I pronomi doppi

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   pronomi

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana vedremo cosa sono e come si usano i pronomi doppi.

Buona lettura!
Prof. Anna

Si dicono pronomi doppi quei pronomi che riuniscono in sé le funzioni di due pronomi. Questi pronomi, a differenza di quelli relativi, non richiedono un termine a cui riferirsi, perché lo contengono già in essi.

I pronomi doppi sono: chi, quanto, quanti, quante.

Chi (=colui il quale, colei la quale, qualcuno che) è invariabile. Si usa solo al singolare e con riferimento a esseri animati: “chi mangia troppo, rischia di ingrassare”. Chi unisce in sé la funzione di due pronomi diversi: dimostrativo + relativo: “chi (=colui il quale) non è d’accordo lo dica”; o indefinito + relativo: “c’è chi (= qualcuno che) non è d’accordo con me”.

Quanto (=tutto quello che) è variabile. Al singolare si riferisce soltanto a cose: “per quanto (=quello che) mi riguarda, sono pronto a impegnarmi al massimo”. Al plurale si riferisce sia a persone sia a cose: “aiuterò quanti (=tutti coloro che) me lo chiederanno.

PRECISAZIONI SULL’USO DI CHI

Il pronome doppio chi, come abbiamo detto, riunisce in sé due forme pronominali distinte:

un dimostrativo + relativo: ammiro chi (=colui il quale) sa essere generoso;

un indefinito + relativoè difficile trovare chi (=qualcuno che) sappia farlo.

Questo pronome presenta alcune particolarità nell’uso; può essere usato solo al singolare (chi ha sbagliato, pagherà, ma coloro i quali hanno sbagliato, pagheranno) e il suo impiego è limitato ad alcuni casi.

Casi in cui si usa il pronome doppio chi:

• quando è soggetto sia nella proposizione reggente e sia nella relativa: “chi non risponde bene alla domanda, deve studiare di più”;

• quando è oggetto diretto sia nella reggente e sia nella relativa: “non ho visto chi hai salutato”;

quando è oggetto diretto nella reggente e soggetto nella relativa: “non ho visto chi mi ha salutato”;

• quando è complemento indiretto nella reggente e soggetto nella relativa: “mi sono rivolto a chi poteva aiutarmi”;

• quando è complemento indiretto nella reggente e oggetto nella relativa: “mi sono rivolto a chi mi hai presentato”;

• quando è complemento indiretto nella reggente e nella relativa, a patto che il complemento della reggente e quello della relativa richiedano la stessa preposizione: “ho consegnato il regalo a chi doveva essere consegnato”.

Non si può usare quando è complemento indiretto nella reggente e nella relativa quando i complementi hanno preposizioni diverse, per esempio è scorretta la frase: “non posso fidarmi di chi non ho mai collaborato”, ma è corretta la frase: “non posso fidarmi di uno con cui non ho mai collaborato”.

chi può anche fungere da pronome indefinito e non doppio quando:

⇒ ha valore condizionale, significa se qualcuno e può essere seguito da congiuntivo imperfetto: “chi (se qualcuno) volesse leggere quel libro, può trovarlo in biblioteca”;

⇒ è usato in correlazione con altri chi col significato di uno che, qualcuno che: “alla festa c’era chi parlava, chi mangiava, chi ballava, ma tutti si stavano divertendo”.

 

Seleziona la risposta corretta fra le opzioni disponibili. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio": vedrai le risposte giuste evidenziate in verde e quelle sbagliate in rosso.

1- esce per ultimo, chiuda la porta. 2- Potranno intervenire al dibattito hanno ricevuto l'invito. 3- Ricordati di ti ho detto. 4- Hai telefonato devi partire? 5- Se vuoi invitare i tuoi amici, chiamane pure desideri. 6- Chi interessato a questo argomento, potrebbe venire alla conferenza di domani. 7- ha già finito il compito, può uscire. 8- Non posso dare la mia fiducia non ho mai collaborato. 9- Questa macchina è di meglio offra il mercato. 10- "Ti sono piaciute le caramelle? Prendine pure ne vuoi".

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Commenti [27]

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  1. andree scrive:

    Grazie mille! Lezione molto interessante visto che la parola
    “quanto” con tutte le sue forme e significati è spesso difficile da capire. Ci vogliono più esercizi su quest’ argumento.

  2. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Ho studiato lungo con interruzioni per cecare di mantenere la mia favorita tv-stazione e solo ho commesso la 9º frase scorretta e cercherò ancora nella lezione come mai ho potuto farlo (scherzo, ha, ha, ha, ha). Non vorrei anche venire troppo in ritardo. Anche credo e spero di aver’ trovato un provider chi ha la mia favorita stazione in suo pacchetto. Domani saprò di più. Un grande parte degli abitudini qui anche sotto di olandesi sono arrabbiati sugli provider chi l’hanno dimessa. Anche vorrei augurare i cittadini di Roma un coraggio grande, se Lei mi permessa, cara Prof.ssa Anna, perciò quello casino hanno causato i bestie da Rotterdam, perchè posso immaginarmi come sentono.
    Con saluti cordiali a tutti, sopratutto agli cittadini di Roma
    Anita dal Olanda da solo un poco minori parte hanno rubinato anche per il migliore parte degli olandesi chi lo detestano, anch’io.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, grazie del tuo pensiero per i cittadini di Roma, è stato infatti un brutto episodio, ma non bisogna mai giudicare un popolo intero dalle azioni di poche persone.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  3. Dominik scrive:

    Buon giorno, prof. Anna, in un libro ho letto questa frase: “Con ciò intendo dire che conosco un cospicuo numero di persone che in quella fontana sarebbero stati ben lieti di buttarcela.” Non è corretto invece: sarebbero state…? Grazie, Dominik.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Domnnik, la tua considerazione è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  4. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Lei ha assolutamente ragione, ma mi è venuto alcune volta di piangere come anche gli abitudine italiani di questo regio. Spero che tutti tesori dell’arte sono di ricostruire ancora come sono stati prima.
    Con saluti cordiali dal Olanda
    Anita

  5. Myriam scrive:

    Prof. Anna: i pronomi doppi sono stati sempre un grande problema!!!
    Non capisco perché non si può usare” a chi” al posto di “a una persona con cui” nella frase 8. Grazie. Myriam

    • Zanichelli Avatar

      Cara Myriam, “a chi” non è corretto perché il verbo “collaborare” regge un complemento introdotto dalla preposizione “con” (collaborare con qualcuno) mentre “dare fiducia” regge un complemento introdotto da -a- (dare fiducia a qualcuno), quindi c’è bisogno di enrambe le preposizioni (A una persona CON cui), mentre in “a chi” è presente solo la preposizione -a-; come viene detto nell’articolo “il pronome -chi- non si può usare quando è complemento indiretto nella reggente e nella relativa quando i complementi hanno preposizioni diverse, per esempio è scorretta la frase: “non posso fidarmi di chi non ho mai collaborato”, ma è corretta la frase: “non posso fidarmi di uno con cui non ho mai collaborato”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  6. Gentilissima Prof.ssa,
    Delle volte mi è successo fare sbagli sull‘uso di questi pronomi doppi, era diventato una cosa decisamente strana. Ma adesso penso che tutto andra bene quando avrei letto e riletto questa lezione . grazie mille per tutti quanti.
    un saluto a tutti

  7. Mirian scrive:

    Buongiorno Prof Ana !

  8. Myriam scrive:

    Cara Prof. Anna: senza dubbio ha chiarito il mio dubbio, speriamo di poter usarlo correttamente in un futuro.
    Io sono argentina, i miei antenati erano italiani, amo questa lingua da sempre, ma devo riconoscere che è molto diversa dal nostro spagnolo-argentino.La ringrazio della sua risposta e ci sentiremo presto!! Sono molto contenta di appatenere a questo sito, imparo sempre un po’di più o in più? Ahhhh le preposizioni!!!

  9. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Ho studiato ancora con interruzioni sul questa lezione e solo ho commesso un errore con la 9º frasa, concui sono veramente contenta.
    Con saluti cordiali dal Olanda
    Anita

  10. Mimma scrive:

    carissima prof.ssa Anna, penso sia eccezionale il lavoro che fa! Complimenti
    Mimma

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mimma, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  11. Vero, ce ne vogliono più . Ho fatto due errori .
    Grazie Prof.Anna

  12. Luna scrive:

    Grazie mille!
    Ho ripassato tutto, é stata una lezione davvero interessante.

  13. Rino scrive:

    9/10
    -5

  14. Oggi, gli esercizi sono stati senza errori. Sto contenta. E’ statoj un tema molto interessante. La ringrazio, Prof.ssa. Ana.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Cristina, complimenti per gli ottimi risultati!
      Un saluto
      Prof. Anna

  15. Gerda scrive:

    Cara prof. Anna,
    nelle frasi relativi dopo “senza” cos’ è coretto?
    la mia amica , senza la quale non vado mai in vacanza o
    la mia amica, senza della quale non vado mai in vacanza ?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Gerda, è corretto dire “senza la quale”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  16. Buongiorno! Avrei un dubbio sull’ uso del condizionale in una frase scritta da D’ Avenia nel suo ultimo libro “Ogni storia è una storia d’ amore”. La proposizione che non mi risulta del tutto corretta è la seguente: ” Entrambi eravate entrati nelle tenebre e ora cercavate di uscirne, come presagendo che il dio dei mrti avrebbe concesso salvezza solo a chi SAREBBE ARRIVATO (?) prima aala luce del sole” . grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alessandra, la frase è corretta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  17. Lorenzo scrive:

    Buongiorno Prof. Anna, non so come comunicare con Lei e ci provo qua.
    Mi piace la definizione “• Chi (=colui il quale, colei la quale, coloro i quali, qualcuno che) ” e volevo chiederle cosa ne pensa di questa discussione http://www.achyra.org/cruscate/viewtopic.php?p=59465&highlight=chi&ie=utf-8

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lorenzo, in realtà nell’articolo c’è un errore (che ho corretto), il pronome doppio “chi” non ha plurale (l’accordo al plurale era possibile nell’italiano antico); quando “chi” ha la funzione di pronome interrogativo può essere usato al plurale (quale persona, quali persone), si usa come soggetto (chi siete?), complemento oggetto (dimmi chi hai incontrato) o complemento indiretto (con chi vai al cinema?).
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Lorenzo scrive:

        Gent.ma dott.ssa Anna, molte grazie delle cortese risposta. Mi scusi se le chiedo, ancora, se quindi sarebbe scorretto scrivere “le domande di chi legge i suoi preziosi articoli” (cui lei pazientemente risponde).
        Un cordiale saluto.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Lorenzo, la frase che mi scrivi è corretta.
          A presto
          Prof. Anna