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Buon test
Prof. Anna
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Oggi parleremo di questa particolare forma narrativa.
Buona lettura!
Prof. Anna
Il diario è una forma narrativa attraverso la quale è possibile raccontare gli avvenimenti più importanti giorno per giorno, oppure può essere la cronaca di una vita o di un periodo della vita di una persona.
Il diario si sviluppa cronologicamente, è spesso scandito ad intervalli di tempo regolari, di solito giorno per giorno.
Con la parola diario si indica anche il supporto materiale dove questo racconto viene realizzato (per esempio un quaderno), una moderna forma di diario è il blog personale, attraverso il quale una persona può raccontarsi.
CARATTERISTICHE DEL DIARIO:
1- Una persona scrive il diario per se stessa, per raccontare momenti felici e momenti tristi della propria vita, impressioni e sensazioni personali. Il diario non si scrive per gli altri, ovvero lo scopo principale dello scrivere un diario non è la divulgazione, ma nasce dall'esigenza di esprimere liberamente i propri pensieri in una forma strettamente privata e ci da la possibilità di rileggere e di rivivere determinati avvenimenti.
2- Il diario si scrive in prima persona e si raccontano cose personali, fatti quotidiani ("...oggi sono molto felice...").
3- Il diario si sviluppa cronologicamente, quindi prima di cominciare a scrivere si indicano la data e l'ora in cui si scrive ("3 giugno 2008, 20:30").
4- Il linguaggio utilizzato per scrivere un diario è semplice e informale, frutto di una scrittura spontanea che da importanza più al contenuto che alla forma, essendo strettamente personale.
5- Ci si rivolge al diario come se fosse un amico a cui si racconta la propria vita, si comincia spesso con l'espressione: "caro diario".
Ora vi proporrò una pagina del diario di una ragazza, in questo testo ci sono molti aggettivi che servono per descrivere il carattere di una persona, se non conoscete il significato di questi aggettivi usate il dizionario online, cliccando sulla parola verrà visualizzato il suo significato.
3 giugno 2008
ore 20:30
Caro diario,
oggi è stata una giornata molto speciale!
Io e la mia famiglia siamo andati a trovare i miei zii che abitano a Milano e sono arrivati da poco in Italia.
Era molto tempo che non vedevo i miei zii e i miei cugini ed è stato emozionante poterli finalmente riabbracciare. Quando eravamo in Moldavia passavo molto tempo con loro. Mia zia è sempre stata molto affettuosa e gentile con me, ricordo che da piccola mi aiutava spesso a fare i compiti, ieri però mi ha detto che è un po' preoccupata perchè non conosce l'italiano e le sembra una lingua molto difficile, ma sono sicura che la imparerà in fretta. Mio zio è una persona allegra e leale, è molto legato alla sua famiglia, lui in Italia ha già un lavoro ed è felice di essere qui.
Anche i miei cugini sono molto simpatici. Mio cugino è estroverso e ottimista, fa amicizia con tutti e credo che qui in Italia si troverà molto bene. Mia cugina è molto diversa da lui, è una ragazza tranquilla e introversa ed è anche molto intelligente, infatti a scuola ha sempre avuto ottimi voti e l'anno prossimo andrà all'univesità, purtroppo però è molto timida, qui in Italia si sente molto sola e ha paura di non riuscire a farsi degli amici, credo che andrò a trovarla spesso per farle compagnia.
Adesso ti devo lasciare, sono molto stanca e domani c'è la scuola!
Buona notte
Come avrete visto, gli aggettivi qualificativi sono evidenziati in rosa, alcuni di questi esprimono catteristiche positive (pregi) e altre meno positive (difetti), nella seguente tabella verranno elencati alcuni aggettivi qualificativi e di fianco il loro contrario, per cui da una parte i pregi e dall'altra i difetti.
PREGI | DIFETTI |
felice | triste |
gentile | sgarbato |
simpatico | antipatico |
intelligente | stupido |
affettuoso | indifferente - egoista |
ottimista | pessimista |
disinvolto | timido |
leale | sleale |
sensibile | insensibile |
dolce | duro |
estroverso | introverso |
calmo | agitato |
tranquillo | irrequieto |
saggio | imprudente |
Seguendo le indicazione che sono state date, provate voi a scrivere una pagina di diario.
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Buona lettura!
Prof. Anna
FORMAZIONE DEL FUTURO SEMPLICE
Osserva la tabella:
prima coniugazione STUDIARE |
seconda coniugazione TEMERE |
terza coniugazione FINIRE |
|
io | studierò | temerò | finirò |
tu | studierai | temerai | finirai |
lui - lei | studierà | temerà | finirà |
noi | studieremo | temeremo | finiremo |
voi | studierete | temerete | finirete |
loro | studieranno | temeranno | finiranno |
Alcuni verbi particolari seguono regole diverse per la formazione del futuro semplice:
I verbi che terminano con... | ...aggiungono una "h" |
-care: cercare; mancare | cercherò; mancherò |
-gare: pagare; pregare | pagherò; pregherò |
I verbi che terminano con... | ...perdono la "i" finale |
-ciare: baciare; cacciare | bacerò; caccerò |
-giare: mangiare; viaggiare | mangerò; viaggerò |
-sciare: lasciare; fasciare | lascerò; fascerò |
Ora vediamo come formano il futuro semplice alcuni verbi irregolari:
essere | avere | stare | venire | |
io | sarò | avrò | starò | verrò |
tu | sarai | avrai | starai | verrai |
lui - lei | sarà | avrà | starà | verrà |
noi | saremo | avremo | staremo | verremo |
voi | sarete | avrete | starete | verrete |
loro | saranno | avranno | staranno | verranno |
andare | fare | dare | vedere | |
io | andrò | farò | darò | vedrò |
tu | andrai | farai | darai | vedrai |
lui - lei | andrà | farà | darà | vedrà |
noi | andremo | faremo | daremo | vedremo |
voi | andrete | farete | darete | vedrete |
loro | andranno | faranno | daranno | vedranno |
volere | potere | dovere | dire | |
io | vorrò | potrò | dovrò | dirò |
tu | vorrai | potrai | dovrai | dirai |
lui - lei | vorrà | potrà | dovrà | dirà |
noi | vorremo | potremo | dovremo | diremo |
voi | vorrete | potrete | dovrete | direte |
loro | vorranno | potranno | dovranno | diranno |
Altri esempi di futuro irregolare:
CADERE: cadrò, cadrai, cadrà, ecc.
SAPERE: saprò, saprai, saprà, ecc.
BERE: berrò, berrai, berrà, ecc.
RIMANERE: rimarrò, rimarrai, rimarrà, ecc.
TENERE: terrò, terrai, terrà, ecc.
USI DEL FUTURO
Il futuro è una forma verbale del modo indicativo, può avere diversi usi, vediamoli insieme:
USO TEMPORALE
Il futuro semplice serve per indicare o per parlare di azioni ancora da compiere, soprattutto se molto lontane nel tempo, per esempio: fra qualche anno andrò a vivere all'estero.
ALTRI USI DEL FUTURO
⇒il futuro può indicare insicurezza, quindi si usa per esprimere un dubbio o una supposizione, per esempio: hanno bussato alla porta, sarà Marta?; che ora sarà?
⇒il futuro si può usare per dare ordini o consigli, per esempio: per la prossima interrogazione ti preparerai meglio; metterai subito in ordine la tua camera.
⇒il futuro serve anche per togliere importanza a un argomento, riconoscendo una situazione come vera, ma sottolineando subito che ciò ha poca importanza. Per esempio: Marco sarà anche un bravo ragazzo (situazione riconosciuta come vera, ma di poca importanza), ma a me è antipatico; avrò pure sessant'anni, ma mi sento ancora giovane.
