace, questo esercisio non è andato bene per me!
    quindi…
    Cordiali saluti!

  10. DAI PROVIAMOCI

  11. Marcela scrive:

    Cara Anna,

    ho lo steso dubbio simile come Maria, in quest test (14), punto 5.
    Siccome mio libro dice:
    Se il verbo della dipendente e a condizionale presente diventa condizionale passato.
    Quindi non dovrebbe essere la risposta giusta:
    “Mario dice a Luce che avrebbe voluto una moto come la sua.” ???

    Ora non so su che cosa devo fare riferimento.

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marcela, diventa condizionale passato se il verbo della reggente è al passato, ma in questo caso il verbo è al presente “Mario dice” e quindi anche il condizionale rimane al presente, la regola dice he che quando il verbo della reggente è al presente o al futuro non si ha alcun cambiamento nei tempi passando dal discorso diretto al discorso indiretto.
      Un saluto
      Prof. Anna

  12. Helena scrive:

    Cara Anna. Vorrei sapere se la frase numero sette posso trasformare anche così:
    Le chiesi se Anna fosse già arrivata.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Helena, la tua trasformazione è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  13. daniela scrive:

    prof. Anna, ho un dubbio con il “che” delle frase dopo il che non viene il congiuntivo? e non il condizionale?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daniela, non ho capito bene la tua domanda, potresti farmi un esempio?
      Un saluto
      Prof. Anna

  14. Raul Diaz scrive:

    Ho sbagliato nella 5 e la 10. Penso che stanno buone. Nella 5 il verbo e’ in condizionale presente, dovrebbe diventare al condizionale passato.
    E nella 10 il verbo e’ nell tempo futuro e dovrebbe diventare al condizionale passato, secondo il corso che sto studiando. Grazie por questa opportunita’ di imparare un po di piu’

    • Zanichelli Avatar

      Caro Raul, nella frase 5 e nella frase 10 il tempo verbale rimane uguale (condizionale presente e futuro semplice) perché il verbo reggente (dice) è al presente; le trasformazioni che tu proponi sarebbero corrette se il verbo reggente fosse al passato: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=2746.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  15. margarete scrive:

    grazie per gli esercici! sono brasiliana e per me è dificilissimo capire l´uso del congiuntivo nel discorso diretto o indiretto!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Margarete, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  16. Mírian scrive:

    Prof.ANNA!
    Ho sbagliato nella 10.

    Quindi non dovrebbe essere la risposta giusta…: Sara dice che ne avrebbe fatto volontieri a meno… ?
    Siccome il mio libro dice, il verbo nel Condizionale Semplice deve diventare all Condizionale Composto… Certo?..o no..?
    Grazie por questa opportunità di imparare un po di piú!!
    Mírian—-BRASILE–SLZ(MA)

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mirian, sarebbe corretta la frase con il condizionale passato se il verbo della reggente fosse al passato, ma in questo caso è al presente (dice).
      Un saluto
      Prof. Anna

  17. Cara Prof. Anna!
    Non ho avuto nessun errore!Potrebbe mettere u’po’ di piu’ di questi esercizi? Le sarei molto grata.

  18. *un po’ di piu’

  19. Giuliana scrive:

    CIAO Sono Giuliana, MA IN CASA E GLI amici mi chiamano Eliana.
    GENT. Prof. Anna, l’ho fatto tutto giusto l’esercizio, però l’ho trovato impegnativo.
    CHiUNQUE TI RINGRAZIO, da te si impara tanto e sei il punto di riferimento indispensabile per chi ti segue.
    GRAZIE e un saluto.
    Eliana

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Giuliana, un ottimo risultato!
      A presto
      Prof. Anna

  20. austriaco scrive:

    Buon’ esercizio!
    Saluti da Austria.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Austriaco, benvenuto su Intercultura blog!
      Attenzione: si dice “Buon esercizio! Saluti dall’Austria”.
      A presto
      Prof. Anna

  21. Rosy scrive:

    Salve prof. Anna mi sorge ancora un dubbio su come fare a spiegarlo ad una bambina di 8 anni allora dovrei sottolindRe le frasi dirette d riscrivere sul quad usando l indiretto.
    Ogni giorno un pesciolino lasciava il ssuo laghetto, in un ruscello vicino.
    Una scimmietta da un albero lo osservava; un giorno gli chiese:
    Perché vieni sempre in questo ruscello invece di rimanere nel lago, dove l’acqua e più profonda?
    Rispose il pesce:- perché qui l’acqua e’ più pulita e più limpida, perciò mi lavo e mi risciacquo e torno a casa mia.
    Fu così che parla oggi, parla domani, il pesciolino e la scimmietta fecero amicizia.
    È un esercizio un po complesso visto che la maestra ancora nn l ha spiegato potrebbe dirmi come potrei trasformare queste lunghe frasi da dirette a indirette??

