Le parole dell’estate 2017

Prof. Anna

Care lettrici e cari lettori di Intercultura blog, bentrovati! Siete pronti a cominciare un nuovo anno di studio insieme?

L’estate sta finendo, per non lasciarcela ancora del tutto alle spalle scopriamo insieme, attraverso un interessante articolo scritto in collaborazione con l’Accademia della Crusca, quali sono le parole più usate nell’estate 2017.

Buona lettura!

Prof. Anna

Viaggio nelle parole dell’estate attraverso le domande fatte all’Accademia della Crusca

Mi fa caldo, potresti portarmi un gelato di fragola direttamente lì, alla sdraia? Ancora non lo sapete, ma andando avanti nell’articolo potrete scoprire che quella appena letta è la frase di questa estate 2017!

Ogni estate che si rispetti ha i suoi tormentoni.

[…]

Noi di PianetaDonna abbiamo provato a spingere l’asticella dei tormentoni ancora un po’ più in alto e abbiamo cercato di intercettare, nostra complice l’Accademia della Crusca, quelle che potrebbero essere le parole dell’estate 2017. Quelle più usate, quelle che nascondono maggiori dubbi, quelle più serie e attuali e anche quelle più…estive.

[…]

Migrante, profugo, rifugiato

Negli ultimi anni, da quando il fenomeno migratorio è divenuto in prevalenza spostamento di persone in fuga impossibilitate a tornare nel loro paese almeno fino al ristabilimento di una situazione di normalità, anche i media, almeno quelli più attenti, hanno iniziato a percepire una sorta di imbarazzo a usare il termine migrante generalizzato a tutti i contesti e hanno fatto ricorso con maggior frequenza ai termini profugo e rifugiato. Impostando una ricerca che mette in rapporto le occorrenze di profugo, rifugiato e migrante dal 2011 a oggi su la Repubblica si nota come, pur con una costante prevalenza di migrante (con un picco di 7.389 rilevamenti tra marzo 2015 e marzo 2016), la somma delle occorrenze di profugo e rifugiato nello stesso periodo sia numericamente maggiore (7.802).

Asilante

Il sostantivo asilante inizia a circolare per riferirsi a “chi ha richiesto o ha ottenuto asilo” (politico o umanitario in caso di guerre, stragi, genocidi in atto nel paese d’origine). Il termine sembra aver avuto origine nel tedesco sulla base di asyl ed essersi diffuso nell’adattamento italiano asilante attraverso la stampa della Svizzera italiana. Se ne trovano attestazioni nei quotidiani italiani dal 1991: su la Repubblica il 16 novembre 1991 si leggeva: “Gli stessi gruppi che vorrebbero cacciare gli “asilanti”. Un tempo c’era lo stesso atteggiamento verso gli italiani. Ora gli italiani sono diventati supersvizzeri…”.

Si dice “Gelato di” o “Gelato al”?

E poi, passando a tematiche decisamente più leggere, questa estate potrete domandarvi se si dice gelato di o gelato al. Per quel che riguarda l’argomento specifico della questione, la lessicografia registra fin da subito l’impiego della preposizione di: nel Vocabolario italiano della lingua parlata si riportano gli esempi: “Un gelato di limone, di arancio, di pesca, di fragola”; ma nel 1928 compare la pubblicità di: “una nuova specialità che soddisfa ogni vostra esigenza” la “COPPA DEI CAMPIONI Motta – gelato al cioccolato e spumone di panna fresca aromatizzato al liquore con granella di mandorle e nocciole”.

Da allora, pur affiancato alla costruzione gelato di, ha continuato a espandersi lespressione gelato al, alla, alle

Andiamo a prendere il sole sullo sdraio… sdraie… sdrai?

L’italiano, Fantozzi dixit, è una lingua maledetta. Anche se si parla di argomenti blandi, da spiaggia, uno di quei temi di cui si discorre amabilmente mentre si prende il sole su una sdraiasdraio? Ma come si dice?