Questo tipo di futuro si chiama concessivo.
ATTENZIONE!
Spesso gli italiani usano il presente invece del futuro per indicare un'azione che avverrà in un prossimo futuro, per esempio: domani vado in montagna; tra due giorni parto per le vacanze.
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Buona lettura
Prof. Anna
LA FAMIGLIA DI CLARA
Caro Alessandro, Domenica scorsa sono andata a Roma a trovare la mia famiglia, come ogni anno ci siamo riuniti tutti per il compleanno di nostro nonno materno, a lui fa molto piacere quando tutti i suoi nipoti lo vanno a trovare. Di solito ci ritroviamo a casa dei miei zii che organizzano un grande pranzo e invitano tutti i componenti della famiglia. Mia madre, che è la sorella di mia zia, la aiuta a preparare da mangiare, si incontrano la mattina presto e cominciano a cucinare tutti i piatti preferiti di mio nonno, anche se la nonna non vuole che lui mangi cibi troppo pesanti perchè non gli fanno bene alla salute, ma lui non la ascolta!
Intanto mio padre e il marito di mia zia, cioè mio zio, guardano la partita di calcio in televisione e discutono animatamente sulle decisioni dell'arbitro, ovviamente entrambi vogliono avere ragione e finiscono immancabilmente per discutere!
Più tardi arrivano i miei cugini: mio cugino Piero che è sempre tutto assonnato perchè la sera fa tardi in giro con gli amici e mia cugina Elena che litiga sempre con il suo fidanzato. Infine arriva Carlo, mio fratello maggiore, con sua moglie Chiara e i loro figli, Roberto e Simone. Vado molto d'accordo con i miei due nipoti e a loro piace giocare con me, sono due bambini simpatici e affettuosi.
Chiara, mia cognata, è molto brava in cucina, infatti prepara sempre la torta preferita del nonno per il suo compleanno, forse è per questo motivo che al nonno sta tanto simpatica!
Di solito io arrivo la mattina con mio marito e i miei suoceri, mio suocero è appassionato di vino e porta sempre le sue bottiglie migliori.
Quando tutto è pronto ci mettiamo a tavola, mangiamo, parliamo e scherziamo e ovviamente, come in ogni famiglia, non mancano le discussioni, per esempio mio padre discute sempre di politica con sua nuora, cioè la moglie di mio fratello, ma poi tutto finisce con una risata e un brindisi.
È bello passare una giornata con la propria famiglia, anche se abitiamo lontani e ci vediamo raramente, tutte le volte che ci riuniamo ci sentiamo più uniti di prima.
Un abbraccio.
Clara
I COMPONENTI DELLA FAMIGLIA
GENITORI ⇒ il padre (papà) - la madre (mamma)
FIGLI ⇒ il fratello - la sorella
NONNI MATERNI ⇒ i genitori della madre
NONNI PATERNI ⇒i genitori del padre
ZIA ⇒ la sorella della madre o del padre
ZIO ⇒ il fratello della madre o del padre
CUGINA ⇒la figlia degli zii
CUGINO ⇒il figlio degli zii
NIPOTE (il nipote; la nipote)⇒ 1- il figlio o la figlia del proprio figlio o della propria figlia 2-il figlio o la figlia del proprio fratello o della propria sorella.
COGNATO ⇒il marito della propria sorella
COGNATA ⇒la moglie del proprio fratello
NUORA ⇒ la moglie del proprio figlio
GENERO ⇒ il marito della propria figlia
SUOCERA ⇒la madre del proprio marito o della propria moglie
SUOCERO ⇒il padre del proprio marito o della propria moglie
BISNONNI ⇒i genitori dei propri nonni
PARENTE - PARENTI ⇒componente o componenti della famiglia in generale
ATTENZIONE!
Ci sono i parenti stretti, per esempio i fratelli, i cugini ecc., e i parenti acquisiti, cioè quelli che diventano tali in seguito a un matrimonio, come per esempio la nuora diventa una parente in quanto è sposata con il proprio figlio.
Ora prova tu a descrivere la tua famiglia.
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Buona lettura!
Prof. Anna
Le preposizioni articolate (preposizioni semplici+articolo determinativo) si formano unendo le preposizioni semplici di, a, da, in, con, su + l'articolo determinativo. Le preposizioni semplici per, tra, fra quando sono seguite dall'articolo determinativo rimangono invariate, cioè non si uniscono all'articolo.
COME SI FORMANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE
Osserva la seguente tabella:
il | lo | la | l' | i | gli | le | |
di | del | dello | della | dell' | dei | degli | delle |
a | al | allo | alla | all' | ai | agli | alle |
da | dal | dallo | dalla | dall' | dai | dagli | dalle |
in | nel | nello | nella | nell' | nei | negli | nelle |
con | col | collo | colla | con l' | coi | cogli | colle |
su | sul | sullo | sulla | sull' | sui | sugli | sulle |
COME SI USANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE
Le preposizioni articolate seguono le regole dell'articolo determinativo, cioè prima di tutto bisogna scegliere la preposizione corretta da usare e poi l'articolo determinativo facendo come al solito attenzione a come inizia la parola che segue, al genere (maschile-femminile) e al numero (singolare-plurale).
Per esempio:
I libri sono nello zaino (i libri sono in+lo zaino); ho comprato un biglietto dell'autobus (ho comprato un biglietto di+l' autobus); Maria telefona alle sue sorelle (Maria telefone a+le sue sorelle); l'insegnante ha corretto i compiti degli studenti (l'insegnante ha corretto i compiti di+gli studenti); Luca va dallo psicologo (Luca va da+lo psicologo); a Marta piace parlare cogli stranieri (a Marta piace parlare con+gli stranieri); la valigia è sull'armadio (la valigia è su+l' armadio).
Alcuni esempi sull'uso delle preposizioni articolate:
DAL ⇒ dottore, dentista, tabaccaio, fruttivendolo, con i nomi delle professioni (dal macellaio, dal panettiere, dal veterinario, dal cartolaio, dal calzolaio, dal parrucchiere, dall'avvocato ecc.)
DAI ⇒miei (genitori), tuoi, suoi, miei cugini, signori Rossi ecc.
AL ⇒ cinema, mercato, ristorante, mare, bar, supermercato, parco, concerto, matrimonio ecc.
ALLA ⇒ stazione, posta, partita ecc.
ALL' ⇒aereoporto, università, osteria ecc.
ALLE ⇒cinque, sei, dieci ecc.
NELL' ⇒ufficio di ...., Italia del nord ecc.
