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Cari colleghi e colleghe, come va il duro e affascinante lavoro dell'insegnante?
Oggi parlerò della programmazione! C’è da precisare che non esiste "la programmazione", cioè una programmazione standard ben precisa. Bensì esistono diversi tipi di programmazioni, tutti validi perché redatti da professionisti e perché adatti a contesti particolari che solo i docenti conoscono!
Ci sono però alcune indicazioni che dovrebbero essere seguite.
La programmazione dovrebbe essere compilata solo dopo aver conosciuto la classe, per essere specifica per quel contesto particolare. La classe è come una impronta digitale: unica e irripetibile. Grande errore pensare che le programmazioni siano interscambiabili, adatte ad ogni contesto. Seguono delle coordinate spaziali, sociali e temporali irripetibili.
La programmazione dovrebbe elencare non solo i contenuti ma anche gli obiettivi e gli strumenti. Dovrebbe affrontare anche lo spinoso argomento della valutazione. Oltre a interessarsi di cosa si affronterà in classe, essa dovrebbe spiegare anche come.
Ricordo per i colleghi che si avvicinassero ora al mondo della didattica una piccola e facile differenza tra programmazione e programma: la prima è ciò che si intende fare, il secondo è ciò che effettivamente si è svolto in classe. Essi sono distinti anche temporalmente: la programmazione avviene all’inizio dell’attività didattica, il programma a fine corso. Un’altra differenza, che è giusto far emergere nella programmazione della lingua italiana, è la seguente: LS o L2? O meglio l'italiano come lingua straniera o l'italiano come lingua seconda. La lingua straniera (LS) si apprende nella propria nazione, per esempio la lingua inglese studiata in Italia da un italiano. La lingua seconda (L2) è la lingua che si apprende in un paese diverso da dove si è nato, per esempio l'italiano studiato da un tunisino in Italia.
Dal punto di vista prettamente didattico non vi è molta differenza nell'insegnare italiano a Parigi o nell'insegnare in una classe di stranieri a Firenze. La differenza viene percepita sicuramente dallo studente, il quale troverà diversi stimoli studiando l'italiano in Italia piuttosto che in un qualsiasi altro paese europeo.
Care colleghe e colleghi, ecco una proposta di obiettivi e un elenco degli argomenti che si potrebbero trattare in una classe di discenti principianti assoluti. Ipotizzo 4 livelli da 80 ore ciascuno: gli studenti dovrebbero, dopo 320 ore, acquisire competenze per un livello intermedio B2.
Seguirò la gradualità o in altre parole cercherò di seguire il buon senso.
Si darà pari spazio alle 4 abilità linguistiche: saper capire, saper parlare, saper leggere e saper scrivere. Esercizi finalizzati all’ascolto, alla produzione orale, alla lettura e alla composizione scritta dovrebbero aver luogo in tutti e quattro i livelli.
Una parte del corso potrebbe essere inoltre dedicata alla visione di film, all'ascolto di dialoghi in lingua originale, all'analisi di testi di canzoni con relativi esercizi di articolazione fonetica.
All’interno del corso sono incluse anche le verifiche, gli esercizi, per il recupero e quant'altro possa essere utile a motivare e migliorare la didattica.
Spero vivamente che da questa proposta di programmazione possiate prendere spunto per riflessioni o commenti o che possa essere utile per integrare la vostra.Vi ringrazio per avere scelto Intercultura blog, a presto.
Buon lavoro,
Prof. Valerio Giacalone
Obiettivi e argomenti italiano L2 /LS
Livello di partenza: principiante assoluto
Livello finale : intermedio B2
Totale ore del corso: 320 (da livello A1 a B2)
Livello A1 – Breakthrough: livello introduttivo o di scoperta. Ore: 80
- Salutare
- Presentarsi
- L’alfabeto
- Ringraziare
- Chiedere come si sta
- Compitare
- Il verbo avere ed essere all’indicativo presente
- I numeri ordinali e cardinali
- Indicare l’ora
- Indicare il giorno e il mese
- Quanti anni hai
- Pronomi personali soggetto
- Aggettivi in – o – a - e (accordo)
- Aggettivi in - co – ca
- Interrogativo -chi?
- Articolo determinativo e indeterminativo
- Esprimere il possesso
- Indicare oggetti
- Chiedere e dare pareri
- Area lessicale : colori, oggetti personali, abbigliamento
- I nomi in – a – o – e
- Interrogativi: di chi? Quale?
- I possessivi mio tuo suo – Suo
- Dimostrativi questo quello
- Aggettivi: bello
- Chiedere e dire la professione
- Parlare di azioni presenti iniziate nel passato ( da quanto
tempo)
- Esprimere possesso
- Area lessicale: parentela professioni- oggetti personali (2)
- Prima coniugazione regolare ( are) indicativo presente
- Verbi riflessivi e pronominali: Chiamarsi
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di fare
- Usi dell’indicativo presente: presente + da
- Possessivi: nostro, vostro, loro
- Imperativo regolare:formale e informale
- Documenti personali
- Offrire, accettare, rifiutare
- Quantità
- Azioni abituali e future
- Area lessicale: quantità, cibi, bevande
- 2° coniugazione regolare (ere)- indicativo presente
- 3° coniugazione regolare (ire): indicativo presente
- Coniugazione irregolare di andare, stare, bere
- Verbi modali. Indicativo presente di volere
- Forma perifrastica: stare + gerundio
- Pronomi diretti: lo, la, li, le
- Essere in grado di comprendere e usare espressioni di
uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di
tipo concreto.
- Essere in grado di presentare se stessi e gli altri e di
formulare domande e rispondere sulle stesse (dati
personali, possesso, abitazione, provenienza,
conoscenza, etc.)
- Essere in grado di interagire in modo semplice purché
l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia
disposta a collaborare
livello A2 - Waystage: livello intermedio o di “sopravvivenza”.