Da un sondaggio in rete emerge l’indiscutibile predominanza di sdraio, femminile invariabile [la sdraio, le sdraio], ma si nota anche altrettanto chiaramente la concentrazione della forma maschile (lo sdraio, gli sdrai) in area nord-orientale (moltissime le attestazioni di operatori turistici della riviera romagnola) e la maggior diffusione di quella femminile numerabile (la sdraia, le sdraie) in area centro-meridionale (molte attestazioni in dialetto romanesco o pseudo tale).

Mi fa caldo!

In merito alla sensazione di calore avvertita da qualcuno, l’espressione normale (attestata in tutta la lessicografia italiana) è del tipo avere/sentire caldo con il soggetto nella persona che prova la sensazione [io ho caldo, io sento caldo]. Invece “mi fa caldo” è una costruzione di tipo regionale, più propriamente toscana e davvero poco usata al di fuori dei confini.

Quindi non sappiamo se: “Mi fa caldo, potresti portarmi un gelato di fragola direttamente lì, alla sdraia?” sarà la frase dell’estate. Anzi tendiamo a credere che non lo sarà affatto! Però leggere questo pezzo potrebbe sicuramente essere un modo per ragionare in maniera seria e scherzosa dei dubbi lessicali e delle parole che sentiremo e diremo da qui alle prossime settimane. E voi? Quali sono le parole della vostra estate? Raccontatecele, se vi va!

Articolo tratto da:http://www.pianetadonna.it/notizie/attualita/parole-estate-2017-accademia-della-crusca.html

 

Approfondiamo i significati di alcune parole presenti nel testo.

Tormentone

Nel linguaggio giornalistico il tormentone è un argomento continuamente riproposto da articoli di giornale, programmi radiofonici e televisivi. Solitamente con l’espressione tormentone estivo si intende una canzone che durante l’estate ha grande diffusione diventandone in qualche modo il simbolo. Questo termine viene usato anche in altri ambiti caratteristici dell’estate italiana (sport, politica ecc.).

Migrante, profugo, rifugiato

Proviamo a fare chiarezza sul diverso significato delle parole migrante, profugo e rifugiato, spesso usate indistintamente dai media.

Con il termine migrante ci si riferisce a “colui che migra”, ovvero colui che lascia, anche temporaneamente, il luogo di origine, in cerca di condizioni migliori.

Profugo è un termine generico che indica chi lascia il proprio paese a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali. La condizione di rifugiato è definita dalla convenzione di Ginevra del 1951, un trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 paesi, dal punto di vista giuridico-amministrativo è una persona cui è riconosciuto lo status di rifugiato perché se tornasse nel proprio paese d’origine potrebbe essere vittima di persecuzioni.

Dixit

È il passato del verbo latino “dicere”, significa quindi “disse” o meglio “così disse”, “così ha detto”. Questa espressione è preceduta dal nome della persona della quale si riporta un’affermazione, in questo caso “Fantozzi”, un personaggio letterario e cinematografico italiano.

La sdraio

Con questo termine si intende una sedia sulla quale ci si può sdraiare, costituita da un telaio regolabile su cui è fissata una robusta tela. Nei vocabolari è attestato come sostantivo femminile singolare e invariabile (la sdraio, le sdraio) ed è sinonimo di sedia a sdraio; è possibile trovare le altre forme (lo sdraio, la sdraia) nelle aeree geografiche citate nell’articolo, queste varianti sono proprie di un registro più familiare, con connotazioni regionali.

Rinnovo l’invito fatto nell’articolo che avete letto: ci sono parole che avete sentito o usato più frequentemente durante l’estate? Alcune parole o alcune espressioni vi hanno creato dubbi? Qual è stato il vostro tormentone estivo?

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Commenti [27]

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  1. Interessante quello che ho letto.Mi piace molto,chiaro e comprensibile.

