Test 51- I suffissi (nomi da aggettivi)

Prof. Anna
La lingua italiana,   Lessico,   test

Abbiamo visto che molti nomi derivano da aggettivi, questo processo di formazione delle parole avviene aggiungendo all’aggettivo un suffisso (http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2017/10/19/la-formazione-delle-parole-i-suffissi-prima-parte/ ).

Nel prossimo esercizio dovrete individuare l’aggettivo da cui deriva il sostantivo.

Completa il testo inserendo le parole mancanti negli spazi vuoti. Al termine premi il pulsante "Correggi esercizio" per controllare se hai risposto correttamente.

1- Idealismo: . 2- Chiarore: . 3- Cafonaggine: . 4- Fantasticheria: . 5- Infedeltà: . 6- Vecchiume: . 7- Concordia: . 8- Attendibilità: . 9- Urbanesimo: . 10- Gratitudine: .

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Commenti [4]

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  1. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Con questo test ne ho solo commesso due errori e senza riguardare la lesione ed anche mi sento molto tranquilla da quando ho deciso non già lasciarmi tradire l’intervenzione chirurgico dentieri, perché avevo molti dubbi e n’è un segno chiaramente sopratutto se un paura fa parte anche. Anche sento agli dentieri inferiore, che sia neccesario, dunque prima aspetterò ancora un periodo e forse il nuotare va bene se morderò sugli dentieri. In ogni caso provarlo. Ma avevo voluto fare presto il appuntamento etcettera, ma ho sentito che avessi non la decisione giusta per me. Questo trattamento vuole 45 minuti e un costruzione viene vissuto con dadi nel mio massello inferiore anche. Non mi piace così. Che risciò dirLei. Prima goderò i miei progressione con i miei occhi. Nel frattempo mi sono accorta che veda più chiara di nuova. Quasi non c’è una differenza fra vedere con o senza occhiali nella distanza, ma per leggere, ho bisogno occhiali da leggere, dunque sono già abbastanza contenta e felice, anche se la luce forte e bassa contra di me mi fa ancora parte, ma indossando i miei occhiali giusti, non ho da lamentarmi niente.
    Con questo Lei do i miei saluti molto cari dalla Olanda, dove le temperature raggiungeranno il punto zero gradi e la situazione viene pericoloso sulle strade
    Anita

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, complimenti! Ottimo risultato.
      A presto
      Prof. Anna

  2. Elvira scrive:

    Cara prof. ANNA con l’italiano sono un disastro. A volte mi inceppo con le parole perché non so come esprimermi e quello che dico mi sembra suonare strano.
    Ecco alcune frasi che mi hanno messo in difficoltà:
    Ne stanno arrivando degli altri.
    dei passi si avvicinavano e un nitrito sembrò squarciare il silenzio ( o sembrava?).
    È passata una settimana dall’ultima volta che ci siamo visti.
    il respiro cominciò ad affannarmisi.
    Le lastre erano trasparenti attraverso le quali si poteva ammirare il fondo.
    Aveva uno sguardo tagliente, pronto ad attaccare.
    Potresti concentrarti ad aprire un’altra bottiglia o di aprire?
    Fu la scossa che mi fece spronare.
    Il quel posto non c’ero mai stata.
    la porta si trovava di fianco a quella della cucina.
    Era bloccata in modo che nessuno sarebbe avrebbe riuscito ad aprirla?
    Lui come me, avrebbe potuto vincere davvero.( va bene la virgola?)
    Avevo dimenticato di spegnere le luci, o meglio, l’improvviso sonno non mi aveva dato tempo di farlo.
    Come mi avevo o mi ero fatta male questa volta?
    era un brav’uomo.
    mi arrampicai provando ad arrivare in cima o di arrivare..
    I miei occhi erano riempiti di quello o da quello che avevo aspettato da tempo.
    Chissà se sarei stata o fossi stata libera a esternare i miei sentimenti.
    Conoscevo il rischio alla quale o al quale mi stavo esponendo.
    Eravamo presi l’uno dall’altra.
    Reagii diversamente di come avrei dovuto o avessi dovuto.
    Non so se lui avrebbe avuto questo privilegio.
    Era arrivata o arrivato l’amore.
    Proprio nel momento in cui l’avevo rinnegata ne avevo avuto più bisogno.
    Nel mondo dal quale ero scappata.
    Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elvira, ecco le tue frasi corrette. Ne stanno arrivando degli altri.
      Dei passi si avvicinavano e un nitrito sembrò squarciare il silenzio. È passata una settimana dall’ultima volta che ci siamo visti. Il respiro si fece più affannoso. Le lastre, attraverso le quali si poteva ammirare il fondo, erano trasparenti. Aveva uno sguardo tagliente, era pronto ad attaccare. Potresti concentrarti nell’apertura di un’altra bottiglia? Fu la scossa che mi spronò.
      In quel posto non c’ero mai stata. La porta si trovava di fianco a quella della cucina.
      Era bloccata in modo che nessuno sarebbe riuscito ad aprirla. Lui, come me, avrebbe potuto vincere davvero. Avevo dimenticato di spegnere le luci, o meglio, il sonno improvviso non mi aveva dato tempo di farlo. Come mi ero fatta male questa volta? Era un brav’uomo. Mi arrampicai provando ad arrivare in cima. I miei occhi pieni di quello che avevo aspettato da tempo. Chissà se sarei stata libera di esternare i miei sentimenti. Conoscevo il rischio al quale mi stavo esponendo.
      Eravamo presi l’uno dall’altra. Reagii diversamente da come avrei dovuto. Non so se lui avrebbe avuto questo privilegio. Era arrivato l’amore. Proprio nel momento in cui l’avevo rinnegata ne avevo avuto più bisogno. Nel mondo dal quale ero scappata.
      A presto
      Prof. Anna