Ore: 80- Partitivi: di e ne
- Uso delle preposizioni: in, a
- Localizzare servizi
- Chiedere e dare indicazioni di un percorso
- Area lessicale: mezzi di trasporto, luoghi in città
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di dire, salire,
sapere
- Particella: ci (con i verbi volere e essere)
- Particella: ci, avverbio
- Verbi modali: dovere, potere
- Pronomi diretti e NE con i verbi modali e l’ infinito
- Preposizioni articolate : al, allo, alla, all’
- Forma impersonale con la particella: si
- Imperativo regolare
- Localizzare oggetti
- Parlare di prezzi
- Area lessicale: ambienti, comodità
- Preposizioni semplici e articolate: quadro generale
- Uso delle preposizioni: a, da, di, in, su
- Locuzioni preposizionali: in fondo a, vicino a, di fronte a,
davanti a, a - sinistra di, a destra di, fuori di, sopra, sotto,
dietro, dentro
- Coniugazione irregolare indicativo presente di dare
- Verbi in – care /-gare , indicativo presente
- Forma impersonale con la particella si
- Chiede per sapere
- Chiedere per avere
- Esprimere possesso
- Area lessicale viaggiare (arrivi, partenze, servizi)
- Coniugazione irregolare di venire e uscire (indicativo
presente)
- Le tre coniugazioni generali are, ere, ire quadro generale
- Particella ci con il verbo avere
- Uso delle preposizioni: a, per, da, in, con, fra (tra)
- Preposizioni con pronomi
- Essere in grado di comprendere frasi ed espressioni
usate frequentemente relative ad ambiti di immediata
rilevanza (es. fare la spesa, informazioni, occupazione).
- Essere in grado di comunicare in attività semplici e di
routine che richiedono un semplice scambio di
informazioni su argomenti familiari e comuni.
- Essere in grado di descrivere semplicemente aspetti del
loro background, dell’ambiente circostante e bisogni
immediati.
Livello B1 - Threshold: livello soglia
ore 80
- Fare paragoni
- Esprimere desideri
- Esprimere possesso
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: documenti, valuta, qualità.
- Condizionale semplice
- Plurali irregolari
- Nomi in -co e -go
- Gradi dell’aggettivo
- Comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza
- Gradi dell’aggettivo e dell’avverbio: superlativo assoluto
- Azioni passate
- Dare spiegazioni
- Formulare ipotesi
- Dare consigli
- Chiedere di ripetere
- Area lessicale: azioni quotidiane, sensazioni e condizioni
fisiche
- Participio passato regolare e irregolare
- Passato prossimo
- Verbi riflessivi e pronominali: alzarsi
- Posizione dell’avverbio con verbi ai tempi composti
- Indicativo imperfetto regolare e irregolare
- Uso dei tempi: passato prossimo e imperfetto
- Periodo ipotetico con indicativo
- Parlare dei nostri gusti
- Descrivere persone
- Informarci su identità
- Esprimere opinioni
- Area lessicale: interessi, caratteristiche fisiche
- Coniugazione irregolare: presente e passato prossimo di
piacere
- Pronomi indiretti (deboli e forti)
- Pronomi diretti e indiretti con verbi al passato
- Pronomi relativi: che congiuntivo presente di essere e
avere
- Usi del congiuntivo
- Esprimere un rammarico
- Fare supposizioni
- Esprimere certezza
- Indicare il grado di una conoscenza
- Area lessicale: vacanze, previsioni del tempo
- Futuro semplice regolare e irregolare
- Futuro anteriore
- Periodo ipotetico con il futuro
- Sapere/conoscere
- Interrogativi: come, chi, che,cosa, dove, quando, perché,
quanto
- Il verbo: cavarsela
- Descrivere un appartamento, una casa
- Descrivere l’arredamento – indicare le dimensioni-
- Area lessicale: tipi di abitazioni, arredamento
- Nomi alterati: diminutivi, vezzeggiativi,
accrescitivi,peggiorativi
- Aggettivi e avverbi alterati: diminutivi e vezzeggiativi
- Particella ne: specificazione
- Misure, numeri collettivi e moltiplicativi
- Congiunzioni con l’indicativo
- Essere in grado di comprendere i punti chiave di
argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo
libero eccetera
- Essere in grado di muoversi con disinvoltura in situazioni
che possono verificarsi mentre sono in Italia.
- Essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad
argomenti familiari
- Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti,
sogni, speranze e ambizioni
- essere in grado di spiegare brevemente le ragioni delle
loro opinioni e dei loro progettiLivello B2 - Vantage: livello avanzato- indipendente.
Ore: 80.
- Piccoli commenti e narrazioni
- Informarsi
- Esprimere rincrescimento
- Formulare ipotesi
- Area lessicale: parti dell’automobile, o tecniche a scpelta
- Particella ne con verbi al passato
- Si passivante
- Imperfetto e passato prossimo dei verbi modali
- Periodo ipotetico con l’indicativo imperfetto
- Verbo: farcela
- Imperfetto e passato prossimo
- Descrivere sintomi malattia
- Consigliare
- Suggerire
- Fare richieste
- Rimproverare
- Area lessicale: salute, servizi medici
- Condizionale semplice irregolare
- Condizionale composto
- Usi del condizionale semplice e composto
- Formazione dei nomi femminili
- Apprezzare
- Ordinare
- Esprimere speranza
- Area lessicale: specialità, ricette e ingredienti, qualità dei
cibi
- Congiuntivo presente irregolare
- Congiuntivo passato
- Congiuntivo e infinito
- Concordanza dei tempi e dei modi
- Gli Indefiniti
- Pronomi combinati
- Misure di peso
- Al telefono
- Chiedere informazioni
- Chiedere servizi
- Fare richieste
- Confermare /disdire prenotazione
- Area lessicale: comunicazioni telefoniche, professioni e
mestieri
- Scuola
- Pronomi combinati con l’imperativo
- Gerundio presente regolare ed irregolare
- Usi del gerundio passato
- Gerundio passato
- Pronomi diretti con il gerundio
- Particella ci con i verbi pensare, credere, riuscire
- Infinito passato
- Infinito sostantivato
- L’infinito preceduto da preposizioni improprie
- Formazione dell’avverbio
- Parlare della propria vita
- Confermare
- Attività commerciali
- Passato remoto regolare ed irregolare
- Trapassato prossimo
- Forme organiche di comparativo e superlativo
- Verbo: tenerci
- Chiedere e dare consigli
- Chiedere di fare
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: abbigliamento acquisti
- Pronomi combinati con l’infinito
- L’infinito con i pronomi personali e le particelle ci e ne
- L’imperativo negativo
- Il discorso indiretto
- Il verbo: andarsene
- Lo Sport
- Esprimere un sollievo
- Esprimere una delusione
- Informare e chiedere informazioni
- Parlare di azioni imminenti
- Chiedere e dare spiegazioni
- Area lessicale: sport, giochi di squadra
- Dalla forma attiva a quella passiva
- Forma passiva con i verbi modali
- Pronomi relativi: cui, il quale, chi
- Esprimere sorpresa
- Area lessicale viaggiare in auto
- Congiuntivo imperfetto regolare ed irregolare
- Usi del congiuntivo imperfetto
- Periodo ipotetico con il congiuntivo imperfetto
- Congiuntivo trapassato
- Periodo ipotetico con il congiuntivo trapassato
- Concordanza tempi e modi
- Analisi di una canzone a scelta tra le più rappresentative
della cultura italiana
- Redare un CV in lingua italiana
- colloquio di lavoro
- Essere in grado di comprendere le idee principali di testi
complessi su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tecniche nell’eventuale campo di
specializzazione.
- Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e
spontaneità, che renderà possibile un’interazione naturale
con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore.
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Buongiorno! Come stai? Oggi parlerò dell’imperativo nella lingua italiana.
Buon Intercultura blog e a presto!
Prof. Valerio giacalone
L'imperativo si usa per dare ordini, istruzioni, invitare e anche pregare. Non è difficile e in Italia è usato frequentemente.
L’imperativo ha un solo tempo (cioè il presente) e due sole forme (la seconda persona singolare e plurale).
Per le altre forme si usa la forma del congiuntivo presente, per esempio: "Signora, mi dica".
Non si usa il pronome personale soggetto, per esempio: "mangia la minestra" e non "tu mangia la minestra".
La forma negativa della 2° persona singolare si forma con l’infinito presente preceduto dalla negazione non, per esempio: "non parlare". La seconda persona plurale negativa si forma semplicemente mettendo il "non" prima del verbo coniugato, per esempioo: "non mangiate".
Per ogni coniugazione dei verbi (are - ere- ire) bisogna mettere una desinenza nella seconda persona singolare (tu) e nella 2 persona plurale (voi). Guarda lo schema dei verbi regolari qui sotto, capirai meglio:
verbi in: -are -ere -ire
imperativo
2a pers. sing. -a - i -i
2a pers. plur. -ate -ete -iteQuando l’imperativo è seguito dal pronome complemento oggetto (-mi,-ti, -lo, -la, -ci, -vi, -li, -le) questo si può unire al verbo, per esempio: "guardami!" = "guarda me!".
Ora rispondi alle domande vero o falso
Scegli solo il verbo nella forma imperativa e mi raccomando non dare troppi ordini!livello esercizio A1
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Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.
Il colloquio di lavoro
Buongiorno! Come stai? Oggi affrontiamo su Intercultura blog un argomento molto interessante: il colloquio di lavoro. Trovare un lavoro oggi è molto difficile. Dopo aver spedito il curriculum vitae, se si è fortunati, si fa un colloquio di lavoro, cioè si va a parlare di se stessi. Si cerca di convincere il datore di lavoro che si è la persona più adatta per quel lavoro. E’ sicuramente una impresa (cioè un compito difficile). Bisogna cercare di dare la giusta impressione, bisogna dare il meglio di sé. A volte il nervosismo o l’imbarazzo creano molti problemi. Ecco alcuni consigli facili da seguire: • Non mentire. • Essere ordinati e curati nel vestire. • Evitare l’eccesso, il troppo storpia. • Sapere ascoltare e parlare quando è il giusto momento. • Essere puntuali. • Non aver paura e non essere nervosi. • Essere sé stessi, essere naturali. • Una bella stretta di mano e un sorriso aiutano sempre. Ora leggi il dialogo tra una ragazza e un direttore di banca e dopo una attenta lettura rispondi alle domande! Buona giornataProf. Valerio Giacalone Justin: Buongiorno Direttore: Buongiorno, Signorina Justin Ledermann, come sta? Justin: Bene, grazie e lei? Direttore: Tutto a posto, grazie! Bene, sono contento di incontrarla, è stata puntuale, brava. Ho dato una occhiata al suo curriculum e mi è piaciuto molto. Vedo che ha studiato a Firenze e che conosce oltre la lingua italiana anche il francese, l'inglese e il tedesco. Justin: Si, mi piacciono molto le lingue e mi piace molto conoscere la gente di paesi diversi! Direttore: Bene, Signorina, vedo che si è laureata con il massimo dei voti in economia e commercio. In 4 anni: complimenti! Come mai vuole lavorare da noi in banca? E' un lavoro piuttosto noioso e pesante … Justin: Beh, lavorare in una banca come la vostra non è sicuramente noioso, ci sono molti stimoli e molte soddisfazioni economiche ed è sicuramente prestigioso. Direttore: Ma vedo che non ha mai lavorato in un gruppo, un team, mi capisce? In questo ambito non ha esperienza! Justin: Sono una ragazza che impara velocemente e non ho paura di affrontare nuove situazioni … anche le più difficili. Direttore: Quanto vorrebbe guadagnare al mese? Justin: Guardi, all’inizio lo stipendio non è un problema, devo imparare e devo conoscere bene l’ambiente, sono comunque molto ambiziosa! Ma su questo ci metteremo d’accordo in seguito e non credo ci saranno problemi. Direttore: Vedo che ha avuto un’esperienza nel 2002 come hostess con una compagnia aerea, come mai ha smesso? Justin: Era un‘esperienza che volevo provare, a me piace molto viaggiare, però non è un lavoro per tutta la vita. Direttore: Capisco. Dove ha imparato la lingua italiana? Justin: Mia madre è stata sempre innamorata di questa lingua e mi ha trasmesso l’amore verso questa cultura. Da bambina siamo sempre venuti in Italia per le vacanze e poi siamo rimasti a vivere qui! Direttore: Ha doppia nazionalità? Justin: Si, è sicuramente un grande vantaggio! Direttore: Sa che a volte dovrà lavorare anche fuori dagli orari prestabiliti? Justin: Certo, non è un problema sono pronta a lavorare duramente per l’azienda. Direttore: Anche il sabato e portarsi il lavoro a casa? Justin: Anche la domenica, se necessario! Direttore: (sorride) Le faremo sapere Justin: Sono fiduciosa, Direttore! Direttore: E’ stato un piacere conoscerla. Justin: Spero di avere presto sue notizie! Direttore: Grazie della visita! Buona giornata, avrà nostre notizie la settimana prossima.
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Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.Gli articoli
Gli articoli in italiano sono di due tipi: indeterminativo e determinativo. I primi servono a indicare un elemento generico, per esempio "una macchina", i secondi ad indicare un elemento specifico, particolare di un insieme, per esempio "la Ferrari". Gli articoli indeterminativi: • maschile singolare: un, uno (davanti a parole che iniziano per z, gn, x, pn, ps o s impura, cioè s seguita da una consonante) • femminile singolare: una, un' (davanti a parole che iniziano per vocale). Ricorda che per gli articoli indeterminativi non esiste una forma plurale vera e propria; si usa l'articolo partitivo maschile (degli) o femminile (delle). Gli articoli determinativi: • maschile singolare: il, lo (davanti a parole che iniziano per z, gn, x, pn, ps, o s impura) • femminile singolare: la (che diventa l' davanti a parole che iniziano per vocale) • maschile plurale: i, gli (davanti a parole che iniziano per z, x, gn, pn, ps, s impura o vocale) • femminile plurale: le Oggi, si usa "un" e "il" anche con alcune parole che iniziano per "pn": nel linguaggio familiare "il pneumatico" ( cioè ruota della macchina) è più comune di "lo pneumatico", ed è anche accettato nelle grammatiche. Stai molto attento perché la scelta dell'articolo è effettuata sulla base della parola che segue, anche se questa non è un sostantivo ma un'altra parte del discorso, guarda ora gli esempi: "Il bravo attore", anche se è "l’attore" "Il bello specchio", anche se è "lo specchio" "Lo strano comportamento", anche se è "il comportamento" Ora fai l‘esercizio e scegli l’articolo corretto … e per me l’articolo da regalo!esercizio di livello A1
Gli articoli
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.[post_title] => Gli articoli [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => gli-articoli [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:43 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=49 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 78 [filter] => raw ) [4] => WP_Post Object ( [ID] => 8163 [post_author] => 3 [post_date] => 2008-02-05 15:49:49 [post_date_gmt] => 2008-02-05 14:49:49 [post_content] =>
Ciao! Ora ci sarà un esercizio che riguarda gli aggettivi possessivi. Svolgilo e poi controlla se hai dato la risposta giusta. Se hai problemi ricordati sempre il corso base di italiano per stranieri NOI o se hai qualche domanda ricordati che puoi chiedere a me.
Buon click
Prof. Valerio Giacalone
Gli aggettivi possessivi
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.Inserisci negli appositi spazi vuoti gli aggettivi possessivi e quando necessario l‘articolo, ricorda che l’aggettivo possessivo si riferisce solo ed esclusivamente al pronome o nome sottolineato:
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Ciao! Come stai?
Ecco un articolo per migliorare il tuo italiano e conoscere qualcosa in più dell’Italia. E’ importante che tu oltre a imparare la lingua conosca anche qualche notizia sul Belpaese. Leggilo attentamente e poi rispondi alle domande vero o falso. Se fai molti errori rileggi il brano.
Buon lavoro e a presto
Prof. Valerio Giacalone
L'ITALIA
L'Italia si trova a sud dell’Europa, è una penisola e ha una forma di stivale. Grazie alla sua posizione, costituisce un "ponte di passaggio" tra l'Europa e l’Africa. Le coste italiane sono lunghe 7456 km.
L’Italia è molto varia, in parte montuosa, in parte collinare. Ci sono numerose isole e pianure. Oltre alla Repubblica italiana, in Italia ci sono altri due piccoli stati, Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino.
L'Italia confina con la Francia a ovest, con la Svizzera e l'Austria a nord e con la Slovenia ad est. La capitale è Roma. Lo stato italiano è nato nel 1861 ed è diventato repubblica parlamentare nel 1946.
L’Italia, chiamata anche il Belpaese, per il suo clima e le sue bellezze artistiche e naturali. Comprende tre parti:
- una continentale, chiusa a nord dalla catena montuosa alpina
- una peninsulare (da "penisola"), che si allunga nel Mediterraneo fino a circa 150 chilometri dalle coste dell'Africa
- un'altra insulare (da "isola"), che include la Sardegna e la Sicilia, le due maggiori isole del Mar Mediterraneo
La Repubblica italiana conta più di 59,2 milioni di abitanti (al 28 febbraio 2007), per una densità di 196,5 abitanti per km².
L'Italia è membro dell'Unione europea, della NATO, del Consiglio d'Europa e delle Nazioni unite e fa parte del G8. È considerata una grande potenza mondiale.... da chi non vive in Italia(Riadattato e semplificato da: wikipedia)
Geografia: l'Italia
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.
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Ciao e a presto. Il prof. Valerio Giacalone
La punteggiaturaImparare a scrivere è sicuramente difficile. Tra le diverse abilità linguistiche (cioè parlare, leggere, comprendere e scrivere) lo scrivere è sicuramente la più complessa, anche perché come ricorda un vecchio proverbio latino, lo scritto rimane! Nella società di oggi si scrive sempre meno e si parla sempre di più al telefonino. E’ una società frenetica (cioè veloce) dove si mandano messaggi (sms) o e-mail e la forma, la punteggiatura non sono sempre corrette. Nello scrivere, ci sono delle regole che devono essere rispettate, altrimenti si possono commettere (cioè fare) degli errori. Oggi parlerò di un aspetto della scrittura: la punteggiatura, cioè dei segni che si usano per creare pause, separare, evidenziare le frasi. Inizia ora a conoscere i segni ortografici e d’interruzione della lingua italiana: La virgola (,) si usa: - per esprimere una pausa breve e per dividere le frasi di un periodo, per esempio: Luca corre sempre da solo, si allena per un'ora. - per separare parole o gruppi di parole all’interno di una frase, per esempio: Mangio mele, pere, banane, prugne. - dopo un vocativo, per esempio: San Francesco, ascolta la mia preghiera. - dopo un inciso (cioè, una frase che si inserisce e resta indipendente), per esempio: Oggi, essendo il tempo brutto, rimango a casa. - dopo una apposizione (cioè un sostantivo che si aggiunge ad un altro per spiegarlo meglio), per esempio: Giulio Cesare, re di Roma, è stato assassinato. La virgola non si mette mai: - tra soggetto e verbo, per esempio: Massimo legge un libro. - tra verbo e complemento oggetto, per esempio: Io bevo il vino. - tra un nome e il suo aggettivo, per esempio: Ho mangiato una buona pizza. I due punti (:) si usano: - per riferire un discorso diretto, per esempio: Franco ha risposto: “Ora, preferisco leggere un libro”. - per introdurre un elenco, per esempio: Sono arrivati: Marco, Caterina, Riccardo. - per introdurre una spiegazione, per esempio: Il risultato di tutto ciò è: E=mc2 Il punto e virgola (;) si usa: - per una pausa maggiore della virgola e una minore del punto, per esempio: Bevo sempre molta acqua; sento che mi fa bene. Il punto (.) Indica una pausa, si mette alla fine di un periodo. Dopo il punto ci vuole la lettera maiuscola. Se dopo il punto si cambia argomento, si va a capo (cioè si inizia la frase in un'altra riga). Il punto si può usare anche nelle sigle (N.A.T.O.) e nelle abbreviazioni (Prof.) Il punto esclamativo (!) si usa per evidenziare meraviglia, o una certa emozione, per esempio: Che bella sorpresa! Il punto interrogativo (?) si utilizza alla fine di una domanda diretta, per esempio: Che ore sono? I puntini di sospensione (…) lasciano qualcosa in sospeso, qualcosa che non si può o non si vuole dire. I puntini di sospensione sono tre, per esempio: Domani ci vediamo, vedrai … Le lineette (- -) isolano una frase o in alcuni casi sostituiscono le virgolette nel discorso diretto, per esempio: Non voglio mangiare - ha detto Luca - e poi è andato via. Le virgolette alte (“ ”) o basse (« » ) - aprono e concludono un discorso quando è in forma diretta, per esempio: Antonio dice: “quando sto male, preferisco digiunare”. - si usano anche per riportare citazioni: « Nella rinuncia di ciò che abbiamo, otteniamo l’unica cosa che ci appartiene: noi stessi», Franz Grillparzer - per indicare titoli, per esempio: Manzoni ha scritto “I promessi sposi”. Il trattino (-) si usa per indicare la divisione sillabica quando si va a capo (cioè si cambia riga senza aver finito di scrivere la parola) o si usa per unire due elementi di una parola composta, per esempio: L’alleanza italo - tedesca. Le parentesi tonde ( ) si utilizzano per racchiudere un inciso, una spiegazione, un' osservazione o frase che interrompono in una certa maniera il discorso ma aggiungono informazioni alla frase, per esempio: Mi piace mangiare (mai da solo) nei ristoranti economici. eserciozio livello A2 [post_title] => La punteggiatura [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => la-punteggiatura [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:43 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=48 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 641 [filter] => raw ) [7] => WP_Post Object ( [ID] => 8160 [post_author] => 2 [post_date] => 2008-01-31 09:15:17 [post_date_gmt] => 2008-01-31 07:15:17 [post_content] =>Ciao! Ecco un brano in cui una ragazza parla di se stessa.
Leggi il testo con attenzione e rispondi alle domande scegliendo tra la risposta quella che secondo te è giusta. Alla fine controlla le risposte esatte.
Se hai qualche commento o domande non avere paura, scrivimi pure: sono qui per te.
Buon Intercultura blog
Il prof. Valerio Giacalone
Ciao Franca, come stai? Ti scrivo così mi presento e quando ci incontriamo ci conosciamo già un po'. Ti scrivo una email ma non sono molto brava al computer. Sono una ragazza canadese mi chiamo Gill, ho 23 anni e sono figlia unica. La mia famiglia vive a Toronto. Mio padre è direttore di banca e mia madre casalinga. Sono appena arrivata in Italia. Studio e lavoro a Firenze. Studio la lingua italiana da cinque anni. Per tanti motivi mi piace l’italiano: è una lingua molto musicale e ricca di passione. Quando parlo questa lingua mi sento italiana, con tutti i pregi e difetti di questo popolo. È la lingua del sorriso e della comunicazione.
È la lingua della moda, del buon mangiare, del sole, di grandi scopritori e inventori. Mi serve conoscere questa lingua perché viaggio in tutta la penisola. Ho scelto io di venire a vivere in Italia e sono convinta che rimarrò per tutta la mia vita qui perché mi sento di appartenere a questa cultura, anche se ho un po' di paura per questo cambiamento. Cara Franca non vedo l'ora di incontrarti e sapere qualche cosa di te. Rispondi presto. Un grande bacio, Gill
esercizio livello A1
Esercizio: domande di comprensione sulla presentazione
Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.Rispondi alle domande
[post_title] => Gill si presenta [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => gill-si-presenta [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:44 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=31 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw ) [8] => WP_Post Object ( [ID] => 8159 [post_author] => 2 [post_date] => 2008-01-31 09:05:52 [post_date_gmt] => 2008-01-31 07:05:52 [post_content] =>
[post_title] => Esercizi modello ricongiungimento familiare [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => closed [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => esercizi-modello-ricongiungimento-familiare [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2024-09-26 09:57:44 [post_modified_gmt] => 2024-09-26 07:57:44 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=33 [menu_order] => 0 [post_type] => benvenuti [post_mime_type] => [comment_count] => 6 [filter] => raw ) [9] => WP_Post Object ( [ID] => 8158 [post_author] => 2 [post_date] => 2008-01-22 17:47:24 [post_date_gmt] => 2008-01-22 15:47:24 [post_content] =>Esercizio: Modulo ricongiungimento familiare
Ciao, come stai? Ecco un nuovo esercizio per te!
Il brano questa volta è abbastanza difficile. Ma sono sicuro che riuscirai a rispondere alle domande in maniera corretta e a migliorare il tuo italiano. Ho scelto un modulo che ti può essere molto utile se vivi in Italia o se vuoi venire a vivere in Italia. Un modulo che serve per la richiesta del ricongiungimento dei propri familiari. E cosa c’è di più importante della famiglia? Ora scarica il modulo, facendo clic sul link seguente Apri il file. Quindi leggi il modulo, compilalo e poi rispondi alle domande.
Buon lavoro e a presto.
Prof. Valerio Giacalone
Ciao, come stai? Ecco per te un altro esercizio per migliorare il tuo italiano. Buon Intercultura blog Prof. Valerio GiacaloneLa badante
In Italia, c'è un gran numero di anziani (cioè persone molto grandi di età). Inoltre nascono pochi bambini. Siamo una delle nazioni più anziane del mondo. Questa situazione causa la richiesta di lavoro da altri paesi. Alcuni lavori sono molto richiesti e comuni, soprattutto quello della cura delle persone anziane. Questo lavoro è conosciuto in Italia con il nome di badante. Il nome badante deriva dal verbo "badare" (cioè prendersi cura di qualcuno). E’ un lavoro soprattutto femminile, ma esiste anche il badante. Qui sotto leggerai un dialogo tra una badante, una signora malata e sua figlia. Dopo la lettura rispondi alle domande vero o falso.Figlia: Ciao mamma, come stai? Questa è la ragazza che lavorerà da noi e si prenderà cura di te
Badante: Buongiorno signora.
Signora: (Sorridendo) Buongiorno cara, come ti chiami?
Badante: Tania.
Signora: Che bel nome! Da dove vieni?
Badante: Vengo dall’Ucraina.
Signora: Deve fare molto freddo lì, adesso.
Badante: Si, signora.
Figlia: Io devo andare. Vi saluto. Ci vediamo a fine serata, mamma. Tania rimane ogni giorno dalle 8:00 alle 17:00.
Badante: Tranne la domenica.
Figlia: Sì, tranne la domenica.
Signora: E la domenica? Rimango sola?
Figlia: No, mamma, ci siamo noi. Ora scappo. Sono in ritardo. Un grande bacio. Chiamo più tardi per sapere come stai. Tania, ecco il mio numero dell’ufficio. Puoi trovarmi lì se il cellulare non prende. Buon lavoro!
Signora: Vai tesoro, non preoccuparti per me. Vai piano, mi raccomando! Altrimenti Tania deve lavorare anche per te … (Tania ride)
Badante: Signora, come si chiama?
Signora: Io mi chiamo Anna e ho 74 anni! Sono vecchia ormai…
Badante: Ma cosa dice signora? Lei è giovane e ha un bel sorriso. Adesso ci sono io e vedrà che tutto andrà per il meglio. Se vuole le insegno anche un po’ di ucraino o preferisce il russo?
Signora: Mamma mia, se non sto male (ridono). E l’italiano? Come mai lo parli così bene?
Badante: L’ho studiato in un corso a Kiev per due anni, all’Università. Poi sono venuta qui in Italia nel 2003 e mi sono accorta che è molto importante conoscere bene la lingua italiana. Alcune mie amiche non trovano lavoro perché non parlano bene l'italiano.
Signora: Capisco.
Badante: Signora le preparo qualcosa di caldo?
Signora: Sì, grazie: una bella tisana alle erbe. Bella calda e con del limone.
Badante: Sì, signora, vado subito. Le metto nel frattempo della musica?
Signora: Bella idea, grazie. Della musica classica … magari Schubert … il CD è sopra il comodino.
Badante: Certo, signora, non c’è problema …
(Dopo qualche minuto)
Badante: Ecco la tisana, signora …
Signora: Grazie, Tania, sei molto gentile
Badante: Signora Anna, ora la lascio per un po’ da sola. Devo fare la lavatrice, lavare i piatti e stirare i vestiti di suo marito e poi fare la spesa.
Signora: Si, vai pure Tania. Se ho bisogno di te, ti chiamo. Ora leggo il mio libro preferito. Prima di andare a fare la spesa, ricorda che devi passare in erboristeria per comprarmi una crema.
Badante: Certo, signora. A tra poco.
esercizio di difficoltà A2
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Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.
Cari colleghi e colleghe, come va il duro e affascinante lavoro dell'insegnante?
Oggi parlerò della programmazione! C’è da precisare che non esiste "la programmazione", cioè una programmazione standard ben precisa. Bensì esistono diversi tipi di programmazioni, tutti validi perché redatti da professionisti e perché adatti a contesti particolari che solo i docenti conoscono!
Ci sono però alcune indicazioni che dovrebbero essere seguite.
La programmazione dovrebbe essere compilata solo dopo aver conosciuto la classe, per essere specifica per quel contesto particolare. La classe è come una impronta digitale: unica e irripetibile. Grande errore pensare che le programmazioni siano interscambiabili, adatte ad ogni contesto. Seguono delle coordinate spaziali, sociali e temporali irripetibili.
La programmazione dovrebbe elencare non solo i contenuti ma anche gli obiettivi e gli strumenti. Dovrebbe affrontare anche lo spinoso argomento della valutazione. Oltre a interessarsi di cosa si affronterà in classe, essa dovrebbe spiegare anche come.
Ricordo per i colleghi che si avvicinassero ora al mondo della didattica una piccola e facile differenza tra programmazione e programma: la prima è ciò che si intende fare, il secondo è ciò che effettivamente si è svolto in classe. Essi sono distinti anche temporalmente: la programmazione avviene all’inizio dell’attività didattica, il programma a fine corso. Un’altra differenza, che è giusto far emergere nella programmazione della lingua italiana, è la seguente: LS o L2? O meglio l'italiano come lingua straniera o l'italiano come lingua seconda. La lingua straniera (LS) si apprende nella propria nazione, per esempio la lingua inglese studiata in Italia da un italiano. La lingua seconda (L2) è la lingua che si apprende in un paese diverso da dove si è nato, per esempio l'italiano studiato da un tunisino in Italia.
Dal punto di vista prettamente didattico non vi è molta differenza nell'insegnare italiano a Parigi o nell'insegnare in una classe di stranieri a Firenze. La differenza viene percepita sicuramente dallo studente, il quale troverà diversi stimoli studiando l'italiano in Italia piuttosto che in un qualsiasi altro paese europeo.
Care colleghe e colleghi, ecco una proposta di obiettivi e un elenco degli argomenti che si potrebbero trattare in una classe di discenti principianti assoluti. Ipotizzo 4 livelli da 80 ore ciascuno: gli studenti dovrebbero, dopo 320 ore, acquisire competenze per un livello intermedio B2.
Seguirò la gradualità o in altre parole cercherò di seguire il buon senso.
Si darà pari spazio alle 4 abilità linguistiche: saper capire, saper parlare, saper leggere e saper scrivere. Esercizi finalizzati all’ascolto, alla produzione orale, alla lettura e alla composizione scritta dovrebbero aver luogo in tutti e quattro i livelli.
Una parte del corso potrebbe essere inoltre dedicata alla visione di film, all'ascolto di dialoghi in lingua originale, all'analisi di testi di canzoni con relativi esercizi di articolazione fonetica.
All’interno del corso sono incluse anche le verifiche, gli esercizi, per il recupero e quant'altro possa essere utile a motivare e migliorare la didattica.
Spero vivamente che da questa proposta di programmazione possiate prendere spunto per riflessioni o commenti o che possa essere utile per integrare la vostra.Vi ringrazio per avere scelto Intercultura blog, a presto.
Buon lavoro,
Prof. Valerio Giacalone
Obiettivi e argomenti italiano L2 /LS
Livello di partenza: principiante assoluto
Livello finale : intermedio B2
Totale ore del corso: 320 (da livello A1 a B2)
Livello A1 – Breakthrough: livello introduttivo o di scoperta. Ore: 80
- Salutare
- Presentarsi
- L’alfabeto
- Ringraziare
- Chiedere come si sta
- Compitare
- Il verbo avere ed essere all’indicativo presente
- I numeri ordinali e cardinali
- Indicare l’ora
- Indicare il giorno e il mese
- Quanti anni hai
- Pronomi personali soggetto
- Aggettivi in – o – a - e (accordo)
- Aggettivi in - co – ca
- Interrogativo -chi?
- Articolo determinativo e indeterminativo
- Esprimere il possesso
- Indicare oggetti
- Chiedere e dare pareri
- Area lessicale : colori, oggetti personali, abbigliamento
- I nomi in – a – o – e
- Interrogativi: di chi? Quale?
- I possessivi mio tuo suo – Suo
- Dimostrativi questo quello
- Aggettivi: bello
- Chiedere e dire la professione
- Parlare di azioni presenti iniziate nel passato ( da quanto
tempo)
- Esprimere possesso
- Area lessicale: parentela professioni- oggetti personali (2)
- Prima coniugazione regolare ( are) indicativo presente
- Verbi riflessivi e pronominali: Chiamarsi
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di fare
- Usi dell’indicativo presente: presente + da
- Possessivi: nostro, vostro, loro
- Imperativo regolare:formale e informale
- Documenti personali
- Offrire, accettare, rifiutare
- Quantità
- Azioni abituali e future
- Area lessicale: quantità, cibi, bevande
- 2° coniugazione regolare (ere)- indicativo presente
- 3° coniugazione regolare (ire): indicativo presente
- Coniugazione irregolare di andare, stare, bere
- Verbi modali. Indicativo presente di volere
- Forma perifrastica: stare + gerundio
- Pronomi diretti: lo, la, li, le
- Essere in grado di comprendere e usare espressioni di
uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di
tipo concreto.
- Essere in grado di presentare se stessi e gli altri e di
formulare domande e rispondere sulle stesse (dati
personali, possesso, abitazione, provenienza,
conoscenza, etc.)
- Essere in grado di interagire in modo semplice purché
l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia
disposta a collaborare
livello A2 - Waystage: livello intermedio o di “sopravvivenza”.
Ore: 80- Partitivi: di e ne
- Uso delle preposizioni: in, a
- Localizzare servizi
- Chiedere e dare indicazioni di un percorso
- Area lessicale: mezzi di trasporto, luoghi in città
- Coniugazione irregolare: indicativo presente di dire, salire,
sapere
- Particella: ci (con i verbi volere e essere)
- Particella: ci, avverbio
- Verbi modali: dovere, potere
- Pronomi diretti e NE con i verbi modali e l’ infinito
- Preposizioni articolate : al, allo, alla, all’
- Forma impersonale con la particella: si
- Imperativo regolare
- Localizzare oggetti
- Parlare di prezzi
- Area lessicale: ambienti, comodità
- Preposizioni semplici e articolate: quadro generale
- Uso delle preposizioni: a, da, di, in, su
- Locuzioni preposizionali: in fondo a, vicino a, di fronte a,
davanti a, a - sinistra di, a destra di, fuori di, sopra, sotto,
dietro, dentro
- Coniugazione irregolare indicativo presente di dare
- Verbi in – care /-gare , indicativo presente
- Forma impersonale con la particella si
- Chiede per sapere
- Chiedere per avere
- Esprimere possesso
- Area lessicale viaggiare (arrivi, partenze, servizi)
- Coniugazione irregolare di venire e uscire (indicativo
presente)
- Le tre coniugazioni generali are, ere, ire quadro generale
- Particella ci con il verbo avere
- Uso delle preposizioni: a, per, da, in, con, fra (tra)
- Preposizioni con pronomi
- Essere in grado di comprendere frasi ed espressioni
usate frequentemente relative ad ambiti di immediata
rilevanza (es. fare la spesa, informazioni, occupazione).
- Essere in grado di comunicare in attività semplici e di
routine che richiedono un semplice scambio di
informazioni su argomenti familiari e comuni.
