Come scegliere l’aggettivo adatto. I consigli di Achille Campanile.

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, vi è mai capitato di non riuscire a trovare l’aggettivo adatto per esprimere un giudizio? Lo scrittore Achille Campanile ci dà alcuni consigli al riguardo.

Buona lettura!

Prof. Anna

A volte non è facile formulare giudizi appropriati e trovare gli aggettivi giusti. Lo scrittore  Achille Campanile (Roma, 28 settembre 1899 – Lariano, 4 gennaio 1977) ci fornisce un codice di comportamento nel suo divertente racconto Come visitare lo studio di un pittore in cui il protagonista si trova a giudicare un gran numero di opere e deve trovare gli aggettivi per farlo.

Leggiamo il racconto, se incontrate parole che non capite, utilizzate il dizionario on line, basta cliccare due volte sulla parola e si aprirà una finestra, cliccando una volta su questa finestra verrà visualizzato il significato della parola.

Come visitare lo studio di un pittore

La visita allo studio d’un pittore è una cosa difficile.
Si comincia, di solito, a lodare sventatamente i primi quadri con superlativi; dopo qualche passo, l’incauto, che s’è slanciato a cuor leggero su questa via, deve ripetersi o tentar qualche variante che, a chi udisse senza vedere, farebbe credere trattarsi d’un pranzo. E poiché la buona educazione, e anche il pittore, vogliono un crescendo ammirativo nei giudizi, a un certo punto il visitatore non sa come andare avanti. Se il primo quadro è bellissimo, il secondo splendido, il terzo maraviglioso e il quarto magnifico, come sarà il quinto? Mettiamo che sia sorprendente; al sesto vi voglio vedere. Per via del crescendo, esso non potrà che rientrare nell’ordine del soprannaturale. E dal settimo in poi?
Ecco. L’errore in cui cadono quelli che visitano lo studio d’un pittore, è di cominciare dai superlativi. Bisogna, invece, amministrare con previdenza il patrimonio degli aggettivi, magari cominciando con una certa freddezza. Ma se lo studio è molto fornito neppur questo è sufficiente; si comincerebbe con: “passabile, non c’è male, grazioso, bello”, e subito si ricadrebbe nel vicolo cieco dei “bellissimo”, eccetera.
Dunque? Dunque, signori, cominciare con apprezzamenti tanto più freddi, quanto più numerosi sono i quadri da esaminare, per aver poi il margine necessario al crescendo. Prima di cominciare il giro si domanda:
“Quanti sono i quadri da vedere? “.
“Quattordici “.
Bene. Per gli ultimi dieci sono a posto. Bisogna trovare gli apprezzamenti per i primi quattro: apprezzamenti freddi, date l’esigenze del crescendo.
Ecco uno
SPECCHIETTO PER QUATTORDICI QUADRI.
. 1 – Così, così.
. 2 – Passabile.
. 3 – Niente di straordinario, ma insomma ci possiamo contentare.
. 4 – Un pochino meglio.
. 5 – Non c’è male.
. 6 – Discreto.
. 7 – Grazioso.
. 8 – Bello.
. 9 – Bellissimo.
10 – Splendido.
11 – Meraviglioso.
12 – Magnifico.
13 – Sorprendente.
14 – Soprannaturale.
E se i quadri sono molti di più? Bando agli scrupoli: cominciare con apprezzamenti sfavorevoli. Ci guadagneranno i superlativi finali.
Mentre ci dirigevamo verso lo studio, ho chiesto al signor Gontrano:
“Quanti quadri? “.
“Un centinaio “.
Ho vacillato. Ma non mi son perso d’animo.
Davanti al primo non dico parola; per avere il vastissimo margine necessario al crescendo, e poiché sono un discreto simulatore, ho dato segni di nausea.
“Si sente male? “, fa Gontrano. “Vuole un vomitativo? “.
“Non occorre “, mormoro. “La vista di questo quadro è più che sufficiente. Mi fa rivoltar lo stomaco”.
A mio zio per poco non viene un accidente. Amleto, impassibile, non aveva capito nulla, e Ambrogio dava segni di soddisfazione.
Quanto al signor Gontrano, era allibito. Non gli ho dato il tempo di reagire. Davanti al secondo quadro occorreva attenuare, ma non troppo.
“È passato “, mormoro, ” ma anche questo quadro che obbrobrio! “.
Gontrano era livido. Io pensavo: “Un po’ di pazienza, amico. Fra poco mi abbraccerai”. Ma, dopo cinque o sei quadri, a un mio “puah” di disgusto, scoppia :
“Pezzo di mascalzone, alla porta! “.
Tanto peggio per lui, che così non m’ha sentito esclamare: “splendido, maraviglioso, incantevole”. E dire che ero già arrivato all’aggettivo “stomachevole”.

(Achille Campanile, da In campagna è un’altra cosa (c’è più gusto))

Approfondiamo il significato di alcuni giudizi presenti nello “specchietto per quattordici quadri”:

così così: significa mediocre, né bello né brutto, spesso è accompagnato da un gesto ondulatorio della mano;

passabile: significa accettabile, discreto;

non c’è male: questa espressione significa abbastanza bene: “come stai?” “non c’è male”;

discreto: abbastanza buono, che soddisfa moderatamente, più che sufficiente. Questo aggettivo ha anche altri significati: moderato,  ragionevole, non indiscreto: è sempre discreto nelle sue esigenze; detto di persona riservata, fidata: con lui si può parlare, è molto discreto.

L’autore infine utilizza gli aggettivi: splendido, meraviglioso, magnifico, sorprendente, soprannaturale volendo intendere bello in modo superlativo. Vi vengono in mente altri modi per dirlo ?

