Una mail a un amico

Prof.Giacalone
Civiltà,   Documenti

 

Sempre di più il computer fa parte della nostra vita.  Ha cambiato il nostro modo di comunicare. Si scrivono sempre meno lettere e sempre più e-mail, cioè messaggi di posta elettronica.  Più veloce e soprattutto a costo zero, la posta elettronica rappresenta uno dei principali modi di comunicare del nuovo millennio. Leggi ora il messaggio e- mail e rispondi poi alle domande
Buona lettura

Prof. Giacalone

Ciao Muharad, come stai?
Ti scrivo per raccontarti il mio viaggio in Italia e la mia nuova esperienza in questo bellissimo paese.
Sono qui a Siena da due mesi, il lavoro è molto interessante ma stancante. Oltre a lavorare frequento un corso di lingua italiana. Il corso è molto bello e utile. La nostra insegnante è molto brava,  riesce sempre a farci sorridere e rende così le lezioni piacevoli oltre che utili. Il mio italiano migliora ogni giorno. Ho capito che devo studiare anche a casa e che devo essere costante. Studiare una lingua è un po’ come praticare uno sport: non puoi migliorare se non ti alleni!     
Abito con 2 ragazzi, uno senegalese e l’altro siciliano. Sono molto simpatici ma non ci vediamo quasi mai perché abbiamo turni di lavoro diversi. Ma quando siamo assieme è una festa!  Antonio, il ragazzo siciliano, ci corregge e ci insegna un po’ di italiano. A volte anche qualche parola del dialetto siciliano.
Una settimana fa ho conosciuto una ragazza italiana, Caterina, è molto simpatica e sorridente.
Credo di essere innamorato: non ci ho messo molto tempo. Ma ho paura perché non la conosco cosi bene, eppure quando sono con lei

sono felice! Sarà che mi sento un po’ solo e ho bisogno di sognare?
Sai, lei non è solo molto bella ma anche tanto simpatica e gentile. È sempre disponibile e pronta a darti una mano. Mi ha fatto conoscere la sua famiglia e mi invita spesso ad uscire con lei e i suoi amici. Per me è un’ottima occasione per conoscere meglio gli italiani! Sai, qui ogni tanto ci sono dei fenomeni di razzismo. Ma forse sarebbe meglio chiamarlo paura del diverso, dello straniero. In italiano, la parola xenofobia indica questo atteggiamento. In questo periodo di grande crisi, si ha paura che noi stranieri rubiamo il lavoro e le case agli italiani. 
Ma non è così, perché noi facciamo lavori che molti non vogliono fare. La povertà fa guardare gli altri con diffidenza, con paura. Se poi, caro Muharad, aggiungi un pizzico di ignoranza, ecco che nasce il razzismo. Ma non è solo un problema italiano, ma di tutta l’Europa, anzi direi di tutto il mondo. Scusa se ti ho annoiato ma avevo voglia d parlare e scrivere in lingua italiana … e gli amici servono anche a questo! Mi raccomando non usare il vocabolario se non capisci ma vai a intuizione o chiedi a qualche italiano in Germania!    

Ora ti devo lasciare, raccontami di te e della tua famiglia e della tua esperienza in Germania, come ti trovi?
Un caro saluto e a presto

Said … innamorato

 


Esercizio di verifica della comprensione 

Scegli la risposta. Quella corretta diventerà verde.

  • 1. Said scrive una e-mail alla madre
    • v
    • f
  • 2. Said abita a Siena
    • v
    • f
  • 3. Il ragazzo siciliano si chiama Marcello
    • v
    • f
  • 4. Caterina è molto gentile con Said
    • v
    • f
  • 5. Said sa che bisogna essere costanti con lo studio delle lingue
    • v
    • f
  • 6. L’insegnante di lingua italiana è molto noiosa
    • v
    • f
  • 7. Il razzismo per Said non è un problema solo italiano
    • v
    • f
  • 8. Antonio insegna un po’ di dialetto toscano
    • v
    • f
  • 9. Said vive con 2 ragazzi senegalesi e un italiano
    • v
    • f
  • 10. Muharad si trova in Germania
    • v
    • f

Per la lezione

Prosegui la lettura

Commenti [10]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  1. Ayelen scrive:

    ciao professore,
    Prima di tutto, mi è piacuto moltissimo l’esercizio. Non soltanto perche mi sto “allenando” sulla comprensione lettora, ma anche per che mi interessa l’argomento suggerito sul razzimo degli stranieri, Innanzitutto quelli estracomuntari. una tendenza che aumenta ogni giorno, e come si è detto, il problema no è soltanto dell’italia.
    Comunque, secondo me, il problema più serio,resta nel fatto che non si prenda nessuna iniziativa per evitarlo, nè per aiutare a queste “strane” persone a non sentirsi diverse delle altre. Questo, a mio modo di vedere è una conseguenza della mancanza di insegnamento, cioè dell’ educazione sul corretto attegiamento che si deve avere, cominciando naturalmente per i più piccoli, inculcando una cultura o più che altro una mente aperta a la diversità.
    Un altra volta la ringrazio professore per quello che fa, voglio dre, questo sito che ci aiuta, almeno a me, ad imparare la lingua italiana.
    saluti, ayelen

  2. Carissima Ayelen
    grazie a te per leggere il nostro Blog, grazie a voi vive 🙂 . In effetti, hai ragione si dovrebbe fare a livello scolastico qualcosa di più per educare al diverso e alla pacifica convivenza. Il cielo è lo stesso ovunque tu vada, i confini dall’alto non si vedono, sono solo delle convenzioni. L’uomo parla lingue diverse, ma ama e soffre allo stesso modo. Se viaggi lo sai, se studi lingue straniere lo interiorizzi e sorridi al diverso!
    Love and peace (amore e pace) @)-;–
    Prof. Valerio

  3. Neila scrive:

    Ciao Professore!!!
    E’ veramente utile questo Blog, a mi piace moltissimo, confesso che sono un può pigra, rsrs, ma grazie a te abbiamo avuto questa bella oportunità, di esercitarsi e migliorare l’italiano.
    Riguardo al razzismo, penso che nasce dentro di ogni uno di noi, se lacciamo che cresca e si evolve, se invece lo excludiamo, siamo più preparati ad affrontare con la testa alta questo argomento, il problema è che la maggioranza che pensa di essere vitima del razzismo, loro stessi devono cambiare per primo la sua linea di ragionamento, perchè il razzismo spesso chi crea, sono le persone che hano un può di complesso dentro di se, spero io, lo so bene che viviamo in un mondo pieno di oscurità”(diciamo cosi), ed è per questo che dobbiamo lavorare di più la nostra luce interiore ed esternarla con sicurezza, maturità, humiltà e sopratuto consapevoleza di dare anche opportunità per che gl’italiani ci conoscono, e possono fidarsi di noi, niente si crea, tutto si costruisce, passo a passo!!!! Io penso che è anche una questione di territorio, non solo di razzismo, siamo essere umani, alcuni sono saggi ed raggionano, ma molti ancora si comportano come animali, non per catività, ma per puro istinto naturale e direi, anche animale, ma riccordiamoci che dobbiamo comportarci come animali razionali(che ragionano)!!! 🙂 (hehe, come vedi, mio italiano deve migliorare tanto)…
    Forza amici extracomunitari, possiamo aiutare a cambiare il mondo ,iniziando da noi stessi
    Abraccio Profe
    Neila

  4. Grazie Neila
    per il tuo prezioso commento, ci sono molti spunti interessanti e profondi…
    un caro saluto
    Prof. Valerio 🙂

  5. elisabetta scrive:

    Professore come amante delle lingue e soprattutto di quella italiana la ringrazio del blog e dei suoi contenuti.

    • Zanichelli Avatar

      Grazie a te per il tuo intervento.
      Un saluto
      Prof. Anna

  6. badr scrive:

    grazie mille per quelli che hanno fatto questo sito..distinti saluti

    • Zanichelli Avatar

      Grazie a te e benvenuto su Intercultura blog!
      A presto
      Prof. Anna

  7. Daiane scrive:

    Ciao, me piace molto la cultura italiana e vorrei potrebbe praticare la parole si possibile.

    Aspetto risposta.

    Daiane

    • Zanichelli Avatar

      Cara Daiane, benvenuta su Intercultura blog! Su questo blog puoi leggere articoli su vari argomenti ed esecitarti. Se hai delle domande, non esitare a scrivermi.
      A presto
      Prof. Anna