- Essere in grado di descrivere semplicemente aspetti del
loro background, dell’ambiente circostante e bisogni
immediati.
Livello B1 - Threshold: livello soglia
ore 80
- Fare paragoni
- Esprimere desideri
- Esprimere possesso
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: documenti, valuta, qualità.
- Condizionale semplice
- Plurali irregolari
- Nomi in -co e -go
- Gradi dell’aggettivo
- Comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza
- Gradi dell’aggettivo e dell’avverbio: superlativo assoluto
- Azioni passate
- Dare spiegazioni
- Formulare ipotesi
- Dare consigli
- Chiedere di ripetere
- Area lessicale: azioni quotidiane, sensazioni e condizioni
fisiche
- Participio passato regolare e irregolare
- Passato prossimo
- Verbi riflessivi e pronominali: alzarsi
- Posizione dell’avverbio con verbi ai tempi composti
- Indicativo imperfetto regolare e irregolare
- Uso dei tempi: passato prossimo e imperfetto
- Periodo ipotetico con indicativo
- Parlare dei nostri gusti
- Descrivere persone
- Informarci su identità
- Esprimere opinioni
- Area lessicale: interessi, caratteristiche fisiche
- Coniugazione irregolare: presente e passato prossimo di
piacere
- Pronomi indiretti (deboli e forti)
- Pronomi diretti e indiretti con verbi al passato
- Pronomi relativi: che congiuntivo presente di essere e
avere
- Usi del congiuntivo
- Esprimere un rammarico
- Fare supposizioni
- Esprimere certezza
- Indicare il grado di una conoscenza
- Area lessicale: vacanze, previsioni del tempo
- Futuro semplice regolare e irregolare
- Futuro anteriore
- Periodo ipotetico con il futuro
- Sapere/conoscere
- Interrogativi: come, chi, che,cosa, dove, quando, perché,
quanto
- Il verbo: cavarsela
- Descrivere un appartamento, una casa
- Descrivere l’arredamento – indicare le dimensioni-
- Area lessicale: tipi di abitazioni, arredamento
- Nomi alterati: diminutivi, vezzeggiativi,
accrescitivi,peggiorativi
- Aggettivi e avverbi alterati: diminutivi e vezzeggiativi
- Particella ne: specificazione
- Misure, numeri collettivi e moltiplicativi
- Congiunzioni con l’indicativo
- Essere in grado di comprendere i punti chiave di
argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo
libero eccetera
- Essere in grado di muoversi con disinvoltura in situazioni
che possono verificarsi mentre sono in Italia.
- Essere in grado di produrre un testo semplice relativo ad
argomenti familiari
- Essere in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti,
sogni, speranze e ambizioni
- essere in grado di spiegare brevemente le ragioni delle
loro opinioni e dei loro progettiLivello B2 - Vantage: livello avanzato- indipendente.
Ore: 80.
- Piccoli commenti e narrazioni
- Informarsi
- Esprimere rincrescimento
- Formulare ipotesi
- Area lessicale: parti dell’automobile, o tecniche a scpelta
- Particella ne con verbi al passato
- Si passivante
- Imperfetto e passato prossimo dei verbi modali
- Periodo ipotetico con l’indicativo imperfetto
- Verbo: farcela
- Imperfetto e passato prossimo
- Descrivere sintomi malattia
- Consigliare
- Suggerire
- Fare richieste
- Rimproverare
- Area lessicale: salute, servizi medici
- Condizionale semplice irregolare
- Condizionale composto
- Usi del condizionale semplice e composto
- Formazione dei nomi femminili
- Apprezzare
- Ordinare
- Esprimere speranza
- Area lessicale: specialità, ricette e ingredienti, qualità dei
cibi
- Congiuntivo presente irregolare
- Congiuntivo passato
- Congiuntivo e infinito
- Concordanza dei tempi e dei modi
- Gli Indefiniti
- Pronomi combinati
- Misure di peso
- Al telefono
- Chiedere informazioni
- Chiedere servizi
- Fare richieste
- Confermare /disdire prenotazione
- Area lessicale: comunicazioni telefoniche, professioni e
mestieri
- Scuola
- Pronomi combinati con l’imperativo
- Gerundio presente regolare ed irregolare
- Usi del gerundio passato
- Gerundio passato
- Pronomi diretti con il gerundio
- Particella ci con i verbi pensare, credere, riuscire
- Infinito passato
- Infinito sostantivato
- L’infinito preceduto da preposizioni improprie
- Formazione dell’avverbio
- Parlare della propria vita
- Confermare
- Attività commerciali
- Passato remoto regolare ed irregolare
- Trapassato prossimo
- Forme organiche di comparativo e superlativo
- Verbo: tenerci
- Chiedere e dare consigli
- Chiedere di fare
- Riferire informazioni altrui
- Area lessicale: abbigliamento acquisti
- Pronomi combinati con l’infinito
- L’infinito con i pronomi personali e le particelle ci e ne
- L’imperativo negativo
- Il discorso indiretto
- Il verbo: andarsene
- Lo Sport
- Esprimere un sollievo
- Esprimere una delusione
- Informare e chiedere informazioni
- Parlare di azioni imminenti
- Chiedere e dare spiegazioni
- Area lessicale: sport, giochi di squadra
- Dalla forma attiva a quella passiva
- Forma passiva con i verbi modali
- Pronomi relativi: cui, il quale, chi
- Esprimere sorpresa
- Area lessicale viaggiare in auto
- Congiuntivo imperfetto regolare ed irregolare
- Usi del congiuntivo imperfetto
- Periodo ipotetico con il congiuntivo imperfetto
- Congiuntivo trapassato
- Periodo ipotetico con il congiuntivo trapassato
- Concordanza tempi e modi
- Analisi di una canzone a scelta tra le più rappresentative
della cultura italiana
- Redare un CV in lingua italiana
- colloquio di lavoro
- Essere in grado di comprendere le idee principali di testi
complessi su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tecniche nell’eventuale campo di
specializzazione.
- Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e
spontaneità, che renderà possibile un’interazione naturale
con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore.
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