Il dettato

Prof.Giacalone
Per gli insegnanti

Cari colleghe e colleghi, il dettato rappresenta un’attività didattica molto utile e una verifica sia per noi docenti che per i discenti. In maniera diretta gli alunni possono comprendere se sono in grado di trasformare un fonema, cioè un suono, in grafema, cioè nella parola scritta.

Con il dettato, il docente  può capire dove c’è bisogno di un rinforzo o dove si nascondono problemi di scrittura tipici della lingua italiana, come per esempio: le doppie, le parole con la “h”, gli accenti e gli apostrofi.
Se il dettato è inteso come pura esercitazione, si potrebbe optare per una correzione collettiva in classe. I ragazzi possono, dopo il dettato, ricevere una fotocopia del testo o vederlo proiettato con una lavagna luminosa. Gli alunni possono poi auto-correggere il proprio dettato o correggere quello di un compagno, in modo da essere responsabilizzati. In questa maniera i discenti affrontano, in una situazione rilassante, il problema spinoso della correzione e hanno la possibilità di memorizzare serenamente gli errori, senza "l’incubo" del voto. In tal modo gli alunni possono entrare in una sana competizione con i compagni, senza paura di sbagliare. La paura è un grande inibitore comunicativo, una grande nemica di ogni tipo di apprendimento.

Proponete ora una prova di un dettato, con un testo di un livello adatto alla vostra classe.
Il dettato si dovrebbe leggere tre volte. La prima lettura deve essere senza pause come preparazione, una sorta di “warm up”, di riscaldamento. La seconda è la vera e propria dettatura: dovrete dettare il testo a piccoli gruppi di parole, dando però un senso a ciò che leggete. Dovete rendere la dettatura comprensibile, ma nello stesso tempo non troppo facile. Nella terza e ultima lettura, più spedita della precedente, i ragazzi hanno la possibilità di scrivere le eventuali parole mancanti, che non hanno magari compreso durante la dettatura vera e propria.

Delle quattro abilità linguistiche (saper leggere, saper scrivere, saper capire e saper parlare), con il dettato si esercitano contemporaneamente la scrittura e la comprensione. Un ottima opportunità per noi, per le nostre alunne e per i nostri alunni.
Buon lavoro e buon dettato        
Prof. Valerio Giacalone

 

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Commenti [13]

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  1. Ha perfettamente ragione, condivido.
    tanti non lo fanno

  2. Ciao Kamal
    Sono felice che anche tu abbia sperimentato l’efficacia didattica del dattato.
    Buon lavoro e a rincontrarci su Intercultura blog.
    Prof.Valerio

  3. Condivido anch’io a questa maniera di fare, il dettato molto lo trascurano ,allora che per me e una cosa molto importante . Con questi aggeggi moderni :gsm o altro si scrive sempre piu male……….

  4. Kamal scrive:

    come mai non mi mandate piu`niete dei vostri articoli meravigliosi e divertenti?

    • Zanichelli Avatar

      Caro Kamal, prova a iscriverti di nuovo, basta inserire il proprio email nella casella in basso a destra.
      Se hai dei problemi o le mail non ti arrivano, non esitare a farcelo sapere.
      A presto
      Prof. Anna

  5. Tia scrive:

    Avete forse qualche esempio dei dettati semplici o meno semplici? Non li trovo…

    • Zanichelli Avatar

      Cara Tia, al momento non sono disponibili esempi di dettato.
      Un saluto
      Prof. Anna

  6. Teresa scrive:

    Cara Prof.
    Vorrei sapere se è corretto leggere “ecc” (e-c-c)il troncamento della parola “eccetera”.
    Un saluto
    Teresa.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Teresa, si tratta di un’abbreviazione (ecc.), infatti si scrive con il punto, e si legge tutto attaccatto “ecc.”.
      Un saluto
      Prof. Anna

  7. 1)Per prima cosa noto come l’ultimo messaggio agli insegnanti e’ datato 9 gennaio 2009, con un ultimo commento del 21 ottobre 2013. Tutti i suoi “blog” sono estremamente interessanti e mi piacerebbe poterne leggere almeno 3 o 4 per anno ( qui negli Stati Uniti non ci sono corsi di aggiornamento per gli insegnanti di lingua italiana come seconda lingua) .
    B) Ho appena terminato di leggere il suo “blog” riferito al dettato , ed ho notato i quattro punti di abilita’ linguistica (saper leggere, saper scrivere, saper capire e saper parlare ). Sarei curiosa di sapere se – secondo la sua esperienza – detti punti sono in ordine di importanza ascendente o discendente, o senza un ordine particolare.

    Grazie per i suoi chiarimenti.

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lia, tutte queste abilità sono importanti, di solito prima viene la comprensione e la comunicazione orali (ascoltare, parlare) poi quelle scritte (leggere e scrivere).
      A presto
      Prof. Anna

  8. imma scrive:

    Cara prof su quale blog possiamo rovestare per i dettati . cara prof. Anna con i vostri consigli sto risolvendo i miei problemi.grazie grazie grazie da imma non so ancora quante volte ringraziarvi.

    • Zanichelli Avatar

      Caro Imma grazie a te per il tuo commento, ma non ho capito bene la tua richiesta.
      A presto
      Prof. Anna