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Prof. Anna FUNZIONI E CLASSIFICAZIONE DELLE CONGIUNZIONI Le congiunzioni servono a colleg are tra loro due o più parole in una frase o due o più frasi, stabilendo tra loro un rapporto logico. Le congiunzioni sono invariabili e possono essere classificate in base alla forma o alla funzione sintattica. Rispetto alla forma le congiunzioni possono essere: SEMPLICI ⇒se sono formate da una sola parola: e, o, ma, come, ecc.; COMPOSTE ⇒se sono formate da due o più parole unite insieme: oppure (o + pure), neanche (né + anche), ecc. Rispetto alla funzione si distinguono due tipi di congiunzioni: COORDINATIVE ⇒ uniscono frasi o parti della frase mettendole sullo stesso piano; SUBORDINATIVE ⇒ collegano due frasi di cui una è dipendente dall'altra, specificando il tipo di legame tra di esse (causale, temporale, ecc.). LE CONGIUNZIONI COORDINATIVE Le congiunzioni coordinative collegano sempre elementi omogenei tra di loro. Questi elementi possono essere: • soggetti: (nomi, pronomi, ecc.): Luca e Antonio sono fratelli. • aggettivi: Glorie è alta e magra. • avverbi: devi leggere correttamente e lentamente. • complementi: ho mangiato la carne e l'insalata • proposizioni principali: sono andato al mare e ho fatto il bagno. • proposizioni subordinate dello stesso tipo: vado a scuola per imparare e per divertirmi. Secondo il loro significato le congiunzioni coordinative si possono suddividere in: • copulative: possono essere positive ( e, anche, pure) o negative ( né, neppure, nemmeno) e collegano due elementi con il semplice accostamento: ho comprato la frutta e il latte; non mi piace giocare a calcio, né giocare a tennis. • disgiuntive: o, oppure, altrimenti ecc. Collegano due parole ponendole in alternativa: preferisci andare al cinema o a teatro?; accendi la luce, altrimenti non riesco a leggere. La congiunzione o, oltre al valore disgiuntivo, può avere anche valore esplicativo: la semiologia, o scienza dei segni, si è sviluppata molto in questo secolo. • avversative: ma, però, tuttavia, anzi, piuttosto, eppure ecc. Collegano due parole, o frasi,che si contrappongono l'una all'altra: oggi c'è il sole, ma non fa tanto caldo; questo vestito è molto bello, però è troppo costoso; Luca non è antipatico, anzi è molto spiritoso; l'esame non è andato bene, eppure avevo studiato molto; sono molto stanca, tuttavia verrò al cinema con te; non ho voglia di cucinare, piuttosto andiamo al ristorante; • dichiarative o esplicative: cioè, infatti, ossia, vale a dire, ecc. Introducono una parola o una frase che spiega o precisa ciò che è detto dalla parola o frase precedente: mio fratello è un veterinario, cioè cura gli animali; non sono abituata a bere il vino, infatti mi è venuto il mal di testa; ho una forte congiuntivite, ossia un'infiammazione agli occhi; Marta è stata bocciata, vale a dire che dovrà ripetere l'anno. • conclusive: dunque, quindi, ebbene, perciò, pertanto, allora, ecc. Segnalano che il secondo elemento è la conseguenza del primo: Marco è ingrassato molto, dunque deve mettersi a dieta; oggi è molto freddo, quindi copriti bene; ho lavorato tutto il giorno, perciò sono molto stanca; non ci siamo comportati bene, pertanto dobbiamo chiede scusa; Anna non ha voglia di uscire, allora rimane a casa. • correlative: e...e, o...o, né...né, sia...sia, non solo...ma anche, ecc. Stabiliscono una relazione tra due o più elementi: stasera o vengo con te a teatro o vado con Marta al cinema; Silvia non è né grassa né magra; ascolto sia la musica leggera sia la musica classica; è un libro non solo interessante, ma anche molto divertente. MA OPPOSITIVO E MA LIMITATIVO La congiunzione ma ha due significati diversi: 1- avversativo- oppositivo⇒ quando stabilisce un'opposizione netta tra due termini: il semaforo non è verde, ma è rosso. 2- avversativo-limitativo (come però e tuttavia) ⇒quando introduce un concetto che limità la validità di quello che è stato detto precedentemente: fa freddo, ma è una bellissima giornata. ATTENZIONE! La congiunzione e diventa ed davanti a una parola che comincia con la stessa vocale: da piccola Lucia aveva i capelli lunghi ed era bionda; Marco ed Elena. 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Oggi vi propongo tre brevi testi che descrivono esperienze di vacanze diverse tra di loro, si tratta di due dialoghi e una lettera. Leggeteli con attenzione e poi rispondete alle relative domande.. Buona letturaCari lettori e lettrici di Intercultura blog, la prossima settimana ripartiranno le attività del blog con tanti nuovi argomenti per voi.
A presto
Prof. Anna
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Ora un esercizio sul futuro semplice.
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