Verbi transitivi e verbi intransitivi – seconda parte –

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Verbi

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi continuiamo il nostro approfondimento sui verbi transitivi e intransitivi. Ci sono alcuni verbi che possono essere usati sia transitivamente sia intransitivamente a seconda del significato e del contesto in cui vengono utilizzati. Vediamo insieme quali sono e come si comportano .

Buona lettura!

Prof. Anna

abitare:

→ uso transitivo: (ausiliare: avere) questo verbo quando è usato transitivamente significa “avere come dimora, avere un luogo come propria sede”: le popolazioni che abitavano questa regione si chiamavano Etruschi;

→ uso intransitivo: (ausiliare: avere) ha il significato di “vivere in un luogo, risiedere stabilmente in un luogo”, in questo caso il verbo è seguito da un complemento introdotto da preposizione: abitare in campagna, abitare vicino al mare;

• avanzare:

→ uso transitivo: (ausiliare: avere) ha il significato di “spostare in avanti” ma anche “presentare”: avanzare una domanda, una proposta;

→ uso intransitivo: (ausiliare: essere) ha il significato di “andare avanti, procedere”: l’esercito avanza faticosamente; anche col significato di “essere in più, in sovrabbondanza”: è avanzato del pane.

• combattere:

→ uso transitivo: (ausilare: avere) è transitivo quando ha il significato di “affrontare qualcuno in battaglia, contrastare qualcosa”: combattere una guerra, ma anche combattere una malattia;

→ uso intransitivo: (ausiliare: avere) in questo caso ha il significato di “prendere parte a un combattimento”, può essere usato in modo assoluto l’esercito combatte valorosamente, spesso è invece accompagnato da complementi introdotti o dalla preposizione per con il significato di “lottare con impegno per il raggiungimento di uno scopo”: combattere per la libertà,  o dalla preposizione contro con il significato di “opporsi, contrastare”: combattere contro le difficoltà;

crescere:

uso transitivo: (ausiliare: avere) col significato di “allevare, educare”: crescere un figlio;

uso intransitivo: (ausiliare: essere) in questo caso assume il significato di “diventare grande, essere allevato, migliorare, evolversi”: i figli crescono, ma anche i capelli crescono;

dominare:

uso transitivo: (ausiliare: avere) col significato di “soggiogare, tenere soggette persone o cose alla propria autorità”: dominare il popolo, ma anche col significato di “conoscere bene qualcosa”: dominare una lingua, oppure detto di costruzione alte, monti o colline, può avere il significato di “sovrastare”: il castello domina la città;

uso intransitivo: (ausiliare: avere) in questo caso significa: “esercitare il propio potere su qualcuno o qualcosa, essere padrone assoluto” seguito dalle preposizioni su o in: dominare sulla nazione, dominare in casa propria;

• lavorare:

→ usato transitivamente: (ausiliare: avere) significa “manipolare un dato materiale, agire su una materia”: lavorare il ferro;

→ usato intransitivamente: (ausiliare: avere) col significato di “esercitare un mestiere, una professione, un’attività”, è solitamente seguito da un complemento che specifica il luogo di lavoro o la durata del lavoro: lavorare in banca, lavorare da molti anni;

• mirare:

→ uso transitivo: (ausiliare: avere) col significato di “guardare attentamente, con interesse” è usato soprattutto nell’italiano letterario: mirare la bellezza di un quadro;

→ uso intransitivo: (ausiliare: avere) in questo caso significa “puntare (un’arma) verso un determinato bersaglio, prendere la mira, tendere a un obbiettivo”: mirare alle gambe, mirare al successo;

• pensare: un discorso più approfondito deve essere fatto per questo verbo, in particolare per quanto riguarda l’uso dei pronomi atoni:

→ uso transitivo: (ausiliare: avere) in questo caso significa “esaminare col pensiero, raffigurare con la mente”: “come puoi pensare queste cose, le pensi spesso?”;

→ uso intransitivo: (ausiliare: avere) nella forma intransitiva significa “avere il pensiero rivolto a qualcuno o qualcosa” ed è seguito da un complemento retto dalla preposizione a che però non è un complemento di termine, ma un complemento che indica il luogo, reale o figurato, verso cui è rivolto il pensiero, quindi se vogliamo trasfomare la forma “penso a lei” in una forma atona dobbiamo usare la particella ci anche quando l’oggetto del pensiero è una persona, proprio perché si tratta di un complemento di luogo: “penso spesso a lei” →  “ci penso spesso”;

• servire:

 uso transitivo: (ausiliare: avere) detto di negozianti o commercianti significa “fornire ciò che occorre al cliente”: vi servo subito, oppure col significato di “presentare il cibo in tavola”: non ci hanno ancora servito il dolce;

→ uso intransitivo: (ausiliare: essere) “essere necessario, occorrere”: mi serve questo libro (= questo libro serve a me).