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rosy, mi sembra strano che sia stato assegnato un esercizio del genere senza prima avere spiegato l’argomento, comunque si può trasformare così: “un giorno gli chiese
      perché andava sempre in quel ruscello invece di rimanere nel lago, dove l’acqua era più profonda.
      Il pesce rispose che il motivo era che lì l’acqua era più pulita e più limpida, perciò si lavava, si risciacquava e tornava a casa sua”. Puoi trovare alcuni suggerimenti per la trasformazione da discorso diretto in indiretto in questo articolo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=2746.
      A presto
      Prof. Anna

  22. Giorgia scrive:

    L’esercizio mi è riuscito bene.

  23. l esercizio mi e riuscito benissimo

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Maria Chiara!
      A presto
      Prof. Anna

      • Silvia scrive:

        Gentillissima e disponibillissima professoressa Anna, sono insegnante d’italiano in Slovacchia. Il Suo sito mi è molto utile per il mio lavoro. In questo esercizio ho sbagliato solo l’esercizio numero 2. Ho scelto : ”Alex disse che ebbe fretta e che non poté accompagnarmi”. Pensavo siccome disse è il passato remoto, allora sarebbe opportuno usare il trapassato remoto, per rispettare la concordanza dei tempi. Me lo può spiegare meglio con che cosa mi sono confusa?

        • Zanichelli Avatar

          Cara Silvia, la scelta del tempo della dipendente nella trasformazione dipende dal tempo della dipendente nel discorso diretto, quindi in questo caso il tempo è presente “ho fretta, non posso accompagnarti” e quindi nel discorso indiretto diventerà imperfetto “Alex disse che aveva fretta e non poteva accompagnarmi; mentre il fatto che il tempo della reggente sia al passato “disse” ci dice solo che nella trasformazione i tempi delle dipendenti cambieranno e non rimarrano gli stessi. Per ripassare questo argomento: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/10/13/discorso-diretto-e-discorso-indiretto/.
          A presto
          Prof. Anna

          • Silvia scrive:

            Ora ho capito, mi sono veramente confusa con ” ho fretta” con “ho avuto fretta”..Grazie.

  24. Albert scrive:

    Hello prof anna ! You the best my friend <3

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Albert, benvenuto su Intercultura blog!
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  25. Mstislav scrive:

    Illustra Professoressa Anna!!
    Io sono russo, faccio l’interprete. Di tanto in tanto emergono i momenti poco chiari dell’indole grammatica. Lei potrebbe dare la delucidazione ad alcuni punti.
    1.Come volgere il discorso diretto al discorso indiretto? Per esempio:
    Giacomo mi ha chiesto: «Hai telefonato a Michele?».

    -→ Giacomo mi ha chiesto se avessi telefonato a Michele. Oppure
    Giacomo mi ha chiesto se avevo telefonato a Michele.
    2.
    Ivana ha chiesto a Luigi: «Hai avuto notizie dalla tua famiglia?».
    → Ivana ha chiesto a Luigi se avesse avuto notizie dalla sua famiglia. Oppure
    Ivana ha chiesto a Luigi se aveva avuto notizie dalla sua famigliache.
    3.
    Sono giuste queste frasi??
    Nella stanza c’era una donna. Me la sono accorta subito.
    Sono venute molte ragazze. Me ne sono accorte sole quattro.

    Da studente avevo molti amici. Me li sono ricordati oggi.

    Mi scusi del disturbo, grazie in anticipo
    Mstislav

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mstislav, ai punti 1 e 2 ti ho risposto nel commento precedente, mentre le frasi del punto 3 non sono corrette, forse non è appropriato usare il verbo “accorgersi” in questo caso, ma puoi usare semplicemente il verbo “vedere”: “nella stanza c’era una donna, l’ho vista subito (oppure: me ne sono accorto subito)” e “sono venute molte ragazze, ma ne ho viste solo quattro” (in questo caso non capisco cosa vuoi dire con il verbo “accorgersi”, prova a rivedere bene il suo significato e se hai dei dubbi scrivimi pure). L’ultima frase è corretta e significa “da studente avevo molti amici, mi sono ricordato di questi amici oggi”, ma potresti anche dire “da studente avevo molti amici, me ne sono ricordato oggi” che significa “mi sono ricordato del fatto che avevo molti amici oggi” dipende da cosa vuoi esprimere.
      A presto
      Prof. Anna

  26. Mstislav scrive:

    Salve Professoressa Anna!
    È piacere di aver la risposta da Lei. Vorrei solamente precisare una cosa. Per un anno mi batto per avere chiarezza: sono giuste queste frase o no (nell’ottica puramente grammatica). Ho interrogato circa dieci italiani ma nessuno me l’ha potuto spiegare. È taboo? Tutti mi offrono di cambiare “Me la sono accorta” –
    “Me ne sono accorte quattro“ per alcune altre.
    Perché queste espressioni risultano essere fuori legge? C’è alcuna regola che disciplinerebbe l’uso del verbo “accorgersi”? Perché io devo usare “vedere” in vece di “accorgersi”? È ben noto psicologicamente di poter vedere ma di non essere capace di accorgersi (per esempio, vedo dieci macchine ma non mi sono accorto che tre di loro siano giaponesi). In breve, si puὸ usare queste frase1) Nella stanza c’era una donna. Me la sono accorta.
    2) Sono venute molte ragazze. Me ne sono accorte quattro.
    puramente dal punto di vista di grammatica?
    Da studente avevo molti amici. Me li sono ricordati oggi. – E’ possibile? Perche’ Me la sono accorta – non e’ possibile??
    La lettera precedente non l’ho ricevuta sembra per una colpa dell’amministrazione del site.
    Mi rendo conto della mia noiosita’. Ma la curiosita’ prevale.
    Cordiali saluti Mstislav

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mstislav, forse la mia risposta non è stata completa: le frasi “me la sono accorta” e “me ne sono accorte quattro” non sono grammaticalmente corrette, il verbo “accorgersi” è intransitivo, quindi non può reggere il complemento oggetto espresso dal pronome “la” e il participio passato dunque non concorda (accorta), ma è corretto dire “mi sono accorto di qualcuno, di qualcosa” e di conseguenza è possibile usare la particella “ne”: quindi puoi dire “nella stanza c’era una donna, ma non me ne sono accorto (=non mi sono accorto del fatto che c’era una donna)”, per rendere grammaticalmente corretta la seconda frase dovrai dire: “sono venute molte ragazze, ma mi sono accorto solo di quattro di loro”. Ti ho consigliato di usare “vedere” semplicemente perché questo verbo è transitivo e regge quindi un complemento oggetto, in questo modo avresti potuto usare “la” per porre l’attenzione sul complemento oggetto femminile singolare (la ragazza), ma dipende appunto da cosa tu vuoi esprimere, sicuramente il significato di “vedere” è diverso da quello di “accorgersi”. Stesso discorso vale per “me li sono ricordati”: “ricordare” è transitivo e quindi può reggere il complemento oggetto espresso dal pronome “li”, mentre, come abbiamo detto prima, il verbo “accorgersi” non lo può fare. Ricapitolando, “accorgersi” è intransitivo e regge un complemento introdotto da “di” “mi accorgo di qualcosa, di qualcuno” (me ne accorgo), oppure può reggere una frase introdotta da “di” + infinito (mi sono accorto di essere in ritardo) oppure introdotta da “che” (non mi ero accorto che eri arrivato). Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      La mia risposta alla precedente tua domanda è questa ed è stata pubblicata sotto la tua domanda:
      Caro Mstislav, le frasi introdotte da “se” in questo caso sono interrogative indirette, è corretto quindi usare sia l’indicativo sia il congiuntivo, si usarà il congiuntivo soprattutto per sottolineare il valore dubitativo della frase. Per approfondire la scelta del modo verbale in questo tipo di frasi ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2015/11/05/la-frase-complessa-le-interrogative-indirette-seconda-parte/.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • Mstislav scrive:

        Grazie infinite Pofessoressa!
        Mi pare che io ci sia arrivato.
        Resta una cosa che mi sfugge: perche’ “accorgersi” non puo’ reggere il complemento oggetto espresso dal pronome “la”, mentre il verbo “ricordarsi” (me li sono ricordaTI) possiede di questa proprieta’. Lei scrive ““me li sono ricordati”: “ricordare” è transitivo e quindi può reggere il complemento oggetto espresso dal pronome “li”, Ma in questa frase si usa “ricordarsi” il quale non e’ transitivo, anzi, e’ riflessivo. Quale e’ differenza tra “accorgersi” e “ricordarsi”? Mi pare di non aver afferrato qualcosa importante in questo ramo della lingua.
        Col piu’ profondo rispetto Mstislav

        • Zanichelli Avatar

          Caro Mstislav, la tua domanda è più che legittima, ci sono due forme diverse (che formalmente sembrano uguali): 1. ricordarsi, verbo transitivo, pronominale, che significa “rammentare” (appunto: ricordare), questa forma, essendo transitiva, può reggere un complemento oggetto: “me lo ricordo”; 2. ricordarsi, verbo intransitivo pronominale e significa “conservare nella memoria”, regge un complemento introdotto dalla preposizione -di- (e quindi può essere seguito dalla particella -ne-) oppure una frase introdotta dalla preposizione -di- + verbo all’infinito o -che-: “mi ricordo di te”; “mi ricordo di ciò che hai detto”; “non vi siete ricordati di telefonarmi”; “mi sono ricordato che devo uscire, me ne sono ricordato solo ora”. “Accorgersi” è solo intransitivo pronominale. Ecco la differenza tra i due. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
          A presto
          Prof. Anna

          • Mstislav scrive:

            Salve!
            Ho capito tutto. Il chiave dei miei dubbi risiedeva nella particolarita’ del verbo “ricordarsi”.
            Grazie. Mi riservo di ScriverLe nel caso di difficolta’ grammaticale.
            Bella giornata!
            Mstislav

  27. Era molto utile
    Grazie mille

  28. Prof. Anna
    Ho imparato che quando il verbo è nel futuro semplice il verbo della frase diretta cambia al condicionale passato. Ma questo non sucedde con le frasi 5 e 10. Cosa succede? Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daisy, i verbi nel discorso diretto non sono al futuro semplice, ma al condizionale presente (vorrei; farei).
      Un saluto
      Prof.Anna

  29. Macc scrive:

    È stato divertente però c’è bisogno di attenzione…ci sembrava che ci fosse trabocchetto!

    • Mac scrive:

      È stato divertente ma un po traboccante!

      • Zanichelli Avatar

        Caro Mac, “traboccante” significa “che trabocca, straripante”, per esprimere ciò ce vuoi dire l’aggettivo gisto è “ingannevole”.
        A presto
        Prof. Anna

  30. Irek scrive:

    Prof Anna,
    come trasformare dal discorso diretto al indiretto la frase:
    Maria disse:”Ti scriverò appena sarò ritornato a casa”.
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Irek: “Maria disse che gli avrebbe scritto appena sarebbe ritornata a casa”.
      A presto
      Prof. Anna

      • Irek scrive:

        Cara Prof.
        ho trovato una regola con le frase come seguente:
        Es.: Disse: “Ti scriverò dopo che sarò ritornato a casa”.
        Disse che le avrebbe scritto dopo che fosse ritornato a casa.
        *Se in una proposizione incontriamo un unico verbo al FUTURO, questi segue la regola del futuro nel passato e diventa CONDIZIONALE COMPOSTO. Se, però, in una proposizione incontriamo due verbi al FUTURO, quello che descrive l’azioneprecedente (espressa da un futuro anteriore o da un futuro semplice con valore di anteriorità) va al TRAPASSATO CONGIUNTIVO e solo quello che descrive l’azione successiva va al CONDIZIONALE COMPOSTO.
        Come si puo spiegarlo?
        Grazie
        Saluti
        Irek

        • Zanichelli Avatar

          Cara Irek, la regola che mi hai esposto è corretta: se nel discorso diretto c’è un futuro anteriore nella trasformazione in discorso indiretto questo può diventare un condizionale passato o un congiuntivo trapassato, da qui si deduce che se troviamo un futuro semplice che esprime un’azione precedente a un altro futuro, questo può essere trasformato in un congiuntivo trapassato, quindi per esempio il discorso diretto: disse: “ti darò questo libro quando lo finirò di leggere” può diventare sia “disse che gli avrebbe dato quel libro quando lo avrebbe finto di leggere” sia “disse che gli avrebbe dato quel libro quando lo avesse finito di leggere”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
          A presto
          Prof. Anna

          • Irek scrive:

            Tutto chiaro. Grazie

          • Irek scrive:

            Cara Prof.
            dopo averLe scritto mi e venuto in mente un altro dubbio.
            Quando abbiamo nella frase due tempi futuri semplici (il suo es.) abbiamo due possibilita:
            diretto:daro….finiro diventa avrebbe dato… avrebbe finito (oppure avesse finito).
            Cosa sucede quando abbiamo due tempi futuri – semplice e anteriore?
            Abbiamo anche due possibilita?
            Grazie del cuore
            Irek

          • Zanichelli Avatar

            Cara Irek, sì, abbiamo sempre de possibilità: se nel discorso diretto c’è un futuro anteriore nella trasformazione in discorso indiretto questo può diventare un condizionale passato o un congiuntivo trapassato.
            A presto
            Prof. Anna

  31. Mzrtina scrive:

    Sono tropo intelligente

  32. Doroteya scrive:

    esercizi ben fatti