In giro per l'Italia: Bologna la città dei portici e delle torri

Prof. Anna
Civiltà,   Geografia,   In giro per l'Italia,   La lingua italiana,   Lettura

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, questa settimana andremo in giro per l’italia e precisamente visiteremo Bologna, il capoluogo della regione Emilia-Romagna, settimo comune italiano per popolazione; città tipicamente medioevale, famosa per la sua antichissima università, i portici e le torri, ma non solo.

Come al solito, vi ricordo che se ci sono parole che non conoscete, potete consultare il dizionario on-line: basta cliccare due volte sulla parola e si aprirà una piccola finestra, cliccando una volta su questa finestra apparirà il significato.

Buon viaggio!

Prof. Anna

BOLOGNA LA DOTTA, LA ROSSA E LA GRASSA

Bologna è il capoluogo dell’Emilia-Romagna, regione dell’Italia nord-orientale.

La Dotta, la Rossa, la Grassa: così viene definita questa città. La Dotta per la presenza di una delle università più antiche d’Italia che attira ancora numerosi studenti da tutto il Paese, la Rossa per il tipico colore rosso dei tetti e delle case e la Grassa per la sua gastronomia famosa in tutto il mondo.

I PORTICI

Bologna è la città dei portici, oltre 40 km solo nel centro storico. Durante la bella stagione sono un’ottima protezione dal sole, nei mesi più freddi, invece, riparo perfetto dalla pioggia. La loro origine è in parte dovuta alla forte espansione che la città ebbe nel Medioevo, quando l’università divenne un importante polo d’attrazione per studenti e letterati, da qui la necessità di sfruttare al massimo gli spazi espandendo i piani superiori delle case.

PORTICI_BOLOGNA

Il più famoso portico è quello di quasi 4 km che dal centro di Bologna porta alla Chiesa di San Luca, simbolo di Bologna.

LE TORRI

Le torri di Bologna, di origine medioevale, sono uno dei tratti più caratteristici della città; nel Medioevo sarebbero state circa cento tra torri e case-torri, queste strutture avevano una funzione sia militare che gentilizia: davano prestigio alla famiglia che ne ordinava la costruzione. Oggi ne esistono ancora diciasette.

Le due torri sono il monumento simbolo della città: la Torre degli Asinelli (97,20 metri, la torre pendente più alta d’Italia) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48).

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BOLOGNA DA VISITARE

Cuore della città è Piazza Maggiore, qui si trova la Basilica di San Petronio: la chiesa più importante ed imponente di Bologna oltre ad essere la quinta chiesa più grande del mondo, i lavori di costruzione della Basilica iniziarono nel 1390 ma andarono avanti per secoli.  Se vi recate in visita alla Basilica di San Petronio non potrete far a meno di notare la Meridiana più grande del mondo costruita dal matematico Cassini per dimostrare che era la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa com’era credenza del tempo.

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Da visitare assolutamente il complesso di Santo Stefano, in piazza Santo Stefano, noto anche come "le sette chiese" a causa della sua notevole articolazione in numerose chiese e cappelle collegate da un cortile e da un chiostro. Il nucleo originale fu edificato nell’ VIII secolo su un tempio pagano del II secolo dedicato alla dea egizia Iside.

BOLOGNA E L’ACQUA

Forse lo sanno in pochi, ma Bologna è sempre stata una città d’acqua, una piccola Venezia che ora è in gran parte nascosta, dimenticata per decenni, tanto che la gran parte dei canali sono stati interrati negli anni ’50. La natura "acquatica" di Bologna è stata riscoperta recentemente dagli stessi abitanti che stanno cercando di rivalutarla; qua e là, in giro per il centro storico, si scorgono chiuse, torrenti seminascosti, si sente il rumore dell’acqua ma non la si vede.

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BOLOGNA DA MANGIARE

La fama internazionale della cucina bolognese risale al Medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati, ma la tradizione gastronomica è anche fortemente legata all’università, infatti l’affluenza di studenti e professori provenienti da ogni parte del mondo rese necessario un arricchimento della cultura gastronomica. Protagoniste della tavola sono la pasta all’uovo e la carne di maiale; dalle diverse combinazioni di questi due ingredienti nascono alcune delle ricette tipiche bolognesi, come le tagliatelle al ragù, le lasagne e i tortellini in brodo; sempre dalla carne di maiale nasce la mortadella, un salume tipico da cui si ricava anche il ripieno per i tortellini.

tortellini-bolognesi

 Ora prova a rispondere alle seguenti domande:

1- Dove si trova Bologna?

2- Perché è detta la Dotta, la Rossa e la Grassa?

3- Quale periodo storico ricorda l’architettura di questa città?

4- Qual è l’origine dei portici?

5- Che funzione avevano le torri?

6- Qual è la chiesa più grande della città?

7- Come viene anche chiamato il complesso di Santo Stefano?

8- Perché Bologna era considerata una "piccola Venezia"?

9- Quali sono gli ingrendienti principali della cucina bolognese?

10- Hai mai assaggiato un piatto della cucina bolognese?

 

 

 

 

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Commenti [8]

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  1. Ciao Profess. Anna.
    Per me, Bologna è una città diversa. L’ho conosciuta nel 2011 e mi è piaciuta tantissima, soprattutto i portici e le belle chiese. Vale la pena ritornare, forse il prossimo anno.
    Grazie!

  2. Titi scrive:

    Ciao professoressa,
    Grazie mille per questo giro, mi ha datto una curiosità per visitare Bologna da presto. Communque che questo giro mi ha piaciuto ne voglio ancora altre, e perché no la prossima distinazione sarà Trieste, una città che mi piace tantissimo.
    Grazie!

  3. Bologna e’ una citta’ Meravigliosa! Il cibo, l’universita’, la gente! Bologna e’ e Sara’ sempre nel mio cuore!

  4. Rubèn scrive:

    Ciao professoressa, grazie per questo giro.
    Bologna è anche chiamata la dotta (e la grassa)città bellssima ma, prima di tutto è la città dove ha visuto l’amore della mia vita.
    Abitiamo a Trelew, Patagonia Argentina, ma i nostri pensieri è sempre nel bell paese. Rubèn

  5. Martin scrive:

    Grazie per questi informazioni. Nonostante abbia visitato la città,non sapevo che Bologna abbia vechi legami al acqua.Grazie anche per la parola portico che non conosceva.

  6. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Lei mi ha fatto piacere enorme con questa lezione su Bologna e ho lesso con grande interesse e goia. Vorrei vistitere la bela città. Nel frattempo ero molto occupata con varie cose e le ho avuto tutte insieme al stesso momento e volevo alcuni giorni per cavarsela ed ora sono quasi pronta con questa guai, ma continuo con solverlo. Anche devo cercare un altro tv provider chi mantenga la mia tv stazione favorita, oppure un altro selvaggio, perché mi mancarà enorme. Con saluti cordiali dal Ollanda
    Anita

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anita, sono contenta che tu abbia letto con piacere questo articolo, spero che tu possa risolvere presto tutto, sono sicura che te la caverai!
      A presto
      Prof. Anna

  7. Anita scrive:

    Cara Prof.ssa Anna,
    Seguente vorrei anche convivere con tutti di voi è che l’unque chi sìa pieno con una speranza forte, vincerà e cavarsela più cose chi non credono niente e siano pessimiste. Voi tutti mi raccomando di essere ottimisti, come difficile le cose siano. Ho l’esperienza, che ho vinto quasi tutte le cose nella vita mia. Con questo vi tutti do miei saluti dal mio cuore caldo
    Anita dal Olanda