Di luglio di Giuseppe Ungaretti

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lettura

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, l’estate è iniziata e il blog si prende una pausa, prima però mi piacerebbe leggere insieme questa poesia di Giuseppe Ungaretti.

Vi auguro di trascorrere una buona estate e vi ricordo che potete continuare a scrivermi anche durante questo periodo.

Ci vediamo a settembre!

Questa poesia di Giuseppe Ungaretti (nato ad Alessandria d’Egitto l’8 febbraio 1888 e morto a Milano l’1 giugno 1970) è contenuta nella raccolta di poesie Sentimento del Tempo la cui prima edizione risale al 1933. Leggiamola insieme.

TESTO

Di luglio

Quando ci si butta lei,

si fa d’un triste colore di rosa

il bel fogliame.

 

Strugge forre, beve fiumi,

macina scogli, splende,

è furia che s’ostina, è l’implacabile,

sparge spazio, acceca mete, 

è l’estate e nei secoli, 

con i suoi occhi calcinanti

va della terra spogliando lo scheletro.

PAROLE DIFFICILI

Nel testo ci sono alcune parole che potrebbero essere difficili da comprendere:

  • struggere → consumare lentamente, distruggere;
  • forre → è il plurale di forra che è una profonda e stretta gola di roccia fra le cui pareti scorre un corso d’acqua;
  • calcinanti → è il participio presente del verbo calcinare che significa ridurre, specialmente una pietra calcarea in calce viva, in senso figurato ridurre in polvere, sgretolare col calore, specialmente del sole.

PARAFRASI

Quando l’estate (nel testo lei) ci si butta sopra il fogliame diventa di un triste color rosa. Consuma lentamente le gole profonde e strette, prosciuga i fiumi (beve fiumi), corrode gli scogli (macina scogli), splende, è una furia che si ostina, è implacabile, si estende ovunque (sparge spazio), impedisce la visuale sia spaziale sia mentale (acceca mete), è l’estate che nei secoli con il suo calore (i suoi occhi calcinanti) consuma la terra mostrandone lo scheletro.

LETTURA E COMPRENSIONE

  • Qual è il soggetto della prima frase?
  • Perché il fogliame diventa d’un triste color rosa?
  • In questa poesia l’estate ha caratteristiche positive o negative?
  • Quale aggettivo usa Ungaretti per descrivere l’estate?
  • Tu che aggettivi useresti per descriverla?

 

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Commenti [7]

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  1. Michele scrive:

    Prof. Anna, grazie di tutto il sapere che ci trasmette.
    Buona estate anche a Lei.
    Saluti
    Michele

  2. Rino scrive:

    Ecco i grandi poeti che trasformano la realtà in sentimenti VERI.

  3. Rino scrive:

    A dir pco Lei è una Professoressa Fantastica, durante le ferie si dedica ancora alle nostre domande.
    Grazie di cuore: Buone ferie anche a Lei.

    • Zanichelli Avatar

      Grazie Rino per la tua partecipazione e per la tua gentilezza.
      Ti auguro una serena estate

      • Rino scrive:

        Non è gentilezza, è puro sentimento vero.
        La vita ha bisogno di sentimenti veri, molto spesso l’essere umano ha bisogno di abbassarsi la maschera.
        Non può fare finta di nulla.
        Su questa giostra ci siamo tutti, non ci si può far finta che tutto vada bene.
        Non ci si potrebbe lasciare che l’essere ignobile distrugga tutto.
        FINIREBBE L’UMANITA’.
        Prof, finchè potrò seguirla la seguirò sempre.