Maiuscola o minuscola? (prima parte)

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana

Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, oggi vedremo quali sono i criteri generali per scegliere se scrivere una parola con la lettera maiuscola o con la lettera minuscola.

Buona lettura!

Prof. Anna

Principi generali

Ogni discorso si inizia sempre con la lettera maiuscola, la lettera maiuscola va sempre usata dopo il punto fermo, dopo un punto esclamativo e interrogativo.

All’inizio di un discorso diretto si usa la lettera maiuscola: il giovane si alzò e disse: "Mi chiamo Marco".

• Si scrivono con l’iniziale maiuscola tutti i nomi propri di persona, animale o cosasi scrivono con la minuscola tutti i nomi comuni.

A volte però i nomi comuni diventano propri e viceversa; per esempio prendiamo le parole "novecento" e "bilancia"; è giusto scrivere "novecento euro" e "con la bilancia peso la pasta", ma dobbiamo scrivere "l’arte del Novecento" e "il segno zodiacale della Bilancia", infatti questi due nomi, che inizialmente erano comuni, in queste ultime due frasi sono diventati nomi propri, nel primo caso nome proprio di un secolo, nel secondo caso nome proprio di un segno zodiacale.

Un altro caso del genere che spesso si può presentare riguarda le parole "Sole, Terra e Luna", che sono nomi propri quando indicano i corpi celesti, la grammatica raccomanda però di scriverli con la minuscola quando vengono usati fuori dal linguaggio scientifico, quindi: "la Terra gira intorno al Sole e ha come satellite la Luna", ma "il sole tramontava mentre già sorgeva la luna".

Usi specifici

Toponimi (nomi di luoghi)

I toponimi vanno scritti con la maiuscola (Asia, Europa, America); nei toponimi composti andrà con la minuscola il nome comune e con la maiuscola il nome proprio: mar Mediterraneo; piazza Dante; tranne nel caso in cui il nome comune sia parte integrante del nome proprio, in questo caso gli elementi che cotituiscono ciascuna denominazione non sono separabili l’uno dall’altro e il loro insieme costituisce il nome proprio: Mar Rosso, Monte Bianco, Palazzo Madama; Teatro alla Scala, Anfiteatro Flavio.

I nomi composti di entità geopolitiche vedono l’utilizzo della maiuscola per tutti i nomi, sostantivi e aggettivi: Gran Bretagna; Stati Uniti d’America, ma Unione europea.

Storia

Sono considerati nomi propri i nomi di epoche, avvenimenti di grande importanza, secoli (se scritti in lettere), movimenti letterari, artistici o filosofici: Novecento; Medioevo; Umanesimo.

I nomi di popoli vanno in maiuscolo se si tratta di popoli antichi (Etruschi; Longobardi), mentre i nomi che indicano nazionalità sono minuscoli (inglesi, cinesi). La lettera maiuscola distingue nomi di popoli antichi da popolazioni omonime che li continuano nell’epoca contemporanea ("Romani", "romani", "Greci", "greci").

Mesi e giorni della settimana

I mesi vanno scritti con la lettera minuscola e anche i giorni della settimana.

Festività

I nomi delle festività civili o religiose vanno scritte con la lettera maiuscola: Natale, Capodanno, Primo Maggio.

Sigle a acronimi

Le sigle e gli acronimi generalmente vanno scritti tutti maiuscoli, senza punti di separazione: FAO; USA; ONU; FIAT.

Le parole di sigle e acronimi sciolte conservano la maiuscola: l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU); Banca Nazionale del Lavoro (BNL).

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la frase corretta:
    • Abito in Via Mazzini.
    • Abito in via Mazzini.
  2. Scegli la frase corretta:
    • Abbiamo attraversato il Fiume Po.
    • Abbiamo attraversato il fiume Po.
  3. Scegli la frase corretta:
    • Oggi è una bellissima giornata di sole.
    • Oggi è una bellissima giornata di Sole.
  4. Scegli la frase corretta:
    • Domani arriverà un gruppo di Spagnoli.
    • Domani arriverà un gruppo di spagnoli.
  5. Scegli la frase corretta:
    • Cosa fate sabato?
    • Cosa fate Sabato?
  6. Scegli la frase corretta:
    • Il Rinascimento è un periodo artistico e culturale della storia d'Europa.
    • Il rinascimento è un periodo artistico e culturale della storia d'Europa.
  7. Scegli la frase corretta:
    • I Romani conquistarono la Britannia a partire dal 43 d.C.
    • I romani conquistarono la Britannia a partire dal 43 d. C.
  8. Scegli la frase corretta:
    • Oggi è il 6 Giugno.
    • Oggi è il 6 giugno.
  9. Scegli la frase corretta:
    • L'oceano Pacifico occupa circa un terzo della superficie terrestre,
    • L'Oceano Pacifico occupa circa un terzo della superficie terrestre.
  10. Scegli la frase corretta:
    • Luca è un esperto della pittura dell'ottocento.
    • Luca è un esperto della pittura dell'Ottocento.

Per la lezione

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Commenti [116]

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  1. Buonissimo poter confermare con esercizi argomenti che sembrano già saputi e che nonostante ci permettono di conoscere dettagli non conosciuti e importantissimi.
    Come al solito, molto chiaro. Grazie!! Ines

  2. mirela scrive:

    ho sbagliato 5

  3. Dawero oportuno questo esercizio.

  4. Anita scrive:

    Cara prof.ssa Anna,
    Questa lesione trovo molto utile e interessante e ho scelte tutte le frase corrette, che mi piace, ma bisogno ancora studiarla bene, perché mi accorgo sempre ch’è nesecito, quando voglio usarla quale settimane dopo. A volte penso poi:” Come devo usarla?”. Ed ne cercherò. Finalmente i temperature hanno superato i +20 c gradi. Già durato lungo questo anno, ma sto studiando sulla terrazza mia.
    Saluti cordiali dal Olanda
    Anita

  5. Pensavo di sapere tutto, ma ho perso tre.
    Grazie, Prof.ª

  6. Marta scrive:

    Buonissimi ecercizi, mi hanno fatto vedere i mie errori
    Grazie !!

  7. Luis scrive:

    Molto utile,grazie.
    Sarebbe possibile fare un esercizio su sigle e acronimi?

  8. Francesco scrive:

    Ottimi esercizi, anche io ho visto i miei errori. Grazie.

  9. diego scrive:

    (CI, NE , VI ) me deixam maluco ( pazzo ).ex “tu mi cercavi
    dovunque ” o VI de cercavi e’ pron. person , pron. dimostr ou avv. di luogo ?

    O blog e’ muito bom e estou tentando aprender (imparare) a lingua italiana sozinho ( da solo ) como um autodidata

    (CI, NE , VI )sao pra mim as maiores dificuldades (difficoltà) da lingua italiana

    grazie

    Diego /Sao Paulo /Brasil

  10. Edeltraud scrive:

    Gentilissima Professoressa,
    Questa lezione solidificato le parole maiuscola e minuscola.
    Ho fatto il testo senza sbaglio.
    Sono tedesca e a volte si è gli stessi problemi.
    Grazie per una lezione importante.
    Cordiali saluti dalla Germania
    Edeltraud

  11. diego scrive:

    Obrigado (Grazie)pela resposta ! Prof. Anna

    Diego /Brasil

  12. Lolllo scrive:

    Buongiorno,

    sa dirmi qualcosa rispetto all’uso della maiuscola nei nomi degli sport?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lollo, non ha capito bene la tua domanda, puoi farmi qualche esempio?
      A presto
      Prof. Anna

  13. Lolllo scrive:

    Calcio, Nuoto, Ciclismo, Pattinaggio, Camminata. Vanno scritti con la maiuscola o con la minuscola? Sport non é un nome proprio, ma sui nomi degli sport qual’é la regola?

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lolllo, per i nomi degli sport la maiuscola non è necessaria (attenzione -qual- si scrive senza apostrofo).
      Un saluto
      Prof. Anna

  14. Eugenio scrive:

    Ritengo che i nomi dei mesi e dei giorni della settimana, almeno nella data, debbano essere scritti con la lettera maiuscola.

  15. Gustavo scrive:

    Non riesco a ritrovare come far iniziare il nuovo periodo con la maiuscola, dopo il punto

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gustavo, non ho capito bene la tua domanda, potresti farmi un esempio?
      A presto
      Prof. Anna

  16. Giuseppe scrive:

    E’ corretto scrivere “Sono 125 i comuni della provincia di Roma. Ai sindaci dei comuni compete il rilascio dei documenti d’identità”? Ovvero devo usare la maiuscola : “Sono 125 i Comuni della Provincia di Roma. Ai Sindaci dei Comuni compete il rilascio dei documenti d’identità”?
    Grazie
    Giuseppe

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, è corretto usare la lettera minuscola.
      A presto
      Prof. Anna

  17. Michele scrive:

    I nomi di tifoserie si scrivono con la maiuscola? Il tifoso interista, perché è aggettivo, ma se diventa sostantivo? Il Romanista o il romanista… Gli Interisti sono… Non diventa nome proprio?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Michele, vanno scritti con la lettera minuscola.
      Un saluto
      Prof. Ana

  18. Francesca scrive:

    Tutto verde.

    • Zanichelli Avatar

      Molto bene cara Francesca, ottimo risultato! A presto Prof. Anna

  19. Bellissimo,ogni tanto mi si bloccava

  20. luca scrive:

    Salve,un dubbio: essere superiore o essere Superiore? Inteso come divinità…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luca, dipende dal contesto e da cosa vuoi esprimere (stai descrivendo un’entità o invece la stai nominando), quindi puoi scriverlo sia minuscolo, sia con entrambi i termini maiuscoli (Essere Superiore), ma è una scelta dello scrivente.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Arnaldo scrive:

        Salve prof,per favore potrebbe dirmi se è un grave errore scrivere mondo con la “m” maiuscola quando si vuole intendere la Terra? Nell’attesa di una sua risposta le porgo i miei saluti.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Arnaldo, sarebbe più corretto usare la maiscola, ma non lo considererei un grave errore.
          A presto
          Prof. Anna

          • Arnaldo scrive:

            In particolare questo dubbio mi è sorto durante la scrittura di un tema in cui in una frase ho scritto :” questi problemi si diffondono in ogni parte del Mondo ” e poi ancora “le popolazioni del Mondo ” quindi in questi casi non è grave usare la maiuscola in Mondo?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Arnaldo, in questo cso non è scorretto usare la minuscola.
            A presto
            Prof. Anna

  21. 33 trentini entrarono in Trento, oppure:
    33 Trentini entrarono in Trento?
    Ovvero dopo un numero all’inizio della frase si continua con la minuscola o ci va la maiuscola?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Salvatore, quando si inizia una frase con un numero, è meglio scriverlo in lettere e non in cifre.
      Un saluto
      Prof. Anna

  22. luigi scrive:

    i tempi dei verbi (presente, passato prossimo, passato remoto) si scrivono con maiuscola o minuscola?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luigi, si possono scrivere minuscoli.
      Apresto
      Prof. Anna

  23. E PAPA FRANCESCO, COME LO SCRIVERO’? IO SAREI PER SCRIVERLO TUTTO IN MAIUSCOLO, PERCHE’ COMUNQUE PAPA, ESSENDO SOLO UNO AL MONDO, MI SEMBRA NOME PROPRIO….

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alessandra, cito dall’articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/06/27/maiuscola-o-minuscola-seconda-parte/: “i nomi che indicano cariche pubbliche o religiose (per esempio: presidente; ministro; assessore; papa; vescovo) si scriveranno con la minuscola quando sono intesi come nomi comuni: “l’elezione del nuovo papa”; “la visita del ministro” e anche quando sono seguiti dal nome “papa Benedetto XVI”; si consiglia però di scriverli con la maiuscola quando si indica col titolo la persona stessa che lo incarna: “il Papa ha tenuto la sua omelia”, “ha parlato il Presidente”; ma, come abbiamo detto, in questi casi l’uso della maiscola o minuscola dipende dalla sensibilità di chi scrive.”
      Un saluto
      Prof. Anna

  24. Verdiana scrive:

    Buongiorno, vorrei sapere se è corretto scrivere “mura etrusco-romane” o se dovrei usare le maiuscole, scrivendo “mura Etrusco-Romane”. Ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Verdiana, è corretto usare le minuscole.
      A presto
      Prof. Anna

  25. I live in Brazil and I liked to do this exercises! This was very good to my studies of italian.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Jose, benvenuto su Intercultura blog! Se hai dubbi o domande non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna

  26. Alessio scrive:

    Buongiorno,
    Piscina Comunale va in maiuscolo o minuscolo?
    Grazie Mille

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alessio, se è il nome della piscina si può scrivere in maiuscolo, se invece si tratta solo di un nome (piscina) con il suo aggettivo (comunale) si scrive in minuscolo.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Alessio scrive:

        Grazie mille per avermi risposto.
        Le volevo chiedere se c’è qualche sito internet dove posso trovare l’uso corretto di tutte le parole maiuscole/minuscole.

        • Zanichelli Avatar

          Caro Alessio, non so indicarti un sito in particolare, ma se fai una ricerca troverai sicuramente qualcosa. Intanto ti consiglio anche la seconda parte di questo articolo: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/06/27/maiuscola-o-minuscola-seconda-parte/.
          A presto
          Prof. Anna

          • Alessio scrive:

            Buongiorno,
            Volevo sapere se si può lasciare la parola duomo con la D maiuscola all’interno di una parentesi (Duomo) oppure va in minuscolo.
            A destra la chiesa metropolitana dei SS. … (Duomo)
            Grazie mille

          • Zanichelli Avatar

            Caro Alessio, puoi scriverlo con la lettera minuscola.
            Un saluto
            Prof. Anna

  27. Alessio scrive:

    Buongiorno,
    volevo avere un informazione.
    Se una frase inizia con del, tutti le preposizioni articolate devono essere con “del”?
    Es.
    Veduta aerea del lago fiume, la passerella del fiume e la frazione di…
    Oppure
    Veduta aerea del lago fiume, della passerella del fiume e della frazione di…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alessio, è corretta la seconda soluzione che proponi, la preposizione articolata sarà la stessa se il complemento che introduce è lo stesso, come in questo caso.
      A presto
      Prof. Anna

  28. Ottima iniziativa!

  29. nicola scrive:

    Buongiorno,
    come comportarsi con i nomi delle tribù dei nativi americani in un romanzo western? C’è differenza, nell’uso del termine, quando è sostantivo e quando è aggettivo?: Esempio: “Ecco il villaggio apache”; “Sono un Apache”; “Incontrai un guerriero apache/Incontrai un guerriero Apache”: “La cucina apache”, ecc… Quando si usa la maiuscola?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nicola, solitamente il sostantivo si scrive con la maiuscola e l’aggettivo con la minuscola.
      Un saluto
      Prof. Anna

  30. Sonny scrive:

    Le ho indovinate tutte, grazie alla scuola del correttore automatico che ogni volta che sbagliavo mi sottolineava di rosso e andavo sul web per scoprire il perché di quell’errore.
    Però non solo per il correttore, ma anche perché ogni volta che ho un dubbio faccio una ricerca sul web.
    Internet è una grande scuola, credo che a parte la firma non avrei mai scritto qualcosa se non fosse stato per internet!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sonny, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  31. sani scrive:

    I nomi dei giorni abbreviati (lun. mar. mer.) si scrivono con la maiuscola o minuscola?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sani, si scrivono con la minuscola.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • sani scrive:

        Grazie, e i mesi abbreviati (Gen, Feb. Mar. …)? Con la maiuscola o minuscola?