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Nella sueguente frase "la pianta che mi hai regalato cresce a vista d'occhio" il verbo è:
    • transitivo
    • intransitivo
  2. Nella seguente frase "ho lavorato per anni in una scuola elementare" il verbo è:
    • transitivo
    • intransitivo
  3. Il verbo "mirare" quando è transitivo significa:
    • guardare con attenzione
    • tendere a un obbiettivo
  4. Scegli la frase corretta:
    • "Penso che dovremmo studiare di più" "Sì, lo penso anch'io"
    • "Penso che dovremmo studiare di più" "Sì, ci penso anch'io"
  5. Scegli la frase corretta:
    • Il tuo aiuto non mi ha servito a niente.
    • Il tuo aiuto non mi è servito a niente.
  6. Nella seguente frase: "la fauna che abita le zone tropicali è molto variegata" il verbo "abitare" è:
    • transitivo
    • intransitivo
  7. Nella seguente frase: "bisogna combattere per i propri diritti" il verbo è:
    • transitivo
    • intransitivo
  8. Nella seguente frase "il mio collega ha avanzato un'ipotesi interessante", il verbo "avanzare" significa:
    • procedere
    • proporre
  9. Scegli la frase corretta:
    • "Stavi pensando a lui?" "No, non gli stavo pensando"
    • "Stavi pensando a lui?" "No, non ci stavo pensando"
  10. Nella seguente frase "ti serve qualcosa?" il verbo è:
    • transitivo
    • intransitivo

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Commenti [19]

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  1. kdela scrive:

    Grazie Cara Prof. Anna per l’approfondimento su quest’argomento.
    E’ molto utile, almeno per me ( :
    Vorrei chiederLa- se e’ possibile fare l’approfondimento sull’argomento che e’ un po’ vicino a questo:
    l’uso delle parole- “lo, la, La, li ,le”- invece delle :”gli, le,Le, gli,gli ”
    La ringrazio (in ogni caso).
    Dopo faro’ l’esercizio per vedere se potro’ fare con un voto alto ( :
    (ho fatto l’esercizio della prima parte abbastanza bene, come pure lo scorso esercizio- con il tempo).
    Spero d’incontrarci presto ( ;

    kdela

  2. kdela scrive:

    la parola corretta e’ :spero d’incontriamoci presto,

    ciao per ora

    kdela

  3. kdela scrive:

    Grazieeee☺

  4. kdela scrive:

    Cara Prof.Anna
    per il mio sbaglio ho mandato la mia Grazie 2 volte.
    Io La ringrazio piu’ di due volte
    ma per pubblicare e’piu’addato,penso,di scrivere una volta.
    A presto

    kdela

    • kdela scrive:

      Pero ‘adesso quando e’pubblicato si puo’ stare cosi’
      Grazie ancora

  5. Jeranne scrive:

    Cara Prof. Mi piace tanto la lingua italiana, ma la grammatica la trovo molto difficile.
    Sono contenta che sia la possibilità impararla meglio con un sito come questo!

    Grazie, Jeranne

    • Zanichelli Avatar

      Cara Jeranne, benvenuta su Intercultura blog!
      Se hai dubbio domande non esitare a scrivermi.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  6. chiara scrive:

    salve prof avrei un dubbio, nell’utilizzo del verbo andare o venire, è giusto dire: il medico è andato da te? oppure il medico e venuto da te?

  7. Con moltissimo rispetto e ammirazione ho bisogno di domandare una cosa: perché alcuni verbi come “abitare”, “pensare”, ecc che possono essere sia transitivi che intransitivi, prendono l’ausiliare avere in entrambi casi? Questa distinzione servirebbe per l’uso o no delle preposizioni?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, si tratta di un gruppo di verbi che si comportano in questo modo, cioè hanno in entrambi i casi l’ausiliare “avere” e assumono sfumature diverse di significato a seconda che siano transitivi o intransitivi. Non capisco cosa vuoi dire rispetto all’uso delle preposizioni legato all’ausiliare, puoi farmi esempio per chiarire.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  8. camilla scrive:

    Prof Anna,
    è possibile trasformare un verbo transitivo in uno intransitivo? Io ho provato, ma non ho ottenuto buoni risultati.
    Dovrei convertire queste 8 frasi:
    Abbiamo corso il rischio di perdere il treno.
    Pensa qualcosa, vedrai che si realizzerà.
    Ho bruciato la frittata.
    Il successo e la ricchezza trasformano molti uomini.
    I leoni abitano la savana.
    Carlo ha ceduto al fratello il suo biglietto per il concerto.
    Il lanciatore del giavellotto ha migliorato il suo record personale.
    Bisogna fuggire le tentazioni.
    La ringrazio e mi scuso ma io non sono capace.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Camilla, un verbo è intransitivo quando non ammette un complemento diretto, ma è seguito da un complemento indiretto oppure quando è usato in modo assoluto: “io mangio un panino” (transitivo), “io mangio alle otto” (intransitivo). Ecco qualche esempio poi puoi provare da sola, ti consiglio di utilizzare il vocabolario. “pensa qualcosa, vedrai che si realizzerà” (“pensare” transitivo), “pensa a qualcosa, vedrai che si realizzerà” (“pensare” intransitivo), “i leoni abitano la savana” (“abitare” transitivo), “i leoni abitano nella savana” (“abitare” intransitivo), “ho bruciato la frittata” (“bruciare” transitivo), “si è bruciata la frittata” (“bruciare” intransitivo pronominale).
      Un saluto
      Prof. Anna

  9. Mi piacciono motto le lesion. Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mary, benvenuta su Intercultura blog, se hai dubbi o domande sulle lezioni, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna