Storia di Bella Ciao, canzone simbolo della Resistenza

Prof. Anna
Canzoni,   Civiltà,   Storia

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, tra pochi giorni è il 25 aprile e in Italia si festeggia l’anniversario della liberazione dal nazifascismo. La canzone Bella Ciao è da decenni associata alla Resistenza, ma quali sono le sue origini? E perché è diventata così popolare?

Buona lettura!

Prof. Anna

Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, molte iniziative programmate per la Festa della Liberazione saranno solo virtuali. L’Anpi  (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha invitato gli italiani a tornare sui balconi alle 15 di sabato 25 aprile per cantare Bella Ciao, canzone simbolo della Resistenza, cioè l’insieme di movimenti politici e militari che si opposero al nazifascismo.

Le origini di questa canzone sono piuttosto misteriose e più antiche di quanto si possa pensare.

Canto delle mondine?

Inizialmente si era ipotizzato un legame con un canto intonato dalle mondine (operaie che lavorano stagionalmente alla mondatura del riso nelle risaie), si è poi scoperto che la versione delle mondine era stata composta dopo la guerra e che quindi non poteva essere stata d’ispirazione per la versione partigiana.

Un’antica ballata?

L’origine della versione che conosciamo oggi viene fatta risalire a un’antica ballata piemontese dal titolo Fiore di Tomba, che parla dell’abbandono del proprio amore ( https://www.youtube.com/watch?v=Tx-dwvO0kK4 ). Un’altra possibile influenza può essere stata quella di una ballata francese del Cinquecento.

Melodia Yiddish?

L’unica certezza è che la traccia più antica della melodia si ritrova in un brano inciso a New York nel 1919 in un 78 giri di un fisarmonicista tzigano con il titolo “Klezmer-Yiddish swing music” ( https://www.youtube.com/watch?v=r0KbSFYbTxA ). Il Klezmer è un genere musicale Yiddish in cui confluiscono vari elementi, tra cui la musica popolare slava, perciò l’ipotesi più probabile sull’origine della melodia sia proprio quella della canzone popolare dalmata.

I partigiani cantavano davvero Bella Ciao  durante la Resistenza?

Secondo molti studiosi non c’è alcuna fonte che attesti che Bella ciao sia stata mai cantata dai partigiani durante la guerra, sul piano documentale, non se ne ha traccia prima del 1953, momento in cui risulta comunque piuttosto diffusa. Il dibattito tra gli studiosi tuttavia è ancora aperto. Sarà il Festival di Spoleto a consacrarla. Nel 1964, il Nuovo Canzoniere Italiano la presenta al Festival dei Due Mondi come canto partigiano all’interno dello spettacolo omonimo e presenta Giovanna Daffini, una musicista ex mondina, che canta una versione di Bella ciao che descrive una giornata di lavoro delle mondine, sostenendo che è quella la versione “originale” del canto, cui durante la resistenza sarebbero state cambiate le parole adattandole alla lotta partigiana ( https://www.youtube.com/watch?v=sP-7kECZ6Ow ), ma nel maggio 1965 un tale Vasco Scansani scrive una lettera al quotidiano l’Unità e racconta che le parole di Bella Ciao delle mondine le ha scritte lui, non prima della guerra ma nel 1951 in una gara di cori fra mondariso e che la Daffini gli ha chiesto le parole.

Perché Bella Ciao è diventata simbolo della Resistenza?

Sembra quindi che Bella ciao sia diventata l’inno ufficiale della Resistenza solo molti anni dopo la fine della guerra. Qualcuno sostiene che il suo successo sia dovuto al fatto che nella canzone non ci sono riferimenti politici precisi, come in altri canti, ma abbraccerebbe tutte le “facce” della Resistenza (guerra patriottica di liberazione dall’esercito tedesco invasore; guerra civile contro la dittatura fascista; guerra di classe per l’emancipazione sociale). Molti invece ritengono che il successo di questa canzone derivi soprattutto dall’orecchiabilità del motivo, dalla facilità di memorizzazione del testo, insomma dalla sua immediata fruibilità.

Non ci resta che ascoltarla: https://www.youtube.com/watch?v=4CI3lhyNKfo

Lettura e comprensione: rispondi alle seguenti domande

1- Da dove deriva l’ipotesi che Bella Ciao fosse in origine un canto delle mondine?

2- Chi sono le mondine?

3- Questa ipotesi fu confermata?

4- Da quale regione proviene la ballata Fiore di Tomba, dalla quale si pensa derivi in parte Bella Ciao?

5- Quali informazioni si hanno sulla melodia originale?

6- In quale anno venne presentata una versione Bella Ciao all’interno di un Festiva musicale?

7- Perché, secondo gli studiosi, questa canzone è diventata così popolare? E secondo te?

8- Conosci altre canzoni che, come Bella Ciao, sono diventate un simbolo?

Per approfondire la storia della Liberazione: https://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/04/25/il-25-aprile-festa-della-liberazione/#comment-15641

 

 

Fonti: https://www.anpi.it/articoli/849/bella-ciaohttp://lanostrastoria.corriere.it/2018/07/10/la-vera-storia-di-bella-ciao-che-non-venne-mai-cantata-nella-resistenza/

 

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Commenti [5]

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  1. Ana scrive:

    Ciao Prof. Anna,
    Come stai?
    Molto interessante questa storia
    Saluto
    Ana

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ana, sto bene grazie e tu?
      A presto
      Prof. Anna

  2. Emanuel scrive:

    Ciao, professoresa Anna!
    Sono tornato!

    saluti!

  3. Rino scrive:

    …Insomma inveire con la violenza per la resistenza, mah!