        • Zanichelli Avatar

          Caro Sani, i nomi dei mesi si scrivono con la minuscola.
          Un saluto
          Prof. Anna

      • sani scrive:

        Grazie, e i mesi abbreviati (Gen, Feb. Mar. …), con la maiuscola o minuscola?

  32. Toni scrive:

    Ciao: Dove trovo la seconda parte? Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Toni, eccola: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2013/06/27/maiuscola-o-minuscola-seconda-parte/.
      Un saluto
      Prof. Anna

      • Toni scrive:

        Grazie! Cara professoressa, vorrei chiederti un piccolo favore. Dove posso scriverti?

        • Zanichelli Avatar

          Caro Toni, puoi scrivermi qui sul blog.
          A presto
          Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Ciao: Ho imparato l’italiano quasi da solo per 4 anni, oggi ascolto il TG1, al professore Alessandro Barbero, Alberto Angela, Tomaso Montanari, ecc. e posso capirli un 90-95%. Anche per praticare ortografia, scrivo alcuni video e libri. L’ultimo libro che ho scritto è Il Piccolo Principe e quindi ho alcune domande da fare su quest’opera. Puoi aiutarmi? Ti farò 3 domande ogni giorno, sono piccole e credo che ti toglieranno 5-7 minuti dal tuo giorno di lavoro. Io non ho fretta e quindi non aspetto la tua risposta immediatamente nè lo stesso giorno. Se vuoi possiamo usare il facebook, io mi chiamo Toni Vargas Vanoni.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, in questo blog sono ben accette tutte le domande che riguardano la lingua italiana.
            Un saluto e a presto
            Prof. Anna

          • riposarti scrive:

            Saluti. IL PICCOLO PRINCIPE: 1) “Il piccolo principe lo guardò e senti improvvisamente di amare questo uomo che era così fedele alla sua consegna. Si ricordò dei tramonti che lui stesso una volta andava a cercare, spostando la sua sedia. E volle aiutare il suo amico: «Sai… conosco un modo per RIPOSARTI quando vorrai…”. Perché dice “riposarti” e non “riposare”?
            2) “… Si è un po’ SOLI nel deserto…» «Si è SOLI anche con gli uomini”. Perché dice “soli” se parla in singolare?
            3) “«Buon giorno», disse il piccolo principe. «Buon giorno», disse il fiore. «Dove sono gli uomini?» domandò gentilmente il piccolo principe. Un giorno il fiore aveva VISTO passare una carovana: «Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho VISTI molti anni fa”. Perché dice “visti” se sta usando il verbo avere come ausiliare?. Grazie!

          • Zanichelli Avatar

            Caro lettore, “riposarti” deriva dall forma intransitiva pronominale “riposarsi” che significa “prendere ristoro, riposo”; si usa il plurale “soli” perché questo aggettivo segue una forma impersonale costruita con la particella “si” (si è), il soggetto in questi casi è un generico “noi” e quindi l’aggettivo che segue o il participio passato (se abbiamo un tempo composto) sono al plurale; per quanto riguarda l’ultimo quesito, quando abbiamo un pronome diretto di terza persona singolare o plurale (lo, la, li, le) il participio passato del tempo composto concorda nel numero e nel genere col pronome diretto: “l’ho visto” (=lo ho visto); “l’ho vista” (la ho vista); “li ho visti”, “le ho viste”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Cara professoressa ti ringrazio molto il tuo aiuto. Ti dico questo con lo scopo che non mi lasciare di aiutarmi: Mi piace moltissimo leggere; nella mia vita ho letto tra 500 – 600 libri. Un tema che mi appassiona è il religioso e quindi ho letto dei 300 libri. Ormai provo molto piacere di leggere nella lingua dei miei antenati. Scusa gli errori. IL PICCOLO PRINCIPE:1) ” ‘Non posso giocare con te’, disse la volpe, ‘non sono addomesticata’. ‘Ah! scusa’, FECE il piccolo principe’ “. Perchè scrive FECE e non DISSE? O questo si usa solo nell’italiano scritto? 2) “…I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli COLOR dell’oro…”. La parola COLOR non esiste in italiano e il dizionario non dice che se la può troncare. 3) “addomesticami”. Dove cadde il accento in questa parola?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, il verbo “fare” può essere usato per introdurre un discorso diretto con maggior forza e in questo caso significa “dire”, si usa anche nella lingua parlata; “color” è la forma troncata di “colore”; la pronuncia corretta della forma verbale che mi scrivi è “addomèsticami”.
            Un saluto e a presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            l’accento

          • Toni scrive:

            Grazie! 1) “Eravamo all’ottavo giorno della mia panne nel deserto, e avevo ascoltato la storia del mercante bevendo l’ultima goccia della mia provvista d’acqua: «Ah!» dissi al piccolo principe, «sono MOLTO graziosi i tuoi ricordi…”. Sono confusso con questa parola MOLTO, non so quando deve concordare genere e numero. In questo caso è uno avverbio e quindi è invariabile?
            2) “… non ho più niente da bere, e sarei felice anch’io se potessi camminare adagio adagio verso una fontana!» «Il mio amico la volpe, mi disse…» «CARO IL MIO OMETTO, non si tratta più della volpe!»”. Non capisco perchè quella espressione si scrive così.
            3) “… La mia casa nascondeva un segreto nel fondo del suo cuore… «Sì», dissi al piccolo principe, «che si TRATTI di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile»”. Usa “tratti” come imperativo?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, “molto” nel primo periodo che mi scrivi è un avverbio e quindi invariabile; l’espressione “caro il mio ometto” è fissa e si scrive sempre con gli elementi che la compongono in quest’ordine, “tratti” è un congiuntivo.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            perché

          • Toni scrive:

            Grazie!: 1) “… Cercherò il modo di fare dei ritratti molto somiglianti”. Ma non sono affatto sicuro di RIUSCIRVI”. Capisco il verbo riuscire ma non so che significa la particella VI in questo caso.
            2) “C’erano dei terribili semi sul pianeta del piccolo principe: erano i semi dei baobab”. Perché al principio scrive “c’erano” e dopo solo scrive “erano” senza la “c’ “?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, “vi” ha le stesse funzioni della particella “ci”, per cui possiamo anche dire “riuscirci” ovvero “riuscire a fare questa cosa”, nella seconda frase abbiamo sempre la particella “ci” in funzione di avverbio di luogo, la forma “esserci” (o il più ricercato “esservi”) indica presenza esistenza (esistevano dei terribili semi), mentre nella frase che segue non abbiamo bisogno di usare “ci” perché non si indica presenza o esistenza ma il verbo “essere” in questo caso ha la funzione di copula che lega il soggetto alla parte nominale. Ti consiglio di leggere questo articolo sulle funzioni della particella “ci”: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/02/03/ripassiamo-la-particella-ci/.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! Cara professoressa hai un articolo sulla particella NE?. Tanto la particella CI come la NE sono veri incubi per me.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, ecco un articolo sulla particella “ne”: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/02/10/la-particella-ne/; e un esercizio: http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2011/03/03/test-10-la-particella-ne/.
            A presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie!. IL PICCOLO PRINCIPE. 1) “Il piccolo principe fece l’ascensione di un’alta montagna. Le sole montagne che AVESSE mai visto…”. Posso dire “…che AVEVA mai visto? Perché così sI dice in spagnolo.
            2) “Sai… conosco un modo per riposarti quando VORRAI…”. “Quando VORRAI riposarti camminerai e il giorno durerà finché tu VORRAI”. Posso cambiare VORRAI per VOGLIA? Perché così sI dice in spagnolo.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, nella prima frase puoi usare anche l’indicativo, nella seocnda frase invece “voglia” non sarebbe corretto.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Saluti cara professoressa. Io ascolto “vago” -è una parola facile d’ascoltare- e cercando nel / al dizionario Hoepli ho trovato questo significato:
            “3 lett. Desideroso, voglioso: delle femmine era così vago come sono i cani de’ bastoni Boccaccio
            ‖ Appassionato, amante: anima vaga della pace campestre”.
            Per me ha concordanza con il testo. Sono sbagliato?
            1) Ho dimenticato quest’ultima domanda: IL PICCOLO PRINCIPE: “«La Terra è grande», disse il serpente. Il piccolo principe sedette su una pietra e alzò gli occhi verso il cielo” Non deve dire SI SEDETTE?
            2) GIAN LORENZO BERNINI #1: “Se accostiamo la nostra Madonna in una veduta frontale alla Madonna di Giovani Pellegrini, che l’anno prima Caravaggio ha LICENZIATO per ALTARI CAVALLETTI della chiesa di Sant’Agostino a Roma…”. Qual è il significato di queste due parole?
            3) Questo segmento è difficile perché un pianoforte non lascia ascoltare bene: “Non lo sapiamo è difficile dimostrarlo, certamente in quest’opera inizia un dialogo tra padre e figlio che vedrà prestissimo un ribaltamento di ruoli. Pietro si RITRATTA IN PRESTO CONTO che si sta avverando il vaticinio che Leonardo presentava a tutti i grandi artisti…”. Bene?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, hai ragione, “vago” ha questo significato, ma è di uso soprattutto letterario; 1) è corretto anche “sedette”; 2) posso solo azzardare un’ipotesi, forse si tratta di Ermete Cavalletti, funzionario dello Stato pontificio, che commissionò a Caravaggio la Madonna dei Pellegrini, oppure si può trattare della Cappella Cavalletti, ma non posso saperlo con certezza; 3) potrebbe essere “si rese presto conto”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie per l’aiuto!: Esattamente se tratta dell’altare/cappella Cavalletti che apparteneva alla famiglia Cavalleti. Allora questa frase: “… che l’anno prima Caravaggio ha LICENZIATO…”. Non capisco questa parola.
            Guarda questo che ho trovato, che interessante!: “Questa Madonna del Caravaggio rappresenta un elemento molto importante nella sua carriera. Siamo negli anni della Controriforma, e la Chiesa, per cercare di mantenere una buona immagine davanti alla crescente minaccia dei Protestanti, decide di indebolire la prostituzione a Roma. Quando Caravaggio viene incaricato di realizzare questo quadro per l’altare della chiesa di Sant’Agostino, con grande astuzia, decide di utilizzare come modella, Maddaelna Antognetti (chiamata anche Lena), una prostituta. Sembra abbastanza strano il fatto che, pur ritraendo una prostituta, il quadro tutt’ora sia ancora all’interno della chiesa di sant’Agostino. In realtà, andando a ritroso, devi sapere che la cappella in cui doveva essere collocato il dipinto era della famiglia Cavalletti, ma prima apparteneva a Fiammetta, la cortigiana di Cesare Borgia.
            Come se non bastasse, anche Imperia, la donna preferita di papa Giulio II, riuscì ad ottenere i funerali nella chiesa di sant’Agostino, addirittura in presenza del Pontefice. Queste sono due ragioni sufficienti a spiegare il perché questa Madonna dei Pellegrini non abbia destato troppi problemi con la presenza di Lena”. http://www.arteworld.it/madonna-dei-pellegrini-caravaggio-analisi/

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, il verbo “licenziare” significa “congedare”, “porre fine a un rapporto di lavoro”.
            Grazie per l’interessante contributo.
            A presto
            Prof. Anna

        • Toni scrive:

          Grazie! IL PICCOLO PRINCIPE: ‘Non posso giocare con te’, disse la volpe, ‘non sono addomesticata’. ‘Ah! scusa’, FECE il piccolo principe’ La tua risposta: “Il verbo ‘fare’ può essere usato per introdurre un discorso diretto con maggior forza e in questo caso significa ‘dire’, si usa anche nella lingua parlata”.
          1) “Ma tu sei puro e vieni da una stella…» Il piccolo principe non rispose. «Mi FAI pena, tu così debole, su questa Terra di granito…” E’ lo stesso caso?

          “«Buon giorno», disse il piccolo principe. «Buon giorno», disse il fiore. «Dove sono gli uomini?» domandò gentilmente il piccolo principe. Un giorno il fiore aveva VISTO passare una carovana: «Gli uomini? Ne esistono, credo, sei o sette. Li ho VISTI molti anni fa”. La tua risposta: “… quando abbiamo un pronome diretto di terza persona singolare o plurale (lo, la, li, le) il participio passato del tempo composto concorda nel numero e nel genere col pronome diretto: “l’ho visto” (=lo ho visto); “l’ho vista” (la ho vista); “li ho visti”, “le ho viste”
          2) “Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perché è lei che ho riparata col paravento. Perché su di lei ho UCCISI i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle)”. E’ lo stesso caso?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, l’espressione “fare pena” significa “destare compassione”, quindi non è lo stesso caso; i participi passati che mi scrivi nelle frasi al punto 2 non dovrebbero concordare e quindi: “è lei che ho visto”, “è lei che ho riparato”, “su di lei ho ucciso i bruchi”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! 1) “«Hai del buon veleno? Sei sicuro di non farmi soffrire troppo tempo?» Mi arrestai, il cuore stretto, ma ancora non capivo. «Ora vattene,» disse, «voglio RIDISCENDERE!»”. Quale verbo è più usato RIDISCENDERE O RISCENDERE? Io preferisco il secondo.
            2) “… Aveva lo sguardo serio, perduto lontano: «Ho la tua pecora. E ho la cassetta per la pecora. E ho la museruola…» E sorrise con malinconia. ATTESI A LUNGO. Sentivo che a poco a poco si riscaldava: «Ometto caro, hai avuto paura…»”. Che significa quella espressione?
            3) “…«Sarà un anno questa notte. La mia stella sarà proprio sopra al luogo dove sono caduto l’anno scorso…» «Ometto, non è vero che è un brutto sogno quella storia del serpente, dell’appuntamento e della stella?…» Ma non mi rispose. Disse: «Quello che è importante, NON LO SI VEDE…»” Posso dire NON SI LO VEDE?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, entrambi i verbi (ridiscendere e riscendere) sono corretti, quindi puoi usare quello che preferisci; “attesi a lungo” significa “ho aspettato per lungo tempo”; non si può dire “non si lo vede”, è necessario dire “non lo si vede”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! 1) “La mia stella sarà per te una delle stelle. Allora, tutte le stelle, ti piacerà guardarle… Tutte, saranno TUE AMICHE. E poi ti voglio fare un regalo…” Non deve dire LE TUE AMICHE?
            2) “Ero triste, ma dicevo : ‘È la stanchezza…’ Ora mi sono un po’ consolato. Cioè… NON DEL TUTTO” Non deve dire NO DEL TUTTO?
            3) “…E mi piace LA NOTTE ascoltare le stelle” Non deve dire NELLA NOTTE?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) l’articolo determinativo non è necessario perché si sta descrivendo una condizione (di amicizia); 2) l’espressione corretta è “non del tutto” perché “non” si usa per negare ciò che segue; 3) in questa espressione di tempo (la notte) è possibile non usare preposizione, ma sarebbe corretto anche dire “nella notte”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! 1) “TAL altra mi dico: «Certamente no! Il piccolo principe mette il suo fiore tutte le notti sotto la sua campana di vetro…”. La parola TAL è troncata?
            2) “Guardate attentamente questo paesaggio per essere sicuri di riconoscerlo se un giorno farete un viaggio in Africa, nel deserto. E se vi capita di passare di là, vi supplico, non vi AFFRETTATE, fermatevi un momento sotto le stelle!”. Non deve dire “non vi AFFRETTIATE?
            3)” E se allora un bambino vi viene incontro, se ride, se ha i capelli d’oro, se non risponde quando LO si interroga…”. Non capisco la parola “LO”.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) la tua ipotesi è corretta; 2) la forma verbale “non vi affrettate” è un imperativo negativo; 3) “lo” è un pronome diretto maschile di terza persona singolare (http://aulalingue.scuola.zanichelli.it/benvenuti/2010/03/11/i-pronomi-personali-diretti/).
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Cara professoressa: Ti ringrazio molto il tuo aiuto perché già si hanno finito le domande dal/del Piccolo Principe. Puoi seguirmi aiutando? Ormai sto ascoltando e allo stesso tempo scrivendo un video sulla vita di Gian Lorenzo Bernini (sono sei video); il narratore è il signor Tomaso Montanari. Non è facile per me perché a volte il signor Montanari parla troppo basso, troppo rapido, la musica di sottofondo non lascia ascoltare bene e per ultimo a volte parla in un luogo pubblico con tutti i suoi rumori; e da mia parte a volte dubito come si scrive una parola e devo consultare il dizionario, fermare il video per scrivere, ecc. Per avanzare 5-6 minuti necessito una ora più o meno.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, attendo le tue domande.
            A presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! GIAN LORENZO BERNINI #1: 1) “L’Apolo e Dafne di Gian Lorenzo Bernini; uno dei vertici dell’arte di ogni tempo. SE ANCHE su autore fosse morto il giorno dopo il completamento di questo gruppo…”. E’ lo stesso dire “se anche” che “anche se”?
            2) “… Michelangelo era ancora vivo, ma Pietro capisce molto presto che la grande e meravigliosa corsa dell’arte fiorentina del Rinascimento è arrivata (AI / AL) capolinea…”. Non ascolto bene, dice AI CAPOLINEA O AL CAPOLINEA?
            3) “… egli lavora nella Napoli sacra, nelle chiese, ai Girolamini, al Gesù, lavora in figure di singoli di marmo, in pala d’altare scolpite, in quella meravigliosa Napoli sacra che allora era splendida, e che oggi CI CADE LETTERALMENTE SULLE TESTE, in gran parte inaccesibile”. Non capisco questa espressione.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) Attenzione, si scrive “Apollo”, è ugualmente corretto dire “se anche” ma è necessario scrivere “il suo autore”; 2) si dice “al capolinea”; 3) “ci cade letteralmente sulle teste” significa che le opere d’arte di questa città oggi sono talemente rovinate che rischiano di cadere sulle nostre teste, direi però “lavora a figure di singoli in marmo, a pale d’altare scolpite”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Ciao. “… in pala d’altare scolpite”: Devo avere più… logica… se dice “scolpite” allora deve dire “pale” ¡Grazie”.
            1) “… gli artisti più grandi non solo d’Italia, ma potremo dire di Europa da Ribera a Fanzago, da Guido Reni a Lanfranco fino a Luca Giordano e molti SIMILI ALTRI”. Credo ascoltare così. Sta bene?
            2) “E’ un’opera oggi musealizzata all’interno della Certosa, che RISENTE molto dello stile del linguaggio figurativo fiorentino…”. Non capisco bene il verbo “risente”.
            3) “… era già allora così vago di quella professione, della professione della scultura che, abbandonati i passatempi puerili, cioè i giochi di bambini, spesso si tratteneva per ore entere a RIMIRARE NE / RIMIRARNE i lavori…”. Qual è la corretta?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) è meglio dire: “e molti altri simili”; 2) il verbo “risentire” in questo caso significa “subire l’influenza di qualcosa” in questo caso “dello stile del linguaggio figurativo fiorentino”; 3) è corretto “rimirarne”, manon capisco il significato di “vago” (di quella professione).
            Un saluto
            Prof. Anna

        • Toni scrive:

          Saluti cara professoressa: 1) Licenziato=terminato=finito. Bene?
          2) “ ‘Tristo l’allievo che non supera al maestro’; l’allievo Gian Lorenzo sarà felicissimo perché prestissimo supererà il maestro Pietro. Pietro però non si rammaricò più di tanto…” Tutto bene?
          3) “… e una fonte ci racconta che quando il cardinale Maffeo Barberini, futuro Urbano Ottavo gli chiese: “Signor Pietro, no vi preoccupate che questo figliolo diventa sempre più bravo, di sogno più bravo vi supererà? Tutto bene?
          4) “Qua Giambologna aveva fatto cavalcare il Granduca Cosimo Primo, segno invece della perdita della libertà e del affermarsi del potere assoluto; qua Cellini, qua Giambologna hanno rappresentato una nuova stagione della storia dell’arte. Bernini, il piccolo Bernini, si possiamo immaginare qua per mano a Pietro che conosce tutto questo, SE NE SENTE L’EREDE…” Ossia si crede l’erede?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) “licenziato” significa “congedato”, “che ha subito licenziamento”; 2) tutto bene; 3) dopo “Urbano Ottavo” ci vuole una virgola; è corretto “non vi preoccupate”; non capisco l’espressione “di sogno”; 4) è coretto: “dell’affermarsi”; non è corretto “si possiamo”; “se ne sente l’erede” significa “si crede l’erede”.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! 1) Carissima professoressa per favore spiegami questo: Se io lavoro per una persona, questa può dirmi: “Scusa Toni ma devo congedarti/licenziarti”. Lo capisco bene. Allora, come si può congedare/licenziare una scultura? “Se accostiamo la nostra Madonna in una veduta frontale alla Madonna dei Pellegrini, che l’anno prima Caravaggio ha licenziato per l’altare Cavalletti della chiesa di Sant’Agostino a Roma, troveremo una puntuale corrispondenza soprattutto nello scarto della testa della Vergine, per nulla naturalistico e assai particolare”.
            2) “Signor Pietro, no vi preoccupate che questo figliolo diventa sempre più bravo, di sogno/sonno/segno più bravo vi supererà?”. Il signore Montanari parla molto subito. Alcuna parola ha senso?
            3) “Qua Michelangelo aveva collocato attraverso della decisione della commisione di cui faceva parte addirittura Leonardo, il David di GRANATO invece per la cupola del Duomo, da simbolo religioso a simbolo delle lotte per il potere civico, simbolo della Fiorentina Libertas, della libertà dei fiorentini”. Che significa questa parola?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1) non capisco questo uso del verbo “licenziare”, 2) “di sogno/sonno/segno”: nessuna di queste possibilità ha senso, non è corretto “parla molto subito” (subito?); 3) è corretto dire “attraverso una decisione”, dopo “collocato” ci vuole una virgola. Con l’espressione “Fiorentina Libertas” si intende la libertà di Firenze.
            Un saluto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Saluti cara professoressa. Ho deciso di fare un cambio: lasciare i video perché è una vera frustazione non poter ascoltare bene; e quindi continuerò scrivendo un libro e questo è Cantico di Natale. Domani le domande. Grazie! Parli spagnolo?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, non parlo spagnolo.
            A presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Saluti cara professoressa: Mesi fa volevo scrivere il racconto di Pinocchio, ma dopo scrivere 2 capitoli ho dovuto lasciarlo per la ragione che conteneva molte espressioni toscane che per me sono impossibile tradurre. Puoi dare una occhiatta a questo racconto e dirmi se non ci sono queste espressioni? Così risparmio tempo. Grazie!
            https://www.liberliber.it/mediateca/libri/d/dickens/cantico_di_natale/html/testo.htm

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, credo sia meglio che legga tu stesso questi racconti.
            A presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Cara professoressa: Sicuro che io devo leggerlo, il favore che ti chiedo è che lo veda con un’occhiata e si trovi solo una espressione toscana o altra dimmelo e così non perdo tempo e lascio il libro, perché sicuro che avrà più e io voglio imparare l’italiano che tutti parlano e non un dialetto.

          • Toni scrive:

            Possiamo fare questo: Se c’è espressione toscana, puoi dirmi la parola italiana? E io la cambio nello scritto.

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, se trovi un’espressione che non conosci, ti dirò l’espressione italiana.
            A presto
            Prof. Anna

          • Toni scrive:

            Grazie! CANTICO DI NATALE: 1) “Badiamo! non voglio mica dare ad intendere che io sappia…”. Come traduco badiamo?
            2) “… Per conto mio, sarei stato disposto a pensare che il pezzo più morto di tutta la FERRARECIA fosse un chiodo di cataletto…”. FERRARECIA: “Complesso di oggetti, arnesi di ferro, spec. per uso agricolo: bottega di ferrarecce. 2 Negozio dove si vendono tali arnesi”. Non trovo una parola in spagnolo adatta a quella parola.
            3) “Ma poiché la saggezza dei nostri nonni sfolgora nelle similitudini, non io vi toccherò con sacrilega mano; se no, il paese è bell’e ito”. NON IO VI TOCCHERO’ CON SACRILEGA MANO. Cosa significa?. IL PAESE BELL’E ITO. Cosa significa?
            4) Posso scrivere che è, ch’è?

          • Zanichelli Avatar

            Caro Toni, 1- “badiamo!” = “facciamo attenzione”, 2- non parlo spagnolo, 3- “sacrilega mano” significa “una mano che ha commesso un sacrilegio”, “bell’e ito” significa “è finito, se n’è andato, non c’è più”, 4- è corretto scrivere “che è”.
            Un saluto
            Prof. Anna

  33. michele scrive:

    Questo esercizio e’ molto utile , come allenamento o migliorare il proprio lessico , grazie Prof.ssa Anna .

    • max scrive:

      Buongiorno. A me pare che i nomi dei mesi e dei giorni della settimana non vadano scritti con la maiuscola. Tranne in casi particolari: “Domenica delle Palme”, “Venerdì Santo” ecc.

      • Zanichelli Avatar

        Caro Max, i nomi dei mesi vanno scritti con la lettera minuscola e anche i giorni della settimana, tranne appunto casi particolari.
        A presto
        Prof. Anna

  34. Noemi scrive:

    I nomi dei modi e dei tempi verbali vanno in maiuscolo o minuscolo?
    Modo Indicativo Presente
    Modo Indicativo presente
    Modo indicativo presente?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Noemi, i nomi dei modi e dei tempi verbali vanno scritti in minuscolo.
      A presto
      Prof. Anna