L'accento in italiano (seconda parte)

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi continuiamo il nostro studio sull’accento in italiano, vedremo in particolare quando si usa l’accento grafico, ovvero in quali caso l’accento è segnalato graficamente.

Buona lettura!

Prof. Anna

Nell’ortografia italiana si usano due tipi di accento:

l’accento grave (`), che si mette sulla e e sulle o aperte e sulle altre vocali accentate: cioè; portò; città; partì;

l’accento acuto (´), che si mette sulla e e sulla o chiuse: perché, póllo, fégato.

Nell’ortografia italiana l’accento grafico è obbligatorio solo quando cade sulla vocale finale di una parola, nei seguenti casi:

sulle parole tronche di due o più sillabe: città; caffè; partecipò; non vogliono l’accento le parole tronche che terminano con consonante (andar, veder, ecc.);

nei monosillabi che contengono due vocali: ciò, già, può, più (fanno eccezione qui e qua);

in alcuni monosillabi che, scritti senza accento, si confonderebbero con altre parole, vediamoli insieme:

–  dà (verbo dare)   – da (preposizione)

– dì (giorno)  – di (preposizione)

– è (verbo essere)   – e (congiunzione)

– là (avverbio)   – la (articolo)

– lì (avverbio)  – li (pronome)

– né (congiunzione)  – ne (pronome)

– sé (pronome tonico)  – se (pronome atono o congiunzione)

– sì (avverbio)  – si (pronome)

– tè (nome della bevanda)  – te (pronome)

Su tutti gli altri monosillabi l’accento non va messo; attenzione in particolare alle voci verbali: fa; fu; so; sa; sto; sta; va e all’avverbio no.

ATTENZIONE!

I composti che hanno come secondo elemento un monosillabo che termina in vocale si scrivono con l’accento anche se il monosillabo da solo non ha l’accento: re → viceré; sci → portascì; tre → ventitré; gru → autogrù.

Quando cade all’interno di parola, l’accento di solito non viene segnalato. Si può indicare per distinguere parole omografe (scritte nello stesso modo), ma non è obbligatorio, tuttavia è meglio segnalarlo se nel testo ci sono possibilità di confusione. Vediamo alcuni esempi di parole omografe con accento diverso:

– àncora (della nave)  – ancòra (avverbio)

– benèfici (aggettivo)  – benefìci (nome)

– desìderi (da desiderare)  – desidèri (nome)

– lèggere (verbo)  – leggère (aggettivo)

– malèfici (aggettivo)  – malefìci (nome)

– pàgano (da pagare)  – pagàno (aggettivo)

– prìncipi (plurale di principe)  – princìpi (plurale di principio)

– rùbino (da rubare)  – rubìno (pietra preziosa)

– sèguito (nome)  – seguìto (participio passato di seguire)

– sùbito (avverbio)  – subìto (participio passato di subire)

– tèndine (estremità di un muscolo)  – tendìne (piccole tende)

– vìola (da violare)  – viòla (colore)

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Vieni quì!
    • Vieni qui!
  2. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Non sto tanto bene.
    • Non stò tanto bene.
  3. Scegli la forma dell'accento corretta:
    • Non so perché ti sei arrabbiato tanto.
    • Non so perchè ti sei arrabbiato tanto.
  4. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Questa torta è buonissima, ne vorrei àncora una fetta.
    • Questa torta è buonissima, ne vorrei ancòra una fetta.
  5. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Luca e Marco tra poco se ne vanno.
    • Luca e Marco tra poco sé ne vanno.
  6. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Non smettere di rincorrere i tuoi desidèri.
    • Non smettere di rincorrere i tuoi desìderi.
  7. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Come va?
    • Come và?
  8. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Credo di aver sùbito un grave danno.
    • Credo di aver subìto un grave danno.
  9. Scegli la forma dell'accento corretta:
    • Non bevo né il vino né la birra.
    • Non bevo nè il vino nè la birra.
  10. Scegli la posizione dell'accento corretta:
    • Devi prendere questa pasticca due volte al dì.
    • Devi prendere questa pasticca due volte al di.

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Commenti [15]

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  1. Nadia scrive:

    Mi svaglio quando l’accento si scrive ` o ´, sará perchè sono argentina e in nostra scrittura l’accento si usa sempre cosí, ´. Questa é una buona lettura!! Grazie

  2. Grazie, prof. Anna. Io però ho imparato che si scrive ventitré per 23, poi ho controllato sul sito dell’Accademia della Crusca e lì mettono l’accento acuto anche sull’e del viceré.
    Saluti da Helsinki

    • Zanichelli Avatar

      Caro Heikki, quello che dici è giusto, c’era un errore nell’articolo che è già stato corretto.
      Grazie per la segnalazione e a presto
      Prof. Anna

  3. elisa scrive:

    Gentile professoressa Anna,
    avrei due richieste:
    1. non riesco a trovare la prima parte su L’accento in italiano;
    2. la forma dell’imperativo di dire DI’ va con accento presumo, ma e’ grave o acuto?
    Grazie
    Elisa

  4. Riccardo scrive:

    Prof. Anna, grazie per l’esercizio e Lei abbia una buona settimana. Mi piace molto imparare l’italiano con Intercultura/blog – A Presto! Riccardo – Brasile

    • Zanichelli Avatar

      Caro Riccardo, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  5. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Come sempre questo articolo è veramente interessante e Utile e solo ho scelto la decima frase scorretta.
    Ora ho una casa più sicura e bella e ho ancora molte case da fare, ma il fino ho in viso. Vorrei anche avere la casa mia nella sfera Natale in tempo. Per questo ogni anno faccio un lavoro più grande e vorrei farla anche questo anno, perché ne veda veramente accogliente che trovano i visitori miei anche in questo periodo dell’anno.
    Con saluti cordiali dal Olanda
    Anita

  6. Non mi interessa essere pubblicata.
    Vorei solo segnalare una piccola svista, un refuso: consultando la seguente pagina:
    http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=5894
    si legge “possiBBilità” nella frase “Quando cade all’interno di parola, l’accento di solito non viene segnalato. Si può indicare per distinguere parole omografe (scritte nello stesso modo), ma non è obbligatorio, tuttavia è meglio segnalarlo se nel testo ci sono possibbilità di confusione. Vediamo alcuni esempi di parole omografe con accento diverso:”

    Complimenti per la vostra iniziativa e impegno.
    Cordiali saluti.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Savina, benvenuta su Intercultura blog!
      Grazie per la segnalazione, il refuso è stato corretto.
      A presto
      Prof. Anna

  7. Francesco scrive:

    Quando cade all’interno di parola, l’accento di solito non viene segnalato. Si può indicare per distinguere parole omografe (scritte nello stesso modo), ma non è obbligatorio, tuttavia è meglio segnalarlo se nel testo ci sono possibilità di confusione.

    Partendo dall’assunto sopra riportato, in una frase di questo tipo:

    io mi occupo dei condòmini e tu dei condomìni è possibile è meglio omettere oppure no l’accento sulla prima parola condòmoni in quanto il senso della frase è già chiaro? la parola olografa viene ripetuta due volte nello stesso periodo e qundi non da adito a non corrette interpretazioni

    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Francesco, sono corrette entrambe le soluzioni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  8. Nicolino scrive:

    Sono un figlio di italiani nato a San Paolo del Brasile e appassionato della lingua italiana e cerco di perfezionarmi sempre di più a riguardo; mi piacerebbe ricevere lezioni da voi. Ringrazio di cuore e vi saluto con affetto. Nicolino

    • Nicolino scrive:

      Non vedo l´ora di ricevere le vostre lezioni. A presto e grazie mille. Nicolino

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nicolino, benvenuto su Intercultura blog!
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      Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna