"La programmazione"

Prof.Giacalone
La lingua italiana,   Per gli insegnanti

Cari colleghi e colleghe, come va il duro e affascinante lavoro dell’insegnante?
Oggi parlerò della programmazione! C’è da precisare che non esiste "la programmazione", cioè una programmazione standard ben precisa. Bensì esistono diversi tipi di programmazioni, tutti validi perché redatti da professionisti e perché adatti a contesti particolari che solo i docenti conoscono! 

Ci sono però alcune indicazioni che dovrebbero essere seguite.
La programmazione dovrebbe essere compilata solo dopo aver conosciuto la classe, per essere specifica per quel contesto particolare. La classe è come una impronta digitale: unica e irripetibile. Grande errore pensare che le programmazioni siano interscambiabili, adatte ad ogni contesto. Seguono delle coordinate spaziali, sociali e temporali irripetibili.    

La programmazione dovrebbe elencare non solo i contenuti ma anche gli obiettivi e gli strumenti. Dovrebbe affrontare anche lo spinoso argomento della valutazione. Oltre a interessarsi di cosa si affronterà in classe, essa dovrebbe spiegare anche come.

Ricordo per i colleghi che si avvicinassero ora al mondo della didattica una piccola e facile differenza tra programmazione e programma: la prima è ciò che si intende fare, il secondo è ciò che effettivamente si è svolto in classe. Essi sono distinti anche temporalmente: la programmazione avviene all’inizio dell’attività didattica, il programma a fine corso. Un’altra differenza, che è giusto far emergere nella programmazione della lingua italiana, è la seguente: LS o L2? O meglio l’italiano come lingua straniera o l’italiano come lingua seconda. La lingua straniera (LS) si apprende nella propria nazione, per esempio la lingua inglese studiata in Italia da un italiano. La lingua seconda (L2) è la lingua che si apprende in un paese diverso da dove si è nato, per esempio l’italiano studiato da un tunisino in Italia.
Dal punto di vista prettamente didattico non vi è molta differenza nell’insegnare italiano a Parigi o nell’insegnare in una classe di stranieri a Firenze. La differenza viene percepita sicuramente dallo studente, il quale troverà diversi stimoli studiando l’italiano in Italia piuttosto che in un qualsiasi altro paese europeo.
 
Care colleghe e colleghi, ecco una proposta di obiettivi e un elenco degli argomenti che si potrebbero trattare in una classe di discenti principianti assoluti. Ipotizzo 4 livelli da 80 ore ciascuno: gli studenti  dovrebbero, dopo 320 ore, acquisire competenze per un livello intermedio B2.

Seguirò la gradualità o in altre parole cercherò di seguire il buon senso. 
Si darà pari spazio alle 4 abilità  linguistiche: saper capire, saper parlare, saper leggere e saper scrivere. Esercizi finalizzati all’ascolto, alla produzione orale, alla lettura e alla composizione scritta dovrebbero aver luogo in tutti e quattro i livelli.
Una parte del corso potrebbe essere inoltre dedicata alla visione di film, all’ascolto di dialoghi in lingua originale, all’analisi di testi di canzoni con relativi esercizi di articolazione fonetica.
All’interno del corso sono incluse anche le verifiche, gli esercizi, per il recupero e quant’altro possa essere utile a motivare e migliorare la didattica.
Spero vivamente che da questa proposta di programmazione possiate prendere spunto per riflessioni o commenti o che possa essere utile per integrare la vostra.

Vi ringrazio per avere scelto Intercultura blog, a presto.
Buon lavoro,
Prof. Valerio Giacalone

 

 

    Obiettivi e argomenti  italiano  L2 /LS 
               
    
Livello di partenza: principiante assoluto 
   Livello finale : intermedio B2                
          Totale ore del corso: 320 (da livello A1 a B2)

 

Livello A1Breakthrough: livello introduttivo o di scoperta. Ore: 80 
– Salutare 
– Presentarsi
– L’alfabeto
– Ringraziare                                
– Chiedere come si sta
– Compitare
– Il verbo avere ed essere all’indicativo presente
– I numeri ordinali e cardinali
– Indicare l’ora
– Indicare il giorno e il mese
– Quanti anni hai
– Pronomi personali soggetto
– Aggettivi in – o – a – e (accordo)
– Aggettivi in – co – ca
– Interrogativo -chi?
– Articolo determinativo e indeterminativo
– Esprimere il possesso
– Indicare oggetti
– Chiedere e dare pareri
– Area lessicale : colori, oggetti personali, abbigliamento
– I nomi in – a – o – e
– Interrogativi: di chi? Quale?
– I possessivi mio tuo suo – Suo
– Dimostrativi questo quello
– Aggettivi: bello
– Chiedere e dire la professione
– Parlare di azioni presenti iniziate nel passato ( da quanto
  tempo)
– Esprimere possesso
– Area lessicale: parentela professioni- oggetti personali (2)
– Prima coniugazione regolare ( are) indicativo presente
– Verbi riflessivi e pronominali: Chiamarsi
– Coniugazione irregolare: indicativo presente di fare
– Usi dell’indicativo presente:  presente + da
– Possessivi: nostro, vostro, loro
– Imperativo regolare:formale e informale
– Documenti personali 
– Offrire, accettare, rifiutare
– Quantità
– Azioni abituali e future
– Area lessicale: quantità, cibi, bevande
– 2° coniugazione regolare (ere)- indicativo presente
– 3° coniugazione regolare (ire): indicativo presente
– Coniugazione irregolare di andare, stare, bere
– Verbi modali. Indicativo presente di volere
– Forma perifrastica: stare + gerundio
– Pronomi diretti: lo, la, li, le
– Essere in grado di comprendere e usare espressioni di 
  uso quotidiano e frasi basilari tese a soddisfare bisogni di 
  tipo concreto.
– Essere in grado di presentare se stessi e gli altri e di 
  formulare domande e rispondere sulle stesse (dati 
  personali, possesso, abitazione, provenienza,
  
  conoscenza, etc.)
– Essere in grado di interagire in modo semplice purché 
  l’interlocutore parli lentamente e chiaramente e sia  
  disposta  a collaborare

 livello A2 Waystage: livello intermedio o di “sopravvivenza”.
 Ore: 80

– Partitivi: di e ne
– Uso delle preposizioni: in, a
– Localizzare servizi
– Chiedere e dare indicazioni di un percorso
– Area lessicale: mezzi di trasporto, luoghi in città
– Coniugazione irregolare: indicativo presente di dire, salire, 
  sapere
– Particella: ci (con i verbi volere e essere)
– Particella: ci, avverbio
– Verbi modali: dovere, potere
– Pronomi diretti e NE con i verbi modali e l’ infinito
– Preposizioni articolate : al, allo, alla, all’
– Forma impersonale con la particella: si
– Imperativo regolare
– Localizzare oggetti
– Parlare di prezzi
– Area lessicale: ambienti, comodità
– Preposizioni semplici e articolate: quadro generale
– Uso delle preposizioni: a, da, di, in, su
– Locuzioni preposizionali: in fondo a, vicino a, di fronte a, 
  davanti a, a – sinistra di, a destra di, fuori di,  sopra, sotto, 
  dietro, dentro
– Coniugazione irregolare  indicativo presente di dare
– Verbi in – care /-gare , indicativo  presente
– Forma impersonale con la particella si
– Chiede per sapere
– Chiedere per avere
– Esprimere possesso
– Area lessicale viaggiare (arrivi, partenze, servizi)
– Coniugazione irregolare di venire e uscire (indicativo 
  presente)
– Le tre coniugazioni generali are, ere, ire quadro generale
– Particella ci con il verbo avere
– Uso delle preposizioni: a, per, da, in, con, fra (tra)
– Preposizioni con pronomi
– Essere in grado  di comprendere frasi ed espressioni  
  usate frequentemente relative ad ambiti di immediata 
  rilevanza (es. fare la spesa,  informazioni, occupazione).
– Essere in grado di comunicare in attività semplici e di  
  routine che richiedono un semplice scambio di 
  informazioni su argomenti familiari e comuni.
– Essere in grado di descrivere semplicemente aspetti del 
  loro background, dell’ambiente circostante e bisogni 
  immediati.

 

Livello B1Threshold: livello soglia
ore 80
– Fare paragoni
– Esprimere desideri
– Esprimere possesso
– Riferire informazioni altrui
– Area lessicale: documenti, valuta, qualità.
– Condizionale semplice
– Plurali irregolari
– Nomi in -co e -go
– Gradi dell’aggettivo
– Comparativo di maggioranza, minoranza e uguaglianza
– Gradi dell’aggettivo e dell’avverbio: superlativo assoluto
– Azioni passate
– Dare spiegazioni
– Formulare ipotesi
– Dare consigli
– Chiedere di ripetere
– Area lessicale: azioni quotidiane, sensazioni  e condizioni 
  fisiche
– Participio passato regolare e irregolare
– Passato prossimo
– Verbi riflessivi e pronominali: alzarsi
– Posizione dell’avverbio con  verbi ai tempi composti
– Indicativo imperfetto regolare e irregolare
– Uso dei tempi: passato prossimo e imperfetto
– Periodo ipotetico con indicativo
– Parlare dei nostri gusti
– Descrivere persone
– Informarci su identità
– Esprimere opinioni
– Area lessicale: interessi, caratteristiche fisiche
– Coniugazione irregolare: presente e passato prossimo di 
  piacere
– Pronomi indiretti (deboli e forti)
– Pronomi diretti e indiretti con verbi al passato
– Pronomi relativi: che congiuntivo presente di essere e  

  avere
– Usi del congiuntivo
– Esprimere un rammarico
– Fare supposizioni
– Esprimere certezza 
– Indicare il grado di una conoscenza 
– Area lessicale: vacanze, previsioni del tempo
– Futuro semplice regolare e irregolare
– Futuro anteriore
– Periodo ipotetico con il futuro
– Sapere/conoscere
– Interrogativi: come, chi, che,cosa, dove, quando, perché, 
  quanto
– Il verbo: cavarsela
– Descrivere un appartamento, una casa
– Descrivere l’arredamento – indicare le dimensioni-
– Area lessicale: tipi di abitazioni, arredamento
– Nomi alterati: diminutivi, vezzeggiativi, 
  accrescitivi,peggiorativi
– Aggettivi e avverbi alterati: diminutivi e vezzeggiativi
– Particella ne: specificazione
– Misure, numeri collettivi e moltiplicativi
– Congiunzioni con l’indicativo
– Essere in grado di comprendere  i punti chiave di 
  argomenti familiari che riguardano la scuola, il tempo 

  libero eccetera 
– Essere in grado di muoversi con disinvoltura in situazioni 
  che possono verificarsi mentre sono in Italia.
– Essere  in grado di produrre un testo semplice  relativo ad 
  argomenti familiari
– Essere  in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, 
  sogni, speranze e ambizioni
– essere in grado di spiegare brevemente le ragioni delle 
  loro opinioni e dei loro progetti 

 Livello B2 – Vantage: livello avanzato- indipendente.

Ore: 80.
– Piccoli commenti e narrazioni
– Informarsi
– Esprimere rincrescimento
– Formulare ipotesi
– Area lessicale: parti dell’automobile, o tecniche a scpelta
– Particella ne con verbi al passato
– Si passivante
– Imperfetto e passato prossimo dei verbi modali
– Periodo ipotetico con l’indicativo imperfetto
– Verbo: farcela  
– Imperfetto e passato prossimo
– Descrivere sintomi malattia
– Consigliare
– Suggerire
– Fare richieste
– Rimproverare
– Area lessicale: salute, servizi medici
– Condizionale semplice irregolare
– Condizionale composto
– Usi del condizionale semplice e composto
– Formazione dei nomi femminili
– Apprezzare
– Ordinare
– Esprimere speranza
– Area lessicale: specialità, ricette e ingredienti, qualità dei 
  cibi
– Congiuntivo presente irregolare
– Congiuntivo passato
– Congiuntivo e infinito
– Concordanza dei tempi e dei modi
– Gli  Indefiniti
– Pronomi combinati
– Misure di peso
– Al telefono
– Chiedere informazioni
– Chiedere servizi
– Fare richieste
– Confermare /disdire prenotazione
– Area lessicale: comunicazioni telefoniche, professioni e 
  mestieri
– Scuola
– Pronomi combinati con l’imperativo
– Gerundio presente regolare ed irregolare
– Usi del gerundio passato
– Gerundio passato
– Pronomi diretti con il gerundio
– Particella ci con i verbi pensare, credere, riuscire
– Infinito passato
– Infinito sostantivato
– L’infinito preceduto da preposizioni improprie
– Formazione dell’avverbio
– Parlare della propria vita
– Confermare
– Attività commerciali
– Passato remoto regolare ed irregolare
– Trapassato prossimo
– Forme organiche di comparativo e superlativo
– Verbo: tenerci
– Chiedere e dare consigli
– Chiedere di fare
– Riferire informazioni altrui
– Area lessicale: abbigliamento acquisti
– Pronomi combinati con l’infinito
– L’infinito con i pronomi personali e le particelle ci e ne
– L’imperativo negativo
– Il discorso indiretto
– Il verbo: andarsene
– Lo Sport
– Esprimere un sollievo
– Esprimere una delusione
– Informare e chiedere informazioni
– Parlare di azioni imminenti
– Chiedere e dare spiegazioni
– Area lessicale: sport, giochi di squadra
– Dalla forma attiva a quella passiva
– Forma passiva con i verbi modali
– Pronomi relativi: cui, il quale, chi
– Esprimere sorpresa
– Area lessicale viaggiare in auto
– Congiuntivo imperfetto regolare ed irregolare
– Usi del congiuntivo imperfetto
– Periodo ipotetico con il congiuntivo imperfetto
– Congiuntivo trapassato
– Periodo ipotetico con il congiuntivo trapassato
– Concordanza tempi e modi
– Analisi di una canzone a scelta tra le più rappresentative 
  della cultura italiana
– Redare un CV in lingua italiana
– colloquio di lavoro
– Essere in grado di comprendere le idee principali di testi 
  complessi su argomenti sia concreti che astratti, 
  comprese 
le discussioni tecniche nell’eventuale campo di 
  specializzazione.
– Essere in grado di interagire con una certa scioltezza e 
  spontaneità, che renderà possibile un’interazione naturale 
  con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore.

 

  

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Commenti [31]

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  1. shahla scrive:

    ciao a tuuti

  2. shahla scrive:

    ciao a tutti,io sono shahla vi saluto dall` azerbaijian sono insegnante della lingua italiana qui a baku,grazie per tutti che aveto fatto per gli insegnante,per me e molto utile tutte queste pragramme sul vostro sito,i consiglisono interessantissimi e anche utili,l`insegnamente eun mestiere molto difficile,sopratutto se si insegna la lingua straniera,ma anche interassante,grazie al professore e tytti a quelli che hanno aiutato a creare questo sito,grazie. voglio fare anche il mio noto se aaggiungessi gli esercizi,la conversazione anche sull`livello intermedio e avanzato sarebbe molto bene,grazie lo stesso buon lavoro tutti a voi,se mi rispondete sarei felice.vi ringrazio

  3. Ciao Shahla, cara collega, come stai?
    Grazie per i complimenti….siamo qui per voi 🙂
    dove insegni e a chi? mi interesserebbe molto conoscere la tua esperienza… se ti va di scriverla nel Blog … sarei molto contento ?
    a presto
    Prof. Valerio

  4. Sara scrive:

    Ciao a tutti,

    mi chiamo Sara, sono un’aspirante professoressa di Italiano, attualmente sono editrice.
    Sto preparando un concorso (non in Italia, vivo all’estero) per insegnare italiano e vorrei chiedervi dei consigli.

    Gli alunni dell’istituto dove potrei insegnare, hanno un’etá che va dai 18 ai 60 anni e sinceramene non riesco ad evere chiaro come poter scrivere una programmazione efficace divisa in 5 anni.

    Vi ringrazio

    Un abbraccio a tutti da un’italiana nel mondo

    Sara

  5. shahla scrive:

    ciao sara capisco molto bene quello che vuoi fare,io ti consiglio di guardare i siti sul internet e cercare qualcosa da li,io spesso prendo gli esercizi siu siti per i miei studenti.ci sono molto siti intesassantissimi io cercero di aiutarti,comunque se lei cerassi sicuramente troverebbe qualcosa.cerco i materiali anche tra quello che abbiamo fatto duarante all`universita.comunque buon lavoro.ciao

  6. Ciao Sara
    la programmazione per cinque anni presenta sicuramnete maggiori difficoltà. Per alcune classi può essere molto simile, dipende sempre dal loro livello .Comunque, prima conoscerei le classi e poi farei la programmazione. Ricorda che la programmazione è ciò che programmi di fare con una particolare classe durante un corso o durante un anno, dopo però aver conosciuto la classe!! Non avere fretta. Prima conoscerei la classe per una o due settiamane poi iniziere a pensare alla programmazione. Vedrai sarà sponatnneo per te fare la programmazione, anche perchè capirai dove potrai arrivare con il programma, capirai come reagiscono gli alunni/e ai materiali che proponi, e dove pui arrivare tu con loro, etc… Ogni classe ha una sua identità, una impronta particolare: scoprila e poi programma 🙂
    Ricorda che se lavori in ambito pubblico, dovrai seguire le indicazioni ministeriali e ti potrai discostare in maniera limitata. Indicherai poi alla fine, con la relazione finale ciò che hai svolto!
    grazie per aver scritto su Intercultura blog
    a presto e buon lavoro… andrà benissimo ne son sicuro
    Prof. Valerio

    p.s. mitica Shahla, grazie per il tuo aiuto e consiglio 🙂

  7. Sara scrive:

    Shahla, Valerio,

    grazie mille.
    Sinceramente sono un pò confusa perchè purtroppo se da un lato è vero che devo conoscere la classe, dall’altro per poter accedere a questo insegnamento (e quindi prima di poter entrare nele desiderate classi) devo superare 3 prove e una di queste sarà proprio l’elaborazione della programmazione.
    Cercherò materiale su Internet e vi farò manterrò aggiornata.

    A prestissimo

    Un abbraccio virtuale

    Sara

  8. shahla scrive:

    cara sara sinceramente mi dispiace tanto perche non ho potuto di aituare su questo problema….,ho letto il commento di professore,anch`io ti consiglierei di fare cio che consiglia lui,vedrai che non sara difficile ti dico una cosa,prima di entrare a una classe ci si sente un po no ma molto confuso perche non conosci gli studenti non conosci il loro livello e si sembra molto difficile la conversazione con loro,ma quando gia li conosci pian piano si scomparise tutto e tu cominci a pensare con la testa fresca tutto cio che devi fare,comunque sono sicura che tu riesca a fara tutto nel modo giusto e perfetto…comunque ci srivi su tutto.buon lavoro.cioa

  9. Sere scrive:

    Salve,
    a proposito di programmazione vorrei sapere se il docente deve per forza seguire le indicazioni ministeriali oppure può creare una programmazione alternativa? Mi spiego meglio: se al Ministero consigliano di seguire un percorso che preveda di iniziare, ad esempio, dal 1200 e arrivare al 1500 per una determinata classe e materia, il singolo docente può scegliere di organizzare diversamente i contenuti, magari adottando un testo che preveda di iniziare dal 1400 per arrivare al 1700?

  10. Cara Sere
    La la tua domanda è molto interessante. Nelle scuole pubbliche le indicazioni ministeriali devono essere seguite o meglio se, per seguire il tuo esempio, devi svolgere in un anno, dal 1200 al 1500, tu sei costretta ad iniziare dal 1200. Puoi, a seconda della classe e della situazione, approfondire un argomento o saltarne un altro, ma in linea generale devi attenerti alle indicazioni ministeriali. Questo viene fatto anche per avere una uniformità di preparazione tra le diverse classi. Immagina se in una prima superiore dovessero fare la prima guerra mondiale? I salti sono costruttivi ma non nello studio… e soprattutto non nella storia 😉
    Nel modo di svolgere le lezioni, nel materiale come insegnante puoi dire la tua. Ma in ciò che si deve svolgere il ministero, il quadro comune europe (per quanto riguarda la conoscenza, certificazione delle lingue) dicono giustamente la loro.
    Grazie per la domanda e a presto
    Prof. valerio

  11. Roberto scrive:

    Buon giorno a tutti,
    io vivo in China e mi han chiesto se potevo insegnare italiano ad un gruppo di ragazzi cinesi che “Partono da zero”.
    Io sono ingegnere ed ho lavorato per 33 anni in una nota casa automobilistica italiana. Per me questo lavoro è “quasi nuovo” avendo già insegnato italiano a 25 colleghi cinesi che han lavorato con me.
    C’è qualcuno che mi puo’ suggerire qualche testo da consultare per far superare ai miei allebi i levelli A1 ed A2 dell’esame di ammissione per la richiesta del Visto per andare poi a studiare nel nostro Paese?
    Mi bastano anche solo qualche sito web da consultare.
    Ciao e buona giornata a tutti.
    Roberto

  12. Caro Roberto
    mi sarebbe utile sapere se tu parli cinese o se i tuoi futuri studenti cinesi e tu parlate inglese! Nel caso in cui tu parli cinese o entrambi parlate inglese o un’altra lingua, puoi usare un libro italiano e tu farai da tramite per le spiegazioni e didascalie. Ci sono tanti bei libri ma uno in particolare ti consiglerei per i livelli A1/A2: “Noi” edito dalla Zanichelli. Un corso che va per gradi, basato sulla comunicazione con cd e dialoghi semplificati. Un libro che piace a studenti e insegnanti con un prezzo molto ragionevole. Dagli un’occhita anche sul sito, in alto a sinistra nel blog digita su libro e esercizi così ti fai un idea. Se tu non parli cinese o non potete comunicare con un altra lingua dovresti cercare un libro con spiegazioni in cinese.
    Un caro saluto e buone lezioni
    Prof Valerio

  13. Roberto scrive:

    Grazie caro Prof. Valerio per la pronta risposta.
    Il mio cinese è un po’ limitato ma mi “aiuta” in molte circostanze. Lo userò anche in questo caso per familiarizzare con i miei studenti. Di solito i cinesi ridono quando parlo la loro lingua. L’ambiente sarà quindi sereno e non teso.
    Parlo inglese e portoghese (brasiliano) e sicuramente avrò qualche allievo che già conosce la prima di queste due lingue molto piu’ diffusa della nostra in China.
    E’ mia intenzione farmi aiutare da questi ragazzi nelle spiegazioni piu’ complesse. Loro saranno contenti e si sentiranno valorizzati.
    Grazie per il volume che mi hai indicato. Lo farò acquistare in Italia dai miei figli, che vivono a Torino, e me lo farò spedire qui in China.
    Per i testi cinesi che insegnano italiano ne ho già alcuni che ha utilizzato, con buon successo, la mia compagna cinese.
    Noi ora comunichiamo molto bene in uno strano linguaggio “italo-anglo-cinese” che nessun altro capisce ma che per noi è l’ideale.
    Grazie di nuovo per le tue indicazioni.
    Ti auguro di cuore un buon successo nel tuo affascinante lavoro di insegnante che ho sempre ammirato.
    Buona giornata e un caro abbraccio (alla brasiliana maniera).
    Ciao
    Roberto

  14. Grazie a te Roberto
    per il tuo gentile interessamento. Propio in questo periodo sto insegnando italiano a studenti cinesi col progetto “Marco Polo”. Io non parlo cinese e loro non parlano inglese o italiano. Ma per fortuna un alunno mastica un po’ di inglese e mi aiuta quando ci sono spiegazioni o parole che magari non comprendono. L’entusiasmo da parte di entrambi e il desiderio di riuscire ad apprendere la lingua fanno comunque di questa esperienza qualcosa di speciale. Rimagono alcuni problemi, come la pronuncia della “r”, pronunciata come ben saprai “l”. Un errore e una confusione che si ripercuote poi anche nello scritto. MI sono spaventato quando un alunno ha scritto “mi piacciono le italia ragazze morte” il realtà intendeva scrivere “mi piacciono molto le ragazze italiane”… piccola differenza di significato 🙂 e mi raccomando se ti serve una mano, una esperienza di insegnamento in Cina non mi dispiacerebbe.
    Buon Lavoro e a presto e grazie per l’abbraccio brasiliano
    Prof. Valerio

  15. Roberto scrive:

    Anche nel mio caso si tratta del Progetto Marco POLO.

    Ovviamente dovo’ prepare i ragazzi per fare in modo che quando andranno in Italia abbiano già superato le difficoltà che tu hai menzionato.

    Insegnandolo anche alla mia compagna devo dire di essere riucito, grazie soprattutto alla sua ferrea volontà, a farle pronunciare pergettamente la R e lei ne va orgogliosa.

    Il testo che i due funzionari del’Istituto mi han fatto vedere (solo vedere per il momento) è un testo ufficiale del Progetto Marco Polo.

    A me pero’ sembra un po’ troppo avanti.

    Come sai per i cinesi non esiste l’alfabeto e, in quel teso, non ho visto alcun riferimento a questa fondamentale base di partenza.

    Oggi, lunedi, sono fuori Nanchino e martedì andrò a parlare di nuovo con loro.

    Vediamo se accettano la mia proposta retributiva.

    Quella fatta da loro è veramente un po’ troppo deprimente. :o)

    Visto che stan cercando un altro docente faro’ loro presente anche il tuo desiderio.

    Ovviamente parlero’ per te di un trattamento da “Espatriato” che, viste le mie precenti esperienze, conosco molto bene.

    Buona serata. Qui sono le 00.20 ed io vado a dormire.

    Ciao

    Roberto

  16. SoommaRouro scrive:

    bene molto bene 🙂
    Mahl

  17. Cerezita scrive:

    COmo posso fare questo..
    usa ci o ne

    vivo a salermo e…… sto bene
    io non ho visto niente e non…. so nulla
    se non hai comprato il pane,……penso io
    se te….parliamo,è perchè ti vogliamo bene

    • Zanichelli Avatar

      Cara Cerezita, le particelle ci e ne sono un argomento piuttosto complesso, ti consiglio di ripassarlo con attenzione.
      vivo a Salerno e ci sto bene
      io non ho visto niente e non ne so nulla
      se non hai comprato il pane, ci penso io
      se te ne parliamo, è perchè ti vogliamo bene
      Se hai bisogno di chiarimenti sull’uso di ci e ne non esitare a scrivermi.
      a presto
      Prof. Anna

  18. ciao a tutti! sono prof.ssa di italiano in Venezuela. Da un anno che mi sono laureata in Lingue moderne. Lavoro con l’italiano perché mi famiglia è italiana e mi piace molto la lingua. Sto facendo lezione con studenti di diverse età: da 14 a 40 anni, tutto mezcolati in due gruppi e provo un po’ complesso farli parlare e così mettere in pratica tutto ciò che abbiamo studiamo della grammatica.(conoscono già i tempi come:pass pross.,futuro, condizionale e imperativo e l’altro gruppo sono presente, pass. pross. e futuro) Di solito, parliamo di notizie che loro cercano sulla web, ascoltiamo dei cd di musica e delle conversazioni per poi discutere.. ma è povero il risultato. Anche gli dico di trovare informazione su argomento come: scuola italiana,alcune città italiane,mafia, sport, spettacoli, economia agricola, dialetti, i paesi vicini… ecc. Basta con questo che facciamo in lezione? come posso valutarli? potete darmi dei consigli per valutazioni orali?
    tante grazie vi do in anticipo!!!
    auguri!!!
    Prof. Anna Petrella

    • Zanichelli Avatar

      Cara Anna, è sempre molto complicato avere studenti così diversi per età e per livello linguistico. Mi sembra che tu proponga argomenti di conversazione interessanti, prova a dividere gli studenti in piccoli gruppi e a farli discutere su un argomento, in questo modo parleranno di più e la conversazione sarà meno caotica.
      Per quanto riguarda le valutazioni ti consiglio di consultare il Quadro di Riferimento Europeo delle Lingue (lo trovi anche su internet), questo strumento ti consente di avere indicazioni precise sul livello di conoscenza della lingua.
      Buon lavoro!
      Prof. Anna

  19. Gentile prof. Anna.
    La ringrazio per la sua risposta. Lo farò e cercherò anche il quadro di riferimento che lei dice.
    Tante grazie!
    Buon lavoro anche per lei!!
    Prof. Anna Petrella

  20. Gentile Prof. Giacalone,

    gli argomenti della programmazione che Lei propone mi sono di grande aiuto e La ringrazio. Tuttavia, nella programmazione dei miei corsi (che comprendono i livelli A1-C2), destinati a funzionari europei, ho spesso dei dubbi sull’iter didattico da adottare. Volendo per esempio far uso della Sua lista, non riesco a far combaciare i suoi contenuti, diciamo per il livello B1, con i contenuti del libro di corso che utilizzo (‘Nuovo Progetto Italiano 2’). Lei cosa mi consiglia? Come potrei programmare un corso che contenga gli argomenti che Lei propone usando il suddetto materiale come filo conduttore? Lei come suol fare?
    La ringrazio e le porgo un cordiale saluto di buon anno.

    Prof. Donato Bencivenga

  21. Juana scrive:

    Prof. Anna,
    Voglio presentarmi all’ esame Celi 3. Che consiglio mi dai?
    Saluti
    Juana

    • Zanichelli Avatar

      Cara Juana, sicuramente su internet puoi trovare il programma e delle simulazioni dell’esame, quindi esercitati più che puoi e in bocca al lupo!
      Prof. Anna

  22. lucia scrive:

    Sono insegnante di italiano in Moldova, prima insegnavo in un liceo ai ragazzi da 10 a 19 anni,adesso insegno in una società italiana con tantissimi dipendenti quasi 200 dipendenti tra 20 e 30 anni che devono parlare tutti l’italiano.Molti di loro quando sono assunti lo parlano già un po e per me a volte è difficile valutare il loro livello, so che ci sono dei test di una difficoltà graduatoria. mi potrete dare un consiglio su questa cosa.Grazie mille!!!

    • Zanichelli Avatar

      Cara Lucia, esiste un QUADRO DI RIFERIMENTO EUROPEO DELLE LINGUE che propone criteri condivisi per valutare il livello linguistico, quindi ti consiglio di fare una ricerca su internet e vedrai che troverai delle modalità con cui poter valutare i tuoi studenti.
      Un saluto
      Prof. Anna

  23. laura scrive:

    a me servirebbe sapere i pronomi interrogativi subitooooooooooooo

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      Cara Laura, puoi trovare quello che cerchi nell’articolo intitolato “gli interrogativi” su questo blog.
      Un saluto
      Prof. Anna

  24. Buongiorno a tutti, mi chiamo Elisabetta e sono un’insegnante di lingua Italiana.Insegno Italiano all’estero oltre ad avere esperienza di insegnamento nella scuola elementare Italiana. Penso che un’insegnante debba continuamente aggiornarsi e percio’ sono interessatissima a consultare il vostro sito!

  25. Pagalas scrive:

    Buongiorno,
    ho insegnato italiano per un’impresa, il livello da cui partivano gli studenti(ispanofoni) era A1, ora il corso ricomincia e l’impresa mi ha espressamente chiesto di lavorare molto di più sul lessico ( relativo al settore di cui si occupa) e poca grammatica..
    premetto che le ore erano e sono 2 a settimana( concentrate in un’unica lezione) quindi ho organizzato la programmazione come un corso intensivo. Insomma vorrei un consiglio su come organizzare una programmazione in cui ci sia poca grammatica e molto lessico…
    grazie !!!

    • Zanichelli Avatar

      Caro Pagalas, ti consiglio allora di preparare lezioni il cui argomento principale sia il lessico relativo al settore che interessa, poi attraverso dei dialoghi o dei brevi testi o attraverso spunti di discussione in classe (che abbiano come argomento quello specifico settore di lavoro) è necessario però affrontare anche le basi della grammatica (genere e numero dei nomi, coniugazione dei verbi, articoli ecc) in modo che l’apprendimento del lessico specifico e l’apprendimento della grammatica di base vadano di pari passo.
      A presto
      Prof. Anna