La scelta dell’articolo con i nomi stranieri

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, si dice il champagne o lo champagne? Il whisky o lo whisky? Scopriamo insieme quali sono le regole per la scelta dell’articolo con i nomi stranieri.

Buona lettura!

Prof. Anna

La scelta dell’articolo da attribuire ai nomi stranieri in genere avviene secondo le stesse regole che si utilizzerebbero per le parole italiane inizianti con lo stesso suono (non necessariamente con le stesse lettere).

Ci sono infatti alcune lettere e alcune combinazioni di lettere (non utilizzate in parole italiane) che a seconda della pronuncia vogliono articoli diversi.

Vediamo insieme i vari casi.

MASCHILE

Useremo:

IL (singolare), I (plurale)

⇒ con i nomi maschili che cominciano con consonante: il film, il computer;

⇒ con i nomi maschili che cominciano con ch+vocale quando la pronuncia è c (dolce): il chador, il chopper;

⇒ con i nomi maschili che cominciano con j quando si pronuncia g (dolce): il jet, il jazz;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con w sia quando si pronuncia v: il wafer, sia quando si pronuncia u: il whisky;

LO (singolare), GLI (plurale)

⇒ con i nomi maschili che iniziano con s+consonante: lo strudel;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con ch+vocale quando la pronuncia è sc: lo champagne, lo chiffon;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con sh (pronuncia sc): lo shampoo;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con z: lo zapping;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con la semiconsonante i (pronuncia i) che può esprimersi con la lettera y: lo yogurt, lo yoga, o con la lettera j: lo junior;

⇒ con i nomi maschili che iniziano con x, gn e ps;

L’ (singolare), GLI (plurale)

⇒ con le parole maschili che iniziano per vocale;

⇒ con le parole maschili che iniziano con la h. Poiché in italiano questa consonante non è quasi mai pronunciata, queste parole sono trattate come quelle che cominciano con con una vocale: l’habitat, l’hamburger. Nelle poche parole straniere pronunciate con la h aspirata si può trovare l’articolo lo: lo Hegel, lo hardware, tuttavia anche in questi casi si sta generalizzando l’uso della forma l’. La parola humor può essere pronunciata all’inglese (con la h aspirata) o adattata in jumor (iumor), in entrambi i casi è richiesto l’articolo lo.

FEMMINILE

Useremo:

LA (singolare), LE (plurale)

⇒ davanti a parole femminili che iniziano con consonante: la reception;

⇒ davanti a parole femminili che cominciano con ch+vocale sia nella pronuncia c (dolce): la Champions League, sia nella pronuncia sc: la chance;

⇒ davanti a parole femminili che iniziano con sh (pronuncia sc): la sharia;

⇒ davanti a parole femminili che cominciano con j quando si pronuncia g (dolce): la jojoba;

⇒ davanti a parole femminili che cominciano con la semiconsonante i, realizzata  con la y: la yurta o con la j: la juventina;

⇒ davanti a parole femminili che iniziano con la lettera h: la hostess, la holding;

⇒ davanti a parole femminili che iniziano con la w: la west coast;

L’ (singolare), LE (plurale)

⇒ davanti a parole femminili che iniziano con una vocale.

Per qualsiasi dubbio sulla pronuncia o sul genere di una parola straniera è bene consultare il vocabolario.

Per i dubbi sull’attribuzione del genere alle parole straniere, vi consiglio questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/06/08/il-genere-dei-nomi-stranieri/

Nel seguente esercizio dovrete scegliere l’articolo determinativo singolare corretto.

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- web; 2- charter; 3- chef; 4- happening; 5- yacht; 6- Jeep; 7- jetlag; 8- show; 9- wasabi; 10- hall.

Per la lezione

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Commenti [11]

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  1. Grazie Prof. Anna per l’excelente explicazione

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ana, benvenuta su Intercultura blog, se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  2. kdela scrive:

    Grazie

  3. Angelica scrive:

    Sono lieta di avere trovato questo luogo. Sono un’aspirante scrittrice, è da mezzo secolo che sono in questo pianeta e nonostante l’italiano sia sempre stata la mia materia preferita, c’è sempre da imparare. Grazie davvero Prof. Anna.

    Proprio stamattina, anche se andrò un po’ fuori argomento, mi ponevo una domanda riguardo all’interazione lingue straniere con la nostra: quando utilizziamo il plurale di una parola inglese, che necessita per esempio della “s” finale, lo dobbiamo utilizzare anche in italiano?

    Esempio: “gli outfit”, oppure “gli outfits”?

    Grazie della risposta.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Angelica, benvenuta su Intercultura blog! Per quanto riguarda il plurale dei nomi stranieri nell’uso prevale la tendenza a lasciare invariati i nomi usati più comunemente, in particolare i vocaboli inglesi o francesi d’uso comune (i film, i computer, i modem, le brioche, gli outfit), Nelle parole di origine spagnola o portoghese la “s” del plurale viene conservata più spesso (conquistadores, desaparesidos, batidas), ma a volte si è sviluppato un plurale italianizzato (le batide, le pasionarie), i vocaboli entrati da poco in italiano o riservati a un uso specialistico, tendono a formare il plurale secondo le regole della lingua d’origine (il broker, i brokers, la chicane, le chicanes, il Land, i Länder).
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • Angelica scrive:

        Buona sera anche a lei.
        Quindi, nel caso da me indicato, devo rimuovere la “s”.

        Grazie davvero!
        Angelica

        • Zanichelli Avatar

          Cara Angelica, esatto, la “s” non è necessaria.
          A presto
          Prof. Anna

  4. Molto interessante,mi piace

  5. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Prima che abbia presa questa lezione, ho prese le altre per ripetere proprio bene, che Lei mi abbia raccommendate e con queste mi sono sbagliato uno oppure due volte per lezione, tranno con questa non ho commesso un’errore che mi piace.
    La lingua ollandese ha prestito non solo le parole dalla inglese, ma anche dal tedesco, francese e spagnolo. Ora i bambini olandesi giocano certamente con i bambini turchesi, maroccani etc. e da loro è nata una lingua aperta, perché li hanno imparato così una “lingua” mescolata dalle tutte lingue. Le abitante di Rotterdam dicono lamentando che non mai sentano la sua proprie lingua olandese ancora di più, ma ne trovo benissimo, perché si anche capiscono in causa che parlano e imparano le oltre culture. Il inno europeano non inizia per niente “Alle Menschen werden Brüder”- Tradutto dal tedesco in italiano: “Tutti gli umani vengono fratelli”. Ma anche capisco se vedo che succede nel mondo, che devo succedere molte e molte cose, ma il Grandissimo Creatore del cielo e terra, ne ha promesso ed anche che non bisogniamo avere alcuna paura, perché ognuno saranno lasciato in pace e tutte le animale anche un giorno in futuro e ho subito la prova, perché ho sentito le zampe del tigro sugli mani di me in un zoo quando avevo 19 anni. È una storia bellissima. Ho imitato tutti, la sua voce è la lampada degli occhi suo. Prima ho cacciato via alcuni ragazzi, che volano abusare i due tigri e ne ho calmati e prima mi sono accorto, fosse successo e io fu andata in trance, mentre abbia messo le sbarre negli mani miei e ho sentito un gran amore dioso. Mi fosse stata ricordata, mentre un ministro ebbe predicato su questo tema, e io ero tornato di nuovo nella stessa trance e ne abbia parlato collui ed fu un bel parlando ed ora sono sicura da, ma oppure ne conviviamo, non lo so, ma sono sicura, che dobbiamo credere nel Potere, chi conosciamo. Vi non ho pregato per niente.
    Con questo Lei e gli altri studenti saluto dal mio cuore dalla Olanda
    Anita

  6. Maria scrive:

    Ciao ,sono di Malta e sto studiando per fare l’esame di livello ordinario e sone felice di aver trovato questo sito ,e molto ma molto utile !

    Grazie e ‘Keep them coming’ 🙂

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, benvenuta su Intercultura blog, se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna