Le preposizioni articolate

Prof. Anna
grammatica,   La lingua italiana,   Le preposizioni

Cari lettori e lettrici di Intercultura blog, oggi studieremo come si formano e come si usano le preposizioni articolate. Per usare correttamente le preposizioni articolare bisogna conoscere bene le regole dell’articolo determinativo e le regole delle preposizioni semplici, perciò, se non le ricordate bene, andate a ripassarle prima di affrontare questo nuovo argomento.

Buona lettura!
Prof. Anna

Le preposizioni articolate (preposizioni semplici+articolo determinativo) si formano unendo le preposizioni semplici di, a, da, in, con, su + l’articolo determinativo. Le preposizioni semplici per, tra, fra quando sono seguite dall’articolo determinativo rimangono invariate, cioè non si uniscono all’articolo.

COME SI FORMANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Osserva la seguente tabella:

  il lo la l’ i gli le
di  del  dello  della  dell’ dei  degli  delle
a  al  allo  alla  all’  ai  agli  alle
da  dal  dallo dalla  dall’  dai  dagli  dalle
in  nel  nello  nella  nell’  nei  negli  nelle
con  col  collo  colla  con l’  coi  cogli  colle
su  sul  sullo  sulla  sull’  sui  sugli  sulle

COME SI USANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE

Le preposizioni articolate seguono le regole dell’articolo determinativo, cioè prima di tutto bisogna scegliere la preposizione corretta da usare e poi l’articolo determinativo facendo come al solito attenzione a come inizia la parola che segue, al genere (maschile-femminile) e al numero (singolare-plurale).

Per esempio:

I libri sono nello zaino (i libri sono in+lo zaino); ho comprato un biglietto dell’autobus (ho comprato un biglietto di+l’ autobus); Maria telefona alle sue sorelle (Maria telefone a+le sue sorelle); l’insegnante ha corretto i compiti degli studenti (l’insegnante ha corretto i compiti di+gli studenti); Luca va dallo psicologo (Luca va da+lo psicologo); a Marta piace parlare cogli stranieri (a Marta piace parlare con+gli stranieri); la valigia è sull’armadio (la valigia è su+l’ armadio).

Alcuni esempi sull’uso delle preposizioni articolate:

DAL ⇒ dottore, dentista, tabaccaio, fruttivendolo, con i nomi delle professioni (dal macellaio, dal panettiere, dal veterinario, dal cartolaio, dal calzolaio, dal parrucchiere, dall’avvocato ecc.)

 

DAI ⇒miei (genitori), tuoi, suoi, miei cugini, signori Rossi ecc.

 

AL ⇒ cinema, mercato, ristorante, mare, bar, supermercato, parco, concerto, matrimonio ecc.

ALLA ⇒ stazione, posta, partita ecc.

ALL’ ⇒aereoporto, università, osteria ecc.

ALLE ⇒cinque, sei, dieci ecc.

NELL’ ⇒ufficio di …., Italia del nord ecc.

Seleziona la risposta corretta fra quelle disponibili. Se rispondi bene, vedrai lo sfondo diventare di colore verde.

  1. Scegli la frase senza errori.
    • Mi piacciono le persone coi occhi scuri.
    • Mi piacciono le persone cogli occhi scuri.
  2. Scegli la frase senza errori.
    • Quel libro è della insegnante.
    • Quel libro è dell'insegnante.
  3. Scegli la frase senza errori.
    • La neve cade sui tetti delle case.
    • La neve cade sugli tetti delle case.
  4. Scegli la frase senza errori.
    • La gente si riversa nei stadi per vedere le partite di calcio.
    • La gente si riversa negli stadi per vedere le partite di calcio.
  5. Scegli la frase senza errori.
    • Usciamo da scuola alle quattro.
    • Usciamo da scuola alla quattro.
  6. Scegli la frase senza errori.
    • Le calze sono nel cassetto della camera da letto.
    • Le calze sono nello cassetto di la camera da letto..
  7. Scegli la frase senza errori.
    • Questi vestiti sono dei amici di Natalia.
    • Questi vestiti sono degli amici di Natalia.
  8. Scegli la frase senza errori.
    • Stasera vado a mangiare dagli miei.
    • Stasera vado a mangiare dai miei.
  9. Scegli la frase senza errori.
    • Mi sono svegliato all'alba.
    • Mi sono svegliato al alba.
  10. Scegli la frase senza errori.
    • Carlo entra nella Chiesa di Santa Croce coi suoi cugini.
    • Carlo entra in Chiesa di Santa Croce con suoi cugini.

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Commenti [701]

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  1. lavy scrive:

    Ciao ! Mi piace tanto come Lei spiega! Vorrei sapere quando si usa IN e NEL, NELL etc , qual’e la differenza tra esse.Grazie

    • Zanichelli Avatar

      In generale usiamo la preposizione articolata quando c’è bisogno dell’articolo determinaativo, per sempio: sono in casa (preposizione semplice); sono nella mia nuova casa (preposizione articolata perchè insieme al nome c’è un aggettivo). Ovviamente si sono delle eccezioni, come quelle che ho riportato nell’articolo, per esempio: al cinema; alla stazione, ecc., in questi casi si usano le preposizioni articolate.
      La differenza tra “nel” e “nell’ ” è che NEL è IN + IL e NELL’ è IN + L’ quindi usiamo NELL’ quando la parola che segue comincia con una vocale.
      a persto
      Prof. Anna

  2. lavy scrive:

    Prof Anna , La prego che mi corregga : Vado in centro oppure vado nel centro del Modena .Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Diciamo “vado nel centro di Modena”, in questo caso uso una preposizione articolata perchè si specifica la città in cui vado (Modena), ma se non viene specificato usiamo la preposizione semplice: “vado in centro”.
      a presto
      Prof. Anna

  3. Paolo scrive:

    Cara Professore
    Ho compreso meliore l’uso delle preposizione articolate!

  4. lory scrive:

    Mi spiegerebbe, per favore quando usare la preposizione articolata “dalla” e quando “della”;
    per es. :”Sono un musicista dell’universitá” o “Sono un musicista dall’universitá”.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, le preposizioni articolate seguono le regole delle preposizioni semplici: la preposizione DI esprime fondamentalmente un significato di appartenenza e di specificazione, mentre DA ha soprattutto un significato di movimento partendo da un punto reale o figurato. In questo caso io direi: “sono un musicista dell’ (di+l’) università”.
      Ti consiglio di leggere l’articolo sulle preposizioni semplici che spiega quando usare le varie preposizioni.
      a presto
      Prof. Anna

  5. lory scrive:

    Cara prof.Anna, grazie per la sua spiegazione e per il prezioso consiglio.
    A presto.Lory

  6. Zhan scrive:

    Prof Anna:
    Ho dubbio non lo sé si se dice 40 euro ó 40 euri. Essiste il plurale quando si parla di denaro. Anche per dire: tutti i sabati vado alla chiesa o devo dire tutti il sabato vado alla chiesa.
    Grazie per la sua risposta.
    Zhan

    • Zanichelli Avatar

      Caro Zhan, il plurale di euro non esiste, quindi si dice “40 euro”, mentre i giorni della settimana hanno il plurale, perciò posso dire “tutti i sabati vado in chiesa”.
      a presto
      Prof. Anna

  7. kiki scrive:

    Signiora Anna, vorrei chiedere quando mettiamo “nessuno” e quando “nessun”. Per esempio scriviamo nessun progetto e anche nessuno progetto?
    La tua risposta sara? molto importante per me. Grazie tanto.

    • Zanichelli Avatar

      Cra Kiki, l’uso di “nessun” o “nessuno” segue la regola dell’articolo indeterminativo “un” “uno”, userò quindi “nessun” davanti a parole che cominciano con una vocale o una consonante: nessun amico, nessun libro; userò invece “nessuno” davanti a parole che cominciano con s+consonante, z, gn, ps, x: nessuno studente, nessuno zaino; nessuno gnomo; nessuno psicologo; nessuno xilofono.
      un saluto
      Prof. Anna

  8. kiki scrive:

    Signora Anna grazie tanto.

  9. Zhan scrive:

    Grazie mile professoressa Anna per la sua risposta
    Zhan

  10. kiki scrive:

    Signora buongiorno. Vorrei chiederLe se anche le parole “ciascuno” e “oguno” seguono la regola di “nessuno”, cioe? la regola dell? articolo indeterminativo. Inoltre, la parola “tale” perde il “e” ultimo davanti a parole che iniziano con una vocale? Grazie tanto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Kiki, “ciascuno” e “ognuno” seguono la regola di “nessuno” e “tale” può perdere l’ultima vocale davanti a parole che cominciano per consonante, non si apostrofa mai.
      a presto
      Prof. Anna

  11. Denis scrive:

    Prof Anna,
    non ho ancora ben chiaro l’utilizzo della preposizione in, semplice o articolata. In particolare non capisco perchè a volte si una in : io sono…in camera, in cucina, in bagno; e a volte si usa nel/nello: io sono.. nello studio, nell’ingresso oppure è giusto usare in anche in questi esempi?
    Grazie tante.

    • Zanichelli Avatar

      Crao Denis, di solito usiamo la preposizione articolata quando il nome è seguito da un complemento di specificazione, per esempio posso dire “sono in studio” se è il mio studio, ma dirò “sono nello studio del dentista” in questo caso uso NEL perchè ho specificato “del dentista”; comunque questa regola non viene sempre rispettata, infatti si dice “nell’ingresso” e non “in ingresso”.
      a presto
      Prof. Anna

  12. kiki scrive:

    Signora vorrei chiedere anche una cosa. Ho letto in un testo; “Salendo in ascensore vi trovo un uomo”. Questo “vi” cosa e?? E?come “ci” e significa “a q.sto posto”? Ma c’e’ anche la parola “ascensore”, perche? c’e’ il “vi”? Grazie tanto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Kiki, la particella VI è come CI e in questo caso significa “in quel luogo”, anche se c’è già “in ascensore”, la presenza del VI rafforza il concetto dello stato in luogo.
      a presto
      Prof. Anna

  13. elena scrive:

    Buonasera..
    vorrei chiedere perche si dice in Toscana ma nel Lazio. Esiste qualche regola per i nomi delle regioni?
    Grazie in anticipo..

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, per tutte le regioni si usa IN, tranne che pr le Marche, infatti si dice “nelle Marche” perchè è plurale, per quanto riguarda il Lazio, si può dire “in Lazio” e anche “nel Lazio”.
      a presto
      Prof. Anna

  14. elena scrive:

    Grazie mille e complimenti per il tuo lavoro…
    a presto

  15. elena scrive:

    C’ è anche qualche regola per le regioni di genere maschile, cioè si usa preposizione articolata?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, non so se ho capito bene la tua domanda, ma posso usare una preposizione articolata con una regione maschile, per esempio ” vengo dal Molise”.
      un saluto
      Prof. Anna

  16. elena scrive:

    Ho trovato anche l espressione vado in pasticceria, ma, vado alla pasticceria qui all angolo…
    in questo caso non solo la preposizione diventa articolata ma cambia .. 🙁 .. che confusione..

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, è corretto anche “vado nella pasticceria qui all’angolo”, comunque non ti devi preoccupare, l’uso delle preposizioni è sempre un po’ difficile perchè ci sono delle eccezioni e a volte le regole non valgono, sbagliare è più che normale, vedrai che piano piano riuscirai usarle sempre meglio.
      Prof. Anna

  17. elena scrive:

    Nelle regioni di genere maschile si usa la preposizione articolata, mentre in quelle di genere femminile si usa la preposizione semplice..
    Nel Lazio
    In Toscana..
    Questo e vero?
    Davvero l uso delle preposizioni è una cosa difficile e ci vuole la pratica..
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, anche con le regioni di genere maschile si usa la preposizione semplice: in Molise, in Abruzzo, in Veneto, ecc.
      a presto
      Prof. Anna

  18. Elisabeta scrive:

    Io sono una studentessa messicana e sicuramente ho molti errori nell mio maneggio della lingua italiana ma mi sono veramente di aiuto tutti i suoi commenti. Grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Elisabeta, benvenuta su Intercultura blog, se hai delle domande o dei dubbi non esitare a scrivermi.
      a presto
      Prof. Anna

  19. Buon giorno devo dire,? voglio che tu vieni o voglio che tu venga
    per questo case c’é un dubbio si o no grazie in anticipo
    marco

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marco, la frase corretta è “voglio che tu venga”, in questo caso non c’è un dubbio ma un desiderio e quindi serve il congiuntivo.
      a presto
      Prof. Anna

  20. daniela scrive:

    Prof.Anna: In questa frase:Le tradizioni Salentina consistono in dei grandi falò che venivano e vengono ancora oggi.
    in e dei sono corrette? in questo caso.
    Grazie Daniela

  21. daniela scrive:

    scusi!! le frase e cosi :Le tradizioni Salentina consistono in dei grandi falò che venivano e vengono ancora oggi preparati.
    in e dei sono corrette?
    Grazie Daniela

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daniela, la frase corretta è:
      le tradizioni salentine consistono in dei grandi falò che venivano e vengono ancora oggi preparati.
      Quindi l’uso di “in” e “dei” è corretto.
      a presto
      Prof. Anna

  22. elena scrive:

    Buongiorno….
    Ancora una domanda.. se la regola dice che con i nomi dei paesi e per il moto a luogo, non si deve usare la preposizione articolata (oltre ad alcune eccezioni), perche si dice parto per la Francia e non parto per Francia?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, quando uso “partire per” e poi c’è il nome di una nazione o una regione dobbiamo sempre mettere anche l’articolo determinativo: parto per l’Italia; partiamo per il Giappone; parte per la Toscana; se invece “partire per” è seguito dal nome di una città l’articolo non ci vuole: parto per Napoli; parto per Londra.
      a presto
      Prof. Anna

  23. daniela scrive:

    ho lasciato una domanda e non ho trovato risposta, voglio sapere se la frase sta bene:Le tradizioni salentina consistono in dei grandi falò che venivano e vengono ancora oggi preparati.
    Grazie Daniela

  24. Gent.ma prof.ssa Anna,
    vorrei dire, prima di tutto, che non capito per caso in questo sito; cercavo delle regole precise su quando usare e non usare le preposizioni articolare, ma ho paura che non esistano, e quindi diventa terribilmente difficile dare delle risposte. Per esempio, a proposito della risposta 39,io ho sempre detto: parto per Cuba, parto per Malta… quindi non esistono regole assolute. E questo è un dramma per gli studenti stranieri. Io ho un altro problema, mi sono trovata a discutere con una collega sulla preposizione A articolata o meno. Lei sosteneva che si dicesse sempre ” a pag…” io dico che esiste anche la forma “alla pag….Esempi: Prendete il libro a pag. 10″// “Alla pag 10 del libro di testo…” .
    Puoi darmi il tuo parere?
    Grazie mille!
    Paola.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Paola, i due esempi che mi proponi sono diversi, nel primo “prendete il libro a pagina 10” è corretto usare la preposizione semplice A, mentre nel secondo esempio viene specificato “del libro di testo” quindi abbiamo un complemento di specificazione, percui in questo caso è corretto anche l’uso della preposizione articolata ALLA.
      un saluto
      Prof. Anna

  25. EC scrive:

    Gent.ma prof.ssa Anna,
    Nella nuova traduzione italiana della Bibbia CEI, nel Padre Nostro (Vangeli di Matteo 6,13 e Luca 11,4) si è tradotto: “non abbandonarci ALLA tentazione…”. Sarebbe anche giusto dire “NELLA tentazione”?
    Se sí, perché la scelta della preposizione ALLA e non di NELLA? Un caro saluto. Grazie anticipate!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Edgar, è corretto “non ci abbandonare alla tentazione” piuttosto che “non ci abbandonare nella tentazione”, perché vuole indicare “a che cosa ci abbandona”, non “dove ci abbandona”.
      In generale, “abbandonare” può reggere sia il complemento di termine (come in questo caso) sia il complemento di luogo (cioè “dove si abbandona”).
      Infatti è corretto dire “non ci abbandonare alla nostra sorte nella tempesta”, “alla nostra sorte” è di termine, “nella tempesta” è di luogo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  26. Cara Prof. Anna , che bel lavoro !!! In nessuna grammatica c`è l`uso delle preposizioni con tanta chiarezza e per noi stranieri è difficile sapere quale preposizione usare .
    Grazie per il tuo lavoro ( si dice così?)
    Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, ti ringrazio per la tua gentilezza.
      Un saluto
      Prof. Anna

  27. lory scrive:

    Cara Prof. Anna, mi potrebbe spiegare il perché dell’a prima del nome?
    A Laura piace l’opera.
    Laura odia l’opera.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, il verbo “piacere” regge il complemento di termine, ovvero un complemento introdotto dalla preposizione A: a me piace il gelato (il gelato piace a me); vi (a voi) piace la pizza?, ai bambini piace gioicare, le (a lei) piacciono gli animali; mentre il vebo “odiare” è un verbo transitivo, ovvero regge un complemento oggetto che è un complemento diretto ovvero non è introdotto da preposizione: lui odia la matematica, loro odiano le feste.
      A presto
      Prof. Anna

  28. lory scrive:

    Grazie mille cara prof. Anna.
    Avrei ancora un dubbio:
    quando usare “mi” e quando ” a me”?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, poiché mi = a me puoi usare la forma che preferisci: mi piace la pizza = a me piace la pizza.
      Prof. Anna

  29. lory scrive:

    Grazie mille cara prof. Anna.
    Avrei ancora un dubbio:
    quando usare “me” e quando ” a me”?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, “me” è un pronome personale complemento, viene usato come complemento diretto: hanno chiamato me, guardano me; mentre “a me” è un complemento indiretto in quanto è preceduto dalla preposizione “a”: hanno telefonato a me; a me piacciono i fiori; per usare correttamente questi pronomi è nessario sapere se il verbo vuole un complemento diretto (chiamare qualcuno; guardare qualcuno) oppure indiretto (telefonare a qualcuno, piacere a qualcuno) e per saperlo basta consultare il dizionario.
      A presto
      Prof. Anna

  30. Cara Anna , sto studiando i complementi per vedere se riesco a capire meglio l`uso delle preposizioni
    In questi es. ho capito la prima parte
    L’alunno si trova in classe. OK
    in classe costituisce il complemento di stato in luogo, cioè indica il posto, il luogo in cui l’alunno si trova ora.OK

    Questa parte non ho capito perchè usano la preposizione articolata nella : non specifica la stazione . Perche non scrivo
    Il treno è fermo in stazione

    Il treno è fermo nella stazione.???????
    nella stazione costituisce il complemento di stato in luogo, cioè indica il posto, il luogo in cui il treno si è fermato e non cammina più.
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, è corretto dire: “il treno è fermo in stazione” e “in stazione” è un complemento di stato in luogo, ma anche la preposizione articolata “nella” introduce un complemento di stato in luogo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  31. Giorgi scrive:

    Cara Prof. Anna,perche si scrive aiutare le vittime invece di aiutare alle vittime.Raccontare l’Italia invece di raccontare del’Italia? Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giorgi, “aiutare” è un verbo transitivo, cioè vuole un complemento diretto e quindi senza preposizione: aiutare qualcuno (NON a qualcuno); il verbo “raccontare” può avere un complento diretto: ti racconto una storia, raccontare l’Italia, ma può essere anche seguito da un complemento indiretto cioè introdotto da una preposizione: raccontami di te (raccontami qualcosa che ti riuguarda); mi ha raccontato del suo lavoro (qualcosa che riguarda il suo lavoro), in questo caso ha un significato più indiretto.
      A presto
      Prof. Anna

  32. lory scrive:

    Cara prof. Anna,
    grazie mille, lei é stata chiara come sempre.
    Saluti Lory

  33. lory scrive:

    Carissima prof.Anna,
    mi spiegherebbe quando si usano i pronomi diretti e quando quelli indiretti?
    Mille grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, usiamo i pronomi diretti dopo un verbo transitivo, cioè un verbo che può avere un complemento diretto ovvero non introdotto da preposizione, per esempio: lo compro (comprare è transitivo = comprare qualcosa).
      Usiamo i pronomi indiretti quando c’è un complemento indiretto, ovvero introdotto da preposizione:
      – con i verbi transitivi posso usare contemporaneamente sia un pronome diretto che un pronome indiretto: te (a te) lo compro = io compro questa cosa a te, in questo caso ho due pronomi, uno diretto (lo) che risponde alla domanda “cosa compri?” e uno indiretto (te) che risponde alla domanda “a chi lo compri”;
      – con i verbi intransitivi, cioè che possono essere seguiti solo da un complemento indiretto, per esempio:
      le (a lei) telefono più tardi (telefonare regge un complemento introdotto da A, telefonare a qualcuno);
      Per sapere se un verbo è transitivo o intransitivo è necessario controllare sul dizionario.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  34. cara Prof. Anna , io ancora non riesco a capite quando si usano le preposizioni articolate . Mi può consigliare quello che devo studiare , i complementi …. ?
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, le preposizioni articolate si usano quando oltre che la preposizione ho bisogno anche di mettere l’articolo determinativo, per esempio: sono in (preposizione semplice) casa; sono nella (preposizione articolata) mia nuova casa, in questo caso ho bisogno di mettere l’articolo perchè specifico che la casa è mia ed è nuova, quindi per imparare bene come usare le preposizioni articolate bisogna studiare bene l’uso dell’articolo determinativo e l’uso delle preposizioni semplici.
      A presto
      Prof. Anna

  35. Cara Anna , io sto studiando le preposiziono semplici ma per es in questo caso :

    Puoi telefonare a tuo padre?
    Ho scritto alla mia amica.

    Per me userei in tutte e due frasi la preposizione articolata ( tuo padre , mia amica = specificazione ) ma non è cosi , perchè ??
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, l’articolo determinativo non si usa con i nomi di parentela preceduti da aggettivo possessivo: tuo padre (NON il tuo padre), quindi useremo la preposizione semplice: telefonare a tuo padre.
      A presto
      Prof. Anna

  36. Cara Anna in questi esempi

    Io vado a casa, a scuola,a teatro (al teatro Guaira), a caccia, a pesca;
    Tu vai a destra, a sinstra, a tavola; ( OK HO CAPITO )

    ma….

    Lui va al bar, al ristorante, al mare, al telefono, al mercato;
    Lei va al sole, al volante, al cinema, all’ombra, all’aperto;
    Noi andiamo all’ospedale, all’asilo, all’università, all’estero;
    Voi andate alla stazione, alla riunione;
    Loro vanno alla posta, allo stadio; ecc.
    Io vado al bar

    ????( perchè in questi casi uso la preposizione articolata ? non è specificato per es al bar di Carlo o al ristorante Alfredo o al volante della macchina )

    NON C`È UNA LOGICA e per questo NON CAPISCO .

    Grazie mille e scusa se ti disturbo con queste preposizioni ma io ho molta difficoltà .
    Grazie silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, l’uso delle preposizioni è sempre molto complicato e ci vuole del tempo per impararle, come dici tu non c’è una regola che valga per tutti i casi, ma solo regole generali, quindi l’unico consiglio che ti posso dare e cercare con il tempo di memorizzare le varie espressioni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  37. lory scrive:

    Grazie cara prof. Anna,per aver chiarito il mio dubbio.
    Saluti Lory

  38. Cara Anna grazie mille , cercherò di non essere impaziente e di memorizare le varie espressioni e anche studiare più le regole del articolo determinativo .Silvia

  39. lory scrive:

    cara prof. Anna, é corretto dire:
    “sono nata a gennaio o sono nata in gennaio?”
    Grazie Lory

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, sono corrette entrambe le frasi che mi proponi.
      A presto
      Prof. Anna

  40. Alenka scrive:

    Cara Prof. Anna,

    facevo un esercizio e non sono sicura di averlo fatto corretto. Ho letto diversi libri e fonti, ma ho dubbi ancora.
    Vorrei chiederLa di dare un’occhiata alle frasi di sotto e corregere i miei errori, se possibile. Grazie in anticipo.

    1. Ho bisogno ..di.. un nuovo paio ..di. scarpe ..da. ginnastica.
    2. Paola ha comprato quella borsa..a..15 euro .al.. mercato.
    3. Piero è laureato .in..Lettere Moderne e lavora ..all`università.
    4. La signora Giusti è andata ..in..banca, ..alla..posta e ..al..supermercato in..sole due ore.
    5. Margherita ha comprato una collana .di..perle…in..un negozio .sul.. Ponte Vecchio.
    6. Sei un egoista! Ho rinunciato .a.tutto .per. te!
    7. Devi andare ..nell’aula 6 e dare .all’.insegnante questo foglio.
    Un saluto,
    Alenka

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alenka, tutte le frasi sono corrette, molto brava!
      L’ unico errore che ho trovato è nelle prime righe che mi scrivi:
      1- “vorrei chiederLe” e non “vorrei chiederLa”;
      Continua così!
      Prof. Anna

  41. nicky scrive:

    Cara Prof. Anna.
    I miei complimenti per quanto riguarda il sito e il suo lavoro.
    Le volevo chiedere solo una cosa.
    E corretto se si dice cosi: “Sono venuta per salutarla o salutarle.
    Grazieee

    • Zanichelli Avatar

      Cara Nicky, grazie per il gentile commento.
      “Sono venuta per salutarLa” in questa frase usiamo la terza persona singolare (La) per rivolgerci in maniera formale a qualcuno, quindi è uguale a “sono venuta per salutare Lei”.
      “Sono venuta per salutarle” invece è uguale a “sono venuta per salutare loro (terza persona femminile plurale)”.
      Quindi le frasi sono entrambe corrette, dipende cosa vuoi dire.
      A presto
      Prof. Anna

  42. Prof.Anna
    Achei muito boas as suas respostas,realmente preposição é uma parte muito difícil na lingua italiana.
    Agora também estou em dúvida: come devo dire “abito in centro” o “abito al centro”
    Grazie
    maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, si dice “abito in centro” come “abito in periferia”; “abito in campagna” o “abito in città”.
      A presto
      Prof. Anna

  43. Fabio scrive:

    Gentile Professoressa,
    Vorrei innanzitutto ringraziarla per il suo impegno e cortesia e -se me lo permette- sottoporle un quesito relativo all’uso di alcune preposizioni con il verbo SALIRE:

    trova più corretta la forma “Vietato salire SULL’ascensore”, oppure “Vietato salire IN ascensore”?

    Il dubbio è alimentato anche da numerose costruzioni di uso comune: “Sono salito sull’aereo”/”Sono salito in aereo”; “Maria salì sulla macchina”/”Maria salì in macchina”. Tuttavia: “Piero salì su (di) un albero”/ ma non “Piero salì IN un albero (frase evidentemente scorretta!).

    E’ ipotizzabile che sia corretto utilizzare la preposizione SU unitamente al verbo SALIRE solo nei casi in cui vi sia un effettivo “innalzamento” del soggetto, mentre per tutti gli altri casi in cui è presente il verbo SALIRE è senz’altro più corretto l’utilizzo della preposizione IN? Ma in questo caso anche “Sono salito sull’aereo” in genere comporta un movimento “ascensorio”, per via dell’uso della scaletta!
    Sono sofismi oppure è opportuno fissare in modo corretto e definitivo il ruolo di ogni preposizione?
    La ringrazio moltissimo per l’attenzione,
    Fabio

    • Zanichelli Avatar

      Caro Fabio, la tua ipotesi mi sembra corretta: nei casi in cui ci sia un effettivo innalzamento del soggetto possiamo usare “su”, come per esempio “salire su un albero”, nei casi in cui ci sia un innalzamento del soggetto, ma anche un movimento verso l’interno per esempio di un mezzo di trasporto, possiamo usare sia “in” sia “su”.
      Grazie per la tua gentilezza.
      A presto
      Prof. Anna

  44. lory scrive:

    carissima prof. Anna,
    é corretto dire:
    “ho molta fame o ho molto fame”.
    “non ho molta voglia di uscire o non ho molta voglia di uscire”.
    Insomma, quando viene usato “molta”?
    Grazie a presto
    Lory

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lory, è corretto “ho molta fame” perchè in questo caso “molta” è un aggettivo e concorda nel genere e nel numero con il nome “fame” così come “ho molta voglia”; mentre per esempio nella frase “ho mangiato molto” “molto” è un avverbio e quindi si accompagna al verbo, in questo caso “mangiare”, ed è invariabile.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  45. Maria scrive:

    è corretto dire:
    – come reputate i servizi di Banca Intesa?
    – Come reputate i servizi della Banca Intesa?

    perchè?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, è corretto dire: “i servizi di Banca Intesa”, non serve l’articolo determinativo in quanto la banca è già determinata dal suo stesso nome (Intesa).
      A presto
      Prof. Anna

  46. Marija scrive:

    Gentile prof. Anna,
    mi potrebbe chiarire la differenza nell’uso delle preposizioni IN e CON quando si usano con i mezzi di trasporto. Nelle varie grammatiche ho letto che e’ preferibile usare IN, ma vedo che si usa molto anche CON. Ci sono differenze del significato in treno/con il treno? Cosa consiglia Lei?
    Grazie e a presto,
    Marija

    • Zanichelli Avatar

      Cara Marija, non ci sono differenze di singnificato tra l’uso di IN e CON con i mezzi di trasporto, semplicemente è più frequente l’uso di IN.
      Un saluto
      Prof. Anna

  47. massimo scrive:

    Gentile Professoressa , mi tolga un dubbio !
    ho da usare la preposizione corretta per questa frase :
    mangeremo da Enzo a/al Frontone. QUale è secondo Lei la preposizioe corretta? Tenga presente che il Frontone è una spiaggia di un’isola Italiana che , sulle carte nautiche e su alcuni testi storici, prende il nome dal colore della parete rocciosa che la circonda e che assomiglia a ” un frontone di un rempio greco”.Cito la denominazione precisa indicata per indicare il luogo : ” spiaggia di Frontone”, ” fortino di Frontone”
    Grazie per la Sua disponibilità.
    Massimo Del Forno

    • Zanichelli Avatar

      Caro Massimo, a volte la preposizione usata per indicare una località come una spiaggia dipende anche dal modo di dire locale, mi sembra però che sia corretto dire: mangeremo da Enzo al Frontone.
      A presto
      Prof. Anna

  48. Cara Prof. Anna
    Per favore dimmi si devo usare IN o A per quartiere.
    Io abito in Serra o io abito a Serra.
    Quartiere Serra.
    Grazie mille
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, è meglio che tu dica: abito nel quartiere Serra.
      Un saluto
      Prof. Anna

  49. Cara Anna , perchè devo dire :
    La ringrazio per ……. e no Le ringrazio per …..
    La é un pronome e si riferisce a Lei
    LE che é ?? non é anche un pronome ??
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, “la” è un pronome diretto di terza persona singolare femminile: La ringrazio = ringrazio Lei, in questo caso viene usato per comunicare in un registro formale e infatti viene scritto con la lettera maiuscola, quindi registro fomale: La ringrazio’ registro informale: ti ringrazio; mentre “le” è un pronome indiretto di terza persona singolare femminile e significa “a lei”: le piace il gelato = a lei piace il gelato.
      A presto
      Prof. Anna

  50. Grazie Anna .
    Sto studiando l`imperativo e non ho capito perchè in una stessa frase si usa la seconda e la terza persona del singolare .
    Es: Senti, scusa, per andare al Giardino di Boboli?
    – Ecco, questa è via Maggio, prendi subito la prima a sinistra, dopo il bar gira a destra. Attraversa la piazza Pitti ed ecco che arrivi all’ingresso di Boboli.

    Prendi ( tu )
    Gira ( lei )
    Attraversa ( lei )
    Arrivi ( tu )
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, in realtà sono tutte seconde persone singolari, l’imperativo si coniuga diversamente dall’indicativo: “prendi”, “gira”, “attraversa” sono tutte seconde persone singolari, mentre “arrivi” non è imperativo ma indicativo sempre alla seconda persona singolare. Per ripassare la coniugazione dell’imperativo ti consiglio di leggere l’articolo “ripassiamo l’imperativo” pubblicao qualche settimana fa.
      A presto
      Prof. Anna

  51. Grazie Prof Anna ripasserò l`imperativo !!!
    Silvia

  52. Cara Prof Anna sto leggendo un articolo del blog ” Il calcio “e ho dei dubbi sul passato remoto
    Dice : venne costituita
    vennero scritte
    vennero modificate
    fu introdota Venire é il verbo al passato remoto e scritte, modificate , costituita sono tempi di verbi o che?
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, “vennero scritte”, “vennero modificate”, “venne costituita” sono forme passive rispettivamente dei verbi “scrivere”, “modificare” e “costituire”, la forma passiva si costruisce con l’ausiliare essere, per esempio: “furono scritte” ma anche con “venire”: “vennero scritte”, si tratta comunque di verbi al passato remoto.
      A presto
      Prof. Anna

  53. Grazie Prof Anna ,e que sarebbe ” stordimento mediatico”´
    Ho cercato tanto il significato e non l`ho trovato.
    Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, per “stordimento mediatico” si intende la condizione di confusione provocata da un eccessiva esposizione ai mezzi di comunicazione di massa (televisione, giornali, internet).
      Un saluto
      Prof. Anna

  54. Grazie , non me lo sarei mai immaginato , ma adesso che me l`hai tradotto vedo un senso perchÉ MEDIATICO deve essere relativo alla mídia vero? Grazie mille Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia l’aggettivo “mediatico” si riferisce ai “mass media”, una parola di provenienza inglese che anche l’italiano usa per definire di comunicazione di massa.
      A presto
      Prof. Anna

  55. Prof.Anna
    Por favor:
    Qual o plural de la frutta?
    Pensava que fosse le frutte. Hoje alguém me falou que é i frutti.
    Estou confusa, como la frutta, e i frutti, se la frutta é feminino e i frutti é masculino? Pensava que la frutta fosse a fruta, le frutte, as frutas e i frutti os frutos.
    Grazie mille
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, la parola “frutta” indica l’insieme dei frutti commestibili e quindi indica una categoria alimentare, si usa prevalentemente al singolare, il plurale esiste (frutte) ma è poco usato; mentre il maschile “frutto” indica un singolo prodotto (un frutto) e il plurale è “frutti”.
      A presto
      Prof. Anna

  56. Matin scrive:

    Gentile Prof. Anna
    volevo sapere quale di queste frasi è giusto?
    1- Il Portogallo è un paese dell’Unione Europea.
    2- Portogallo è un paese dell’Unione Europea.
    In generale quando i nomi dei paesi prendono l’articolo determinativo?
    Grazie mille
    Matin

    • Zanichelli Avatar

      Caro Matin, i nomi degli stati e dei continenti devono essere preceduti dall’articolo determinativo: “il Portogallo è un paese…”; “l’Italia è una penisola”; “l’Africa è un continente”, alcune eccezioni sono: Israele, Cuba, Haiti, Cipro, Malta che non vogliono l’articolo.
      A presto
      Prof. Anna

  57. Andrea scrive:

    Salve professoressa Anna,
    le vorrei chiedere un chiarimento riguardo le preposizioni articolate, in particolare SU+LE.
    Mi chiedevo quale di queste due frasi è corretta:
    1)VIETATO SALIRE SUL_
    LE SCALE.
    2)VIETATO SALIRE SU
    LE SCALE.
    (la parte di frase “LE SCALE” deve trovarsi a capo, altrimenti se la frase fosse stata tutta su una riga so gia’ che avrei dovuto scrivere “vietato salire sulle scale”).
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andrea, la frase corretta è “vietato salire sul_
      le scale”, quando andiamo a capo le doppie si separano sempre.
      A presto
      Prof. Anna

  58. Jil scrive:

    GRAZIE PER AVERMI AIUTATO SIETE VERAMENTE GENTILI GRAZIE DI CUORE!!! 🙂

  59. Jil scrive:

    GRAZIE ASCOLTATE IO ORREI SAPERE ENTRO ADESSO UNA RISPOSTA MA POTRESTE FARE ALTRI SITI ? SIETE COSI’ BRAVI
    JIL ( RISPOSTA URGENTE )

  60. Jil scrive:

    ciao a tutti bravi quelli del sito

  61. Carmelo scrive:

    Ciao, prof. Anna, a proposito di preposizioni, mi hanno corretto la seguente frase “Si intende versione Server……” in “Per versione Server si intende……” ma non ne sono convinto, potresti dirmi quale è il modo più corretto, tenendo presente che è un capoverso?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Carmelo, non conoscendo il resto della frase direi anch’io che è più corretto dire “per versione Server si intende”.
      A presto
      Prof. Anna

  62. Cara Anna , si dice “tante grazie ” . Non lo sento molto .
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, l’espressione “tante grazie” esiste ed è usata.
      Un saluto
      Prof. Anna

  63. Cara Anna che piacere sentirti . Benvenuta !!!!
    Ho un dubbio:
    É corretio dire
    Ti invio in allegato la ricevuta di pagamento o
    In allegato si trova la ricevuta di pagamento

    Qual è la diferenza tra scontrino e ricevuta di pagamento

    Con ricevuta di pagamento intendo dire che ho pagato dei soldi a una persona via banca e mi hanno dato la ricevuta .
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, è più corretto dire “ti invio in allegato la ricevuta di pagamento”; sia lo scontrino che la ricevuta di pagamento attestano un pagamento per un servizio ricevuto o un acquisto, di solito nei negozi viene rilasciato lo scontrino (che è un piccolo biglietto emesso dal registratore di cassa) mentre, come nel tuo caso, le banche rilasciano la ricevuta di pagamento che attesta e documenta che il pagamento è stato effettuato.
      A presto
      Prof. Anna

  64. Grazie della risposta .
    Stavo studiando le preposizioni e ho avuto un dubbio : Vado in bagno o vado al bagno .
    Ho fatto una ricerca zu l`i nternet e ho trovato questo :
    Andare in bagno significa entrare e andare al bagno vuol dire usare la tazza .quello che la scritto aveva anche dubbi. Qual é il corretto; Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, è meglio dire: “vado in bagno”.
      A presto
      Prof. Anna

  65. felice scrive:

    Silvia Girlomi scrive:” Ho fatto una ricerca su l’ internet”
    e meglio scrivere: Ho fatto una ricerca in internet ( non è sopra ma dentro la rete )

    Silvia Girolami scrive: “quello che la scritto”
    si scrive: “quello che l’ha scritto”

    Silvia Girolami scrive: ” Qual è il corretto”
    Grande provocazione di Silva che utilizza il troncamento e non l’elisione

    • Zanichelli Avatar

      Caro Felice, grazie per il tuo contributo, ma nel caso di “qual è” si tratta di un troncamento e quindi si scrive senza apostrofo.
      A presto
      Prof. Anna

  66. io sn straniera..insomma ho imparato da sola quello che so..le regoli grammaticale non gli conosco bene, quindi mi rendo conto che facendo i test sbgalio poco, però non posso spiegare le regole che si devono usare per scrivere corretto una frase..poi se vedo due frase e devo scegliere quale e quella giusta lo faccio bene, senza esitare troppo, solo che se mi metto io a scrivere una frase giusta sbaglio di piu..opsss un po difficile per me, pero questi test mi piaciono da morire..grazie..chiedo per cortesia se scrivo qualche parola sbagliata di esssere corretta..grazie infinite

  67. nadia scrive:

    per un avviso è meglio dire:

    ….in caso di necessità rivolgersi nella segreteria dell’Università.
    oppure
    …in casi di necessità rivolgersi alla segreteria dell’Università.

    qual è la differenza??? grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Nadia, il verbo “rivolgersi” regge la preposizione A, “rivolgersi a qualcuno, a qualcosa”, quindi è corretta la frase: in caso di necessità rivolgersi alla segreteria dell’Università.
      A presto
      Prof. Anna

  68. Cristina scrive:

    Si dice in spogliatoio o nello spogliatoio?
    Grazie
    Cristina

    • Zanichelli Avatar

      Cara Cristina, si dice “nello spogliatoio”.
      A presto
      Prof. Anna

  69. marco scrive:

    Buon giorno,
    le vorrei porre un quesito:
    è corretto dire “il pacco della pasta” o “il pacco di pasta”?
    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marco, è più corretto dire “il pacco di pasta”.
      A presto
      Prof. Anna

  70. maia scrive:

    mi potreste scrivere 1 frase con DEI

  71. maia scrive:

    oo c’e qualcuno in chat è urgente

  72. lia scrive:

    Buon giorno,mi chiamo lia e da un bel po studio l’italiano.Abito in Brasile e sogno di un giorno poter conoscere l’Italia.Vi chiedo un gran favore,sarebbe possibile inviarmi via e-mail una lista con le profissione acompagnato dei loro articoli e anche con i suoi femminile?ad es.avvocato come dico avvocatessa,?e cosi via .È davvero molto importante per me.Vi ringrazio tanto.Dal Brasile .LIA.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lia, posso scriverti qualche esempio di nomi di professioni al maschile e femminile:
      -l’avvocato, l’avocatessa;
      -il professore, la professoressa;
      -il dottore, la dottoressa;
      – il pittore, la pittrice;
      – l’operaio, l’operaia;
      – lo scrittore, la scrittrice.
      Ti consiglio, per trovarne altri, di consultare un dizionario di italiano.
      A presto
      Prof. Anna

  73. Ma che bello avere una insegnante cosi amabile e carina.Un gran abbraccio – Gentil

    • Zanichelli Avatar

      Caro lettore, grazie per il tuo gentile commento.
      A presto
      Prof. Anna

  74. Cara Prof. Anna
    Non riesco a capire quando si usa tavolo e tavola .
    Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, si usa “tavola” per indicare il tavolo dove si consumano i pasti, mentre “tavolo” si usa per tutte le altre funzioni (studio, lavoro ecc.).
      A presto
      Prof. Anna

  75. Cara Anna sto studiando gli avverbi e non sò il la differenza tra su , sopra , giù e sotto . Mi puoi aiutare ? Grazie Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, “su, giù, sopra e sotto” sono tutti avverbi di luogo, ma “sopra e sotto” possono avere più di una funzione: – sono avverbi quando modificanno un verbo: sopra ci sono le camere da letto, sotto il soggiorno e la cucina; -sono preposizioni quando precedono il nome e lo collegano ad altri elementi della frase: sotto il letto c’è tanta polvere; -sono locuzioni prepositive quando si accompagnano ad una preposizione: sopra di noi abita un medico.
      A presto
      Prof. Anna

  76. Cara Anna , c`è differenza tra dire : il libro sta sopra il tavolo e il libro sta sul tavolo ?? Si possono usare le due espressioni ? su / sopra . Grazie tanto Silvia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Silvia, entrambe le frasi sono corrette e non c’è differenza di significato tra le due.
      A presto
      Prof. Anna

  77. Tante grazie Silvia

  78. Andie scrive:

    Cara Anna,

    Sono di nuovo con le mie domande. Scusi.

    In Queste due frase:
    L’aereo va da Roma a Barcellona.
    L’aereo va dall’ Italia alla Catalogna.

    Qual é la differenza? Perché una porta una prepozione articolata e l’ altra no?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Andie, usiamo la preposizione articolata con le nazioni o le regioni perchè vogliono l’articolo, si dice “ho visitato l’Italia” e non “ho visitato Italia”; mentre con i nomi di città l’articolo non si usa: “ho visitato Roma” e non “ho visitato la Roma”, quindi con i nomi di città usiamo le preposizioni semplici.
      A presto
      Prof. Anna

  79. hai sbagliato a scrivere hai scritto come usiamo le preposizini 😉 cmq utile

    • Zanichelli Avatar

      Grazie per la segnalazione!
      A presto
      Prof. Anna

  80. Barbara scrive:

    Gentile Prof. Anna

    Ho letto molto sull’ uso della preposizione “in” semplice o articolata (significato locativo) nella mia grammatica e in questo blog (grazie!) e in qualche altro sito internet.
    Il mio problema è: nei tutti i esempi si tratta dei ” grandi spazi” come camere, case, paesaggi, paesi. Ma come si usa questa preposizione “in” se precede un “piccolo spazio” dall’armadio alla tazza?
    Qualche esempio:
    Avere uno scheletro nell’armadio – l’armadio non è determinato, non è plurale, non è un’eccesione, ma la preposizione “in” è articolata??
    Oppure
    L’uomo è scomparso in montagna – Il topo scomparisce nel buco
    Mi sono nascosta in bagno – Mi sono nascosta nell’armadio
    Potremmo mettere la poltrona in soggiorno – Devo mettere la collana nella casetta
    Ho soltanto un euro in tasca – Maria ha soltanto un piccolo panino nello zaino
    Corretto o sbagliato?
    Ci sono delle regole per “la preposizione in + un “piccolo spazio” ?

    Cordiali saluti, Barbara

    • Zanichelli Avatar

      Cara Barbara, gli esempi che mi proponi sono corretti, tranne:
      – “il topo scomparisce nel buco”, si dice: “il topo scompare nel buco”;
      – “devo mettere la collana nella casetta”, ma “devo mettere la collana nel cassetto”;
      purtroppo non esistono regole per l’uso della preposizione in + un piccolo spazio, una delle maggiori difficoltà dell’italiano è proprio l’uso delle preposizioni e non esistono regole precise in proposito, solo ascoltando e parlando la lingua, ovvero “facendoci l’orecchio”, è possibile imparare come si usano caso per caso.
      A presto
      Prof. Anna

  81. Barbara scrive:

    Gentile Prof. Anna

    Grazie tanto per la sua risposta!

    Cordiali saluti, Barbara

  82. Gentilissima Prof.
    è giusto dire “sono salita in ascensore” anche se dovevo scendere? Oppure “sono entrata in ascensore”……………

    In attesa cordiali saluti

    • Zanichelli Avatar

      Cara Alessandra, non è scorretto dire “sono salita in ascensore”, ma per evitare fraintendimenti è meglio dire “sono entrata in ascensore”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  83. vlad scrive:

    Io non riesco a capire quando usare IN e quando NEL. Potrebbe aiutarmi? Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Vlad, premesso che usare correttamente le preposizioni in italiano è complesso e che molto spesso non esistono regole precise, usiamo le preposizioni articolate, come NEL, quando il sostantivo è seguito da una specificazione, per esempio: vado in ufficio (uso IN: preposizione semplice); vado nell’ufficio nuovo (uso la preposizione articolata NELL’ perchè dopo il sostantivo “ufficio” viene specificato che è “nuovo”), sono in cucina; sono nella cucina di mia madre.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  84. Mia scrive:

    cara anna,
    Avrei un paio di cose da chiederle e tutte trattano l’uso delle preposizione che mi assillano tanto.

    -quando parliamo della provenienza si puo’ dire: sono di parigi,
    sono francese e
    vengo dalla francia,
    ma e’ sbagliato dire sono della francia e se si perche?

    -con i nomi dei bar e dei ristoranti quale preposizione si usa?
    e.g. Vado a prendere un caffe A ritz? Sono(sto bevendo il caffe) IN o A ritz?

    -quale preposizione si usa per dire che in certa via(per esempio via che viene chiamata corso) ci sono dei locali?
    e.g. Si puo prendere un ottimo caffe sul/a/in corso?
    E quando si parla di una piazza si dice in o alla piazza?

    Mi dispiace di aver scritto un msg cosi lungo,e la ringrazio in anticipo per la risposta!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mia, molto spesso l’uso delle preposizioni non segue regole precise, per questo è così complicato imparare a usarle bene,
      – non è corretto “sono della Francia”;
      – con i nomi propri dei locali in generale (bar, alberghi, cinema, teatro, discoteche) si usa la preposizione articolata AL: “vado a prendere un caffè al Ritz”;
      – se non specifichi di quale “corso” si tratta” userai la preposizione articolata NEL, perchè si presume che le persone con cui parli lo sappiano già: si può prendere un ottimo caffè nel corso, se specifichi il nome del corso userai IN: si può prendere un ottimo caffè in corso Garibaldi, con la parola “piazza” si usa sempre IN.
      Un saluto
      Prof. Anna

  85. Marco scrive:

    Riporto quanto sopra:
    “cioè prima di tutto bisogna scegliere la preposizione corretta da usare e poi l’articolo determinativo facendo some al solito attenzione a come inizia la parola che segue” ecc..
    ma veramente Lei insegna lingua italiana? Capisco che possa essere una svista… ma non in un blog che tratta questo argomento, e dopo solo una decina di righe..suvvia!
    Marco
    p.s. io direi “come” e non “some” al solito.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marco, grazie per la segnalazione, purtroppo (o per fortuna) non credo che si possa essere infallibili, credo invece che si debba fare del proprio meglio e che si debba avere l’umiltà di riconoscere i propri errori. Sì, io insegno veramente la lingua italiana e sono molto soddisfatta del mio lavoro.
      A presto
      Prof. Anna

  86. Mia scrive:

    Cara Prof. Anna!

    Deve-se dizer ‘in quartiere’ ou ‘nel quartiere’?
    Muito obrigada!
    Mia

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mia, userò la preposizione articolata “nel” se dopo la parola “quartiere” c’è un aggettivo o un complemento di specificazione, per esempio: “vado nel quartiere vicino a casa tua”, mentre userò la preposizione semplice “in” se non specifico di quale quartiere si tratta e quindi si presume che sia il mio quartiere.
      A presto
      Prof. Anna

  87. Giorgio scrive:

    Cara prof.ssa,
    mi spiega per favore perche’ diciamo “vado al cinema” e “vado a teatro”? Perche’ non diciamo “vado AL teatro” anche? Qual e’ la differenza? Non capisco…perche’ e’ “il cinema” e “il teatro” !C’e’ alcuna regola su questo?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, purtroppo non c’è una regola, probabilmente si tratta di un uso comune che poi col tempo si è cristallizzato, andare “a teatro” è una locuzione ormai consolidata, si usa invece “andare al teatro” se specifico il nome de teatro: “vado al teatro Comunale”, mentre si usa sempre “vado al cinema”.
      Un saluto

  88. Arnoldas scrive:

    Gentile Professoressa, sono straniero (sono lituano) e a volte non posso capire (lo sa, ho qualche grammatica d`italiano per stranieri però le spiegazioni a proposito dell`uso di preposizioni sono spesso, diciamo, un po`… diverse) quando dovrei dire “in/nella/sulla piazza. La ringrazio in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, useremo la preposizione semplice IN quando non viene specificato di quale piazza si parla, per esempio: “ci vediamo in piazza”, mentre useremo la preposizione articolata NELLA quando viene specificato di quale piazza si tratta, ovvero quando c’è un complemento di specificazione: “ci vediamo nella piazza vicino alla chiesa”.
      A presto
      Prof. Anna

  89. Arnoldas scrive:

    Gentile Prof.Anna, La ringrazio vivamente della Sua cortese risposta.

  90. Daniele scrive:

    Salve Prof Anna
    volevo chiederle una spiegazione:

    che differenza tra queste tre frasi apparentemente simili:

    1) la mia difficoltá in fare le frasi in italiano é…
    2) la mia difficoltá nel fare le frasi in italiano é…
    3) la mia difficoltá a fare le frasi in italiano é…

    Perché non si puo usare nella prima frase in?
    e che differenza esiste tra la seconda e terza frase tra la preposizione nel fare e la preposizione a fare?

    La ringrazio anticipatamente.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Daniele, non è possibile usare la preposizione “in” prima di un verbo all’infinito in nessun caso, la frase 2 e 3 non hanno differenza di significato.
      A presto
      Prof. Anna

  91. Angela scrive:

    Qual è la preposizione corretta da usare in questa frase?

    Sono a casa “da” lavoro
    Sono a casa “dal” lavoro

    Per quale regola della grammatica italiana è più corretta l’una piuttosto che l’altra forma?

    Grazie. Angela

    • Zanichelli Avatar

      Cara Angela, è corretto dire “a casa dal lavoro”, la parola “lavoro” vuole l’articolo determinativo “il” e quindi anche la preposizione articolata, in questo caso “dal”, mentre altre espressioni non richiedono la preposizione articolata ma non c’è una regola, sono forme di uso comune che si sono cristallizzate, per esempio “casa” (sono a casa), “scuola” (vado a scuola).
      Prof. Anna

  92. Sara scrive:

    Salve Prof. Anna,

    io vorrei sapere piu’ precisamente quando debo usare una preposizione semplice e cuando una preposizione articolata.

    Tante Grazie
    Sara

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sara, di solito le preposizioni articolate vengono usate quando il nome che le segue è accompagnato da un aggettivo o da un complemento di specificazione, per esempio: vado in discoteca (preposizione semplice); vado nella nuova discoteca (nome + aggettivo); vado nella discoteca vicino a casa tua (viene specificato di quale discoteca si tratta).
      Un saluto
      Prof. Anna

  93. Emanuele scrive:

    RIPROPONGO, ANNULLANDO IL PRECEDENTE POST PER UN ERRORE!

    Gent.mi,
    il “problema” è il seguente: qual è l’utilizzo corretto della preposizione “su” (semplice o articolata) nel seguente caso.
    «[…] il segnale televisivo proveniente dalle antenne installate sul Monte Bianco», oppure
    «[…] il segnale televisivo proveniente dalle antenne installate su Monte Bianco»?
    Grato per la risposta e per la motivazione che giustifica l’uno o l’altro caso.
    Cordialmente.
    Emanuele

    • Zanichelli Avatar

      Caro Emanuele, è corretto dire: “sul Monte Bianco”, con la parola “monte” troviamo sempre la preposizione articolata, per questo non c’è una regola, ma è un uso comune che si è cristallizzato nella lingua, secondo la regola generale però le preposizioni articolate si usano quando il nome è seguito da un aggettivo qualificativo o un complemento di specificazione.
      A presto
      Prof. Anna

  94. lucrezia scrive:

    buon giorno cseme

  95. filomena scrive:

    Si dice “omaggio alla Napoli antica” oppure “omaggio a Napoli antica”? grazie mille!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Filomena, è corretto “omaggio alla Napoli antica”, in questo caso usiamo la preposizione articolata perché dopo “Napoli” c’è un aggettivo qualificativo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  96. je scrive:

    cara prof anna mi sai dire 6 frasi in francese con la preposiozione articolata?

    • Zanichelli Avatar

      Caro lettore, questo non è un blog sulla lingua francese, ma sulla lingua italiana.
      A presto
      Prof. Anna

  97. Chiedo come usare correttamente la preposizione articolata nella seguente frase trovando sconveniente l’apostrofo.
    Esempio: benvenuto allo “INEDITO FESTIVAL”.

    Suona molto male, e chiedo anzi un suggerimento per ovviare il problema: quando desidero mettere in evidenza il titolo pur in una frase, trovo sconveniete apostrofarlo.

    Esempio: Giovanna benvenuta allo “INEDITO FESTIVAL”.
    Questo vale anche quando vorrei utilizzare l’acronimo
    Esempio: Giovanna benvenuta allo “I.F.

    Mi consigliate cmq di apostrofare?
    Esempio: Giovanna benvenuta all’INEDITO FESTIVAL.

    Mi consigliate di cambiare forma
    Esempio: Giovanna benvenuta a “INEDITO FESTIVAL”.

    Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luca, se non vuoi mettere l’apostrofo, la soluzione migliore è: benvenuta a “Inedito Festival”, la forma: benvenuta allo “Inedito Festival” è scorretta, mentre non è scorretto dire: benvenuta all’Inedito Festival.
      Un saluto
      Prof. Anna

  98. Vorrei sapere quale preposizione usare davanti a titoli di romanzi oppure nomi di giornale od altro con già un proprio articolo. Es.: a pag.10 di “L’uomo che odiava le donne”oppure a pag.10 del “L’uomo che…”? /Es.Rimangono escluse quelle voci non riportate in “La quota comprende”oppure Rimangono escluse quelle voci non riportate ne”La quota comprende” Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mariarosa, la tua domanda è molto interessante proprio perché non c’è una soluzione condivisa e spesso quando troviamo una preposizione davanti a titoli che hanno come parte integrante un articolo determinativo si hanno dubbi e perplessità. Di fatto ci sono tre modi di comportarsi in questi casi: 1- la soluzione tradizionale consiste nel separare la preposizione dall’articolo, in questo modo “in” diventa “ne”, “di” diventa “de”, in questo modo il titolo rimane intatto (a pag. 10 de “L’uomo che odiava le donne”);2- la seconda soluzione consiste nel lasciare le preposizione nella forma indipendente e l’articolo separato (a pag. 10 di “L’uomo che odiava le donne”);3- la soluzione più frequente oggi consiste nel fondere le preposizioni con l’articolo dei titoli (a pag. 10 dell’ “Uomo che odiava le donne”), in questo caso il problema è che l’articolo che fa parte del nome-titolo viene assimilato dalla preposizione e può non risultare chiaro che fa parte del titolo, ma la grafia è molto più coerente con la pronuncia. In merito a questa questione sono tuttora in atto varie discussioni: il Serianni pur ammettendo la difficoltà e riconoscendo che non si ha ancora una soluzione condivisa, suggerisce «di fondere sempre preposizione e articolo iniziale (almeno per i titoli), come si fa parlando», limitando la separazione di preposizione e articolo ai soli casi davvero necessari; l’Accademia della Crusca dice: “riteniamo pertanto di consigliare la soluzione grafica che riproduce più fedelmente la pronuncia e che è più facile ad essere applicata da tutti”. Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.
      A presto
      Prof. Anna

  99. Alessio scrive:

    Vorrei sapere quele preposizione bisogna usare davanti alla parola Stabilimento, in oppure nello? ad esempio nella frase: le lavorazioni effettuate in/nello stabilimento.
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alessio, in generale usiamo la preposizione articolata quando il nome è seguito da un aggettivo qualificativo o da un complemento di specificazione, nel tuo caso per esempio: ” le lavorazioni effettuate nello stabilimento di Roma”, mentre se la parola “stabilimento” è da sola possiamo usare solo “in”: ” le lavorazioni effettuate in stabilimento”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  100. Gianeta scrive:

    Prof. Ana, sono brasiliana, figlia di italiani, e mi piace moltissimo studiare la Lingua Italiana, però ho sempre tanti bubbi.
    Come se dice: studio di pomeriggio, in pomeriggio, nel pomeriggio, al pomeriggio? Mi alzo alle sete di mattina o della mattina.
    Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Gianeta,
      1- si può dire: studio di pomeriggio (con un significato più generico, non si intende un pomeriggio in particolare), studio nel pomeriggio (si può usare in modo generico o per indicare oggi pomeriggio), per esempio: di solito di – nel pomeriggio sudio; cosa fai nel pomeriggio? (inteso come oggi pomeriggio);
      2- si può dire in entrambi i modi: di mattina e della mattina.
      Se hai dei dubbi non esitare a scrivermi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  101. Gastone scrive:

    Cara Prof. Anna ho sempre dei dubbi su come scrivere esattamente la seguente frase, poichè non mi è chiaro il concetto delle preposizioni articolate nel e sul:
    – sto correndo nella strada
    – sto correndo sulla strada
    Qual è la differenza?
    Grazie se vorrà rispondermi.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gastone, io direi “sto correndo per la strada”, in quanto “per” indica il luogo attraverso il quale qualcuno o qualcosa si muove, infatti quando dico “sono per strada” significa che mi sto muovendo (sto camminando).
      A presto
      Prof. Anna

  102. Gastone scrive:

    La ringrazio cara Prof. tuttavia ogni qualvolta io devo usare le preposizioni articolate nel e sul, ho dubbi poichè il loro significato mi sembra equivalente:
    – getto un sasso nel fiume
    – getto un sasso sul fiume
    Ci sono differenze di significato? Mi scuso del disturbo ma la pregherei di darmi una risposta. Cordialità e grazie. Gastone

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gastone, la preposizione “su” ha significato di posizione soprastante, quindi non è indicata in questa frase, infatti il sasso penetra nel fiume e non rimane sulla sua superficie, quindi è corretto dire: “getto un sasso nel fiume” e non “getto un sasso sul fiume”; mentre è corretto per esempio dire: “le chiavi sono sul tavolo” in quanto sono sulla superficie del tavolo, spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  103. mely scrive:

    ciao! mi puoi dire come si fanno a trovare le preposizioni proprie con aggettivi,avverbi,e participi….. ti prego mi serve adesso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mely, non ho capito bene la tua domanda, puoi farmi qualche esempio?
      A presto
      Prof. Anna

  104. Paowow scrive:

    anche io ho un grosso dubbio sull’uso delle preposizioni! mi puo’ aiutare? La domanda e’ questa:
    Si deve dire: “pizza al salame piccante” o “pizza con salame piccante” e quindi: “tagliatelle al ragù” o “tagliatelle con il ragù”e per ultimo, la crostata è “crostata di mele” o “crostata con le mele”.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Paowow, si dice più frequentemente “pizza al salame”, “tagliatelle al ragù”, “crostata di mele”, ma non è scoretto dire “pizza con il salame”, “tagliatelle con il ragù” o “crostata con le mele”.
      A presto
      Prof. Anna

  105. Paowow scrive:

    Grazie Prof. Anna per la gentile risposta.
    Esiste una spiegazione tecnica o una regola per quando l’ “al” indica l’ingrediente sopra a qualcosa come appunto nella “pizza al salame piccante”. Mi scusi se insisto e’ che continuano a dirmi che sto sbagliando dicendo che e’ corretto solamente dire “pizza con il salame piccante”

    • Zanichelli Avatar

      Caro Pawow, quando usiamo “al” riferendoci ad un cibo, indichiamo il gusto principale del cibo che stiamo scegliendo o preparando, quindi per esempio: gelato al cioccolato, o, come dici tu, pizza al salame; quando usiamo “con” di solito ci riferiamo ad un ingrediente che viene aggiunto alla preparazione, allora possiamo dire per esempio: gelato al cioccolato con panna montata, oppure pizza ai quattro formaggi con il salame piccante. In ogni caso non si può dire che “pizza con il salame piccante” sia grammaticalmente scorretto. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  106. Simona scrive:

    Si scrive: ” i bambini giocano sotto la quercia” o “i bambini giocano sotto alla quercia”
    Io sarei per la prima, più per “sonorità” che per esattezza grammaticale…a volte mi faccio prendere da molti dubbi!
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Simona, sono corrette entrambe le frasi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  107. Alberto scrive:

    Cara Anna. Sono della Costa Rica e viaggerò all’ Italia in Maggio prossimo. Questo link è molto interessante ed utile. Puoi consigliarmi altre pagine per imparare l’italiano? Grazie mille. Alberto

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alberto, se cerchi su internet troverai sicuramente altre pagine dedicate all’insegnamento della lingua italiana.
      Ti auguro un buon soggiorno in Italia.
      A presto
      Prof. Anna

  108. Alberto scrive:

    Buongiorno Prof. Anna
    Da qualche tempo dibatto con i miei amici in merito ad un’espressione che utilizzo secondo loro erroneamente.
    In occasione di fiere e feste locali mi capita di dire “andiamo a fare un giro SULLE bancarelle?”
    E’ ovvio che non voglio intendere che si cammini fisicamente sui tetti delle bancarelle. Certo, la forma corretta sarebbe “ALLE bancarelle” però ritengo che sia corretto anche la mia versione, visto che si può tranquillamente dire, ad esempio, “sono andato SUI Navigli” pur non avendo materialmente camminato su di essi ma semplicemente avendone visitata la relativa area. Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alberto, forse l’espressione che usi è regionale, ma non è corretto dire “fare un giro sulle bancarelle”; per quanto riguarda i Navigli, si usa “sui” perchè i navigli sono un sistema di canali e quindi io “ci cammino sopra” camminando sulle strade che stanno sopra i canali, questa espressione poi si è allargata fino a definire tutta le zona delimitata da questi canali.
      Un saluto
      Prof. Anna

  109. nicola scrive:

    salve professoressa, le volevo chiedere un consiglio. sa dirmi se ce’ differenza nel dire, ( ho ricevuto il battesimo dello, e dire ho ricevuto il battesimo nello ). mi sa dire quale potrebbe essere la differenza? grazie anticipatamente

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nicola, non capisco bene cosa vuoi esprimere con “battesimo dello” e “battesimo nello”, puoi farmi degli esempi per aiutarmi a rispondere meglio alla tua domanda?
      A presto
      Prof. Anna

  110. mani scrive:

    salve prof.Anna,
    vorrei chiederle quando e come usiamo “al centro” per es.vado in centro o vado al centro,vivo in centro,oppure ci vediamo al centro o in centro,abbiamo incontro in centro o al centro,ci siamo riuniti in centro o al centro..
    un’altra domanda si può dire anche che vado nella banca?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mani, per indicare il centro di una città diciamo sempre “in centro”: “vado in centro”; “vivo in centro”; “ci vediamo in centro” ecc., diciamo “vado in banca” se il nome “banca” non è accompagnato da un aggettivo qualificativo o complemento di specificazione.
      A presto
      Prof. Anna

  111. mani scrive:

    vorrei chiederle un’altra cosa
    per es.quando chiamo una persona e potrei dirla che tornado passo da lei,oppure passo nel suo ufficio,passo nella bottega etc….

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mani, puoi dirle (= dire a lei e non “dirla”) : “tornando passo da te”, “tornando passo dal tuo ufficio” o “tornando passo dal tuo negozio”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  112. lia scrive:

    cara prof., si può dire “coi saldi” o si dice “con i saldi”?
    grazie in anticipo. un saluto

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lia, si può dire “coi saldi”.
      A presto
      Prof. Anna

  113. Giorgio scrive:

    Cara prof.ssa,
    diciamo “I gradi di comparazione degli aggettivi” o “I gradi della comparazione degli aggettivi”? Qual e’ la frase giusta e perche’?
    Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, si dice “i gradi di comparazione degli aggettivi”.
      A presto
      Prof. Anna

  114. Marcos scrive:

    Buongiorno profa. Anna,

    Il mio dubbio riguarda il verbo ‘cambiare’ se usato con la preposizione o soltanto con l’articolo: “Cambierò (di) macchina dopo che sarò riuscito a trovare un nuovo lavoro”.

    E se dovessi usare “Cambierò lavoro per viaggio”, è giusto ?

    Dove potrei trovare sul vostro sito qualche spiegazione in dettaglio? Grazie e colgo l’occasione per farvi gli auguri di Buona Pasqua !

    • Zanichelli Avatar

      Caro Marcos, il verbo “cambiare” è transitivo e quindi non ha bisogno di una preposizione, sono giuste le frasi: “cambio macchina”, “cambierò lavoro”; sono di uso colloquiale invece le espressoni “cambio di posto”, “cambio di camera”, “cambio di opinione”.
      Auguro Buona Pasqua anche a te!
      A presto
      Prof. Anna

  115. Arnoldas scrive:

    Buongiorno, Gentile Professoressa Anna, quando dico “Vado in chiesa” o “Vado nella chiesa di Sant`Anna” mi pare che sia bene. No? E quando dico “Vado alla chiesa di Sant`Anna” è corretto o meno? Grazie e Buona Pasqua!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, le tue frasi sono corrette, infatti uso la preposizione articolata quando dopo il nome c’è una specificazione (di Sant’Anna), è meglio dire “nella chiesa” che “alla chiesa”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  116. Arnoldas scrive:

    Se ho capito è una tradizione e non una regola. Sì? E va be`… La ringrazio ancora!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, l’uso delle preposizioni articolate quando dopo il nome abbiamo un aggettivo o un complemento di specificazione è una regola, mentre usiamo “in” con “chiesa” perché noi andiamo dentro una chiesa e la preposizioni “in” indica “stato in luogo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  117. Arnoldas scrive:

    Gentile Professoressa, chiedo scusa perché la mia madrelingua non prevede le cose come preposizioni “a” e “in” e perciò non è facile capire quando devo in italiano usare “a” e quando “in” quindi la mia ultima domanda. Quando dico “Entro nella chiesa di S.Pietro” tutto è chiaro perché indica stato in luogo. Però quando dico “Vado NELLA chiesa di S. …” non mi suona (chiedo scusa della mia ignoranza!!!) bene… Forse meglio dire “Vado ALLA chiesa di S. …”? Che ne dice? Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, non ti preoccupare, l’uso delle preposizioni è complicato per tutti, comunque la frase che mi proponi è corretta, possiamo dire “vado alla chiesa di San….”, ma possiamo anche dire “vado nella chiesa di San….”, mentre dobbiamo dire “entro nella chiesa di San…”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  118. Laura scrive:

    Buonasera Prof. Anna, la disturbo perché mi sa che ho fatto un brutto errore o perlomeno, spero di no. In pratica ho stampato le mie partecipazioni di nozze e ho scritto nella chiesa di santi stefano e michele. In pratica non ho scritto dei santi, é un errore molto grave oppure posso lasciare ugualmente quella scritta? Attendo con ansia una sua gentile risposta. Grazie Laura

    • Zanichelli Avatar

      Cara Laura, effettivamente usare “di” in questo caso non è corretto, ma bisogna scrivere “dei”; “Santi Stefano e Michele” devono essere scritti con la lettera maiuscola. L’errore purtroppo c’è, ma ci sono errori più gravi, come sbagliare un verbo o una doppia, obbligatorio però è l’uso delle maiuscole (non so se le hai usate o no), se non le hai usate sarebbe meglio ristampare le partecipazioni, ma spetta solo a te decidere se lasciare la preposizione sbagliata.
      In ogni caso ti faccio i miei migliori auguri per il tuo matrimonio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  119. laura scrive:

    Buonasera, scusate se vi disturbo di nuovo, volevo sapere se avevate ricevuto la mia richiesta.
    Grazie

  120. Gentile professoressa,

    “Il che”, riassuntivo,come faccio per usarlo?

    Granzie tante

    Saluti

    Concetta

    • Zanichelli Avatar

      Cara Concetta, usiamo “il che” quando CHE ha come antecedente un’intera frase e significa “e ciò”, “e questo” ed è preceduto dall’articolo “il”: vorrei migliorare i miei voti, il che non è facile; non riesco a imparare a memoria questa poesia per domani, il che è un problema.
      Un saluto
      Prof. Anna

  121. Giorgio scrive:

    Cara professoressa,
    qual e’ la differenza fra “dopo” e “poi” ?
    GEORGE

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorge, “dopo” e “poi” sono molto simili: entrambi hanno funzione di avverbio e significano “in seguito, più tardi”, di preposizione: entrambe indicano posteriorità nel tempo, e di congiunzione con valore temporale, quindi possiamo dire che il loro significato è equivalente.
      Un saluto
      Prof. Anna

  122. Elena scrive:

    Gentile Prof. Anna,
    ho un dubbio sulla stampa delle partecipazioni e degli inviti per il mio matrimonio.
    come è corretto scrivere:
    ‘stefano ed elena’ o ‘stefano e elena’?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, la congiunzione “e” tende ad assumere la forma eufonica “ed” davanti a parole che cominciano per la stessa vocale, quindi è meglio: “Stefano ed Elena”.
      Tanti auguri per il tuo matrimonio!
      Un saluto
      Prof. Anna

  123. Arnoldas scrive:

    Gentile Professoressa Anna, mi saprebbe spiegare perché si dice “la casa dello studente” e non “la casa degli studenti”? Questa casa appartiene ai tanti studenti e non a uno. Allora perché si usa la forma singolare? La ringrazio in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, si tratta semplicemente di una scelta di chi ha dato questo nome a questa struttura; “lo studente” è usato in maniera simbolica, ovvero con la parola “lo studente” ci si riferisce più al “ruolo” di studente che fisicamente a “un solo studente” e quindi il significato è, come dici tu, “la casa di tutti gli studenti”; non di rado infatti possiamo vedere nomi di negozi costruiti in questo modo, come per esempio: “la casa del gelato” per una gelateria.
      A presto
      Prof. Anna

  124. mario scrive:

    la frase: le bambole le faccio pettinare “a gli altri”, o “agli altri?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mario, è corretto: agli altri.
      A presto
      Prof. Anna

  125. Betty scrive:

    Gentilissima professoressa,
    finalmente ho la possibilità di chiarire un dubbio che mi porto dietro da qualche tempo, vorrei sapere se è più giusto scrivere “vado a lavoro” o “vado al lavoro” o anche “mi metto a lavoro” o “mi metto al lavoro”. Io ho sempre pensato di esprimermi correttamente usando la preposizione semplice, tuttavia spesso trovo la parola lavoro preceduta dalla preposizione articolata. Se è corretto l’uso della preposizione articolata vorrei capirne il perché.
    La ringrazio, un saluto
    Betty

    • Zanichelli Avatar

      Cara Betty, si dice “vado al lavoro” e “mi metto al lavoro”; indivuduare quali espressioni richiedono l’articolo e quali no è piuttosto difficile; infatti solo raramente questo è riconducibile a regole, il più delle volte la presenza o l’assenza dell’articolo varia a seconda della preposizione usata o delle caratteristiche del nome: per esempio: andare a teatro, ma andare al cinema.
      Un saluto
      Prof. Anna

  126. Doxos scrive:

    Gentile professoressa Anna,
    ho questo dubbio (magari fosse uno solo…):

    Se dico le seguenti due frasi:

    1)”E’ stato avvertito il terremoto dalle tue parti?”
    2)”Ci sono stati danni dalle tue parti?”

    direi che la frase va bene per quanto riguarda l’uso della preposizione articolata “dalle”.

    Se invece dico le seguenti due frasi:

    3)”E’ stato avvertito il terremoto dalle tue zone?”,
    4) “Ci sono danni dalle tue zone?”.

    mi sorge il dubbio che non sia corretto l’uso della preposizione “dalle”, ma che possa essere giusto l’uso della preposizione “nelle”.

    Mi può dare qualche chiarimento in merito?
    Grazie.
    Doxos

    • Zanichelli Avatar

      Caro Doxos, la tua intuizione è giusta: nelle prime due frasi è corretto l’uso della preposizione articolata -dalle- “dalle tue parti”; mentre nelle ultime due frasi dobbiamo usare -nelle- “nelle tue zone”, potremmo anche usare il singolare: “nella tua zona”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  127. sandro scrive:

    buona sera Prof.sa Anna
    non capisco come si usano:dal quale, dalla quale, della quale,dalle quali, delle quali, per la quale,dei quali, dai quali, di cui, in cui, per cui.
    non trovo niente su google che possa aiutarmi.
    potrebbe aiutarmi sto studiando dei test per un concorso e ci sono centinaia di queste domande….uffa!!!!!!
    Grazie Prof.sa attendo una sua risposta.
    Sandro

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sandro, ti consiglio di leggere l’articolo su questo blog: “i pronomi relativi”, tratta proprio di questo argomento e potrà aiutarti a capire meglio come si usano questi elementi grammaticali. Se poi hai ancora dei dubbi, non esitare a scrivermi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  128. sandro scrive:

    ESEMPIO: indicare il significato di “di cui” nella frase: il film di cui ho visto la pubblicita’uscira’ nelle sale in estate.

    A dalle quali

    B della quale

    C delle quali

    D del quale

    mi dice risposta esatta D ma perche’???

    non capisco come si usano.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Sandro, i pronomi relativi non sono facili da usare, in questo caso “di cui” può essere sostituiuo da “del quale”, prima di fare gli esercizi, ti consiglio di ripassare questo argomento.
      Un saluto
      Prof. Anna

  129. sandro scrive:

    grazie mille prof.Anna adesso ci provo.

  130. Arnoldas scrive:

    Cara Professoressa, La prego di spiegarmi se c`è tanta differenza fra le espressioni “allo stadio” e “nello stadio”. Si può usare ambedue ugualmente? Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, c’è differenza tra le due espressioni: useremo “allo stadio” in espressioni come “andiamo allo stadio”, “venite allo stadio”, mentre useremo “nello” stadio per indicare qualcosa all’interno dello stadio stesso: “i cavalli corrono nello stadio vuoto”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  131. Arnoldas scrive:

    Cara Professoressa,La ringrazio della Sua cortese spiegazione. Ora tutto è chiaro. Grazie ancora. Chiedo scusa per la mia ignoranza però non posso capire se si può dire: “Una volta imparerai la nostra lingua”. Ho sentito che “una volta” si usa solo quando si vuole esprimere un`azione in passato, p.es., “c`era una volta…” ecc. ed, invece, non si usa quando parliamo di un`azione futura? È vero?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas, “una volta” si usa per indicare un’azione nel passato e non nel futuro, quindi la frase “una volta imparerai la nostra lingua” non è corretta, possiamo invece dire “prima o poi imparerai la nostra lingua”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  132. Arnoldas scrive:

    Cara Prof. Anna, La ringrazio della Sua pazienza e delle Sue spiegazioni che sono molto chiare e esaurienti. Buon lavoro.

  133. Ciao prof. Anna:
    Vorrei sapere se si dice:
    vado in crociera o vado nella crociera.
    Perche?

    Grazie mille

    Maria Luisa
    (lima – peru)

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Luisa, in questo caso usiamo la preposizione semplice “in”: “vado in crociera”, non abbiamo bisogno dell’articolo e quindi nemmeno della prepreposizione articolata, come “vado in vacanza”.
      A presto
      Prof. Anna

  134. Cara prof.ssa
    “grazie di..” o “grazie per…” Grazie per tutto o grazie di tutto?
    Grazie a Lei

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, sono corrette entrambe le forme.
      A presto
      Prof. Anna

  135. Doxos scrive:

    Cara prof. Anna,
    che differenza c’è tra le due frasi che seguono in relazione all’uso delle preposizioni “di”, “dei” e “delle”??
    Possono essere usate indifferentemente, o ci sono appositi contesti in cui se ne diversifica l’uso?

    La gestione di file e cartelle è complicata.
    La gestione dei file e delle cartelle è complicata.

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Doxos, uso la preposizione semplice (di) se parlo di “file” in generale, senza determinarli; mentre uso la preposizione articolata (dei) parlo di “file” che sia chi parla e chi ascolta conosce in quanto sono determinati dall’articolo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  136. Angela scrive:

    Gentile Prof. Anna,

    mi tolga una curiosità.
    Sono stata ripresa dal mio superiore perchè “arcaica” nel modo di scrivere. Sin dall’asilo, mi è stato insegnato che, in linea di massima, le vocali non debbano incontrarsi; motivo per cui spesso alcune parole si apostrafano.
    In alre parole, da qualche tempo, un certo Eco sositiene che non si debba più scrivere “ed io”, ma pare sia più corretto scrivere “e io”. Lieta di una motivazione che possa regolare l’uso o il disuso dell’una piuttosto che l’altra forma.
    Un caro saluto.
    Angela

    • Zanichelli Avatar

      Cara Angela, l’uso della ‘d’ eufonica, secondo le indicazioni del famoso storico della lingua Bruno Migliorini, dovrebbe essere limitato ai casi di incontro della stessa vocale, quindi nei casi in cui la congiunzione “e” e la preposizione “a”precedano parole inizianti rispettivamente per “e” e per “a”; in ogni modo utilizzare la “d” eufonica non è un errore, resta comunque a discrezione di chi scrive, ma è decisamente opportuno evitarne l’abuso.
      Un saluto
      Prof. Anna

  137. Paula scrive:

    prof. Per cortesia mi spigherebbe l’uso delle preposizione, non so come dire-
    Vicino Del ponte, o vicino Dal ponte?
    Grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Cara Paola, la frase corretta è: vicino al ponte.
      A presto
      Prof. Anna

  138. Luca scrive:

    Gentilissimo professore,
    le scrivo per avere una conferma:
    l’uso delle preposizioni “di” e “del” nei seguenti casi:
    – Il nome DI mio marito
    – Il nome DEL mio gatto
    ricade nella risposta che ha dato al quesito 227?
    Non esiste alcuna regola pratica per poter distinguere i due casi d’uso?
    Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luca, con i nomi di parentela, come appunto “marito”, l’articolo determinativo non è necessario, per questo usiamo la preposizione semplice DI e non quella articolata DEL, che invece usiamo nella seconda frase (il nome del mio gatto).
      A presto
      Prof. Anna

  139. Anna scrive:

    Gentile professoressa,

    Vorrei sapere se scrivere “nella” + “parola che inizia con vocale” è anche corretto. Ad esempio:

    “Nella assenza di luce, usavano candele.”

    Ho visto tanti esempi online o sui giornali.

    Grazie anticipatamente.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anna, l’elisione, ovvero la caduta della vocale finale non accentata di una parola di fronte alla vocale iniziale di un’altra parola, è obbligatoria con gli articoli determinativi LO e LA e con le preposizioni articolate formate con questi articoli, quindi: l’assenza; nell’assenza.
      Un saluto
      Prof. Anna

  140. saba scrive:

    troppo lungo

  141. cristina scrive:

    ho kapito tutto

  142. maria scrive:

    mi è venuto un dubbio. andare IN centro, oppure AL centro. mi viene a dire cosi “andiamo al centro storico”, “vengo al centro”, “abito al centro”. pero’ in grammatica e scritto che si deve dire “in centro”. come è giusto?
    e la seconda domanda, “la chiesa è in centro” oppure “la chiesa è al centro”, sembra che c’e un significato diverso, in primo caso è nel centro della citta, nel secondo caso e nel centro di qualcosa. oppure c’e’ un solo caso giusto, e allora qual’è?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, si dice “andare in centro”, mentre “la chiesa è in centro” significa “è nel centro della città” mentre “è al centro” significa “è al centro di qualcosa”, per esempio: “la chiesa è al centro della piazza”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  143. Arnoldas scrive:

    Cara Prof. Anna, mi aiuti, per cortesia! Non posso capire che differenza c`è fra le espressioni “in/in un/a un/all`albergo”. In un testo ho trovato: “per arrivare a un albergo…”; in un altro: “alloggio in albergo”; e poi: “scendo in un albergo” e “scendo all`albergo”; “sono in albergo”; “sono all`albergo”. Come dovrebbe essere giusto? La ringrazio in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Arnoldas: se uso “in un albergo” significa un albergo che non conosco, infatti uso l’articolo indeterminativo; “in albergo” è corretto; “all’arbergo” in questo caso usiamo la preposizione articolata e quindi dopo ci dovrebbe essere un complemento di specificazione, per esempio: “sono all’albergo in fondo alla strada” oppure “sono nell’albergo in fondo alla strada”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  144. In Liguria diciamo :”ci vediamo dalla Torretta”, “”sono andata dalla sirenetta”. Quale preposizione dovremmo usare? Grazie in anticipo

    • Zanichelli Avatar

      Cara Barbara, non so cosa sono “Toretta” e “sirenetta”, se sono luoghi o locali, si dice “ci vediamo alla Toretta”.
      A presto
      Prof. Anna

  145. aurel scrive:

    Grazie per il vostro aiuto,sono straniero e ho trovato qui tante cose interesante per imparare l’italiano,ciao

    • Zanichelli Avatar

      Caro Aurel, benvenuto sul nostro blog!
      A presto
      Prof. Anna

  146. Valeria scrive:

    Ciao volevo chiedervi come è formata la preposizione articolata nella. Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Valeria, la preposizione articolata “nella” è formata dalla preposizione semplice “in” + l’articolo determinativo “la”.
      A presto
      Prof. Anna

  147. Doxos scrive:

    Cara prof. Anna,
    leggendo i giornali o anche su internet, mi sono soffermato a notare questa particolarità riguardante l’uso della preposizione “di”. Per spiegarmi, faccio degli esempi con delle frasi:

    1a) Mi riferisco allo stato di degrado e di abbandono in cui versa lo stadio comunale…
    1b) mi riferisco allo stato di degrado e abbandono in cui versa lo stadio comunale…

    2a) L’area è in uno stato di degrado e di abbandono.
    2b) L’area è in uno stato di degrado e abbandono.

    Potrei continuare con altre frasi contenenti parole diverse.
    La domanda che le pongo riguarda il fatto del perché nelle prime due frasi di ogni coppia si usi due volte la preposizione di (“di” degrado e “di” abbandono), mentre nelle seconde frasi di ogni coppia si ponga una sola volta la preposizione di (uno stato “di” degrado e abbandono).
    Le volevo appunto chiedere quale delle due formulazioni è quella esatta; oppure se si può dire in entrambi i modi, e, in tal caso, se tra le due modalità ci siano sfumature di significato o si tratti solo di gusto stilistico.
    Grazie tantissimo.
    Doxos

    P.S.: mi scuso se magari ogni volta faccio domande che possono sembrare banali, ma è per capire…
    Grazie.
    Doxos.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Doxos, sono corrette entrambe le forme e hanno lo stesso significato; quindi è solo una scelta stilstica, solo per non ripetere due volte “di”.
      Non devi scusarti per le tue domande, essere curiosi e voler capire è fondamantale per approndire gli argomenti che ci stanno a cuore.
      Un saluto
      Prof. Anna

  148. Doxos scrive:

    Mi scusi, riscrivo il messaggio precedente, poiché non sono state riportate alcune frasi che avevo posto tra virgolette caporali.

    Cara prof. Anna, grazie ancora per la spiegazione.
    Prendo spunto proprio da ciò che scrive per porle un’altra domanda.
    Lei ha scritto: solo per non ripetere due volte “di”.
    Ora non so perché ma mi viene da chiederle si potrebbe dire: solo per non ripetere due volte “la di”?. Cioè potrei porre l’articola “la” davanti alla parola “di” oppure non va anteposto?
    Le chiedo questo perché se al posto della parola “di” uso altre parole (ad es. per non ripetere due volte “Anna”, oppure per non ripetere due volte “tastiera”) ad orecchio un eventuale articolo posto davanti alla parola in questione non mi suonerebbe bene, e quindi ritengo che giustamente neanche davanti alla parola “di” sia consono anteporre l’articolo.
    Solo che appunto con la parola “di” non so perché ma dal suono delle parole, della frase mi sorge il dubbio della duplice possibilità.
    Grazie ancora per l’eventuale risposta.
    Doxos.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Doxos, in questo caso l’articolo non è necessario, al massimo potrei dire: per non ripetere la preposizione “di”; oppure: la parola “tastiera”.
      A presto
      Prof. Anna

  149. Luca scrive:

    Gentili professori, ho un dubbio con le preposizioni articolate… Si dice: la casa del Luigi oppure la casa di Luigi? E perché? Grazie mille Luca

    • Zanichelli Avatar

      Caro Luca, si dice “a casa di Luigi”, usiamo la preposizione semplice perché non abbiamo bisogno dell’articolo (e quindi della preposizione articolata) davanti a un nome proprio (Luigi).
      A presto
      Prof. Anna

  150. eliana scrive:

    un dubbio 🙂 se dico: “adesso smetto di risponderla” (non volendo dare del Lei) è sbagliato? devo obbligatoriamente dire “adesso smetto di risponderle” ?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Eliana, “spero di risponderla” è sbagliato, perchè il verbo “rispondere” vuole un complemento di temine (rispondere a qualcuno), quindi dobbiamo usare il pronome indiretto “le” = “a lei”: smetto di risponderle = smetto di rispondere a lei.
      A presto
      Prof. Anna

  151. Lorenzo scrive:

    Cara prof. Anna,
    Mi spiegherebbe, per favore quando usare la preposizione articolata “dell’” e quando “di”, soprattutto riguardo alla parola: ”energia”.
    Grazie in anticipo per l’attenzione e per il prezioso consiglio.
    Lorenzo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lorenzo, la regola generale è che di solito usiamo le preposizioni articolate quando dopo il nome c’è un complemento di specificazione: la bolletta dell’energia elettrica; mentre quando la parola è usata con un significato generico si usa la preposizione semplice: una ricarica di energia.
      A presto
      Prof. Anna

  152. si dice vado in bagno o vado al bagno?

    • Zanichelli Avatar

      Cara lettrice, sarebbe più coretto dire “vado in bagno”, ma si pu anche dire “vado al bagno”.
      A presto
      Prof. Anna

  153. Gianluca scrive:

    Gentile prof. Anna,

    mi trovo a dover insegnare per la prima volta italiano a degli stranieri. Uno di loro, scrivendo un piccolo brano, ha fatto più volte l’errore di inserire la preposizione semplice “di” dopo il verbo “mi piace”: mi piace di studiare, di imparare, di fare dello sport, ecc. Ora tenendo presente che mettere “di” di fronte ad un verbo all’infinito non è sbagliato, quale regola grammaticale viene infranta in questo caso? come posso spiegare l’errore? la risposta che mi sono dato è che in questo caso dopo il “mi piace” il “di” non va bene perché non risponde alla domanda “di chi/di che cosa?”.. è corretto?

    Grazie,
    Gianluca

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gianluca, semplicemente i verbi, quando seguiti da infinito, reggono preposizioni diverse, non c’è una regola, questi errori sono molto comuni, infatti l’uso delle preposizioni è uno degli argomenti più spinosi per chi impara l’italiano proprio per questa ragione, purtroppo l’unico modo per impararli è sapere quale preposizione reggono e ricordarsela, bisogna avere pazienza ed esercitarsi, sia nel parlato sia nello scritto, parlando, scrivendo e leggendo, ma ci vuole sempre un po’ di tempo.
      A presto
      Prof. Anna

  154. Antonio scrive:

    è correto scrivere li cadesse o gli cadesse?
    Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Antonio, non conosco il contesto in cui è inserita questa espressione, ma è corretto “gli cadesse”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  155. kevin alunno scrive:

    ma parola e un nome concreto o astratto??

    • Zanichelli Avatar

      Caro Kevin, direi che è un nome concreto.
      A presto
      Prof. Anna

  156. kevin alunno scrive:

    melo puo dire subito mi serve

  157. Sara scrive:

    Buongiorno, piccola informazione:
    che differenza c’è tra “ieri sera la mamma ha comprato il burro per fare la torta” e “per fare la torta ieri sera la mamma ha comprato il burro ” ??? la mia professoressa di italiano mi ha detto che è più corretta la seconda perchè??? grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sara, dipende se “ieri sera” è riferito a “comprare il burro” (in questo caso va meglio la prima), o è riferito a “fare la torta” (in questo caso va meglio la seconda) anche se sarebbe ancora meglio “la mamma ha comprato il burro per fare la torta ieri sera”.
      A presto
      Prof. Anna

  158. stefania scrive:

    Salve professoressa Anna,

    sono una ragazza che sta insegnando l’italiano ad una signora Olandese. Qual’è il modo piu semplice per spiegare quando si usa la preposizione semplice e quando quella articolata?Come faccio a fare capire la differenza? A noi italiani viene automatico ma spiegarlo è un altra cosa…. Grazie per i suoi consigli

    • Zanichelli Avatar

      Cara Stefania, l’uso delle preposizioni è uno degli aspetti più complicati per gli stranieri proprio perché purtroppo nella maggior parte dei casi non ci sono regole specifiche, l’unica regola è che si usa la preposizione articolata quando dopo il nome c’è un complemento di specificazione, per esempio: sono in ufficio; sono nell’ufficio del mio collega, questa regola si applica quando abbiamo delle espressioni con le preposizioni semplici (in banca, a casa, in ufficio, a teatro, a scuola, ecc..), c’è da dire però che in italiano nella maggior parte dei casi si usano le preposizioni articolate poiché i sostantivi sono sempre preceduti dall’articolo che quindi si unisce alla preposizione. Attenta che “qual” si scrive senza l’apostrofo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  159. laura scrive:

    Cara Ana,
    non capisco perché si dice :
    Lavoro in banca / Lavoro alla Banca Nazionale ?
    Non si potrebbe dire : lavoro nella Banca Nazionale ???
    Stessa domanda per Vado in bibiloteca / Vado alla Biblioteca Nazionale. Perché non si dice vado nella biblioteca nazionale ???

    Grazie mille !!
    Un saluto

    • Zanichelli Avatar

      Cara Laura, purtroppo l’uso delle preposizioni molto spesso non segue regole precise, ed è per questo che è così difficile usarle correttamente; non c’è un motivo strettamente grammaticale che giustifichi l’uso delle preposizioni nelle frasi che mi scrivi, l’unica indicazione è che quando un sostantivo è seguito da un aggettivo o da un complemento di specificazione (in questo caso “Nazionale”) si usa una preposizione articolata e non semplice, quindi l’unico modo per impararle è usarle ed esercitarsi.
      Un saluto
      Prof. Anna

  160. Giuseppe scrive:

    Grazie per questa pagina, ma ho una domanda, quando si usa “sul” e quando si usa” nel” per me sembrano di essere lo stesso ma so che c’e una differenza .. Grazie 😀

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, le due preposizione sono molto diverse tra loro; per esempio: “le chiavi sono nel cassetto” significa che le chiavi sono “dentro” al cassetto; mentre “le chiavi sono sul tavolo” significa che le chiavi sono “sopra” al tavolo; così come “la borsa è sull’armadio” significa che è appoggiata “sopra” all’armadio; mentre “la borsa è nell’armadio” significa che è “dentro” all’armadio. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  161. Daniela scrive:

    Cara Prof. Anna,

    Le scrivo da Chicago. Mi può dire per cortesia se è corretto dire “alla domenica andavano a ballare” o se è solo corretto dire “la domenica andavano a ballare”? La ringrazio molto!

    • Zanichelli Avatar

      Car Daniela, è meglio dire “la domenica”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  162. Allodola scrive:

    Cara Professoressa,

    avrei una domanda relativa all’uso delle preposizioni. Come si dice correttamente: cadere della scala/ cadere sulla scala/ cadere sulle scalle/ cadere delle scalle? Oppure c’e un’altra risposta? Sono un po’ confusa in quanto riguarda questi esempi.
    A presto e grazie mille,
    Allodola.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Allodola, si dice “cadere dalle scale”, in questo caso la preposizione “da” introduce un complemento di moto da luogo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  163. erika scrive:

    Ho un dubbio: e’ sbagliato scrivere ” non ci vedo”? Perche’ credo che la miglior forma sia “io non vedo”…solo che nel linguaggio parlato si usa moltissimo!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Erica, non è sbagliato dire “non ci vedo”, in questo caso “ci” ha un valore rafforzativo, quest’uso è più frequente nel registro colloquiale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  164. Denis scrive:

    Buon giorno Signora Professoressa,
    sono un ragazzo di 18 anni k cerca di aiutare uno straniero a imparare la lingua italiana. Per ora lo studio va abbastanza bene ma vorrei sapere al meglio come spiegarli quando si usano le preposizioni semplici e quelle articolate mi potrebbe spiegare per favore?? …grazie in anticipo e tanti saluti!!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Denis, l’uso delle preposizioni è uno degli aspetti più complicati quando si impara l’italiano; di norma si usano le preposizioni articolate quando, dopo il nome, c’è un complemento di specificazione o un aggettivo: “vado in ufficio”; “vado nell’ufficio del mio capo”; ma questa regola non sempre è valida, quindi l’unico modo per imparare a usare le preposizione è fare tanto esercizio e imparare piano piano i vari usi, come “vado al cimema” e “vado a teatro”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  165. Giuseppe scrive:

    Vorrei sapere se è comunque corretto dire “tutti i sabato” o è corretto solamente “tutti i sabati”. Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giuseppe, “sabato” e “domenica”, diversamente dagli altri giorni della settimana, hanno il plurale, quindi: “tutti i sabati”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  166. Francesca scrive:

    Prof. Anna

    E’ corretto usare sia la preposizione IN sia la preposizione articolata NEL davanti al nome di certe nazioni, ad esempio nel/in Belgio, nel/in Galles? C’e’ forse una regola precisa?

    Grazie Francesca

    • Zanichelli Avatar

      Cara Francesca, la preposizione articolata si usa quando dopo il nome della nazione c’è un aggettivo o un complemento di specificazione, per esempio: nel Belgio settentrionale, nell’Italia rinascimentale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  167. katia scrive:

    al plurale è possibile dire:
    al bar …
    ai bar…
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Katia, il plurale di “bar” è sempre “bar”, quindi “i bar” è corretto.
      A presto
      Prof. Anna

  168. Pollyana scrive:

    Ciao Prof.Anna,
    Ho un dubbio: quando uso una preposizione articolate o non. Perchè “La signora entra nel bar” e “La signora entra in ristorante?
    Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Pollyanna, la frase “la signora entra nel bar” è corretta, ma “la signora entra in ristorante” non è corretta, si dice “la signora entra nel ristorante”; di solito si usa la preposizione articolata quando dopo il nome c’è un complemento di specificazione o un aggettivo: vado in ufficio – vado nell’ufficio del mio collega; ma questa regola non è sempre valida (nel bar – nel ristorante) e purtroppo non c’è una regola che possa essere seguita per tutti i casi, quindi l’unico modo per imparare bene a usare le preposizioni è esercitarsi e memorizzare i casi in cui deve essere usata la preposizione articolata.
      Un saluto
      Prof. Anna

  169. Enrica scrive:

    salve a delle Preposizioni articolate si deve indicare il genere e il numero. Grazie. Enrica

    • Zanichelli Avatar

      Cara Enrica, se intendi nell’analisi grammaticale, sì, bisogna indicare anche genere e numero.
      A presto
      Prof. Anna

  170. So che non c’entra con l’argomento ma potrebbe rispondermi lo stesso? Si dice: All’epoca non c’era niente di peggio di una donna che avesse un figlio” o “che aveva un figlio”? Io anche al presente userei il congiuntivo ma forse sbaglio, non ne ho idea. Grazie mille.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Paola, è corretto usare il congiuntivo in questa frase relativo, infatti in questo modi si esprime una condizione, una limitazione (avere un figlio).
      Un saluto
      Prof. Anna

  171. Allegra scrive:

    Cara prof. Anna avrei un dubbio su come si dice nella costellazione o nelle costellazione? Grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Cara Allegra, singolare: nella costellazione; plurale: nelle costellazioni.
      Un saluto
      Prof. Anna

  172. giovanna scrive:

    in analisi grammaticale le preposizioni hanno il genere e il numero?alcuni colleghi dicono di no ,sarà vero?grazie

  173. giovanna scrive:

    mi scuso intendevo le preposizioni articolate ,vorrei sapere se hanno il genere e il numero o sono invariabilei come sostengono molt

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giovanna, le preposizioni semplici non hanno genere e numero, ma quelle articolate sì, per esempio: delle = femminile plurale; del = maschile singolare.
      Un saluto
      Prof. Anna

  174. Cara Prof. Anna
    Quando devo usare le preposizioni semplice e quando devo usare le preposizioni articulate?
    Es.: su banca o sulla banca? e così con tutte altre preposizioni.
    Es.: da o dal/ a o al/ e così via.
    Grazie mille
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Elena, purtroppo non esistono regole precise per l’utilizzo delle preposizioni. In linea di massima si usano le preposizioni articolate quando il nome è seguito da un aggetivo o un complemento di specificazione: vado in banca – vado nella banca in fondo alla strada; sono in ufficio – sono nell’ufficio del mio collega; ma questa regola non è sempre valida, infatti si dice: vado al cinema, salgo sul treno; vado dal dentista ecc; ci sono quindi molte eccezioni, alcune riportate in questo articolo, quindi ti consiglio di leggerle e cercare di memorizzarle, l’unico modo per imparare a usare le preposizioni è esercitarsi e vedrai che con il tempo imparerai a utilizzarle in modo corretto.
      Un saluto
      Prof. Anna

  175. Grazie mille prof.Anna
    Un saluto
    Maria Helena

  176. Anna scrive:

    Gentile Professoressa,

    ho un dubbio sulle preposizioni ‘tra’ e ‘fra’ quando sono articolate. Mi spiego meglio, in alcuni libri vecchi della lingua italiana, queste due preposizioni vengono riportate così: ‘tralle’ e ‘fralle’. Suppongo che questo uso sia andato perso con il tempo. E’ dunque così? E’ tuttora adoperabile in un un testo letterario di un certo tipo o viene ritenuto errore?

    La ringrazio anticipatamente.

    I miei ossequi.

    Anna.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anna, “tralle” e “fralle”, come dici tu, sono forme che non si adoperano più, io non le adopererei nemmeno in un testo letterario.
      Un saluto
      Prof. Anna

  177. Jitka scrive:

    Gentile ProF.Anna
    E’ correta la frase:
    Hana e Paolo vanno alla festa del compleanno di Anna.
    Io ho scrito:
    Hana e Paolo vanno alla festa di comleanno di Anna.
    Quale é giusta e perché?
    Grazie mille
    Jitka

    • Zanichelli Avatar

      Cara Jikta, l’espressione corretta è “festa di compleanno”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  178. flower scrive:

    cara prof.ssa Anna
    ho un dubbio sulle preposizione ” in” e “di”. che differenza c’è tra due?
    es. è giusto dire
    “perline di plastica” o “perline in plastica” , cambia significato o uno è proprio sbagliato?
    grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Flower, il complemento di materia può essere introdotto sia dalla preposizione “in” sia da “di”, quindi sono corrette entrambe le forme.
      A presto
      Prof. Anna

  179. cecibel scrive:

    ho un dubbio vorrei sapere si è corretto dire abito sul corso o abito al corso grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Cecibel, di solito si dice “abito in corso Vittorio Emanuele”, ma possiamo anche dire “sul corso” con la preposizione articolata se il nome del corso è già noto.
      Un saluto
      Prof.. Anna

  180. cecibel scrive:

    ho un dubbio vorrei sapere si e corretto dire “abito sul corso”o”abito al corso

  181. flower scrive:

    Grazie 1000, prof.ssa Anna.

    Flower

  182. giancarlos scrive:

    ciao sono molto bravo a scuola o 9 anni

    • Zanichelli Avatar

      Ciao Giancarlos, benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  183. giancarlos scrive:

    ciao

  184. giancarlos scrive:

    ciao sono giancarlos e o 9 anni

  185. JASNA scrive:

    Carissima professoressa,
    per favore mi potrebbe scrivere la preposizione in davanti a tutte le regioni italiane?
    Sarebbe un vero aiuto per tutti perche’ questa spiegazione non si tova da nessuna parte.
    E poi come si dice:
    Vado in Vaticano? In San Marino?(stato), a San Marino (citta’)?
    Vado in Citta’ del Vaticano? Vado a Citta del Vaticano?

    Grazie mille gia’ in avanti

    • Zanichelli Avatar

      Cara Jasna, davanti ai nomi delle regioni si usa la preposizione semplice “in”: vado in Toscana; vado in Veneto; vado in Calabria; vado in Silicia; vado in Sardegna ecc.; “Città del Vaticano” e “San Marino” non sono regioni, si dice “vado a San Marino”, “vado in Vaticano” e “vado a Città del Vaticano”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  186. ciao scrive:

    ciao

  187. ciao scrive:

    ciao^-^

  188. Cara Prof.Anna
    Per favore: quando devo dire: in più o di più.
    Es. qualche cosa in più o qualche cosa di più.
    Grazie
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, meglio dire: qualche cosa in più.
      Un saluto
      Prof. Anna

  189. Grazie Prof. Anna
    Sarebbe possibile dare due esempi un con DI e l’altro con IN.
    Anche la traduzione delle frasi. Quale sarebbe la differenza tra IN e DI.
    Me hanno detto che IN PIÙ sarebbe in portoghese “no mais” e DI PIÙ sarebbe in portoghese “mais”, però io non penso così.
    Come posso dire: sono di Londra ma tre anni fa vivo in Itália
    o sono di Londra ma da tre anni vivo in Itália.
    Quale frase devo dire e perché.
    Grazie mille
    Saluto
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, ti faccio due esempi: “se vuoi passare l’esame devi studiare di più”; “per preparare il mio esame avrei bisogno di qualche giorno in più”; si dice “sono di Londra ma vivo in Italia da tre anni”, se usiamo “tre anni fa” dobbiamo usare un verbo al passato, perché indica un azione passata in un tempo passato: “tre anni fa mi sono trasferita in Italia”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  190. Matteo scrive:

    Buongiorno cprof. Anna
    Vorrei sapere se NELL’INTIME FIBRE si scrive in questo modo.
    Grazie anticipatamente

    • Zanichelli Avatar

      Caro Matteo, l’espressione che mi scrivi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  191. Prof. Anna
    Grazie mille. Buon fine settimana.
    Saluto
    Maria Gelena

  192. Prof. Anna
    Grazie mille. Buon fine settimana.
    Saluto
    Maria Helena

  193. Cristian scrive:

    Salve, vorrei sapere, si può dire caffè al ghiaccio? o è errato? è necessario dire caffè con ghiaccio?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Cristian, comunemente si dice “caffè col ghiaccio”, il “caffè al ghiaccio” o “caffè in ghiaccio” è una bevanda tipica di una zona della Puglia (il Salento), quindi ti consiglio di usare comunque “caffè col ghiaccio” a meno che tu non sia in Salento.
      Un saluto
      Prof. Anna

  194. Cristian scrive:

    Salve, si dice caffè con ghiaccio o caffè al ghiaccio?quest’ultima espressione è completamente errata? grazie mille

  195. Cara prof. Anna
    Devo usare ritornare “al Brasile” o ritornare “ in Brasile”quando sono in Italia e devo ritornare. E perché in o al?
    E queste frasi sono correte: E perché?
    1-dall’Africa al Brasile
    2-vogliamo ritornare in Brasile
    3-potró ritornare in Brasile
    4-per ritornare in Brasile
    5-dobbiamo ritornare al Brasile.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, davanti ai nomi di nazione si usa “in”, quindi “dobbiamo ritornare in Brasile”; mentre è corretto usare “dal….al…”, “dall’Africa al Brasile”, queste du preposizioni usate insieme indicano un origine o un punto di partenza (dal) e un arrivo (al).
      Un saluto
      Prof. Anna

  196. Cara Prof.Anna

    Quando dico: un’ora
    Un’ora o due non importa, perché il film è stato molto bello.
    Un’ è articolo indeterminativo o è numerale? E perché?
    Grazie Mille
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, poiché l’articolo determinativo e l’aggettivo numerale cardinale “un” sono uguali, bisogna capire cos’è dal contesto, è un numerale quando indica la quantità di qualcosa; nella frase che mi scrivi si indica una quantità (un’ora; due ore) quindi direi che è un aggettivo numerale cardinale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  197. Cara Prof.Anna
    È correto dire così:
    Mio cugino è emigrato in America da trentacinque anni.
    Ho tradotto questa pagina dal francese in italiano.
    Grazie mille
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, la frase che mi scrivi è corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  198. Prof.Anna
    Grazie mille. Buona settimana.
    Saluto
    Maria Helena

  199. Cara Prof.Anna
    Come devo dire: “Al” pomeriggio i negozi aprono alle 15:30 o “Nel” pomeriggio i negozi aprono alle 15:30. E perché?

    Quale la differenza tra “sopra e sulla”. Quando devo dire una e quando devo dire l’altra?
    E perché?

    Bisogno di alcune frasi con AVERE ed ESSERCI per sapere la differenza tra “avere” ed “esserci”.
    Io so che Avere è TER (portoghese) ed Esserci è EXISTIR (portoghese), però io ho certa difficoltà. Alcune persone dicono: “c’è Giulia” come certo e altre persone dicono che “c’è Giulia” non’è correto.

    Posso dire così: “Non sono sicura, ma penso che ci sia un film di Roberto Begnini”.

    Stasera? Sarebbe sera o notte? Io penso di sera, però ho incontrato come notte.
    Grazie mille Prof.
    A presto
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, si dice sia “al pomeriggio” sia “nel pomeriggio” sia “di pomeriggio”; “sulla” è una preposizione articolata (su+la) viene usata quindi con i nomi femminili singolari: “la giacca è sulla sedia”; mentre “sopra” è una preposizine impropria, queste preposizioni possono svolgere altre funzioni oltre quella di preposizione, il significato è molto simile alla preposizione “su” , infatti indica una posizione più elevata rispetto a qualcosa: “la giacca è sopra la sedia”, spesso quindi possiamo usarle indistintamente. Il verbo “avere” indica possesso “io ho un vestito nuovo”; mentre “essereci” indica la presenza in un luogo, quindi le frasi “c’è Giulia” e “non sono sicura, ma penso che ci sia un film di Roberto Begnini” sono corrette; “stasera” significa “questa sera” e non “questa notte”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  200. grazie mille prof anna

  201. Pako scrive:

    LA frase ” Per Natale non so cosa cucinerò ” che preposizione propria contiene?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Paco, la preposizione è “per”.
      A presto
      Prof. Anna

  202. Pako scrive:

    Ha ragione grazie mi sono fatto fregare dal fatto che le preposizioni si dicono anche ( proprie ) giusto ?
    Se può le volevo chiedere un’altra cosa ma le proposizioni soggettive e oggettive sono contenute nella subordina non nella reggente? e un trucco per riconoscerle ? GRAZIE

    • Zanichelli Avatar

      Caro Pako, le proposizioni oggettive e soggettive sono delle subordinate; le proposizioni oggettive svolgono la funzione di complemento oggetto della principale, sono introdotte da CHE e hanno il verbo all’indicativo, congiuntivo o condizionale (ho saputo che Chiara è partita; credo che Chiara sia partita; penso che ti farebbe bene una vacanza); la proposizione oggettiva può essere introdotta da verbi di significato dichiarativo (affermare, dire, annunciare, comunicare, confessare, dichiarare, giurare, raccontare ecc) o da verbi che indicano una percezione (ricordare, sentire, udire, vedere, ascoltare, dimenticare ecc.), verbi che indicano un’opinione (pensare, credere, ritenere ecc.), verbi che esprimono volontà, desiderio, timore (volere, desiderare, sperare, preferire, vietare, proibire, temere ecc.); le oggettive possono anche essere implicite, in questo caso sono introdotte da DI e hanno il verbo all’infinito, questa costruzione si può avere solo se il soggetto della reggente e quello della subordinata coincidono (credo di essermi comportato bene).
      Le proposizioni soggettive svolgono la funzione di soggetto della reggente; possono avere forma esplicita (è necessario che si prendano provvedimenti) o implicita (è necessario prendere provvedimenti); in entrambi i casi la forma della soggettiva è simile a quella dell’oggettiva; anche per l’uso dei modi ci si regola come per le oggettive. Le soggettive possono dipendere da verbi impersonali (bisogna, accade, avviene, capita, occorre, pare, sembra ecc.), da verbi usati impersonalmente (si dice, si crede, si pensa, si narra ecc.) o da espressioni impersonale costituite dal verbo “essere” + un aggettivo o un sostantivo (è bene, è male, è bello, è giusto, è necessario).
      A presto
      Prof. Anna

  203. Elena scrive:

    Cara Anna,
    Grazie per il Suo lavoro.
    Mi aiuta, per favore, a capire la differenza tra “in casa” e “a casa”?
    O anche più precisamente “stare a casa” e “stare in casa”.
    Grazie,
    Un saluto,
    Elena.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, non c’è differenza tra “stare in casa” e “stare a casa”, “a casa” e “in casa” sono entrambi complementi di stato in luogo.
      Un saluto
      Prof. Anna

  204. Elena scrive:

    Cara Anna,
    Mi rimane però un dubbio:
    Se sono in giardino e sto per rientrare dico: “Vado in casa”.
    Se sono in città dico: “Vado a casa”, no?
    Si dice poi “ho gente in casa” (ospiti), non “a casa”?
    Grazie,
    Un saluto,
    Elena.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Elena, la differenza è minima nelle espressioni “sono a casa” e “sono in casa”; ma se usiamo altri verbi come “andare” oppure in altri contesti, come quelli che proponi, “in casa” significa “dentro casa”, come nell’esempio del giardino, uso “in” per sottolineare la differenza tra esterno (giardino) e interno (in casa), mentre se dico “a casa” voglio esprimere in maniera più generica il luogo in cui mi trovo o mi troverò, infatti se dico “vado in casa” significa che sono fuori (esterno), probabilmente vicino a casa, all’esterno (davanti alla porta, in cortile, nella strada di casa), e ho intenzione di entrare in casa; mentre se dico “vado a casa” significa semplicemente che sto andando verso casa, a casa; in questo caso non si sottolinea la differenza tra “esterno” e “interno”. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Un saluto
      Prof. Anna

  205. Luz Maria scrive:

    Grazie mille!!!! per tuttto quello che sta facendo per noi, le sue spiegazioni sono molto chiare e non ho dubbio in dire che lei ha passione per la sua professione, purtroppo, pochi sono i buoni professori o meglio detto: hanno un buon metodo di insegnamento.

    Grazie ancora,
    Distinti saluti,
    Luz maria
    Peruviana

    • Zanichelli Avatar

      Cara Luz Maria, grazie del gentile commento.
      A presto
      Prof. Anna

  206. Clelia scrive:

    Salve, vorrei chiederle chiarimenti sull’utilizzo corretto della preposizione articolata al/all’ quando questa è seguita da un numero/data scritto in cifre. Ad esempio, è corretto scrivere “Fino all’8 giugno” oppure “Fino al 8 giugno”. Immagino, e mi corregga se sbaglio, che nel caso di un numero non in cifre si utilizzi la regola standard, ovvero “al” se seguito da conosonante; “all'” se seguito da vocale. spero di aver posto le mie domande con chiarezza sufficiente. grazie buona giornata e buon lavoro

    • Zanichelli Avatar

      Cara Clelia, premettendo che è consigliabile non usare le cifre, ma scrivere i numeri per intero, in realtà anche con le cifre si seguono le stesse regole, infatti, se pensi all’articolo, non sarebbe possibile scrivere “il 8” o “lo 8”, ma dovremmo scrivere “l’8” così come “all’8”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  207. Eti scrive:

    Cuesti frase mi autano di sapere migliori la lingua italiana. Grazie a voi!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Eti, grazie per il tuo commento, ma attenzione si scrive “queste frasi mi aiutano a conoscere meglio la lingua italiana”.
      A presto
      Prof. Anna

  208. Cristina scrive:

    L’aggettivo medio può essere sostituito dall’espresione “nella media”? Per esempio: E’ di media statura. Di statura è nella media.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Cristina, non è sempre possibile questa sostituzione, ma l’esempio che mi fai è corretto.
      Un saluto
      Prof. Anna

  209. Buongiorno!!Io sono una studentessa di italiano in Macedonia,a Skopje.Il vostro site mi ha aiutato molto a imparare l’italiano. Vorrei sapere se mi potesse fare un’analisi logica di questa proposizione: Sara’ in apprensione per gli essami.
    Non so se il predicato e verbale o nominale.
    Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Aleksandra, “sarà” è predicato verbale; “in apprensione” complemento di modo e “per gli esami” complemento di causa.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  210. Federica scrive:

    Buongiorno!
    Ho una questione in sospeso con un mia amica! Quale frase è corretta tra le due?
    1. Ho trovato i gessetti profumati ALLA Viridea. (negozio di fai-da-te ndr)
    2. Ho trovato i gessetti profumati DA Viridea.
    Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Federica, è meglio dire: “da Viridea”.
      A presto
      Prof. Anna

  211. Mario scrive:

    Cara Anna,
    dire vizio di volontà o della volontà equivale a dire due cose diverse o sostanzialmente uguali? In questo caso mi pare che l’uso della preposizione articolata comporti una differenza irrilevante.
    Grazie,
    un saluto,
    Mario

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mario, non c’è differenza di significato tra le due espressioni, ma se parliamo in generale (cioè non “della volontà di qualcuno” è meglio usare la preposizione semplice: “vizio di volontà”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  212. Mario scrive:

    Cara professoressa Anna,
    c’è qualche differenza di significato tra l’espressione vizio di volontà e vizio della volontà?
    Grazie mille.

  213. Amina scrive:

    Cara Anna,
    Vorrei sapere se la parola perché riceve un accento acuto o grave. Ho sempre avuto questo dubbio. Devo scrivere “perché” o “perché”?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Amina “perché” si scrive con l’accento acuto.
      A presto
      Prof. Anna

  214. Amina scrive:

    Cara Anna,

    Vorrei sapere il significato della preposizione articolata “sulle” in queste due frasi:

    1 – Non sono mai andata sulle Alpe
    2- Sulle Alpi a 4000 metri c’è la neve d’estate e d”inverno

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Amina, la preposizione articolata “sulle” è formata dalla preposizione semplice “su” e indica una posizione soprastante, in questo caso si usa perché “le Alpi” sono una catena montuosa e quindi si intende “non sono mai andata sopra le Alpi” e “sopra le Alpi a 400 metri c’è la neve”.
      A presto
      Prof. Anna

  215. Amina scrive:

    Grazie mille

  216. Cara prof. Anna

    Come devo dire:abbiamo ricordato dalla nostra bella Italia o
    abbiamo ricordato della nostra bella Italia.
    Grazie, saluti, a presto
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, è corretto: “abbiamo ricordato la nostra bella Italia”.
      A presto
      Prof. Anna

  217. Cara prof. Anna
    Come devo dire:quando mi sono sposato mio fratello aveva già divorziato due volte o quando mi sono sposato mio fratello era già divorziato due volte.
    è corretto dire: io sono divorziata? Con il verbo divorziare uso essere o avere? o le due?
    Grazie mille. A presto
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, “divorziare” è un verbo intransitivo e quindi come ausiliare vuole “avere” (mio fratello aveva già divorziato); ma “divorziato” è anche un aggettivo, quindi è corretto dire “io sono divorziata”.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  218. jasna scrive:

    Grazie mille per la risposta,
    per quanto riguarda le regioni italiane non ne sono sicura ancora:
    per le Regioni italiane con nome maschile si dice vado nel Veneto, nel Trentino, nel Friuli, nel Lazio, nel Molise o si usa davvero soltanto in : vado in Veneto,in Trentino, in Friuli, in Lazio, in Molise ?
    Mi scusi ma devo chiedere

    • Zanichelli Avatar

      Cara Jasna, si usa la preposizione semplice “in”, tranne che per le Marche, infatti si dice “nelle Marche” perchè è plurale; per le regioni maschili però è possibile trovare l’uso di “nel”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  219. Amina scrive:

    Grazie mille, prof. Anna!
    Un saluto
    Amina

  220. Cara prof.Anna

    Il telefonino (suonare) e lui (uscire) subito.
    Comme se dice:
    Il tefonino è suonato e lui è uscito subito o Il tefonino ha suonato e lui è uscito subito.

    Luigi Bezzera ha inventato la macchina per il caffè da bar.
    Perché: da bar e non del bar?
    Grazie mille
    Un saluto
    Maria Helena

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Helena, se il verbo “suonare” è usato transitivamente avrà come ausiliare “avere”, mentre se è usato intransitivamente ha come ausiliare “essere”; in questo caso usiamo “essere”; per quanto riguarda l’uso della preposizione “da” in questo caso introduce un complemento di fine (=una macchina per caffè per i bar) come “occhiali da sole”, “spazzolino da denti”, “biglietto da visita”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  221. Quando posso usare le proposizione?

  222. gent Prof,
    quando ero piccola venivo corretta se usavo la frase: “vado in delle scuole diverse”. La maestra mi correggeva dicendomi che la frase corretta è “vado in scuole diverse”, cioè togliendo la preposizione articolata. E’ giusto o non vale più? Ci sono dei casi in cui si toglie la preposizione articolata? grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giovannella, in questo caso “delle” ha la funzione di articolo partitivo plurale che è utilizzato per introdurre una quantità imprecisata e viene considerato come forma plurale dell’articolo indeterminativo; quindi la correzione della maestra nella frase che mi scrivi era in merito all’uso o meno dell’articolo, che in effetti in questo caso non è necessario.
      Un saluto
      Prof. Anna

  223. Claudio scrive:

    Buongiorno Prof! Ho bisogno di un suo inopinabile giudizio.
    La frase è “ci vediamo sul/nel piazziale” ! Secondo me è nel…
    Grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Caro Claudio, è meglio: “nel piazzale”.
      A presto
      Prof. Anna

  224. Annamaria scrive:

    Buonasera, vorrei sapere se l’espressione ” mi viene a dire, mi venite a dire, mi vengono a dire…” può
    essere utilizzata nel nostro italiano corrente. Sono di Milano e devo dire che spesso nella cadenza dialettale milanese e’ ricorrente.
    Sono stata indicata come volgare nell’uso di tale espressione.
    La ringrazio molto.
    Cordiali saluti

    • Zanichelli Avatar

      Cara Annamaria, l’espressione che mi scrivi è corretta e niente affatto volgare se usata in un registro informale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  225. Luciana scrive:

    Cara professoressa Anna,si dice ”Non bisogna credere troppo nelle cose” o ”Non bisogna credere troppo alle cose”? Grazie in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Luciana, sono corrette entrambe le espressioni, ma con una differenza di significato: esiste infatti una differenza tra “credere a” e “credere in”: in generale “credere a” significa prestare fede a qualcuno o a qualcosa, ovvero ritenere vero qualcosa che viene detto da qualcuno (credo alle tue parole); mentre “credere in” significa avere la certezza dell’esistenza di qualcosa o di qualcuno (credere in Dio, in una teoria) oppure avere fiducia in qualcuno o in qualcosa (credo nella giustizia, credo in te).
      A presto
      Prof. Anna

  226. Chiara scrive:

    Prof.anna mi spiega per favore la forma attiva,passiva e riflessiva

  227. Gabriele scrive:

    G.le professoressa,
    si dice “Guarda in borsa” o “Guarda nella borsa?”
    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gabriele, è più comune dire “guarda nella borsa”.
      A presto
      Prof. Anna

  228. SIMONE scrive:

    Buongiorno Professoressa,
    io ho un dubbio enorme, devo formulare questa frase e mi sono incartato selle preposizioni:

    CABINA TOILETTE MODELLO WORK SENZA ALLACCIAMENTI IDRICI FOGNARI
    A GESTIONE CHIMICA FORNITA DI SISTEMA LAVAGGIO ACQUA FILTRATA.

    E CORRETTA!

    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Simone, l’uso delle preposizioni mi sembra corretto, ma forse meglio aggiungere “fornita di sistema lavaggio AD acqua filtrata”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  229. deni:) scrive:

    Scusi per il disturbo ma volevo sapere quando si usano le preposizioni. Baci Deni 🙂

    • Zanichelli Avatar

      Caro Deni, le preposizioni si usano quando si deve introdurre un complemento, per esempio: sono in casa (in casa: complemento di stato in luogo); vado al mare (al mare: complemento di moto a luogo).
      Un saluto
      Prof. Anna

  230. deni:) scrive:

    Come posso completare le frasi minime con le preposizioni in modo appropriato ?

    Esempio :
    Carlo dorme
    Il cane corre
    Ilaria arriva
    Baci Deni 🙂

    • Zanichelli Avatar

      Cara Deni, per esempio: “Carlo dorme sul letto”; “il cane corre per strada”; “Ilaria arriva in tempo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  231. accidenti scrive:

    Sono una schiappa in grammatica mi puoi aiutare grazie in anticipo

    • Zanichelli Avatar

      Caro Accidenti, se mi fai domande specifiche sarò lieta di risponderti, intanto puoi provare a leggere gli articoli del blog e a esercitarti con i test, in questo modo la tua grammatica migliorerà.
      Un saluto
      Prof. Anna

  232. jeyny scrive:

    E’ spiegato benissimo. La differenza tra dei (atricolo partitivo) e dei (preposizione articolata)? Grazie ^^

  233. jeyny scrive:

    Vigorsol

  234. Chris scrive:

    Mi scriva per favore, come si pronunzia regolarmenta preposizione “dei”?
    Come un suono (dey?) o due suoni(de-i)?
    Il plurale “dèi” (da “dio”) ha,come mi sembra, pronuncia diversa da questo preposizione.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Chris, la differenza è nella pronuncia della vocale -e-; nella preposizione articolata -déi- l’accento è acuto e quindi la -e- si pronuncia chiusa; mentre in -dèi- l’accento è grave e la -e- si pronuncia aperta.
      Un saluto
      Prof. Anna

  235. Loredana scrive:

    Gentile Prof. Anna, ho una domanda.

    Perché quando uso la preposizione DI indicando una QUANTITÀ, a volte si usa il singolare ( vorrei un chilo di FORMAGGIO) ed altre volte il plurale ( vorrei un chilo di POMODORI). Come posso distinguere quando usare una forma o l’altra?

    Grazie mille!

  236. mattia scrive:

    salve, domani ho la verifica e non mi ricordo una cosa, per esempio questa frase: delle mie amiche hanno il cellulare nuovo.
    delle si può sostituire con alcune, vero? ma non mi ricordo quando si può sostituire che frase è! invece: vado a casa delle mie amiche. delle non si può sostituire ed è preposizione articolata, giusto?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mattia, si può sostituire quando “delle” ha la funzione di articolo partitivo (come nella prima frase), mentre non è possibile quando ha la funzione di preposione articolata (di+articolo) come nel secondo caso.
      Un saluto
      Prof. Anna

  237. Sahar scrive:

    Ciao cara Prof.Anna, io ho guardato questo Blog. è molto utile. se avrò qualche domanda Le scriverò. Grazie ancora

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sarah, benvenuta su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  238. gloria scrive:

    ma si possono confondere con gli articoli partitivi???

    • Zanichelli Avatar

      Cara Gloria, le preposizioni articolate formate da “di” + l’articolo determinativo si possono confondere con gli articoli partitivi perché formalmente sono uguali; si riconosce la differenza dal contesto: ho mangiato delle caramelle (articolo partitivo); ho conosciuto i genitori delle mie compagne di classe (preposizione articolata).
      Un saluto
      Prof. Anna

  239. Alessandro ? scrive:

    Nella preposizione articolata DELLA c’è l’articolo determinativo ?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alessandro, la preposizione articolata “della” è formata dalla preposizione semplice “di” + l’articolo determinativo “la”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  240. Alessandro ? scrive:

    Intanto buonasera Prof.Anna!????

  241. Maria scrive:

    Perpiacere mi deve togliere un dubbio di quale frase e’ corretta. Se uno vuole chiedere “posso andare al bagno?” oppure “posso andare in bagno?”.
    Grazie mille!

    Maria

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria, è meglio dire “posso andare in bagno?”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  242. lorenzo scrive:

    Prof. Anna,
    Per favore che io non so:
    quale giusto:
    resto a casa oppure resto in casa?

    grazie
    Lorenzo

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lorenzo, sono corrette entrambe le frasi.
      A presto
      Prof. Anna

  243. lorenzo scrive:

    Grazie molto Prof.Anna,
    gentilissima!

    Lorenzo

  244. femin scrive:

    buongiorno volevo chiederle
    ho finito con l’odiare ogni tipo di sport. – perche’ c’e’ l’ davanti odiare? e’ un verbo no

    • Zanichelli Avatar

      Caro Femin, si tratta di un infinito sostantivato, a volte l’’infinito, oltre che svolgere una funzione verbale, può essere utilizzato come sostantivo, facendolo precedere dall’articolo determinativo, in questo caso su vuole sottolineare l’azione espressa dal verbo, per esempio: “il correre giova alla salute = correre giova alla salute” (correre = sostantivo e funge da soggetto di giovare); “il bere alcol fa male alla salute = bere alcol fa male alla salute” (bere = sostantivo e soggetto di fa male).
      Un saluto
      Prof. Anna

  245. Rubens scrive:

    Gentile prof. Anna,

    avrei una domanda per lei.

    Perchè si dice al comparativo:
    Il Brasile è più grande dell’Italia (prep. articolata)

    ma poi con il superlativo relativo:
    Il Po è il fiume più lungo d’Italia (prep. semplice)
    Marco è il ragazzo più alto della squadra (prep. articolata)

    C’è una regola grammaticale che definisce l’uso delle preposizioni con il superlativo relativo?

    Grazie!
    Rubens

    • Zanichelli Avatar

      Caro Rubens, in questo caso non c’è una regola grammaticale che definisce l’uso delle preposizioni con il superlativo relativo, ma è necessario pensare alle regole dell’articolo determinativo e delle preposizioni semplici e articolate, cioè quando è necessario usare la preposizione articolata e quando invece no; nella frase “il Brasile è più grande dell’Italia” viene usato l’articolo determinativo per “il Brasile” e quindi è necessario usarlo anche per “l’Italia”, tramite la preposizione articolata, per mettere a confronto le due nazioni (il Brasile e l’Italia); mentre nella frase “il Po è il fiume più lungo d’Italia” non è necessaria la preposizione articolata perché il Po è un fiume italiano, quindi spesso accade che “Italia” nel superlativo relativo sia preceduto dalla preposizione semplice, di norma però, con altri nomi (come nel tuo esempio”squadra”), ci vuole la preposizione articolata.
      Un saluto
      Prof. Anna

  246. raffaele scrive:

    buona sera signora le volevo chiederela frase scendo in aereo è corretta?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Raffaele, non capisco cosa vuoi dire con “scendo in aereo”; prova a spiegarmelo meglio; per indicare che prima ero sull’aereo e poi scendo a terra devo dire “scendo dall’aereo”, ma non so se è quello che intendi tu.
      Un saluto
      Prof. Anna

  247. rossy ro ro scrive:

    scusatemi ma nn capisco una cosa va bene io dissi

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rossy, non so se ho capito bene la tua domanda, ma “io dissi” è corretto, è il passato remoto di “dire”, prima persona signolare.
      A presto
      Prof. Anna

  248. Teresa scrive:

    Cara Prof.,
    Qual è la forma corretta tra questi frasi:
    “C’è un concerto di musica alla piazza”.
    “C’è un concerto di musica sulla piazza”
    “C’è un concerto di musica nella piazza”
    “C’è un concerto di musica in piazza”
    Grazie!
    Teresa

    • Zanichelli Avatar

      Cara Teresa, si dice: “in piazza”, in realtà non c’è bisogno di specificare “di musica”, perché la parola “un concerto” significa uno spettacolo musicale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  249. Gabriele scrive:

    Io e mia moglie (ucraina) abbiamo provato molti manuali di lingua italiana, ma nessuno di essi sembra in grado di offrire una guida definitiva all’uso delle preposizioni… spesso le spiegazioni non coprono tutta la varieta’ di situazioni che poi regolarmente si incontra negli esercizi o nella vita reale.

    Esiste un sistema efficace per imparare ad utilizzare correttamente le preposizioni o l’unico modo e’ avere pazienza, sbagliare e cercare di non ripetere gli stessi errori (errori, che spesso nessuno e’ in grado di spiegare)?

    Grazie:)

  250. Mónica scrive:

    Ogni volta che penso all’Italia mi ricordo questo piatto.
    o
    Ogni volta che penso nell’Italia mi ricordo questo piatto.
    Grazie mille!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mònica, la frase corretta è la prima, si dice “pensare a qualcuno-a qualcosa”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  251. giulia scrive:

    cara prof. Anna non capisco la differenza tra gli articoli partitivi e le preposizioni articolate.Rispondimi presto,perchè domani ho la verifica. Ciao da Giulia, grazie mille in anticipo.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Giulia, formalmete gli articoli partitivi e le preposizioni articolate formate con -di- sono uguali; la differenza si capisce dal contesto: ho mangiato delle mele (articolo partitivo); non conosco i nomi delle tue sorelle (preposizione articolata).
      A presto
      Prof. Anna

  252. Mónica scrive:

    Grazie mille Prof. Anna!!
    Congratulazione per il tuo blog! Il migliore!
    Scusate il mio italiano, ma questo è il mio primo anno, e ancora non parlo bene (in realtà il mio secondo mese!)
    A presto,
    Mónica.

  253. Marcela scrive:

    Gentile Prof. Anna,

    sono della Repubblica Ceca e di nuovo vado affrontare la prova C1. Un mese che studio le preposizioni e ora ho finito (dopo tante ore) di leggere questi commenti. Parte che tanti chiedeno sempre le stesse cose le qualli erano gia spiegati (complimenti per la pazienza), ma molte risposte mi hanno chiarito le mie domande.
    Solo vorei ancora precisare un argomento che ho trovato nell’esercizi. Sempre per uso preposizione articolata o semplice.
    Specialmete quando in una proposizione trovo ripetutamente per esempio: “DI” dove in tutti casi non e parola che segue specificata e non ci vuole articolo determinato. Nonostante qusto fatto viene usata una predispozicione semplice a seconda articolata.
    Copio una frazi da questi commenti (non e frase modello).

    “i gradi di comparazione degli aggettivi”.

    Vorei sapere se mi sfugge qualche regola o se e solo l’uso da memorizzare.
    Cordiale saluto

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lello, è meglio usare il trattino più lungo che ha la funzione di separare.
      Un saluto
      Prof. Anna

  254. Mariella scrive:

    Come si scrive correttamente “verbale d’insediamento o di insediamento”

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mariella, è meglio usare l’apostrofo.
      A presto
      Prof. Anna

  255. Salve!Come si fa a distinguere alcune preposizioni articolate dagli articoli partitivi?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Filippo, l’unico modo per distinguerle è dal contesto, dal significato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  256. Se mi può rispondere al più presto!Devo consegnare il compito domani e mi sto disperando.

    Cordiali saluti,Filippo Scavino.

  257. Ho un dubbio: “alla televisione” oppure “in televisione”, qual è la corretta preposizione (articolata nel primo caso, semplice nel secondo) da usare?
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Maria Cristina, è più comune dire “in televisione”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  258. Gentile Professoressa potrebbe per cortesia spiegarmi come e quando si usano le preposizioni semplici “di” e “da” e le preposizioni articolate “del” e “dal”. Quindi perché in questa frase va bene il del “uscivano fuori DEL piatto” , e in quest’altra va bene DAL “ho dimenticato di prendere una cosa DAL bagagliaio.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Costantino, anche nella prima frase che mi scrivi bisogna usare “dal”: “uscivano fuori dal piatto” .
      Un saluto
      Prof. Anna

  259. Grazie, buona serata professoressa Anna

  260. Grazie,Maestra Anna sei la migliore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Filippo

  261. Stefano scrive:

    E’ corretto dire “Ho fatto un viaggio nel Messico/ nella Francia” o bisogna utilizzare la preposizione In?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Stefano, bisogna usare la preposizione semplice: in Messico; in Francia.
      Un saluto
      Prof. Anna

  262. ENGI scrive:

    Cara professoressa Anna quando dobbiamo analizzare col si fa così?col=preposizione articolata formata dalla preposizione semplice con +l’ articolo determinativo il.
    Puoi rispondermi perfavore
    Ciao

    • Zanichelli Avatar

      Cara Engi, la tua analisi è corretta, manca però di alcuni alcuni dati: col= preposizione articolata maschile singolare (formata dalla preposizione semplice con + l’articolo determinativo maschile singolare il).
      Un saluto
      Prof. Anna

  263. Alessio scrive:

    Ciao ma suo cos’ è

  264. Salve prof. Anna!
    vorrei sapere quando si usa cerca e cerchi in quale case

    essempi:

    cerca di capirmi

    cerchi un’altra per te

    • Zanichelli Avatar

      Cara Natali, nella frase “cerca di capirmi” “cerca” è imperativo, seconda persona singolare; mentre “cerchi” è indicativo presente, seconda persona singolare. Puoi ripassare l’imperativo leggendo questo articolo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=1160
      A presto
      Prof. Anna

  265. ho sbagliato a scrivere la parola “essempi” con due S, lo so che si usa soltanto con una S.

  266. Gina scrive:

    Si usa solo la preposizione “in” con le stagioni: in estate, in primavera, in autunno, in inverno? O forse “D’inverno” e “d’estate” sia meglio? Esempio: Leggo piu’ d’inverno che in autunno.

    Che cos’ e’ la differenza fra “di” e “in” con le stagioni?

    Grazie,
    Gina

    • Zanichelli Avatar

      Cara Gina, la preposizione semplice “in” può essere usata con tutte le stagioni; la preposizione “di” si usa con “inverno”, “estate”, “autunno” (anche se meno comune) e assai poco comune con “primavera”, il significato è comunque lo stesso cioè “durante”; nella frase che mi scrivi ti consiglio di usare la stessa preposizione per entrambe le stagioni (in inverno, in autunno).
      Un saluto
      Prof. Anna

  267. ahhahhahahhahahaahhahhha

  268. rita scrive:

    Caro prof. Anna
    non capisco la differenza tra gli articoli partitivi e le preposizioni articolate.Rispondimi presto,perchè domani ho la verifica. Ciao da Rita.grazie mille in anticipo

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rita, formalmente le preposizioni articolate formate da “di” + l’articolo e gli articoli partitivi sono uguali; puoi distinguerli solo dal conesto, dal significato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  269. Agnese scrive:

    Gentile Professore le pongo un quesito su questa frase:
    “Amava gli animali più degli uomini”.
    A me sembra più corretto scrivere “Amava gli animali più che gli uomini” oppure “Amava gli animali più di quanto amasse gli uomini”
    Qual’è la forma più corretta e perchè?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Agnese, sono ugualmente corrette tutte le frasi che hai scritto.
      Un saluto
      Prof. Anna

  270. Deniz scrive:

    Salve Prof,

    avrei una domanda dell’uso di preposizioni insieme ad alcuni verbi.

    Ho aiutato Alice ( perché non si usa la preposizione “a” in questo caso?)
    Mi ha aiutato ( posso dire anche “a me ha aiutato”? o si può dire “ha aiutato a me” ?)
    Se posso dire “a me ha aiutato” quindi sostituendo il pronome -mi con -a me allora perché non si dice “ho aiutato a Alice” ?

    Ancora un’altra domanda;
    “ho venduto il mio libro a Piero” ma non si dice invece “guardo alla tv” invece si dice “guardo la tv”. Perché questa differenza fra l’uso di preposizioni con alcuni verbi?

    Spero di essermi spiegata bene.
    La ringrazio in anticipo,

    • Zanichelli Avatar

      Caro Deniz, “aiutare” è un verbo transitivo, ovvero regge un complemento diretto, non introdotto da una preposizione, si dice quindi “aiutare qualcuno”, la frase “mi ha aiutato” significa “ha aiutato me”, in questo caso “mi” è un pronome diretto e non indiretto, anche i verbi “guardare” e “vendere” sono transitivi, infatti si dice “guardare qualcosa” e “vendere qualcosa”, ma nella frase “ho venduto il mio libro a Paolo” la preposizione “a” introduce un complemento di termine (a Paolo) e non dipende quindi dal verbo; detto questo è vero che ci sono delle differenze perché alcuni verbi sono per loro natura transitivi e altri intransitivi, ovvero non reggono un complemento diretto ma solo un complemento indiretto cioè introdotto da una preposizione, per esempio “telefonare a qualcuno” (verbo intransitivo) e “chiamare qualcuno” (verbo transitivo). Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      Prof. Anna

  271. Deniz scrive:

    La ringrazio moltissimo, è stata molto d’aiuto.
    Credo che dovrei studiare un po di grammatica italiana per chiarirmi le idee.
    Grazie ancora
    Deniz

  272. Claudia scrive:

    Gentile professoressa,
    volevo sapere se l’uso di “degli” davanti al plurale di “dio”= “dei” è un’eccezione per evitare di ripetere due volte la stessa parola e se si sono altri esempi come quello.
    La ringrazio anticipatamente.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Claudia, si tratta di un’eccezione, e non solo nell’uso dell’articolo partitivo “degli”, ma anche nell’uso dell’articolo determinativo, infatti al plurale “dio” prende l’articolo “gli” invece di “i” (gli dei) per ragioni fonetiche.
      Un saluto
      Prof. Anna

  273. Lorenzo scrive:

    Grazie Mille prof.ssa Anna 😉 *–*

  274. sabrina scrive:

    ciao professoressa Anna sei stata molto gentile a farmi insegnare le preposizioni articolate fedrai che diventerò una ragazza bravissima , hai risolto il mio problema grazie mille!!!!”ciaoo”

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sabrina, sono contenta che tu abbia imparato a usare correttamente le preposizioni articolate.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  275. sabrina scrive:

    ciao professoressa Anna sei stata molto gentile a farmi insegnare le preposizioni articolate grazie

  276. Nadia scrive:

    Grazie Anna per avermi aiutato a ripassare le preposizioni articolate

  277. giovanni scrive:

    gentile professoressa
    vorrei sapere se
    è possibile usare indiscriminatamente “in antichità” e “nell’antichità”?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giovanni, sono corrette entrambe le forme.
      A presto
      Prof. Anna

  278. Roberta scrive:

    Buonasera,
    stiamo riscrivendo i testi per il nuovo sito, le pongo questo quesito per il quale mi scontro con la mia redattrice dei testi:
    lei mi scrive: la famiglia dei ibamboli (questo è uno dei nostri loghi scritto proprio attaccato); la famiglia dei ipietrosi, la famiglia dei ipiccolini. A me non piace, stona e in più non lo trovo esatto grammaticalmente. io metterei la famiglia de ibamboli, la famiglia de ipietrosi, la famiglia de ipiccolini.
    Mi dice chi ha ragione e perché? grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Roberta, l’articolo grammaticalmente esatto sarebbe “degli” perché le parole cominciano per vocale, quindi “degli ibamboli” ecc., ma poi se la scelta vuole essere stilistica, essendo nomi di fantasia, i criteri saranno appunto stilistici e non grammaticali.
      Un saluto
      Prof. Anna

  279. sara scrive:

    ciao bei commenti hahahahahahahahaha 😀

  280. sara scrive:

    COS’è LA PRUA?

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sara, la “prua” è la parte anteriore di una nave.
      Un saluto
      Prof. Anna

  281. CACA scrive:

    è UNA NAVE CIRCA

  282. CACA scrive:

    COS’è SCORZA?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Caca, dipende dal contesto in cui questa parola viene usata, la “scorza” è la buccia di alcuni frutti “scorza del limone”; una parte della corteccia degli alberi; in generale indica l’esteriorità, l’aspetto superficiale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  283. ENGI scrive:

    Professoressa ho un piccolo dubbio ma la preposizione in è maschile?
    Perfavore dammi la risposta

    • Zanichelli Avatar

      Cra Engi, le preposizioni non hanno genere, non sono né maschili né femminili.
      Un saluto
      Prof. Anna

  284. Francesco scrive:

    Gent.ma prof. Anna,
    come si dice : “Ascesa SU Monte Mitra” o “Ascesa SUL Monte Mitra” ?
    In ogni caso, qual è la differenza delle due proposizioni ?.
    Grazie infinite.
    Francesco

    • Zanichelli Avatar

      Caro Francesco, è corretto “sul Monte Mitra”, “sul” è una preposizione articolata e di solito si usa quando il nome che segue viene determinato (in questo caso dal nome del monte), mentre “su” è una preposizione semplice, ma la scelta tra preposizioni semplici e articolate non sempre segue regole ben precise.
      Un saluto
      Prof. Anna

  285. Annalisa scrive:

    Salve,
    è corretto dire “vincere una crociera AL mare”? Oppure bisogna dire NEL mare?
    Grazie e saluti.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Annalisa, è corretto “al mare”, anche se è implicito nel concetto di crociera il fatto che sia “al mare”, quindi si può dire semplicmente ” vincere una crociera.
      A presto
      Prof. Anna

  286. Federica scrive:

    Gentile professoressa,

    mi sto esercitando per un concorso e non riesco a capire perchè nella frase “in questa stanza ci sono dei bellissimi quadri ” ci sia solo una preposizione semplice ” in ” , “dei ” non dovrebbe essere una articolata?

    grazie mille

    • Zanichelli Avatar

      Cara Federica, “dei” in questo caso è un articolo partitivo e non una preposizione articolata.
      A presto
      PROF. aNNA

  287. eduarta scrive:

    salve sonno una studentessa della lingua italiana a sto facendo il tirocinio.avevo una domanda.nella frase ho lasciato i documenti…scriania del mio ufficio. quale dei preposizioni si usa nella o sulla perche sono piena di dubbi

    • Zanichelli Avatar

      Cara Eduarta, si dice “sulla scrivania”.
      A presto
      Prof. Anna

  288. NICOLO scrive:

    BUONGIORNO
    VORREI SAPERE SE SI DICE “SUCCO DI FRUTTA A PERA” O “SUCCO DI FRUTTA ALLA PERA”?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nicolo, si dice “succo di frutta alla pera”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  289. Prof. Anna, sto leggendo un articolo sul cancro ai polmoni e mi trovo questa frase:

    “I tassi di mortalità femminile a causa del cancro al polmone saliranno dell’8% solo nel 2014 nei 27”

    Per favore lei puo spiegarmi perché si usa “nei” con il verbo salire (capisco il senso della frase ma non capisco l’uso di “ne+i” (mia madrelingua é lo spagnolo)

    Grazie!
    Nilda

    • Zanichelli Avatar

      Cara Nilda, forse non ha finito di scrivere la frase, perché non capisco cosa significa “nei 27” (nei 27 cosa?). Prova a scrivermi la frase completa.
      A presto
      Prof. Anna

  290. annamaria scrive:

    Gentile professore, desidero sapere se, dovendo fare una semplice ANALISI GRAMMATICALE, bisogna specificare se le preposizioni articolate sono di genere maschile o femminile, singolari o plurali. ovviamente questo dipende dal tipo di articolo a cui sono state unite, ma io ero convinta che le preposizioni articolate non avessero nè genere, nè numero.
    grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Annamaria, è necessario specificare anche il genere e il numero.
      Un saluto
      Prof. Anna

  291. Mateja scrive:

    Salve!Avrei una domanda sulle preposizioni.Esiste forse qualche regola per sapere quando usare la preposizione semplice o la preposizione articolata?Sono straniera e spesso indecisa su questa materia.Grazzie per il Suo aiuto.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Mateja, l’indicazione generale è che usiamo la preposizione articolata quando il nome è seguito da un aggettivo o da un complemento di specificiazione e la preposizione semplice quando non lo è: “sono in ufficio”, “sono nell’ufficio del mio collega”; ma purtroppo non esiste una regola fissa e possono esserci eccezioni, l’uso delle preposizioni è uno degli argomenti più difficili proprio per questo.
      A presto
      Prof. Anna

  292. Jack scrive:

    Salve,
    perchè “collo” e “colla” non li ho mai sentiti né a scuola né altrove?
    Non sono piú corretti “con lo” e “con la”?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Jack, sono corrette entrambe le forme, “collo-colla” ormai sono meno usate.
      Un saluto
      Prof. Anna

  293. Jack scrive:

    Salve,
    vorrei informazioni in merito all’uso di collo e colla anzichè con lo e con la.
    Grazie

  294. Fabi scrive:

    Buon pomeriggio Prof. Anna …avrei bisogno di risolvere un atroce dubbio sull’utilizzo di una preposizione articolata e/o semplice… si scrive “sono andata AL Moviland ” oppure “sono andata A Moviland”? La ringrazio anticipatamente….

    • Zanichelli Avatar

      Caro Fabi, non so cosa sia “Moviland” ma userei la preposizione articolata.
      A presto
      Prof. Anna

  295. Cara Prof.ssa,
    ho visto in un libro (edizioni Edilingua)un dialogo:
    -Tesoro, hai tu le chiavi di casa?
    -Io? No, io ho le chiavi della macchina.
    La mia domanda e’: perche’ si usa la preposizione semplice nel primo dialogo (…di casa? ) e’ perche’ la preposizione articolata nella risposta? (….le chiavi della macchina. )
    Grazie in anticipo.
    Giorgio

    • Zanichelli Avatar

      Caro Giorgio, purtroppo le preposizioni articolate non seguono sempre regole precise, quindi non c’è una risposta soddisfacente per la tua domanda, ma si usa sempre la preposizione semplice quando ci si riferisce a casa propria “vado a casa”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  296. Jakima scrive:

    Salve,il mío figlio a dificolta con questi esercizio,nelle seguenti frasi analizza e classifica i complementi preceduti dalla preposizione su,semplice o articolata,e scritti in corsivo. 1- Sul luogo( ) ,dell’incidente accorsero frotte di curiosi .

    • Zanichelli Avatar

      Cara Jakima, “sul luogo” è un complemento di stato in luogo.
      A presto
      Prof. Anna

  297. alessia scrive:

    Grazie prof. Anna ma nn riesco a capire un esercizio sull’articolo e la preposizione….x esempio come dovrei compltare?
    CONSEGNA=metti l’articolo(o la preposizione articolata) solo dove occorre
    1……..mia madre ci ha preparato un ottimo pranzo. (*è un esempio)
    2sono tornati da ……..loro padre.
    3non va d’accordo con………….sua sorella e nemmeno con………sui fratelli.
    4……….tuo nonno ha conosciuto…..tua nonna a una festa.

    • Zanichelli Avatar

      CarA Alessia, l’esercizio ti chiede di inserire l’articolo solo dove è necessario e l’articolo determinativo non è necessario con i nomi di paretela (nell’esercizio ci sono solo nomi di parentela-madre, padre, ecc.) ti consiglio quindi di leggere questo articolo sull’uso dell’articolo determinativo prima di fare l’esercizio: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=449
      A presto
      Prof. Anna

  298. emanuele scrive:

    abbiamo bisogno di incontrarci si scrive apostrofato

    • Zanichelli Avatar

      Caro Emanuele, è corretto sia scriverlo con l’apostrofo sia scriverlo senza apostrofo: “di incontrarci”, infatti l’elisione è prevalente ma non obbligatoria con la proposizione “di” specialmente davanti a una parola che comincia per -i-.
      Un saluto
      Prof. Anna

  299. Albyno99 scrive:

    Bell’ articolo!!!!!! Mi ha aiutato moltissimo con i compìti!!! GRAZIE MILLE!

    -pubblicato da http://www.albyno03isthebest.altervista.org/scuola

  300. claudio scrive:

    Si dice sono a lavoro….
    Oppure sono al lavoro?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Claudio, si dice “sono al lavoro”.
      A presto
      Prof. Anna

  301. Fede scrive:

    Buongiorno professore, quale delle 2 frasi è corretta…
    “…questo gioco è di Giulia..” oppure “…della Giulia” ?
    “… questo gioco dallo a nonna..” oppure “..alla nonna..” ?
    Grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Fede, sono corrette: “…è di Giulia”; “… alla nonna”.
      A presto
      Prof. Anna

  302. Lucio scrive:

    Vado all’agriturismo?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Lucio, userai la preposizione articolata se stai parlando di un agriturismo che sia tu che la persona con cui stai parlando conoscete o che è appena stato citato, ma se parli in generale dirai “vado in agriturismo” o “vado in un agriturismo”.
      A presto
      Prof. Anna

  303. “Milano città di Expo” è corretto?
    Non dovrebbe essere “Milano città dell’Expo?

    grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alessandro, usare la preposizione semplice non è scorretto, forse chi l’ha scritta voleva conferire una sfumatura più generica alla frase cioè “Milano, una città che ospita Expo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  304. francesco scrive:

    Salve.. ho una domanda da farle.. sono indeciso se mettere nella o sulla?

    Oggi populismo viene usato come sinonimo di demagogia, per denigrare l’avversario politico più “scomodo” NELLA/SULLA scena politica e cosa ancora più importante per descrivere uno stile che è ormai norma politica…

    • Zanichelli Avatar

      Caro Francesco, è meglio “sulla”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  305. Mekhimer scrive:

    Prof.Anna
    Vorrei sapere in quale frase si puo usare questa parola “al centro”.
    Grazie

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mekimer, per esempio: “la palla è al centro del campo”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  306. Guido scrive:

    Gentile professoressa,
    le vorrei chiedere se davanti agli aggettivi possessivi si devono sempre utilizzare le preposizioni articolate.
    ” Di suoi consigli ne ho ricevuti fin troppi” oppure” Dei suoi consigli ne ho ricevuti fin troppi”
    ” Al piano di sotto ci sono un sacco di/dei tuoi amici.
    Avrei molti altri esempi, ma le sarei grato se potesse fugare questo mio dubbio.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Guido, davanti agli aggettivi possesivi non è necessario sempre usare le preposizioni articolate, infatti le frasi che mi scrivi sono corrette anche con le preposizioni semplici.
      A presto
      Prof. Anna

  307. Nao scrive:

    Buongiorno prof.Anna
    Piacere io sono giapponese .
    Sto studiando l’lingua italiana .
    Non capisco molto bene che una frase preposizione con articolo e senza articolo.
    Es.porcini d’estate ..
    Porcini dell’estate ..
    Il significato è diverso ?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Nao, la scelta delle preposizioni è uno degli aspetti più difficili della lingua italiana perché non ci sono regole precise; in linea di massima quando il nome che accompagna la preposizione è seguito da un aggettivo o da un complemento di specificazione ci vuole la preposizione articolata, per esempio: “sono in ufficio”, “sono nell’ufficio del mio collega”; ma ci sono molte eccezioni quindi l’unico modo è cercare di memorizzare gli usi; non capisco bene il significato dell’espressione che mi scrivi “porcini d’estate”, “porcini dell’estate” sarebbe meglio che mi riportassi l’intera frase.
      Un saluto e a presto
      Prof. Anna

  308. Mekhimer scrive:

    Prof.Anna
    Vorrei sapere in quale frase si puo usare questa parola “al centro”…….oppure se usa soltanto in queste forme ( nel centro – in centro )
    Grazie

  309. Mekhimer scrive:

    Cara Prof. Anna,
    Le ringrazio tanto di aver risposto…..
    ma all’ esempio che Lei mi ha scritto (La palla è al centro del campo )
    Sarebbe corretto si scrive in questo modo?
    (( La palla è nel centro del campo ))
    Grazie!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mekhimer, la frase sarebbe comunque corretta.
      A presto
      Prof. Anna

  310. Chiara scrive:

    Buon giorno prof.Anna io non riesco a capire le preposizioni improprie degli aggettivi, dei verbi e degli avverbi che possono funzionare anche da preposizioni, non riesco a distinguere quando sono preposizioni e quando sono aggettivi, avverbi e verbi.
    Grazie

  311. Franco scrive:

    Vado al letto e vado al lavoro, come ricordo che mi sia stato insegnato moltissimi anni fa e che mi pare sia la corretta versione, o vado a letto e vado a lavoro come mi corregge qualcuno molto più fresco di studi di me ? Grazie e complimenti per la sua preziosissima opera utile agli italiani contaminati da ogni sorta di devianze linguistiche.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Franco, le forme corrette sono “vado a letto” e “vado al lavoro”.
      A presto
      Prof. Anna

  312. Mekhimer scrive:

    Cara Prof. Anna,

    Vorrei sapere che la seconda frase sia corretta o no.

    Ho comprato una braccialetto per Anna. = Le ho comprato una braccialetto.

    Le = Anna

    sapendo che ( Le )è un pronome indiretto.

    è se fosse corretta! come mai viene con il verbo (comprare).
    I verbi con Pronomi Indiretti sono ( chiedere a – telefonare a – raccontare a – regalare a – offrire a – presentare a – spiegare a – rispondere a – scrivere a …..etc ) sono sempre con la lettera (a). Invece il verbo (comprare) è senza la (a).

    Grazie mille Prof. Anna

    • Zanichelli Avatar

      Caro Mekhimer, la frase “le ho comprato un braccialetto” è corretta, il verbo “comprare” regge il complemento di termine (comprare qualcosa a qualcuno).
      A presto
      Prof. Anna

  313. Cara professoresa se adesempio (in internet ho trovato delle informazioni molto utili per la mia ricerca come faccio a capire se delle e articolo partitivo o preposizione articolata)?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gabriele, per capire se si tratta di un articolo partitivo prova a sostituire “delle” (o la forma dell’articolo partitivo che ti interessa) con “alcuni-alcune” o se è singolare con “un po’”, se la frase funziona si tratta di un articolo partitivo, per esempio: “ho incontrato delle amiche” = “ho incontrato alcune amiche”; mentre se “delle” introduce un complemento si tratta di una preposizione articolata: “i vestiti delle mie amiche sono più costosi dei miei” in questo caso “delle” introduce un complemento di specificazione. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  314. Alex scrive:

    Buongiorno, vorrei capire se l’uso della preposizione determinativa o indeterminativa è corretta in entrami i casi in questo contesto: “I vini di Francia” o “I vini della Francia”?
    La ringrazio molto.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Alex, nessuna delle due frasi è scorretta, ma userei la perposizione semplice.
      A presto
      Prof. Anna

  315. Branimir scrive:

    In un libro italiano trovo questo dialogo:
    Alfredo: Ma ora dobbiamo organizzarci per la serata. Starai a cena da me e poi con mia moglie andremo a vedere le corse dei cavalli.
    Carlo: Non mi intendo di corse di cavalli, ma sono sicuro che ci divertiremo.
    La mia domanda e’ semplice. Perché nella prima frase c’e’ … dei cavalli e subito dopo …di cavalli?
    Tante grazie per la risposta.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Branimir, nella prima frase viene usata una preposizione articolata perché ci si riferisce a delle corse in particolare (quelle che si adranno a vedere), infatti l’espressione è introdotta da un articolo determinativo (le corse), mentre nella seconda frase si parla di “corse di cavalli” in generale, l’espressione è infatti introdotta da una preposizione semplice -di- (di corse) senza l’articolo. Spero di aver chiarito il tuo dubbio.
      A presto
      Prof. Anna

  316. Silvia scrive:

    Buongiorno

    sono straniera e sto studiando italiano.Perfavore mi puo spiegare quando si usa la preposizione DA e quando A. Perche essem.: vado a casa (esse.per uso A) e essem.: vado da mia mamma (esse. per uso DA). Penso che DA si dovrebbe usare esse. quando vado da qualcuno e A essem. si usa quando si deve spostare esse. vado a casa. Grazie

    Saluti Silvia dalla Slovacchia

  317. Rosy scrive:

    Salve prof. Anna
    la mia domanda è semplice; è corretto scrivere:
    …..bisognerebbe chiedete alla Carla Bruni, oppure bisognerebbe chiedere s Carla Bruni?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Rosy

  318. Rosy scrive:

    Salve prof. Anna
    la mia domanda è semplice; è corretto scrivere:
    …..bisognerebbe chiedete alla Carla Bruni, oppure bisognerebbe chiedere a Carla Bruni?
    La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
    Rosy

    • Zanichelli Avatar

      Cara Rosy, è corretto “chiedere a Carla Bruni”.
      A presto
      Prof. Anna

  319. Branimir scrive:

    Tante grazie gentile prof. Anna.

  320. Andrea scrive:

    Complimenti Prof.Anna Non ho mai visto nessuno cosi disposto ad aiutare gli studenti é dal 29 settembre 2010 che risponde a questo articolo 🙂 complimenti!!

  321. sara scrive:

    salve prof. Anna mi può dire si astuccio è primitivo grazie

    • Zanichelli Avatar

      Cara Sara, “astuccio” è primitivo.
      A presto
      Prof. Anna

  322. Mekhimer scrive:

    Carissima Prof. Anna

    Le ringrazio molto……

  323. Gabriele scrive:

    G.le Prof. Anna,
    una diatriba dura ormai da anni con la mia fidanzata.
    Mi suona male quando mi dice che “le chiavi sono in borsa”, per me “le chiavi sono nella borsa”. Peggio ancora, quando ci diamo appuntamento in piazza Garibaldi lei mi dice “ci vediamo in Garibaldi”. Sono corrette queste forme?
    Posso smettere di irritarmi?
    La ringrazio.
    Gabriele

    • Zanichelli Avatar

      Caro Gabriele, è più comune “sono nella borsa” ma non è scorretto “sono in borsa”, mentre “in Garibaldi” per indicare “piazza Garibaldi” è un uso tipico di un registro regionale.
      Un saluto
      Prof. Anna

  324. paola scrive:

    gentile prof. Anna io avrei molte cose da chiedere. Sono toscana ed abito in Piemonte dove mi scontro sovente per l’uso di certe frasi.Vorrei sapere se si dice: “invece che il mercoledì o al mercoledì” ” Lui non ha voluto venire o non è voluto venire” ” non ti faccio più amico o non ti sono più amico” ” lo lievito o il lievito” grazie.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Paola, è corretto sia l’uso di “il” sia “al” davanti ai nomi dei giorni, entrambe le forme indicano un’abitudine, qualcosa che si verifica ogni settimana; mentre si dice “non è voluto venire” in quanto il verbo modale prende l’ausiliare dell’infinito che lo segue, quindi “venire” che ha “essere” come ausiliare.
      Un saluto
      Prof. Anna