Ci sono varie forme di superlativo assoluto, per ripassarle potete leggere questi articoli: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/09/28/precisazioni-sul-superlativo-assoluto-prima-parte/http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/10/05/precisazioni-sul-superlativo-assoluto-seconda-parte/.

Nell’esercizio che segue dovrete scegliere i superlativi corretti dell’aggettivo bello.

 

 

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli l'espressione corretta:
    • sovrabello
    • strabello
  2. Scegli l'espressione corretta:
    • proprio bello
    • tantissimo bello
  3. Scegli l'espressione corretta:
    • molto ma molto bello
    • molto molto ma bello
  4. Scegli l'espressione corretta:
    • bello da morire
    • bello di morire
  5. Scegli l'espressione corretta:
    • è un gran bellissimo quadro!
    • è un gran bel quadro!
  6. Scegli l'espressione corretta:
    • tantissimo bello
    • veramente bello
  7. Scegli l'espressione corretta:
    • assai bello
    • assai bellissimo
  8. Scegli l'espressione corretta:
    • bello oltre la misura
    • bello oltre misura
  9. Scegli l'espressione corretta:
    • bello sul serio
    • bello sul seriamente
  10. Scegli l'espressione corretta:
    • bello da non credere
    • bello da credere

Per la lezione

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Commenti [7]

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  1. Munia scrive:

    Cara professoressa Anna!
    Buongiorno, per prima cosa vorrei ringraziarLa e ringraziare anche tutto lo staff di Zanichelli Benvenuti per la mano generosissima che Loro danno agli studenti stranieri come me.
    personalmente, ho appreso tantissime cose dalle vostre lezioni e grazie al sevizio che loro mettono a disposizione dello studente; scarico sempre i loro corsi. Sono marocchina e studio la letteratura italiana all’università in Marocco, e vado pazza per la lingua italiana e soprattutto la grammatica e la sintassi, per questo do sempre attenzione a ogni frase scritta in italiano, esaminando la presenza delle regole grammaticali.
    Come ogni studente straniero ho tanti dubbi di riguardo, di cui mi ricordo due frasi.
    La prima mi è stata scritta da un’amica: ecco qualche link che ti possa aiutare.
    La seconda parlo italiano o l’italiano?
    Nella prima penso che basti usare il condizionale cioè ecco qualche link che ti potrebbe aiutare.
    Nella seconda io trovo sempre scritto quando il verbo parlare ha come complemento oggetto nome di lingua non si usa l’articolo determinativo
    Cioè: si deve dire parlo italiano
    Non so se ci sono delle eccezioni, spero che Lei mi chiarisca questi dubbi
    Grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Cara Munia, grazie per il tuo commento, sono felice di averti aiutato nell’apprendimento di una lingua che tanto ami. La tua ipotesi è corretta, si può usare il condizionale “ecco qualche link che ti potrebbe aiutare”, il congiuntivo nelle frasi relative è possibile per esprimere un requisito o una limitazione relativamente all’oggetto desiderato: “cerco qualche link che mi possa aiutare”, per altri usi del congiuntivo nelle relative ti consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/03/14/il-congiuntivo-nelle-frasi-relative/. Per quanto riguarda il tuo secondo dubbio, entrambe le forme sono corrette (parlare italiano, parlare l’italiano), tuttavia con i verbi “parlare”, “studiare”, “insegnare” spesso l’articolo è omesso. Se hai altre domande, non esitare a scrivermi.

      Un saluto e a presto

      Prof. Anna

  2. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Per questa lezione non ho commesso un errore, mentre ho usato la mia intuizione con le frase 5 ed 8 e non l’ho studiato lungo. Nel scorso periodo alcune persone chi mi conoscono bene mi hanno chiesto, oppure sono una paranormale; con la mia intuizione, sono proprio in una forma veramente bene e questo hanno notato. Insieme abbiamo riso alla morte. A proprio: da una mese fa, ho un iPad nuovo, dagli spesso tipo, ma più avanzato, di mio vecchio, con quello sono molto felice
    Con questo Lei do i miei saluti dal mio cuore
    Anita dalla Olanda

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene Anita, ottime intuizioni!
      Attenzione, si dice: “abbiamo riso fino alla morte”.
      A presto

      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Grazia mille per la sua correzione. A proposito: ieri ho preparato al improvviso un spaghetti con tre colori peperoni in rosso, giallo e verde, con pepe rosso, due anione, carne scrambled ed un pasta di pomodori. L’ho preparato per la prova volta nella vita mia e gli spaghetti era diventato alla dente e tutti mi ha gusto veramente bene. La prossima volta ne osso preparare per la mia domestica italiana. N’era un piaciuto grande. Ho ancora un secunda porzione. Così risciò variere di più. Sono anche fiera da. Mi ricordo ancora che Lei abbia chiesto, se ne abbia preparato per la prima volta, oppure Lei faccio sapere e l’ho fatto con questo.
        Saluti dal mio cuore
        Anita dalla Olanda dove il mondo è bianca dal neve

        • Zanichelli Avatar

          Cara Anita, sarà sicuramente un piatto squisito!
          Aspettiamo però il parere dell’assaggiatrice italiana.

          Buon appetito!

          Prof. Anna

          • Anita scrive:

            Cara Prof.ssa Anna,
            Mi fa veramente un gran piacere e usarò la mia fantasia con gli ingredienti, perché si possa combinare.
            Anche con il mio IPad nuovo sono fortunata, perché è un nuovo per un prezzo di € 345,-, mentre il prezzo normale è € 700,- con più opportunite più grande di vecchio. I fotografi sono anche più chiare, anche i colori.
            Mi piace tanto.
            Con saluti cordiali dalla Olanda
            Anita