  2. Cara professoressa,
    Che felicità ritrovare il suo blog, un pò di sole alla fine di un estate terribilmente umido quì in Parigi.
    Grazie tanto per l’articolo, ricco e originale come di sempre.
    Saluti a tutti.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Claudine, bentrovata.
      A presto
      Prof. Anna

  3. Ana scrive:

    Ciao professoressa Anna,
    Sono molto felice de avere reciutto questo email, che mi ha fatto così bene da lire queste interessante artículo. Sono portuguesa e sono studente a Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Ho commenciato a 6 mesi fra. 2 trimestri. Scusati il mio Italiano/no so scrivere bene. Le parole che ho sentito e usato più queste estate c’è caldo, fa molto caldo. Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Ana, benvenuta su Intercultura blog! Grazie per il tuo intervento, in effetti questa è stata un’estate molto calada. Se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  4. Silvana scrive:

    Posiamo dire che la canzone “despacito” è il tormentone dell’ estate??

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvana, direi che possiamo proprio dirlo!
      A presto
      Prof. Anna

  5. Enrique scrive:

    Bentrovata, cara professoressa.
    Molto interessante e estivo il suo articolo. Da noi, in Spagna, il tormentone è stato l’inevitable canzone “Despacito” (“Pian pianino”).
    Tanti saluti.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Enrique, anche in Italia.
      A presto
      Prof. Anna

  6. Witold scrive:

    Ciao,

    mille grazie per il suo blog. È veramente interessante e un grande aiuto per i miei studi d’italiano.

    Tanti auguri di Germania, dove in questi giornio proprio mi fa freddo 🙂
    Witold

    • Zanichelli Avatar

      Caro Witold, benvenuto su Intercultura blog! Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  7. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Nel frattempo mi è andato molto bene in diversi opzioni, che mi piace, perché il mio viso in lontano e migliorato di nuovo un po’ ed anche ho solvato un dubbio con le sequente parole, “prendere/ scattare un/il treno. Le ho cercate in un vocabolario, in cui non solo stanno i significati, m’anche le sense con cui essere usate. In questo modo ho trovate le soluzione. Lei do un’essempio: “Carlo, tu ha dovuto prendere il treno di 07:30 ore? Credo tu l’habbia perso, perche sei ucito troppo tardi dalla casa tua!”.
    Carlo:” L’ho scappato ancora al grazie mio vicino chi mi ha portato alla statione con la sua macchina”.
    Anche ho notato molte frase e storie in italiano che sono venuto in mio mento e ho parlato questa lingua bella con una lavoratrice communale sul appartemento “affari civile, perché ho avuto un appuntamento laggiù per prolungare la mia carta indennità di Paessi Bassi. Lei ho chiesto, oppure anche potrei volare negli stati europeani ed anche la mia identità potrebbe cambiare in causa non avere bisogna i occhiali per la lontananza. Non c’è un problema, lei ha detto. Questo e la procedura per la carta abbiamo fatto in italiano e mi è anche andato veramente bene con un goia grande. Abbiamo fatto così, perché l’ho detto, che vorrei volare per Bolonga. È un sogno mio e lei ne studia anche. Con questa, mi sono accorga, che io parli l’italiano meglio di d’avanti e la fiducia in me è andata in alto. Anche ne vorrei raccontare la mia aiuta domestica prossimo lunedì, perché mi fa un piace grandissima. Ora il tempo è molto variabile in Olanda ed i vicini sopra di noi sono più spesso furiosi, perchè abbiamo temporale voilenze con piove forte.
    Il 28º questa mesa, ho il mio intervento chirurgico occhiale e mi sento veramente tranquilla. Il mio pressione dal sangue ne dimonstra anche e la brindiso con un vino bene stasera.
    Con piace Lei ho fatto sapere questa novità e Lei do i miei saluti dal mio cuore dalla Olanda
    Anita

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, l’espressione “prendere il treno” è corretta, ma non ho capito cosa significa “scattare il treno” (non mi risulta che esista in italiano).
      Sono molto contenta della tua sicurezza nel parlare italiano, fare conversazione è un esercizio molto utile e importante.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • Anita scrive:

        Cara Prof.ssa Anna,
        Ho pensato che “ho catturato il treno”, significasse ” ho preso il treno mentre corro in fretta. Carlo era in ultimo momento ancora in treno. Così l’ho mentito. Dunque Carlo ho devuto dire:” Ho preso il treno ancora” nel dialogo. In ogni caso prenderò il occasione per parlare l’italiano, perché sbagliando è imparare e così ho imparato l’inglese e tedesco e sono contenta che io prenda l’occasione per parlarla. Era un gran piacere per fare i dialoghi anche in realità. È bene che io abbia chiesto a Lei perché ora sta brilliando la luce sul questo caso per me. Ora il tempo estiva dica “addio” a noi con un tempo instabile a volte con un temporale, ma era stato molto bello in’estate dunque non dobbiamo lamentarci sul tempo. Con questo Lei do i miei saluti dal mio cuore dal Olanda
        Anita

        • Zanichelli Avatar

          Cara Anita, possiamo dire “prendere il treno al volo”: “sono arrivata in stazione all’ultimo momento, ma sono riuscita a prendere il treno al volo”.
          Un saluto e a presto
          Prof. Anna

          • Anita scrive:

            Cara Prof.ssa Anna,
            A Lei sono molto grazievole e lavorerò al dialogo che mi piaca veramente, sopratutto se l’ho fatto correttamente. Scorso venerdì quando ne ho avuto in realtá, ho parlato la bella lingue quasi senza pensare, come dovrei dire le cose e ho risciuto parlarla senza pausa per pensare. Oggi ho fatto quasi tutte le cose senza occhiali e n’è andato anche molto bene. Anche riscio leggere, in mano con brace strette, ma oké, sono abbastanza contenta e il mio occhio destra è al 28º al turno per l’intervenzione chirurgico e l’avincerò tranquilmente. Credo riuscire vedere benissima senza occhiali e poi comrarò gli occhiali da sole in un gran maggazino canadese ch’è aperto un mese fa. Laggiù comprano i ricchi le sue cose ed io i miei occhiali da sole e adesso ho la mia gioia su di questo. Chi vuole rubare una jacka o capotto, non andrà lontano, perché ne sono alle catene e così si deve provarne e dopo il pagamento i venditori sbloccarne. 🙂 Anche in Ollanda abbiamo i ladri. Ma oké con questo Lei do i miei saluti sale mio cuore dal questa paesa
            Anita

          • Zanichelli Avatar

            Cara Anita, continua a parlare italiano, vedrai che migliorerai sempre di più.
            Un saluto e a presto
            Prof. Anna

  8. il tormentone giornalistico di questa uscente estate è appiccare. Si riferiva ai roghi dolosi dei boschi.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, grazie per il tuo contributo.
      A presto
      Prof. Anna

  9. Clara scrive:

    Cara professoressa Anna,
    sono una studentessa della lingua italiana e per prima cosa vorrei ringraziarLa per Suo blog. Durante l’estate sono stata molto impaziente , non vedevo l’ora di collegarmi al blog per leggere tutti gli articoli e fare gli esercizi che mi aiutano tantissimo nello studio di questa bellissima lingua. Sono spagnola ma italiana di cuore!! Riguardo l’italia, mi piace tutto ; architettura, gastronomia, arte , lingua, …Italia è ricca di tante cose belle!! Sono sicura di imparare tantissime cose importante riguardo l’italia e ne sono pronta!!
    Grazie mille e tantissimi complimenti per questo interessantissimo blog.
    Un carissimo saludo dalla Spagna

    • Zanichelli Avatar

      Cara Clara, benvenuta su Intercutlura blog! Complimenti per il tuo italiano, ti faccio solo poche correzioni, meglio dire “sono italiana nel cuore”, “l’Italia è ricca” (con l’articolo), “tantissime cose importanti” “e sono pronta”.
      Se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

      • Clara scrive:

        Cara prof. Anna,
        sono stata molto contenta nel ricevere i Suoi complimenti e grazie mille per le correzioni che mi fanno migliorare sempre si più. I miei complimenti anche a Lei per l’articolo sulle parole dell’estate , come al solito molto interessante e utile. E sul nuovo argomento … il vero è che più ci penso, no mi viene in mente nessun tormentone di quest’estate. Invece ho ricordato un’altro di qualche anno fa. Si tratta di una frase che abbiamo presso dal protagonista di una serie televisiva comica e diceva così: ” un poco de por favor”. Non si diceva in modo di chiedere un favore anzi, piuttosto con l’idea di “basta!
        Poi vorrei esporre un dubbio . Nella frase di questo articolo: L’estate sta finendo, per non lasciarcela ancora del tutto alle spalle…” vuol dire :lasciare stare, lasciare passare”?Nella lingua spagnola abbialo la espressione “echarse algo a la espalda” ma penso che non abbia lo stesso significato.E per finire; mon mi piacerebbe sembrare una pesante… mi protrebbe raccomendare un buon libro da leggere? Mi piace tanto la lettura e imparo ancora di più.
        Grazie ancora e a presto.
        Un saluto

        • Zanichelli Avatar

          Cara Clara, “lasciarsi qualcosa alle spalle” significa “lasciare qualcosa dietro di sé”, “dimenticare qualcosa, non pensare più a qualcosa”. Potrei consigliarti un libro di Elsa Morante, “L’isola di Arturo”, te lo consiglio non solo perché è un libro bellissimo, ma anche perché potrai trovare in questo articolo alcune informazioni sull’autrice e potrai leggere un passo tratto proprio da questo libro: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2016/07/14/lisola-di-arturo-di-elsa-morante/.
          A presto
          Prof. Anna

          • Clara scrive:

            Cara professoressa Anna,
            grazie per il consiglio, ne ho preso già nota e sono certa di fare una buona lettura.
            e parlando d’altro,l’altro giorno mentre ripassavo le espressioni col participio ho trovato l’espressione seguente : “Tutto sommato”. Si può tradurre come “in somma” o ” in fine”?
            Grazie in anticipo e un caro saluto.
            A presto,
            Clara

          • Zanichelli Avatar

            Cara Clara, l’espressione “tutto sommato” significa: “considerando tutto”, “tenendo conto di tutti gli elementi”.
            A presto
            Prof. Anna

  10. Cara Prof.ssa Anna,
    Come le cose succede nella vita é a volta incredibile e non mai ho pensato che io abbia avuto l’occasione parlare l’italiano come ora è credo di averne di più e sono molto contenta e noto già il progressione e mi piace molto. Quando sono da sola ne prrlo anche e sono sorpresa e devo stare attenta non farla per la strada, ma il smartfone prendo al orecchio come sempre. Le gente pensano poi che ne debba essere una telefonata costosa, invece che io sia una vecchia senile. Quando sono iniziato, ho dovuto pensare troppo come si dice l’uno e l’altro, ma oggi ne va veramente meglio e penso che Lei dovrebbe mi senta parlarla e anche penso che sarebbe una festa quando ci vediamo se sono a Bologna. È un sogno grande di me. Mi piacerà quando ne viene la verità. Con questo Lei do i miei carissimi saluti dalla Olanda, dove l’estate non è finisca totalmente ancora ed il sole tornerà ancora di più con le temperature più basso di d’avanti.
    Anita

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, sono contenta che tu possa parlare italiano e che tu veda miglioramenti.
      Continua così!
      A presto
      Prof. Anna